Differenziata: pari a zero la quantita’ di vetro riciclata a Sciacca

Ha dell’assurdo quello che il consigliere comunale del M5S Teresa Bilello è riuscita ad appurare: la quantità di vetro riciclato nel 2018 a Sciacca è pari a zero.

“La Sindaca e l’assessore al ramo spieghino ai cittadini che fine ha fatto il nostro vetro e perché gli sforzi dei cittadini a differenziare non vengono premiati”, è quanto afferma il consigliere che ha anche presentato un’interrogazione ufficiale pretendendo dunque una risposta nelle sedi opportune.

Ricordiamo che il vetro, una volta raccolto, dovrebbe essere selezionato e venduto alle aziende che aderiscono al consorzio di filiera al fine di essere recuperato e riciclato.

Mediante l’accesso agli atti presentato da Teresa Bilello, è venuto fuori che le ditte SEA-BONO che gestiscono la raccolta dei rifiuti non riciclano il vetro nonostante il porta a porta sia ormai operativo in quasi tutta la città.

Dunque che fine fa il nostro vetro? E’ chiaro che per la città si configurano danni economici e ambientali enormi.  Danni che come al solito pagheranno i cittadini onesti, gli stessi che devono sopportare un rincaro della TARI di quasi il 20%.

Infatti il vetro non riciclato diventa “sovvallo”, ossia materiale di scarto che va in discarica a spese del comune. Da qui il danno economico.

Riciclare il vetro, inoltre, consente di risparmiare materie prime, energia ed emissioni di CO2. Da qui il danno ambientale.

Ma non finisce qui. Esaminando gli atti sembra, che non vengano neppure smaltite pile e farmaci. Forse perché sono solo dei costi per le ditte? Forse perché non sono stati distribuiti i contenitori appositi?

Alla luce dei fatti è giusto chiedersi se il metodo di raccolta multimateriale sia il migliore in termini di risparmio economico e salvaguardia ambientale.

Qualcosa dunque non funziona a dovere. Il M5S lo denuncia da tempo e i dati confermano i nostri sospetti.

Adesso le risposte spettano alla Sindaca e al nuovo assessore Carmelo Brunetto. I cittadini attendono impazienti.

Una cosa è certa la Valenti è stata brava a riciclare gli assessori… ma non il vetro.

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Il senatore Marinello (M5S) alla VII edizione del Blue Sea Land: “La plastica sta distruggendo le nostre coste e i nostri mari”

Mazara del Vallo, 7 ottobre 2018 – “Conosciamo molto bene le problematiche che vive il comparto dell’agricoltura, quello della marineria e i drammi legati all’inquinamento del mare”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, intervenuto alla settima edizione del Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente che si avvia alla chiusura con gli ultimi intervento in programma oggi a Mazara del Vallo.

“Ho parlato dell’impegno del Governo del Cambiamento – continua Marinello – per contrastare l’inquinamento ambientale, partendo dalla bonifica dei fondali e litorali delle nostre coste, un’attività che porto avanti da anni con un’associane ambientalista del mio territorio, quello di Sciacca. La plastica sta distruggendo le nostre coste, si stima che nei prossimi decenni nel mare potrebbero esserci più bottiglie di plastica che pesci”. Il senatore 5 Stelle parla anche di cooperazione nel Mediterraneo e sostegno dell’UE per quanto riguarda l’accoglienza migranti.

E Infine, tema infrastrutture, “sono indispensabili interventi in tutta Italia, anche nella nostra terra mancano infrastrutture primarie, le strade provinciali ormai ridotte a colabrodo richiedono interventi urgenti e bisogna avviare la immediatamente lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la rete viaria nazionale. Insieme agli altri portavoce del Movimento 5 Stelle abbiamo consegnato numerosi report direttamente nelle mani del Ministro Toninelli, contenenti degli interventi da realizzare nel breve periodo”.

