PRESENTATO DAL M5S UN DDL CHE ISTITUISCE L’AZIENDA OSPEDALIERA DI SCIACCA – MANGIACAVALLO E MARINELLO: “COSÌ SI PUÒ GARANTIRE UN’OFFERTA SANITARIA MIGLIORE E UN RUOLO PIÙ CENTRALE DEL NOSTRO TERRITORIO”

Si comincerà presto a parlare di AOT, ovvero di Aziende Ospedaliere Territoriali, in VI commissione legislativa ARS. E’ stato presentato infatti, nello scorso mese di Marzo il DDL n.207, intitolato “Norme istitutive delle aziende ospedaliere territoriali”, su iniziativa del vice presidente della Commissione salute ed affari sociali, Francesco Cappello, dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo e Nunzio Di Paola e di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’ARS.

A 9 anni dall’approvazione della riforma del sistema regionale sanitario, appare necessario e non più differibile una revisione della legge 5/2009 ed in particolare della parte che riguarda l’organizzazione delle aziende sanitarie provinciali (ASP), oggi, assolutamente, inadeguate ad offrire una risposta alla domanda di sanità dei Siciliani. La proposta, pertanto, è quella di istituire le Aziende Ospedaliere Territoriali non più coincidenti con gli ambiti territoriali delle ex provincie.

Da anni il territorio e le popolazioni dell’hinterland saccense rivendicano nei confronti dell’ex capoluogo di provincia, Agrigento, un ruolo più centrale e non più periferico attraverso il riconoscimento di una propria autonomia nella gestione dei servizi sanitari. L’idea è quella di istituire un’Azienda Ospedaliera Territoriale che comprenda il PO Giovanni Paolo II di Sciacca e l’Ospedale di Ribera, come il PO Gravina di Caltagirone ed il PO Basso Ragusa di Militello nonché il PO Vittorio Emanuele di Gela e gli Ospedali di Niscemi e Mazzarino.

I suddetti presidi ospedalieri condividono tutti la medesima condizione di “perifericità” nell’ambito delle rispettive ASP di Agrigento, Catania e Caltanissetta e solo in questo modo possono legittimamente ambire ad ottenere una propria autonomia organizzativa e gestionale essendo in particolar modo Sciacca, come Gela e Caltagirone per i servizi sanitari offerti ed omogeneità territoriale assolutamente complementari. L’ambizione è quella di riportare al centro della politica sanitaria l’Ospedale ed il territorio e ciò può essere conseguito solo attraverso la istituzione delle aziende ospedaliere territoriali.

E’ una iniziativa che viene richiesta dal territorio – afferma il deputato Matteo Mangiacavallo. – Sciacca è distante da Agrigento quanto da Palermo e Trapani e, visto il bacino di utenza del nostro Ospedale, che abbraccia parti di tre province diverse, deve aspirare ad un ruolo maggiormente centrale. Dopo l’avvio della discussione in commissione, verificheremo se ci sono margini per estendere dell’AOT su Castelvetrano”.

Non mancherà anche il mio impegno – dichiara il neo senatore del M5S Rino Marinellocome, spero, non mancherà quello dei parlamentari degli altri schieramenti politici. E’ una battaglia che non deve vederci contrapposti ma per la quale, speriamo, ci sia massima convergenza tra le forze politiche presenti nel territorio agrigentino”.

Nelle prossime settimane il M5S avvierà una campagna di sensibilizzazione dei cittadini delle città interessate dalla proposta riforma sul tema.

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SCIACCA, I GETTONI DI PRESENZA DEL M5S FINANZIANO PERCORSO VITA PER TUTTI I CITTADINI

Link al progetto

Il M5S ha presentato ieri una nuova proposta a costo zero per la città che si aggiunge alle tante altre proposte già presentate a questa Amministrazione nei mesi passati.

“Il M5S non è solo opposizione – afferma il consigliere comunale del M5S Teresa Bilello – ma vuole essere prima di tutto una forza di cambiamento propositiva e cerchiamo di dimostrarlo con i fatti. Ricordiamo il nostro progetto sulla ZTL o la proposta di istituire il tavolo tecnico/politico sulle Terme, il Canile Online per incentivare le adozioni e ancora il tappetino del parco giochi. Proposte che ahimè sono rimaste ad oggi inascoltate da quest’amministrazione che ha optato per altre soluzioni, che non si sono certamente rivelate di successo”.

La proposta prevede la realizzazione di un percorso vita all’interno dell’area del Museo del Carnevale. Un progetto che verrà finanziato interamente con i gettoni di presenza al consiglio comunale.

