M5S, Il Futuro in Programma

20 PUNTI PER LA QUALITÀ DELLA VITA

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VIA SUBITO 400 LEGGI INUTILI

Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini. L’obiettivo è rendere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese più semplice, con l’abolizione di 400 leggi inutili. Le prime le abbiamo già individuate: sono gli studi di settore, il redditometro e lo spesometro. Proponiamo l’istituzione di Comitato Parlamentare di Controllo e una Commissione di Studio per procedere a una ricognizione delle norme vigenti, verificare gli effetti delle leggi già approvate e quindi decidere modificarle o abrogarle. Per disboscare ‘giungla normativa italiana” raccoglieremo le leggi per materia, elaborando testi unici.

SMART NATION: NUOVO LAVORO E LAVORI NUOVI

Qualità della vita significa meno burocrazia, migliori servizi pubblici e più opportunità di lavoro e impresa. Per riuscire a centrare l’obiettivo proponiamo investimenti in nuove tecnologie, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione Pa. Si tratta di investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale.

REDDITO DI CITTADINANZA: RIMETTIAMO L’ITALIA AL LAVORO

Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito non assistenziale che ha l’obiettivo di garantire alle persone che vivono sotto la soglia di povertà un reddito minimo di avere una vita dignitosa e ricollocarsi nel mondo del lavoro. L’erogazione della misura è condizionata a una serie di obblighi relativi alla formazione, alla riqualificazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale: se questi impegni non vengono rispettati si perde per sempre il diritto al beneficio. In Italia i beneficiari del reddito sono circa 9 milioni di persone (2 milioni 789 mila famiglie). Il costo complessivo stimato dall’Istat per attivare nel primo anno la misura è di 17 miliardi di euro (14,9 mld per il sostegno al reddito e 2,1 mld per rafforzare le politiche attive del lavoro e i Centri per l’impiego. Il M5S ha già individuato le coperture e sono state più volte dichiarate ammissibili dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Esempi di sostegno economico alle famiglie. Single: 780 euro netti al mese; coppia di pensionati o giovani: 1.170 euro netti al mese; coppia con 1 figlio minori di 14 anni: 1.404 euro netti al mese; coppia con 2 figli minori di 14 anni: 1.638 euro netti al mese; coppia con 2 figli maggiori di 14 anni: 1.950 euro netti al mese.

PENSIONE DI CITTADINANZA: MAI PIÙ SOTTO I 780 EURO

La pensione di cittadinanza è contenuta nel ddl sul reddito di cittadinanza. In questo caso, però, il beneficiario è una persona che non è più in età lavorativa, e dunque non sarebbe costretto a rispettare gli obblighi relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. La copertura economica è quella indicata per il reddito di cittadinanza. La misura è rivolta ai pensionati che non arrivano a percepire la pensione minima ed è pari a 780 euro netti al mese per tutti pensionati che vivono da soli; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

MENO TASSE, PIÙ QUALITÀ DELLA VITA

Riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese che pesa ancora per il 42,9% del Pil. Lo faremo approvando un pacchetto completo, che prevede la riduzione delle aliquote Irpef per tutte le fasce di reddito favorendo in particolare la classe media. Niente tasse per redditi fino a 10 mila euro. Manovra choc per piccole e medie imprese (con la riduzione del cuneo scale e dell’Irap). Abolizione degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

TAGLI AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA: 50 MILIARDI CHE TORNANO AI CITTADINI

Con lo stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili, riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva otteniamo a regime un risparmio di 50 mld di euro. Approveremo subito un provvedimento per commisurare la pensione di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali ai contributi effettivamente versati, così come accade per il resto dei cittadini. Il M5S ha dimostrato che è possibile perché è l’unica forza politica che è entrata in Parlamento dimezzandosi i propri stipendi e rinunciando al vitalizio. Grazie a questi tagli ha restituito oltre 90 milioni di euro di cui 37,3 mln tra Camera, Senato e consigli regionali (24,8 mln in parlamento e 12,4 mln nelle regioni).

SICUREZZA E LEGALITÀ

Vogliamo assumere 10 mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine, tra cui 5 mila nella polizia; costruire due nuove strutture carcerarie e dire basta ad amnistie, indulti, depenalizzazioni, leggi ad personam e depotenziamento delle norme penali. Proponiamo l’equiparazione delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco a quelle dei Corpi dello Stato. Il costo degli interventi è di 2,2 miliardi di euro così ripartiti: un miliardo per l’assunzione di 10 mila nuovi agenti; 1,2 mld di euro per i vigili del fuoco di 1,2. La sicurezza passa anche dagli investimenti in cyber security e intelligence.

STOP AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE

La proposta contempla l’assunzione di 10 mila professionisti (psicologi, mediatori culturali, assistenti legali, educatori e altre figure specializzate) per rendere più veloce ed efficiente le procedure per valutare se un migrante ha diritto o meno a stare in Italia, da inserire nelle commissioni territoriali. Proponiamo, altresì, il superamento del regolamento di Dublino perché il meccanismo di redistribuzione dei migranti deve essere automatico e obbligatorio, potenziando la cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri.