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Un anno di ARO: nuovi quartieri discarica, mancata estensione del porta a porta e premialità perse. Adesso facciamo i conti!

E’ passato un anno dall’entrata in vigore del piano ARO. La percentuale della raccolta differenziata,  benché aumentata, oggi non raggiunge ancora la soglia del 65% che era prevista sin dal sesto mese di avvio del servizio, né a maggior ragione quella del 86% prevista a conclusione del primo anno.

Questo è un primo fallimento e purtroppo i nodi da sciogliere sono ancora tanti.

Partiamo dal fenomeno della nascita dei nuovi quartieri discarica. Con l’avvio parziale del porta a porta, alcune zone della città, dove invece il porta a porta non è partito, si sono trasformate in discariche a cielo aperto. Diverse le cause di questa situazione, una fra tutte la mancata consegna a domicilio dei mastelli, che, se fosse avvenuta, avrebbe permesso non solo di preparare tutti i cittadini a una corretta differenziata, ma avrebbe inoltre garantito più facilmente di scovare gli evasori della TARI, gli stessi che ora, pur di sfuggire ai controlli, non ritirano i mastelli e gettano l’immondizia dove ancora è possibile.

Ma a conclusione del primo anno di contratto è anche ora di fare i conti. Il tempo dell’attesa è terminato cari Sindaco Valenti e Assessore Mandracchia. E’ giunto finalmente il momento di mettere a conoscenza la città, vessata da un aumento della TARI dell’11%, di come questa Amministrazione intenda compensare un anno di mancanze delle ditte e di come intenda rivalersi su di esse per quegli oneri che abbiamo pagato per intero, anche in presenza di un servizio parziale.

Non basta! I cittadini vogliono anche sapere se il porta a porta verrà esteso come promesso. A sentire l’Assessore Mandracchia l’Amministrazione si sarebbe dovuta presto accordare con le ditte per mantenere il porta a porta in località non fornite dal servizio nel piano ARO, come la Foggia o San Marco.  Si tratterebbe di un baratto di servizi, operazione in cui in cambio del servizio porta a porta  dovremo rinunciare ad altri servizi ritenuti non fondamentali (da chi poi?).

Premesso che siamo assolutamente favorevoli al mantenimento del porta a porta nelle contrade che ormai da anni sono abituate alla differenziata, vogliamo però che l’Amministrazione informi il Consiglio con conti alla mano. Perché le domande sorgono spontanee. Chi ha deciso che per mantenere il porta a porta in alcune località dobbiamo rinunciare a dei servizi compresi nel piano ARO ed eventualmente chi decide quali? Davvero la raccolta porta a porta ha un costo maggiore rispetto a quella di prossimità e di quanto? Siamo sicuri che la raccolta con i mastelli costa di più dell’acquisto e della gestione di nuovi cassonetti che vanno lavati periodicamente e svuotati mediante dei costosissimi autocompattatori?

Ancora poche certezze dunque, tranne una: Sciacca è stata esclusa dalle sovvenzioni previste nella Finanziaria 2018 per i Comuni ricicloni. Vediamo se riusciremo nell’impresa il prossimo anno!

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RACCOLTA SPINTA DI SFALCI E POTATURE. ANCORA UN SERVIZIO PARZIALE !

La raccolta differenziata spinta di sfalci e potature rappresenta uno degli obiettivi che le ditte SEA-BONO SLP si sono prefissate di raggiungere all’atto della presentazione dell’offerta tecnica per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Obiettivo che, lo ricordiamo, ha lo scopo di intercettare la frazione biodegradabile dei rifiuti urbani e di ridurre i costosissimi conferimenti in discarica.

Ad oggi il conferimento di questi rifiuti è possibile solamente presso il CCR (centro comunale di raccolta), ma capitolato speciale d’appalto e offerta tecnica delle ditte prevedono altre 2 modalità !