“È un progetto per la città che verrebbe finanziato dalla città stessa – continua Bilello – attraverso l’utilizzo dei gettoni di presenza al consiglio comunale.”.

Si tratta di un percorso lungo 1700m circa che prevede una serie di tappe distanziate tra loro di un centinaio di metri. Dopo una prima tappa di riscaldamento, le successive indicano ognuna un diverso tipo di esercizio, da eseguire a corpo libero. Ogni postazione è caratterizzata dalla presenza di un cartello che spiega dettagliatamente come eseguire correttamente l’esercizio e per quante volte, in funzione dell’età e del livello di preparazione dell’atleta. Le varie stazioni, si raggiungono correndo a bassa – media velocità, respirando profondamente per recuperare in vista della successiva sosta di lavoro. Un training che, prevedendo un continuo salire e scendere delle pulsazioni, pur mantenendole sempre nella fase aerobica, rafforza il sistema cardiocircolatorio e permette di bruciare molte calorie, specie quelle provenienti dalle riserve di grasso.

“L’idea di realizzare un percorso vita – conclude il consigliere comunale Teresa Bilello – nasce dalla semplice osservazione che quest’area della città, la Perriera, è stata scelta spontaneamente dai cittadini per praticare sport liberamente all’aria aperta. Adesso ci auguriamo che l’Amministrazione accolga questa ennesima proposta e ci lasci realizzare questo piccolo servizio per la città.”

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Il M5S Sciacca chiede all’Amministrazione di mettere in funzione il baratto amministrativo

Il baratto amministrativo è un utile ed innovativo strumento che è stato messo a disposizione delle amministrazioni locali dal decreto legislativo “Sblocca Italia” nel settembre 2014. Per questo motivo il M5S Sciacca ritiene che tale strumento vada aggiornato e reso applicabile in tempi brevi. Oggi abbiamo presentato un’interrogazione che va in questa direzione.

Ricordiamo che il provvedimento ha come destinatari singoli cittadini o cittadini associati che, bisognosi di pagare tributi come Tasi, Tari e Imu, e in generale debiti con il fisco, possono farlo grazie allo svolgimento di lavori socialmente utili per il Comune, come ad esempio pulire le strade, tagliare l’erba nei parchi, prestare opere di manutenzione o recupero e riqualificazione di aree e beni immobili inutilizzati. Chiaramente i contribuenti per usufruirne devono fare richiesta al Comune e comprovare lo stato di disagio economico.

Il Comune di Sciacca ha deciso di dotarsi di questo prezioso strumento che agevola le fasce più deboli della collettività approvandone all’unanimità il regolamento in Consiglio comunale con la delibera n.13 del 24 febbraio 2016, ma all’approvazione non è seguita alcuna applicazione, annullando di fatto ogni effetto positivo per le casse comunali, per i contribuenti in difficoltà e per le associazioni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento.

Ad aggravare la situazione sono sopraggiunti i dubbi sollevati dalla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, secondo la cui delibera, la n. 27 del 23 marzo 2016, il baratto amministrativo deve essere disciplinato da un regolamento comunale, non solo una semplice delibera della giunta, non può riguardare i debiti pregressi dei contribuenti e deve esserci un rapporto di stretta inerenza tra le esenzioni e/o riduzioni tributarie e le attività poste in essere dai cittadini. Inoltre una delibera della sezione Veneto della magistratura contabile, la n. 313 del 21 giugno 2016, ha chiarito che le agevolazioni connesse al baratto amministrativo non possono essere fruite dalle imprese, perché sarebbe un modo per aggirare le regole di evidenza pubblica.

Secondo quanto stabilito dalla Corte dei Conti, dunque, gli articoli 29, 30 e 31 della delibera con cui si è approvato il regolamento del Baratto Amministrativo necessitano di essere modificati.

Al fine di mettere questo validissimo strumento nuovamente a disposizione delle fasce più deboli della nostra collettività e del Comune, che potrà avvalersi di mano d’opera aggiuntiva, il M5S di Sciacca nella sua interrogazione all’Amministrazione comunale chiede:

  • se intenda sottoporre a modifica gli articoli 29, 30 e 31 del regolamento, riscrivendoli secondo i pareri della magistratura contabile;
  • se abbia intenzione o meno di deliberare in merito al Baratto Amministrativo;
  • quali tipi di tributi e quali delimitazioni temporali abbia previsto per la sua applicazione;
  • a quanto ammonta la cifra prevista per il Baratto Amministrativo nel bilancio di previsione 2018/2020 e se questa pratica non si può già applicare per la compensazione della Tari 2018 in favore dei cittadini che ne facciano richiesta oppure, se le domande dovessero superare la soglia massima prevista in bilancio, di quelli presenti in una graduatoria stilata in base a criteri e punteggi.
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WiFi4EU – Wi-fi gratuito per gli europei

La Commissione Europea ha finalmente lanciato il bando per promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini negli spazi pubblici come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa.

