Manager sanità, M5S: “Bene la non riconferma di Ficarra”

Il deputato Mangiacavallo: “Troppe divergenze tra il direttore e gli organi istituzionali, inopportuna sarebbe stata la nomina di commissario”.

Al latrato segui’ il morso!

“Il gruppo parlamentate del Movimento 5 Stelle all’Ars accoglie con favore la decisione assunta dall’assessore alla Salute Gucciardi di non incaricare quale commissario dell’Asp di Agrigento il dottore Ficarra, già direttore generale della stessa Asp”. Così il deputato Matteo Mangiacavallo che aveva manifestato più volte perplessità sull’operato dell’ex manager mediante la presentazione di numerosi atti parlamentari e attraverso una diretta interlocuzione con l’assessorato, in ordine alle diverse e numerose disfunzioni all’interno dei vari presidi ospedalieri ricadenti sotto l’amministrazione dell’Asp agrigentina. “Questo gruppo – afferma il deputato 5Stelle – ha monitorato il lavoro del direttore generale in questi anni, evidenziando appunto le divergenze e le conflittualità con gli organi istituzionali del territorio”. “Pertanto, – conclude Mangiacavallo – sarebbe stata inopportuna la nomina anche solo da commissario”.

Share

Il M5S incontra gli operatori dell’ospedale di Sciacca

Domenico Mistretta, candidato sindaco del M5S, in visita presso gli uffici amministrativi dell’ospedale di Sciacca accompagnato dai parlamentari Cappello e Mangiacavallo.

Nel calendario di incontri con la cittadinanza portato avanti in questi giorni dal Movimento 5 Stelle, dopo l’Agorà di ieri con gli abitanti del Villaggio Pescatori, oggi, tappa anche all’ospedale per il candidato sindaco pentastellato, Domenico Mistretta, accompagnato dai deputati regionali Francesco CappelloMatteo Mangiacavallo, oltre che dall’assessore designato, Giuseppe Geraldi.

In visita presso gli uffici amministrativi dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, candidati e deputati hanno incontrato gli operatori e l’avvocato Rosanna Dubolino. Il giro è proseguito incontrando la responsabile del Servizio Veterinario, dott.ssa Natalia Sciortino, il dottor Calogero Cirafisi del Centro Alzheimer, la responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato, Lilla Piazza, e con un giro nei reparti dove i pentastellati hanno dialogato con medici, infermieri, ausiliari e pazienti.

Il tour a 5 stelle prosegue, oggi pomeriggio, con la visita dei candidati del Movimento in programma anche in Contrada Seniazza mentre si preparano due importanti incontri: il 2 giugno, presso lo stabilimento balneare Aloha, in Contrada San Marco, a partire dalle 11.00, con il portavoce del M5S, Roberto Fico, deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, e Vincenzo Santangelo, senatore, per sostenere il candidato sindaco, Domenico Mistretta ed i candidati al Consiglio Comunale alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno e parlare di spiagge, mare, turismo, sport.

L’altro appuntamento in programma vedrà la presenza, nella serata del 4 giugno, del deputato nazionale Alessandro Di Battista, che comizierà in Piazza A. Scandaliato insieme ai candidati del Movimento 5 Stelle.

Share

Ospedale Sciacca, pronto soccorso senza primario. Mangiacavallo (M5S) “Stallo incomprensibile”

Il deputato regionale saccense interviene su avviso interno scaduto da oltre tre mesi: “Chiediamo risposta al direttore generale”.

Era stato pubblicato dall’ASP di Agrigento, in data 22/09/2016,  l’avviso interno per il conferimento incarico di sostituzione, ex art. 18, del primario del Pronto Soccorso di Sciacca, dott. Michele Carlino, andato in pensione. Bando scaduto da oltre tre mesi e al quale hanno manifestato il loro interesse sei dirigenti medici degli Ospedali riuniti di Sciacca e Ribera: Angelo Di Rosa, Gaspare Marinello, Giuseppe Spallino, Ida Oliviero, Umberto Marsala e Vincenzo Bonomo.

Della questione si è interessato il deputato regionale Matteo Mangiacavallo che più volte, in questi mesi, ha interpellato l’ASP di Agrigento per ottenere notizie in merito. Con l’ultima risposta datata 21/11/2016, il direttore generale, dott. Lucio Ficarra, faceva sapere che ai curricula pervenuti, e dunque in fase di valutazione, se n’era aggiunto un settimo, quello del dott. Ignazio Galizia, giunto da Palermo al Pronto Soccorso di Sciacca e addirittura accreditato dalla stampa come primario in pectore. Notizia mai confermata, tant’è che dal 23 settembre tali funzioni vengono svolte dal direttore sanitario Dott. Gaetano Migliazzo.

“La situazione è chiara, chiarissima – afferma Matteo Mangiacavallo – e non capiamo il motivo per cui il direttore generale non abbiamo ancora scelto. O forse si, perché a pensar male, diceva qualcuno, si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

“Abbiamo fatto presente all’ASP – continua il deputato saccense – che non esiste un settimo candidato. L’ultimo arrivato non ha partecipato all’avviso interno e non è un medico già in servizio. Motivo per il quale la scelta deve ricadere tra i sei dirigenti che hanno manifestato interesse a ricoprire quel ruolo e che ad oggi vedono mortificata la loro legittima aspettativa”.

“Purtroppo siamo alle solite – conclude Mangiacavallo – anche se siamo sicuri che la nomina arriverà presto, pur se in ritardo, e su base meritocratica. E’ un obiettivo del Movimento 5 Stelle, far sì che non prevalgano scelte parentocratiche o partitocratiche, a partire proprio dalle nomine dei direttori generali delle ASP”.