Infatti nel capitolato speciale tra i SERVIZI BASE (quelli che obbligatoriamente le ditte devono garantire) è stata prevista espressamente la RACCOLTA DOMICILIARE di sfalci e potature mediante prenotazione (tramite App e numero verde) della consegna e dello svuotamento di cassonetti carrellati da 240 litri in prossimità delle abitazioni dei privati che fanno richiesta del servizio.

Ma non basta! Infatti, nell’ottica di voler offrire, almeno sulla carta, un ulteriore servizio all’utenza, il contratto concordato con le ditte prevede che vengano posizionati, nei mesi di Aprile e Novembre,  dei “cassoni scarrabili in prossimità delle aree di Sciacca che presentano il maggior numero di villette e in particolare alla Foggia e al Sovareto”.

Ben tre possibilità dunque ! Peccato però che venga pubblicizzata solamente la prima, quella meno costosa che prevede  il conferimento solamente presso il CCR.

Ancora una volta le ditte interpretano il contratto a loro favore, giocando al ribasso e al risparmio a discapito del cittadino che paga il servizio. Ditte che, ad un anno ormai dalla stipula,  con una certa arroganza continuano a fare ciò che vogliono in barba al contratto che per legge va rispettato.

Neppure le diffide del Sindaco hanno sortito alcun effetto e ancora oggi ci troviamo a dover fare la fila per il ritiro dei mastelli  presso gli unici due punti messi a disposizione.

L’unica novità di questi giorni che rileviamo è la nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC). Una nuova figura, prevista per legge, ma che peserà ancora sui costi del servizio e che dovrà vigilare sull’operato delle ditte.  Speriamo almeno che il DEC riesca dove Sindaco e Assessore al ramo non sono riusciti.

Inizieremo a vederci chiARO ? Noi non molliamo !

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Rifiuti, M5S Sciacca presenterà mozione perché l’Amministrazione si impegni a controllare che le ditte Bono-Sea paghino con puntualità gli stipendi


l M5S interviene oggi sulla difficile situazione dei netturbini a Sciacca che non ricevono regolarmente il proprio meritato stipendio.

Ci sono cinque punti da chiarire – dicono dal laboratorio ARO/Ambiente/Rifiuti del M5S- sugli scioperi dei netturbini e sulla società SRR:
1. È fondamentale garantire ai lavoratori uno stipendio puntuale, perché è nel rispetto del lavoratore che si offre un importante servizio alla città prima di tutto, e perché eventuali scioperi provocherebbero disagi notevoli all’intera cittadinanza.
2. È definitivamente possibile garantire almeno la mensilità base, senza straordinari e contributi.
3. È impossible che le ditte coinvolte non assicurino le mensilità nascondendosi dietro ad un mancato trasferimento del Comune, dato che il Comune è in regola avendo 30 giorni per sanare la fatturazione di Gennaio. E anche ammesso, per ipotesi, che il Comune sia in ritardo con i trasferimenti, ci chiediamo dove risieda il rischio d’impresa che possa impedire l’anticipo delle somme ai lavoratori.
4. Il Comune deve definitivamente farsi garante dei diritti dei suoi cittadini e intervenire presso la SRR, sulla velocità/modalità delle fatturazioni per garantire puntualmente la mensilità base ai lavoratori calati nel Piano Aro.
5. Il Sindaco non deve chiedere ausilio e vicinanza agli altri comuni della SRR, per le seguenti ragioni:
• il Comune possiede il 31% della società SRR;
• il Sindaco ha 40 voti (1 voto ogni 1.000 abitanti);
• finora abbiamo fatto controllare la SRR(e la Sogeir) ai piccoli comuni, che hanno scelto un presidente che attualmente è stato coinvolto in una indagine pesantissima.
I giochi di Sogeir, Sogeir Impianti, SRR e dei commissari alle spalle dei lavoratori e della nostra città devono cessare.
Il M5S non si ferma alla denuncia. Nei prossimi giorni presenterà una mozione per impegnare l’amministrazione comunale ad accertarsi che la ditta, che gestisce un servizio di pubblica utilità, sia puntuale nei pagamenti verso i propri dipendenti, i cui scioperi hanno ricadute importanti su tutta la cittadinanza.
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Piano ARO, Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali

A vedere l’intervista rilasciata dal Sindaco lo scorso 7 aprile si rimane sbigottiti. Ve la riproponiamo in fondo a questo articolo.