Il bando WI-FI4EU uscirà il 15 MAGGIO 2018 ed è già possibile per gli Enti locali registrarsi attraverso questo portale https://goo.gl/4PKkJj.

La registrazione è il passo preliminare che consentirà ai Comuni di partecipare al bando e ottenere il voucher.

I comuni che vogliono partecipare al bando devono:

  1. REGISTRARSI sul portale https://www.wifi4eu.eu/#/home. Senza la registrazione non sarà possibile partecipare al bando.
  2. PRESENTARE la propria candidatura, a partire dal 15 Maggio 2018 alle ore 13:00, per avere un voucher WiFi4EU. Solo i Comuni precedentemente registrati potranno presentare la propria candidatura.

I voucher saranno assegnati secondo la modalità “a sportello” (“first-come, first-served”), cioè in base all’ordine di arrivo della richiesta. Sarà quindi fondamentale la data e l’orario di inoltro della candidatura.

Il voucher coprirà i costi materiali e di installazione degli hotspot Wi-fi.

Ai beneficiari spetterà impegnarsi per pagare i costi per la connessione e il mantenimento dell’infrastruttura per offrire una connessione Wi-fi libera e di alta qualità per almeno 3 anni.
L’ammontare del voucher equivale a 15.000 euro per ciascuna municipalità.

A questo link trovate l’elenco dei Comuni italiani ammessi a partecipare: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/list-eligible-entities-wifi4eus-first-call .

Per maggiori informazioni sul bando, collegatevi alla pagina del nostro portavoce a Bruxelles Ignazio Corrao o cliccate qui per le domande e le risposte elaborate dalla Commissione per chiarire tutti gli aspetti dell’iniziativa https://goo.gl/yMrhba .

#M5S #WiFi4EU

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PROGETTO TRASPARENZA RANDAGISMO

In seguito ai tristi avvenimenti di contrada Muciare e spenti i riflettori dei media, riteniamo sia necessario che si continui a lavorare sia per mantenere alta l’attenzione sul tema sia per risolvere il grande problema del randagismo, seppure a piccoli passi successivi. A nostro avviso è necessario mettere in atto provvedimenti che in maniera strutturale possano consentire di risolvere definitivamente il problema nel lungo periodo, ma attuare anche piccole azioni immediate.

La prima questione da risolvere, così come evidenziato dalla Amministrazione, dalle associazioni animaliste e dallo stesso governatore Musumeci, è di trovare il modo di incentivare le adozioni per fare spazio nei canili che attualmente risultano stracolmi. Il canile deve essere una tappa temporanea per ciascun animale, in cui deve rimanere per un breve periodo prima di essere adottato.

Durante la riunione informale svoltasi lo scorso 18 febbraio, presso l’aula consiliare del Comune di Sciacca, il M5S aveva suggerito una soluzione che sappiamo essere stata accolta dall’amministrazione Valenti. Il laboratorio 5 stelle ha pertanto elaborato un progetto, cui abbiamo assegnato l’epiteto TRASPARENZA, che si pone due obiettivi:

  • garantire ai cittadini la necessaria trasparenza sul servizio erogato dalle ditte che gestiscono i canili convenzionati;
  • incentivare le adozioni aprendo i canili al territorio e, perché no, al mondo, attuando quanto di fatto prescritto dalla legge regionale n. 15 del 2 luglio 2000 che afferma testualmente che queste strutture vanno aperte al pubblico al fine di incentivare le adozioni.

La nostra idea è che i canili siano non solo aperti al territorio ma anche alla grande platea della rete Internet, realizzando una sorta di canile online contenente tutte le schede anagrafiche degli animali, comprensive di foto, oltre che di tutte le informazioni e i regolamenti utili a chi li vuole adottare.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di associazioni animaliste e dei cittadini e può essere realizzato in tempi brevi e a costo zero, utilizzando i dati di cui il Comune di Sciacca già dispone.
Tale strumento rimarrebbe a disposizione delle associazioni animaliste che potrebbero promuovere le adozioni in tutta Italia mediante il lavoro dei loro volontari .

Sarebbe un bell’esempio di trasparenza amministrativa che darebbe lustro alla città in seguito alla triste vicenda che ha messo in cattiva luce, in maniera ingiustificata, tutta la nostra comunità e, inoltre, attiverebbe la partecipazione dei cittadini che, sentendosi parte attiva potrebbero dare il loro contributo, di idee.