TUTELA DEI RISPARMI DEI CITTADINI

I salvataggi bancari degli ultimi anni sono stati realizzati sulla pelle di decine di migliaia di piccoli azionisti e risparmiatori. Il M5S intende risarcire gli obbligazionisti subordinati retail che si sono visti azzerare le obbligazioni acquistate. A questo si aggiunga la creazione della Procura nazionale per i reati bancarie e la riforma bancaria “Glass Steagall act”. Per attuare queste proposte servono poco meno di 400 milioni di euro. La copertura arriva dalle polizze dormienti e dai fondi “mis-selling” (“vendita fraudolenta”).

LA SANITÀ SI PRENDE CURA DI TE

Basta tagli. Proponiamo l’aumento delle risorse per la Sanità Pubblica e riduzione sostanziale delle liste di attesa per tutti gli esami medici. In Italia ci sono circa 11 milioni di persone che nel 2016 hanno rinunciato a curarsi almeno una volta per mancanza di risorse economiche o per le liste d’attesa troppo lunghe. Proponiamo il superamento del 6,5% del Pil per la spesa sanitaria pubblica, l’aumento degli investimenti in prevenzione e sulla digitalizzazione, l’incremento del Fondo non autosufficienze; 10 mila assunzioni; interventi in formazione e ricerca scientifica, lotta alla corruzione e agli sprechi, stop ai ticket sanitari.

17MLD PER AIUTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI

Proponiamo l’applicazione del modello francese per aiutare le famiglie: rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter. Il M5S pensa alla costruzione di un welfare familiare serio. Si tratta di riorganizzare i sostegni per il babysitting e per l’acquisto dei prodotti dell’infanzia; e ancora l’introduzione Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età e l’innalzamento dell’importo detraibile per assunzione di colf e badanti e delle indennità di congedo parentale (dal 30% all’80% della retribuzione) e di maternità (dall’80 al 100%).

BANCA PUBBLICA PER GLI INVESTIMENTI

Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie, erogando credito paziente a tassi agevolati. Il capitale iniziale su cui far leva per i prestiti sarà di 10 miliardi di euro e il credito verrà indirizzato in settori strategici (abitazione, adeguamento sismico degli edifici, mobilità sostenibile, cultura, energia e ambiente, nuove filiere produttive).

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE

Il pacchetto di misure prevede la riforma della prescrizione; l’utilizzo delle intercettazioni, anche quelle informatiche, per i reati di corruzione; la celebrazione dei reati di mafia in tutte le 26 sedi di Corte d’Appello; modifiche all’articolo 416 ter sul voto di scambio politico- mafioso, eliminando l’attuale previsione secondo la quale il reato è da escludere sempre, qualora non vengano provati i cosiddetti metodi intimidatori tipici mafiosi, e ancora introduzione del DASPO (cioè l’interdizione perpetua dai pubblici incarichi) per i condannati in via definitiva per reati di corruzione. Il M5S propone di aumentare le pene per tutti i reati di corruzione e contro la PA e l’istituzione della figura di “agenti sotto copertura” per i reati di corruzione.

UNA GIUSTIZIA RAPIDA, EQUA ED EFFICIENTE

Il pacchetto di proposte prevede la riduzione della durata dei processi, utilizzando come modello quello previsto per i processi di Lavoro, che si caratterizza per avere tempi più brevi e celeri rispetto ai procedimenti ordinario, e l’introduzione dello strumento processuale della class action per tutelare i cittadini da abusi e frodi consumate a loro danno da lobby e poteri forti. Una giustizia rapida ed efficiente attira maggiori investimenti, quindi maggiori entrate per lo Stato. Il M5S prevede 4 miliardi di investimenti a legislatura per ricerca e innovazione legati alla cyber security e l’assunzione di 5 mila amministrativi e 1.400 magistrati per rendere più efficiente e rapido il comparto.

GREEN ECONOMY. ITALIA 100% RINNOVABILE

Spingere la raccolta differenziata domiciliare di qualità e tariffa che consenta pagare di meno a chi produce meno rifiuti indifferenziati, serve innanzitutto a creare decine di migliaia di posti di lavoro. Stimiamo la creazione di circa 200mila posti di lavoro dall’economia del riciclo rifiuti; 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. L’obiettivo principale è ridurre fortemente il tasso di consumo di suolo fino a portarlo a zero entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo occorre puntare sulla riqualificazione dell’esistente e utilizzare al meglio le aree già urbanizzate. Proponiamo l’uscita dalle fonti fossili entro il 2050 e di raggiungere l’obiettivo di un milione di auto elettriche, a partire dalla riconversione dei mezzi di trasporto del comparto pubblico.

RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PUBBLICO/PIL DI 40 PUNTI IN 10 ANNI

Proponiamo la riduzione di spese improduttive, tagli agli sprechi, lotta alla grande evasione. Sono i pilastri della strategia di lacrime e sangue e austerity seguita finora. La proposta contempla investimenti pubblici produttivi, finanziati in parte anche a deficit, e riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, riducendo così il rapporto debito/Pil. Interventi di spending review intelligente e lotta senza quartiere alla grande evasione fiscale.

SUPERAMENTO DELLA COSIDDETTA BUONA SCUOLA

La riforma della “Buona scuola” è stata un fallimento. La formazione obbligatoria prevista per i docenti nella Buona Scuola non è mai partita, la “supplentite” è rimasta tale (in particolare rispetto ai docenti di sostegno), e c’è il problema che riguarda soprattutto la mobilità dei docenti che a causa dell’algoritmo “impazzito” del ministero dell’Istruzione ha comportato che decine di migliaia di docenti siano stati spostati immotivatamente da Nord a Sud e viceversa. Proponiamo un piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuola; l’incremento dalla spesa pubblica per l’istruzione scolastica e l’abolizione del precariato

VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL MADE IN ITALY

Creazione del ministero del Turismo separato da quello dei Beni Culturali e una maggiore tutela dei beni culturali. Sono le prime due proposte del M5S per valorizzare le bellezze del Belpaese che ogni anno attraggono migliaia di visitatori e turisti. Se il Made in Italy fosse un brand l’Italia sarebbe al terzo posto su scala globale. E dal momento che i nostri prodotti sono ricercatissimi, sinonimo di lusso ed eccellenza all’estero e rappresentano un forte attrattore per i turisti stranieri, per promuovere le eccellenze italiane creeremo Italia.it, la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo. Per tutelare i prodotti italiani e il brand Made in Italy, il M5S intende salvaguardare la qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali.

INVESTIMENTI PRODUTTIVI: 50 MLD NEI SETTORI STRATEGICI

Per rilanciare l’Italia, proponiamo un piano da 50 miliardi di euro in cinque anni in investimenti pubblici produttivi. I settori su cui puntare sono: green economy, bonifiche, rete idrica, rete elettrica, adeguamento sismico, mobilità pulita e sostenibile, dissesto idrogeologico, riqualificazione urbanistica, edilizia scolastica e sanitaria, banda ultra larga, infrastrutture immateriali. Si tratta di interventi in comparti che, a differenza delle grandi opere inutili, creano centinaia di migliaia di posti di lavoro e non offendono il territorio.

SUPERAMENTO DELLA LEGGE FORNERO

Il M5S ha promesso il superamento della riforma Fornero sulle pensioni. Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso del mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Stiamo lavorando alle seguenti proposte: si va in pensione dopo 41 anni di contributi versati (quota 41) oppure se la tra età anagrafica ed età contributiva equivale (quota 100). E staffetta generazionale; estensione della categoria dei lavori usuranti tramite la creazione di un “Osservatorio sul lavoro usurante”. Opzione donna.

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Inaugurazione del Comitato elettorale del M5S a Sciacca lunedì 19 febbraio 2018

Lunedì 19 febbraio sarà inaugurato a Sciacca in Piazza Marconi 14 il Comitato elettorale del M5S. L’appuntamento è fissato per le ore 19:00 e sarà l’occasione per i cittadini di incontrare e conoscere meglio il portavoce candidato M5S al Senato della Repubblica Gaspare Marinello. “In vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, – afferma Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S, che sarà presente all’inaugurazione – lo spazio d’incontro resterà aperto per consentire al pubblico di documentarsi sui punti principali del programma nazionale del MoVimento, sulle modalità di voto e sulle attività in corso.

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Scopri se hai pagato più del dovuto la tassa sui rifiuti (TARI)

di Giuseppe L’Abbate, portavoce MoVimento 5 Stelle alla Camera

Ad ottobre 2016 ho presentato una interrogazione parlamentare per sollevare il problema dell’errato calcolo della “quota variabile” della Tari, la tassa sui rifiuti. La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza.

Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali! Un errore sollevato anche da Il Sole 24 ORE ma che ha avuto un chiarimento solamente dopo la risposta alla mia interrogazione data dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.

Per verificare se nel tuo Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata ti basterà, pertanto, prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all’utenza “domestica” principale sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata è, dunque, ILLEGITTIMA.

Per fare ricorso, sarà sufficiente protocollare o inviare per raccomandata a/r, al Comune che ti ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente. Trascorsi 90 giorni, se non si è ottenuta risposta o se è stato esplicitato un diniego, puoi fare ricorso alla Commissione tributaria locale.

Qui trovi il MODULO FAC-SIMILE da presentare al tuo Comune. Se non ci riesci, inviami la tua bolletta in privato e ti risponderò appena possibile!

Intanto, per trovare tutti i materiali e fare i dovuti approfondimenti leggi qui:
Per la Tari i cittadini pagano più del dovuto
Il Governo boccia i Comuni sul calcolo della Tari
L’errato calcolo della Tari
Scopri quanto hai pagato in più di Tari

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