Pensavamo che la campagna #vediamociChiARO servisse per informare i cittadini e invece sta rendendo edotta l’amministrazione comunale in carica.

Grazie alla nostra segnalazione dello scorso venerdì, il Sindaco si accorge finalmente che le ditte dovevano consegnare i mastelli direttamente nelle case dei cittadini. Lo dice chiaramente nell’intervista di RMK TV.

E’ chiaro: il contratto non lo ha davvero letto nessuno dei componenti di questa amministrazione. Non lo ha letto in special modo neppure l’assessore al ramo.

Adesso la Valenti dichiara di voler diffidare le ditte, mettendo in evidenza forti contraddizioni in seno alla maggioranza. Sì, perché criticando l’operato delle ditte, di fatto, il sindaco critica la sua stessa amministrazione che era l’unica a dover vigilare sul contratto.

Dunque la Valenti, paradossalmente, si mette all’opposizione di se stessa e delle scelte della sua parte politica sconfessando l’operato dell’assessore Mandracchia.

Ma si rileva un altro aspetto inquietante che il M5S evidenzia sin dallo scorso Agosto.

Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali. Ma allora, perché mai questa amministrazione ha deciso di pagarle per intero?

Perché mai si è deciso di aumentare la TARI senza prima rivalersi sulle ditte?

Voi avreste mai pagato il vostro idraulico o il vostro elettricista per intero, prendendo pure i soldi dalla paghetta dei vostri figli, se non soddisfatti del servizio offerto?

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Piano ARO: Fate rispettare il contratto. Abbiamo pagato per avere i mastelli sotto casa!

E’ incredibile!
File interminabili per il ritiro dei mastelli !

Eppure, ancora una volta, secondo il contratto, questi stessi mastelli dovevano esserci consegnati sotto casa. E’ sufficiente leggere quanto scritto a pagina 116 della relazione tecnica (https://bit.ly/2Hfhq74) per rendersi conto e farsene convinti.

Ci troviamo ancora una volta costretti a constatare che questa amministrazione proprio non vuole fare rispettare quanto pattuito e pagato. Si preferisce creare disagio ai cittadini, piuttosto che far valere ciò che la ditta ha scritto nei documenti che le hanno consentito di vincere la gara d’appalto per l’affidamento del servizio !

Ricordiamo che a era metà gennaio quando l’Ass. Mandracchia presentava, insieme alle ditte SEA BONO SLP, il piano ARO. Da allora sono trascorsi tre mesi che sarebbero stati più che sufficienti per distribuire con il sistema domiciliare i kit per la raccolta porta a porta a tutta la popolazione interessata.

Dunque, a soli 3 giorni dall’inizio della differenziata nel centro storico, la situazione che i cittadini ci stanno segnalando in queste ore è la seguente:

  • FILE interminabili ai 2 punti di distribuzione dei contenitori;
  • MATERIALE INFORMATIVO con calendario della raccolta TERMINATO;
  • dei SACCHETTI BIO NESSUNA TRACCIA.

Le domande sono sempre le stesse: ha, questa amministrazione, intenzione di farsi rispettare dai propri fornitori ?
Ha intenzione di far valere il contratto che i cittadini pagano profumatamente con la TARI ?

 

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Piano ARO, il M5S Sciacca inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO

Oggi il M5S inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO centrata sul piano ARO. La campagna ha lo scopo di informare dettagliatamente i cittadini su tutti i nuovi servizi che dovranno attendersi dall’attuazione di questo piano, rilevando, qualora si rendesse necessario, tutte le inadempienze relative al contratto sottoscritto in seguito all’affidamento dei servizi da esso previsti.