Ritenendo questo un piccolo passo in avanti, sappiamo anche quanto sia fondamentale mettere in atto tutte le altre azioni fondamentali che ci consentano di uscire dall’emergenza perenne, incrementando le sterilizzazioni, attuando maggiori controlli, maggiore informazione e coinvolgimento delle associazioni animaliste fino alla creazione di un moderno rifugio aperto alla città. Sono idee che ritroviamo nella proposta di Mizzica che ci sentiamo di appoggiare e sostenere pubblicamente.

Come non mai questo tema necessita la partecipazione e l’unione di tutte le forze. Insieme possiamo farcela!

Link al documento di presentazione

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È ora di cambiare l’Italia!

Nella foto le regioni in giallo sono quelle dove il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica.

Di seguito la lettera di Luigi Di Maio a Repubblica

Gentile direttore,

come ho avuto modo di dire a caldo commentando i risultati, con il voto del 4 marzo è iniziata la Terza Repubblica, che sarà la Repubblica dei Cittadini. La portata di questo voto è immensa e segna uno spartiacque con tutto quello che è venuto prima. Forse ancora non ne apprezziamo del tutto l’importanza, soprattutto per quanto inciderà sugli anni a venire. Ma una cosa è sicura. Da qui non si torna più indietro. Il voto ha ormai perso ogni connotazione ideologica. I cittadini non hanno votato per appartenenza o per simpatia, hanno votato per mettere al centro i temi che vivono nella propria quotidianità e per migliorare la propria qualità di vita. La narrazione del “va tutto bene” non ha retto di fronte alla realtà vissuta dagli italiani. Dieci milioni di poveri non possono essere ignorati. 30 miliardi di sprechi non possono non essere eliminati. Una tassazione folle per le imprese non può non essere ritoccata. La sicurezza nelle città giorno e notte non può non essere garantita. La disoccupazione, soprattutto giovanile, non può continuare a dilagare. Questo è il messaggio che arriva forte e chiaro dalle urne.

Non è stato un voto ideologico, così come non è stato un voto di protesta. E’ stato un voto programmatico e i punti principali sono quelli sinteticamente ricordati sopra. Abbiamo ascoltato il Paese e messo al centro del dibattito elettorale questi temi, proponendo non solo le ricette, ma anche le persone che possono realizzarle. Mi riferisco ai professori, professionisti e manager che ho inserito nella nostra proposta di squadra di governo e che abbiamo presentato agli italiani, come promesso, prima del voto. Per questo i cittadini hanno deciso di darci fiducia regalandoci un risultato storico: hanno finalmente visto un progetto, al quale chi vuole può partecipare, e i mezzi e le persone per realizzarlo. Mi piace sottolineare che siamo l’unica forza politica nazionale che ha ottenuto un grandissimo risultato al sud (con punte del 50%), ma anche molto ben radicata al nord: siamo primi in Piemonte (oltre il 27%), Emilia-Romagna (27%), Liguria (30%), Valle d’Aosta dove per la prima volta con il 25% eleggiamo una parlamentare donna, e la seconda in Veneto (oltre il 24%), Friuli (oltre il 24%), Lombardia (oltre il 22%) e Trentino Alto Adige (19.5%).

Sento tutta la responsabilità di fronte a questa apertura di credito da parte dei cittadini e non intendo sottrarmi agli oneri che ne derivano. Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso. Non è possibile che ora inizino teatrini, che si avviino giochi di palazzo e strategie alla House of Cards. Adesso è il momento di fare le cose che aspettiamo da 30 anni e lo si può fare solo cambiando metodo. La politica deve smetterla di essere arrogante e deve iniziare ad essere umile. Tre sono gli ingredienti che suggeriamo in base alla nostra esperienza: 1) partecipazione, 2) ascolto, 3) trasparenza.

Nella Terza Repubblica, la Repubblica dei cittadini, i cittadini devono essere coinvolti nei processi decisionali, devono essere ascoltati mentre le decisioni vengono eseguite e devono essere messi al corrente dei risultati di ciò che si fa. Solo in questo modo tornerà l’amore e la passione per la politica. Politica da anni vuol dire cose brutte: corruzione, prepotenza, sprechi, privilegi, conflitti d’interesse, voltagabbana, tradimenti, casta, poltrone, soldi, clientele, tangenti, speculazione, bugie. Basta! “Politica vuol dire realizzare” disse Alcide De Gasperi. Politica per noi sarà realizzare il programma che abbiamo presentato agli elettori. Politica sarà mantenere gli impegni. Politica sarà onestà.