Il M5S oggi illustra uno dei servizi migliorativi, previsti nel contratto e di cui nessuno parla.

Qualche giorno addietro gli amministratori di condominio sono stati convocati per discutere delle modalità di raccolta porta a porta presso i condomìni. Ancora una volta l’amministrazione si fa trovare impreparata, non riuscendo, in tale sede, a dare indicazioni precise e lasciando i condomìni decidere arbitrariamente tra secchiello singolo e secchio condominiale.

Rileviamo che nessuno dell’amministrazione, in tale occasione, ha voluto prospettare la proposta migliorativa prevista nel contratto del piano ARO che prevede, previo accordo con le ditte SEA-BONO SLP, di distribuire per i condomìni le strutture porta secchielli denominate ZAC.

Tali attrezzature, collocate in uno spazio condominiale o su uno spazio pubblico prossimo al condominio, consentirebbero alle singole utenze di posizionare il proprio secchiello nel giorno di raccolta stabilito in maniera ordinata e agevole.

Ci chiediamo come mai non si sia parlato di questa soluzione proprio nel momento in cui il servizio sta per partire e andrebbero valutate tutte le alternative possibili che ne consentano un avvio agevole.

Vogliamo ricordare all’amministrazione che tutto ciò che noi rileviamo, non è frutto di nostra invenzione, ma è scritto nero su bianco nella relazione tecnica, presentata dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, e che, dunque, va fatta rispettare. Forse si intende considerare questo contratto mera carta straccia?

Noi del M5S rimarremo attenti e vigili e se l’amministrazione non vorrà fare chiarezza, ci penseremo noi ogni volta che se ne presenterà l’occasione.

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RIFIUTI E TARI, M5S: AMMINISTRAZIONE E DITTA GIOCANO ALLO SCARICABARILE, MENTRE AI CITTADINI ARRIVA LA STANGATA

Quello che temevamo è accaduto. La città di Sciacca non solo sta già pagando per un servizio di raccolta dei rifiuti a tariffa piena a fronte di una parziale erogazione dei servizi pattuiti con la ditta SEA-BONO SLP in fase di gara, ma a breve si vedrà anche aumentata la Tari del 14.52%. Minori i servizi ricevuti, maggiore la pressione fiscale. Come dire, la beffa oltre il danno!

La ditta SEA-BONO SLP tenta di avviare il PORTA A PORTA dopo oltre 9 mesi dall’avvio dell’appalto.

Non era interesse dell’Amministrazione fare pressing perché venisse avviato immediatamente il porta a porta che avrebbe determinato un aumento del livello di raccolta differenziata con minori conferimenti in discarica e pertanto una diminuzione dei costi per tutti noi cittadini?

Ci chiediamo dove sia stata l’Amministrazione in questi 9 mesi in cui avrebbe dovuto controllare e vigilare sull’operato della ditta aggiudicataria di un appalto di milioni di euro.

E ci chiediamo dove si trovi l’Amministrazione ancora oggi visto che, mentre la città subisce un aumento della tassa sui rifiuti, la ditta continua a trascurare altri servizi fondamentali compresi nel piano ARO.

Come segnalato più volte in passato dal M5S, tali servizi, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e fino ad oggi non ancora attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% al fine di conferire nelle discariche una quantità minima di scarti (-82%) e quindi ridurre la tariffa.

Già nel dicembre 2017 il M5S chiedeva all’Amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI.

Oggi, dopo nove mesi, si preferisce invece adottare la strategia dello scaricabarile: la responsabilità è della Regione, della ditta e, in ultimo, dei cittadini che, come sempre, oltre al danno subiranno pure la beffa di pagare per intero un servizio parziale, di trovarsi la città di tanto in tanto sommersa dai rifiuti e, forse, di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta. Perché alla fine è sempre più facile dimostrare che la colpa è dei cittadini!