Per decenni i partiti hanno messo al centro i loro interessi, per decenni la formazione dei governi è avvenuta con il bilancino per accontentare gli appetiti dell’uno e dell’altro. L’obbiettivo erano sempre e soltanto le poltrone, mai gli interessi dei cittadini. Questo è il passato. Ora i tempi sono maturi per mettere al centro i temi che interessano i cittadini, il loro bene, la qualità della loro vita. Li hanno lasciati ai margini, noi ora i cittadini li rimettiamo al centro. Il governo sarà con chi, insieme a noi, è pronto a fare la stessa cosa. È una “rivoluzione copernicana” della politica che il MoVimento 5 Stelle invoca da sempre e per la quale i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro. “Partecipa. Scegli. Cambia.” era quello che abbiamo chiesto ai cittadini, loro hanno partecipato e hanno scelto. Ora insieme abbiamo la storica occasione di cambiare l’Italia. Io non voglio perderla e chi ha scelto di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l’Italia.

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M5S, Il Futuro in Programma

20 PUNTI PER LA QUALITÀ DELLA VITA

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VIA SUBITO 400 LEGGI INUTILI

Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini. L’obiettivo è rendere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese più semplice, con l’abolizione di 400 leggi inutili. Le prime le abbiamo già individuate: sono gli studi di settore, il redditometro e lo spesometro. Proponiamo l’istituzione di Comitato Parlamentare di Controllo e una Commissione di Studio per procedere a una ricognizione delle norme vigenti, verificare gli effetti delle leggi già approvate e quindi decidere modificarle o abrogarle. Per disboscare ‘giungla normativa italiana” raccoglieremo le leggi per materia, elaborando testi unici.

SMART NATION: NUOVO LAVORO E LAVORI NUOVI

Qualità della vita significa meno burocrazia, migliori servizi pubblici e più opportunità di lavoro e impresa. Per riuscire a centrare l’obiettivo proponiamo investimenti in nuove tecnologie, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione Pa. Si tratta di investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale.

REDDITO DI CITTADINANZA: RIMETTIAMO L’ITALIA AL LAVORO

Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito non assistenziale che ha l’obiettivo di garantire alle persone che vivono sotto la soglia di povertà un reddito minimo di avere una vita dignitosa e ricollocarsi nel mondo del lavoro. L’erogazione della misura è condizionata a una serie di obblighi relativi alla formazione, alla riqualificazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale: se questi impegni non vengono rispettati si perde per sempre il diritto al beneficio. In Italia i beneficiari del reddito sono circa 9 milioni di persone (2 milioni 789 mila famiglie). Il costo complessivo stimato dall’Istat per attivare nel primo anno la misura è di 17 miliardi di euro (14,9 mld per il sostegno al reddito e 2,1 mld per rafforzare le politiche attive del lavoro e i Centri per l’impiego. Il M5S ha già individuato le coperture e sono state più volte dichiarate ammissibili dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Esempi di sostegno economico alle famiglie. Single: 780 euro netti al mese; coppia di pensionati o giovani: 1.170 euro netti al mese; coppia con 1 figlio minori di 14 anni: 1.404 euro netti al mese; coppia con 2 figli minori di 14 anni: 1.638 euro netti al mese; coppia con 2 figli maggiori di 14 anni: 1.950 euro netti al mese.

PENSIONE DI CITTADINANZA: MAI PIÙ SOTTO I 780 EURO

La pensione di cittadinanza è contenuta nel ddl sul reddito di cittadinanza. In questo caso, però, il beneficiario è una persona che non è più in età lavorativa, e dunque non sarebbe costretto a rispettare gli obblighi relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. La copertura economica è quella indicata per il reddito di cittadinanza. La misura è rivolta ai pensionati che non arrivano a percepire la pensione minima ed è pari a 780 euro netti al mese per tutti pensionati che vivono da soli; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

MENO TASSE, PIÙ QUALITÀ DELLA VITA

Riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese che pesa ancora per il 42,9% del Pil. Lo faremo approvando un pacchetto completo, che prevede la riduzione delle aliquote Irpef per tutte le fasce di reddito favorendo in particolare la classe media. Niente tasse per redditi fino a 10 mila euro. Manovra choc per piccole e medie imprese (con la riduzione del cuneo scale e dell’Irap). Abolizione degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

TAGLI AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA: 50 MILIARDI CHE TORNANO AI CITTADINI

Con lo stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili, riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva otteniamo a regime un risparmio di 50 mld di euro. Approveremo subito un provvedimento per commisurare la pensione di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali ai contributi effettivamente versati, così come accade per il resto dei cittadini. Il M5S ha dimostrato che è possibile perché è l’unica forza politica che è entrata in Parlamento dimezzandosi i propri stipendi e rinunciando al vitalizio. Grazie a questi tagli ha restituito oltre 90 milioni di euro di cui 37,3 mln tra Camera, Senato e consigli regionali (24,8 mln in parlamento e 12,4 mln nelle regioni).

SICUREZZA E LEGALITÀ

Vogliamo assumere 10 mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine, tra cui 5 mila nella polizia; costruire due nuove strutture carcerarie e dire basta ad amnistie, indulti, depenalizzazioni, leggi ad personam e depotenziamento delle norme penali. Proponiamo l’equiparazione delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco a quelle dei Corpi dello Stato. Il costo degli interventi è di 2,2 miliardi di euro così ripartiti: un miliardo per l’assunzione di 10 mila nuovi agenti; 1,2 mld di euro per i vigili del fuoco di 1,2. La sicurezza passa anche dagli investimenti in cyber security e intelligence.

STOP AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE

La proposta contempla l’assunzione di 10 mila professionisti (psicologi, mediatori culturali, assistenti legali, educatori e altre figure specializzate) per rendere più veloce ed efficiente le procedure per valutare se un migrante ha diritto o meno a stare in Italia, da inserire nelle commissioni territoriali. Proponiamo, altresì, il superamento del regolamento di Dublino perché il meccanismo di redistribuzione dei migranti deve essere automatico e obbligatorio, potenziando la cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri.

TUTELA DEI RISPARMI DEI CITTADINI

I salvataggi bancari degli ultimi anni sono stati realizzati sulla pelle di decine di migliaia di piccoli azionisti e risparmiatori. Il M5S intende risarcire gli obbligazionisti subordinati retail che si sono visti azzerare le obbligazioni acquistate. A questo si aggiunga la creazione della Procura nazionale per i reati bancarie e la riforma bancaria “Glass Steagall act”. Per attuare queste proposte servono poco meno di 400 milioni di euro. La copertura arriva dalle polizze dormienti e dai fondi “mis-selling” (“vendita fraudolenta”).

LA SANITÀ SI PRENDE CURA DI TE

Basta tagli. Proponiamo l’aumento delle risorse per la Sanità Pubblica e riduzione sostanziale delle liste di attesa per tutti gli esami medici. In Italia ci sono circa 11 milioni di persone che nel 2016 hanno rinunciato a curarsi almeno una volta per mancanza di risorse economiche o per le liste d’attesa troppo lunghe. Proponiamo il superamento del 6,5% del Pil per la spesa sanitaria pubblica, l’aumento degli investimenti in prevenzione e sulla digitalizzazione, l’incremento del Fondo non autosufficienze; 10 mila assunzioni; interventi in formazione e ricerca scientifica, lotta alla corruzione e agli sprechi, stop ai ticket sanitari.

17MLD PER AIUTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI

Proponiamo l’applicazione del modello francese per aiutare le famiglie: rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter. Il M5S pensa alla costruzione di un welfare familiare serio. Si tratta di riorganizzare i sostegni per il babysitting e per l’acquisto dei prodotti dell’infanzia; e ancora l’introduzione Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età e l’innalzamento dell’importo detraibile per assunzione di colf e badanti e delle indennità di congedo parentale (dal 30% all’80% della retribuzione) e di maternità (dall’80 al 100%).

BANCA PUBBLICA PER GLI INVESTIMENTI

Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie, erogando credito paziente a tassi agevolati. Il capitale iniziale su cui far leva per i prestiti sarà di 10 miliardi di euro e il credito verrà indirizzato in settori strategici (abitazione, adeguamento sismico degli edifici, mobilità sostenibile, cultura, energia e ambiente, nuove filiere produttive).

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE

Il pacchetto di misure prevede la riforma della prescrizione; l’utilizzo delle intercettazioni, anche quelle informatiche, per i reati di corruzione; la celebrazione dei reati di mafia in tutte le 26 sedi di Corte d’Appello; modifiche all’articolo 416 ter sul voto di scambio politico- mafioso, eliminando l’attuale previsione secondo la quale il reato è da escludere sempre, qualora non vengano provati i cosiddetti metodi intimidatori tipici mafiosi, e ancora introduzione del DASPO (cioè l’interdizione perpetua dai pubblici incarichi) per i condannati in via definitiva per reati di corruzione. Il M5S propone di aumentare le pene per tutti i reati di corruzione e contro la PA e l’istituzione della figura di “agenti sotto copertura” per i reati di corruzione.