Per questi motivi il M5S dice NO all’aumento della Tari!

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Rifiuti: perchè si spendono altri 106.000 euro per il centro di raccolta comunale della Perriera se è tutto incluso nel piano ARO?

Alla vigilia della presentazione del nuovo servizio di raccolta della differenziata che dovrebbe partire a breve, ma dopo 8 mesi di lunga attesa, e alla luce delle notizie allarmanti che provengono dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, il quale rivela la situazione di collasso in cui versano le discariche isolane, vogliamo riprendere ancora una volta il tema della gestione dei rifiuti a Sciacca.
Continuando ad analizzare il contratto che affida il servizio di raccolta alle imprese SEA-BONO SLP, infatti, emergono ancora una volta aspetti poco chiari a chi, come noi, ha deciso di rimanere vigile su questo tema.

A tal proposito abbiamo sollevato nei giorni scorsi all’amministrazione un altro ennesimo dubbio.

Il 04 Gennaio 2018 viene pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di prelievo, trasporto, selezione, pressatura e conferimento della raccolta differenziata svolta nel centro di raccolta comunale della Perriera,  per un importo complessivo € 106.344,00. Si tratta di beni più o meno ingombranti di provenienza domestica e non domestica (legno, rifiuti plastici, metalli, etc.).

Ancora oggi, e dopo un attento studio, non capiamo il motivo di tale ulteriore spesa che andrà ad incidere sugli importi che vanno coperti dalla TARI già di recente aumentata del 14,52%.

Infatti nel Capitolato Speciale di Appalto del Piano ARO si legge al punto B.9.6 Gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani (CRR-ecocentri): Il servizio comprende anche il trasporto dei rifiuti agli impianti di smaltimento, trattamento, riciclaggio, recupero”. Così come nel punto B6.3 Raccolta Ingombranti: “I rifiuti rimossi devono essere trasportati dall’Appaltatore a impianti autorizzati, in funzione della tipologia di rifiuto raccolto.”
E ancora nella relazione tecnica che le stesse ditte SEA-BONO SLP hanno presentato in fase di gara nel paragrafo Raccolta ingombranti e RAEE (pag. 60): “Quanto raccolto viene conferito in appositi cassoni e/o in appositi contenitori RAEE ubicati all’interno della CCR. Non appena i cassoni risulteranno pieni, un autista con motrice e rimorchio trasporterà i rifiuti all’impianto di conferimento. I rifiuti saranno prioritariamente avviati al recupero in impianti idonei;”.  Così come nella stessa relazione a pagina 39 si afferma che “Sia i cassoni che le presse scarrabili, nei giorni stabiliti o all’occorrenza quando hanno raggiunto il limite massimo di capienza, vengono caricati dall’automezzo dotato di sistema multilift e trasportati verso gli impianti di destinazione”,

Ci teniamo a precisare che il Capitolato Speciale d’Appalto elenca dettagliatamente i servizi base che una ditta deve necessariamente garantire; a questi si aggiungono i servizi migliorativi presentati nella relazione tecnica, che ha permesso alle ditte SEA-BONO SLP di aggiudicarsi il bando di gara di affidamento del servizio ARO nella sua interezza.

Se, dunque, la nostra interpretazione non è errata, emerge che il servizio citato è già compreso nel contratto di affidamento. Perché, allora, i cittadini dovrebbero pagare ulteriori 106.344,00 euro ?

Chiediamo ancora una volta che il Sindaco, o chi per lui, ci dia i dovuti chiarimenti e che questa amministrazione si preoccupi di contenere i costi del piano ARO piuttosto che continuare a vessare i cittadini.

Verifica anche tu:
>> Scarica il Capitolato Speciale d’Appalto <<
>> Scarica la Relazione Tecnica delle ditte SEA-BONO SLP <<

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