UNA GIUSTIZIA RAPIDA, EQUA ED EFFICIENTE

Il pacchetto di proposte prevede la riduzione della durata dei processi, utilizzando come modello quello previsto per i processi di Lavoro, che si caratterizza per avere tempi più brevi e celeri rispetto ai procedimenti ordinario, e l’introduzione dello strumento processuale della class action per tutelare i cittadini da abusi e frodi consumate a loro danno da lobby e poteri forti. Una giustizia rapida ed efficiente attira maggiori investimenti, quindi maggiori entrate per lo Stato. Il M5S prevede 4 miliardi di investimenti a legislatura per ricerca e innovazione legati alla cyber security e l’assunzione di 5 mila amministrativi e 1.400 magistrati per rendere più efficiente e rapido il comparto.

GREEN ECONOMY. ITALIA 100% RINNOVABILE

Spingere la raccolta differenziata domiciliare di qualità e tariffa che consenta pagare di meno a chi produce meno rifiuti indifferenziati, serve innanzitutto a creare decine di migliaia di posti di lavoro. Stimiamo la creazione di circa 200mila posti di lavoro dall’economia del riciclo rifiuti; 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. L’obiettivo principale è ridurre fortemente il tasso di consumo di suolo fino a portarlo a zero entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo occorre puntare sulla riqualificazione dell’esistente e utilizzare al meglio le aree già urbanizzate. Proponiamo l’uscita dalle fonti fossili entro il 2050 e di raggiungere l’obiettivo di un milione di auto elettriche, a partire dalla riconversione dei mezzi di trasporto del comparto pubblico.

RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PUBBLICO/PIL DI 40 PUNTI IN 10 ANNI

Proponiamo la riduzione di spese improduttive, tagli agli sprechi, lotta alla grande evasione. Sono i pilastri della strategia di lacrime e sangue e austerity seguita finora. La proposta contempla investimenti pubblici produttivi, finanziati in parte anche a deficit, e riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, riducendo così il rapporto debito/Pil. Interventi di spending review intelligente e lotta senza quartiere alla grande evasione fiscale.

SUPERAMENTO DELLA COSIDDETTA BUONA SCUOLA

La riforma della “Buona scuola” è stata un fallimento. La formazione obbligatoria prevista per i docenti nella Buona Scuola non è mai partita, la “supplentite” è rimasta tale (in particolare rispetto ai docenti di sostegno), e c’è il problema che riguarda soprattutto la mobilità dei docenti che a causa dell’algoritmo “impazzito” del ministero dell’Istruzione ha comportato che decine di migliaia di docenti siano stati spostati immotivatamente da Nord a Sud e viceversa. Proponiamo un piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuola; l’incremento dalla spesa pubblica per l’istruzione scolastica e l’abolizione del precariato

VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL MADE IN ITALY

Creazione del ministero del Turismo separato da quello dei Beni Culturali e una maggiore tutela dei beni culturali. Sono le prime due proposte del M5S per valorizzare le bellezze del Belpaese che ogni anno attraggono migliaia di visitatori e turisti. Se il Made in Italy fosse un brand l’Italia sarebbe al terzo posto su scala globale. E dal momento che i nostri prodotti sono ricercatissimi, sinonimo di lusso ed eccellenza all’estero e rappresentano un forte attrattore per i turisti stranieri, per promuovere le eccellenze italiane creeremo Italia.it, la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo. Per tutelare i prodotti italiani e il brand Made in Italy, il M5S intende salvaguardare la qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali.

INVESTIMENTI PRODUTTIVI: 50 MLD NEI SETTORI STRATEGICI

Per rilanciare l’Italia, proponiamo un piano da 50 miliardi di euro in cinque anni in investimenti pubblici produttivi. I settori su cui puntare sono: green economy, bonifiche, rete idrica, rete elettrica, adeguamento sismico, mobilità pulita e sostenibile, dissesto idrogeologico, riqualificazione urbanistica, edilizia scolastica e sanitaria, banda ultra larga, infrastrutture immateriali. Si tratta di interventi in comparti che, a differenza delle grandi opere inutili, creano centinaia di migliaia di posti di lavoro e non offendono il territorio.

SUPERAMENTO DELLA LEGGE FORNERO

Il M5S ha promesso il superamento della riforma Fornero sulle pensioni. Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso del mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Stiamo lavorando alle seguenti proposte: si va in pensione dopo 41 anni di contributi versati (quota 41) oppure se la tra età anagrafica ed età contributiva equivale (quota 100). E staffetta generazionale; estensione della categoria dei lavori usuranti tramite la creazione di un “Osservatorio sul lavoro usurante”. Opzione donna.

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Ambiente, allarme M5S: progetto Eni per ricerca di idrocarburi con esplosioni in mare tra Gela e Licata

Interpellanza dei deputati della Commissione ambiente all’Ars: “Musumeci non prosegua la svendita avviata da Crocetta. Il progetto Eni è disarmante, tra l’altro la Sicilia riceve meno di 300 mila euro l’anno di royalties, praticamente un piatto di lenticchie”.

“Esplosioni in mare per la ricerca di idrocarburi nel canale di Sicilia davanti alle coste tra Gela e Licata. Musumeci non prosegua la svendita della Sicilia ai petrolieri per un piatto di lenticchie e neghi le autorizzazioni”.

A dichiararlo sono i deputati della Commissione Ambiente del Movimento 5 Stelle all’Ars Giancarlo Cancelleri, Stefania Campo, Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola e Matteo Mangiacavallo, che avendo accolto l’appello di cittadini e dell’associazione Stoppa la Piattaforma con in testa l’ingegnere Mario Di Giovanna, hanno depositato interpellanza urgente con la quale si chiede al governo Musumeci se ha intenzione di opporsi all’istanza dell’Eni.

“La nuova istanza presentata dalla ENI Divisione Exploration & Production – spiegano i deputati – ha riattivato le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale lo scorso 29 novembre. Il programma dei lavori mette i brividi, si prevedono infatti l’acquisizione di circa 120 Kmq nel golfo di Licata e Gela di sismica 3D attraverso la tecnica dell’airgun, una serie di esplosioni in mare che hanno effetti devastanti nella delicata flora e fauna marina, ed una fase finale con la perforazione di un pozzo esplorativo, il tutto finalizzato alla ricerca di gas e petrolio in mare. Quest’ultima istanza è l’ultima di una lunga serie che a varia titolo sono state richieste ed in molti casi ottenute nel Canale di Sicilia, che rischiano in caso di incidente rilevante di distruggere l’ambiente e l’economia Siciliana.

A peggiorare il tutto – sottolineano i deputati – le ricadute economiche per la Regione Siciliana sono praticamente nulle, a titolo d’esempio le Royalty pagate alla nostra Regione per tutte le piattaforme attive nel canale di Sicilia nel 2017 sono ammontate a soli 296.347,75 euro, meno di 6 centesimi a Siciliano, per mettere a rischio di disastro ambientale un’intera Regione”.

“Con la nostra interpellanza – spiegano i deputati – chiediamo al Presidente Musumeci se, nei termini previsti dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che scadevano lo scorso 3 febbraio, si è opposto a questo ennesimo progetto di ricerca e se più in generale vuole intraprendere un opposizione politica e legale contro lo sfruttamento petrolifero ed industriale del Canale di Sicilia oggetto di numerosissime istanze e permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare o se vuole come il passato presidente Crocetta, svendere il nostro mare e mettere a rischio il nostro ambiente e la nostra economia – concludono – per pochi centesimi di euro a siciliano”.

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Solidarietà al sindaco Francesca Valenti e all’assessore Paolo Mandracchia. Impegniamoci nella ricerca di soluzioni condivise

I consiglieri comunali Teresa Bilello e Alessandro Curreri, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, il candidato al Senato Rino Marinello e tutto il M5S di Sciacca esprimono la propria solidarietà nei confronti del sindaco Francesca Valenti e dell’assessore Paolo Mandracchia. Un gesto ignobile, dettato da inciviltà e ignoranza, che ha prodotto l’uccisione di decine di animali per avvelenamento non deve essere il pretesto per alimentare odio, rabbia e veleno. Anziché cercare capri espiatori, crediamo che l’unico modo perché barbari episodi del genere non si verifichino più sia individuare soluzioni condivise che possono maturare solo da un confronto costruttivo e collaborativo e mai dal rancore e dalle minacce. Auspichiamo che le autorità competenti facciano chiarezza al più presto su questo vile e crudele gesto che colpisce, insieme all’Amministrazione, tutta la città di Sciacca.

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Inaugurazione del Comitato elettorale del M5S a Sciacca lunedì 19 febbraio 2018

Lunedì 19 febbraio sarà inaugurato a Sciacca in Piazza Marconi 14 il Comitato elettorale del M5S. L’appuntamento è fissato per le ore 19:00 e sarà l’occasione per i cittadini di incontrare e conoscere meglio il portavoce candidato M5S al Senato della Repubblica Gaspare Marinello. “In vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, – afferma Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S, che sarà presente all’inaugurazione – lo spazio d’incontro resterà aperto per consentire al pubblico di documentarsi sui punti principali del programma nazionale del MoVimento, sulle modalità di voto e sulle attività in corso.

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