Share

Nuova rete ospedaliera siciliana: cònzala comu voi, sempri cucuzza è!

Foto prelevata dal sito del Corriere di Sciacca (http://www.corrieredisciacca.it/default.asp?id=39864)
Foto prelevata dal sito del Corriere di Sciacca (http://www.corrieredisciacca.it/default.asp?id=39864)

Leggendo la nota congiunta di PD e Sciacca Democratica non possiamo che prendere atto dell’incapacità manifesta della vecchia politica di chiamare le cose con il loro nome. Nascondersi dietro ai giochi di parole, alla denominazione “documento metodologico”, per opportunismo politico o per conclamata miopia, significa negare l’evidenza dei fatti.

Verba volant, scripta manent. I fatti ci dicono chiaramente quali sono le intenzioni del Presidente Crocetta e del suo braccio operativo Assessore Gucciardi e sono riportati nero su bianco. Le rassicurazioni verbali restano “aria fritta” dinanzi a un documento che “metodologicamente” relega l’ospedale di Sciacca a struttura di base. Nel frattempo si mantengono come spoke la struttura di Agrigento, città di Angelino Alfano, la struttura di Salemi (10.794 abitanti), città natale del caro Assessore alla Sanità, la struttura di Gela, del Presidente Crocetta, affiancata a quella di Mazzarino (12.145 abitanti) e di Niscemi (27.558 abitanti).

La verità è che la gestione della Sanità in Sicilia è ormai legata a interessi politici che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze dei territori e soprattutto dei cittadini.

Accusare Matteo Mangiacavallo e il M5S di sciacallaggio politico è un tentativo maldestro e, come testimoniato dall’azione del deputato in questi anni, privo di alcun fondamento.

Allora lasciamo che, insieme a tutte le forze politiche che oggi sono maggioranza di governo alla Regione, il PD e Sciacca Democratica continuino, come loro stessi hanno sostenuto qualche giorno fa, a “lavorare in silenzio”, così non li sentirà nessuno, e “a fari spenti”, così continueranno a non vedere alcunché, aspettando che la bozza diventi definitiva e che sia poi sottoposta a sindacati e sindaci per mera presa d’atto.

Noi riteniamo invece che la cittadinanza vada informata da subito e che questo possa contribuire a una mobilitazione generale a difesa della sanità saccense.

Assemblea M5S Sciacca

Share

Rete ospedaliera siciliana, bozza o non bozza, è comunque arrivata a Roma!

tabella-ospedali-base-sciacca-nuova-rete-ospedaliera

Tra smentite e rassicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità Gucciardi, è confermata l’esistenza di una bozza di rete ospedaliera strutturata in base a linee guida che lo stesso assessore aveva inviato a Roma lo scorso 29 Luglio. In quel documento, disponibile nella versione integrale a questo link, si conferma un “declassamento” del Giovanni Paolo II, che viene inquadrato come ospedale di base rispetto al San Giovanni Di Dio, ed iscritto a DEA di secondo livello.

Tutto ciò suona male, come affermato dal deputato regionale del M5S all’ARS Matteo Mangiacavallo nei giorni scorsi, saremo rassicurati solo da un’altra carta che mette nero su bianco il fatto che Sciacca sia posta sullo stesso piano di Agrigento e il Giovanni Paolo II sia inteso come Spoke.

Con buona pace di chi a Sciacca, riparandosi dietro bandiere dei partiti come NCD e PD, continua a giocare fingendosi oppositore quando nella realtà sostiene Crocetta. A costoro, che si pongono finti oppositori, verrebbe da chiedere se hanno veramente compreso quanto tali scelte stiano facendo veramente male alla nostra città.

Assemblea permanente del M5S di Sciacca

Share

Sanità, Mangiacavallo (M5S): “Gli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera diventino Spoke, solo allora le parole diventeranno fatti”

Il parlamentare saccense interviene a margine di un incontro con l’assessore Gucciardi.

Matteo-Mangiacavallo-M5S

Se davvero si vuole affermare che i nostri ospedali non saranno depotenziati o addirittura potenziati, ci presentino una bozza nella quale Sciacca e Ribera vengano inquadrati come Spoke al pari di Agrigento o siano parte di uno stesso Spoke con Agrigento, cosi come è stato fatto con Trapani e Salemi o con Gela, Mazzarino e Niscemi. Solo allora saremo cittadini tranquilli e prenderemo atto che nessuno vuole toglierci nulla o sta cercando di prenderci in giro”. Questa la proposta del capogruppo all’Ars del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo a margine dell’incontro avvenuto ieri in sala giunta del Comune di Ribera alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi e al quale hanno preso parte anche i sindaci del comprensorio e i rappresentanti politici locali.

In questi giorni continuiamo a sentirne di tutti i colori – continua Mangiacavallo – finanche le rassicurazioni degli esponenti di Sicilia Democratica e del PD di Sciacca che, dopo aver parlato con l’assessore, tranquillizzano i nostri concittadini sulle sorti del Giovanni Paolo II”. “La realtà dei fatti, invece, – aggiunge il deputato Cinquestelle – è che l’assessore, e lo ha fatto anche ieri, ci ha voluto rassicurare che non esiste alcuna rete ospedaliera, che si tratta soltanto di una bozza e che niente è stato ancora deciso. Ciò che però dimenticano tutti è che questa bozza esiste e che su questa bozza è stato scritto che Sciacca diventa ospedale di base mentre Agrigento viene promosso a DEA di secondo livello, ovvero uno Spoke”. “Dall’idea partorita tra assessorato e direzione generale, – conclude il capogruppo M5S – in definitiva e nonostante le distanze dei nostri Comuni dall’ex capoluogo di provincia, Sciacca e Ribera offrirebbero prestazioni di livello inferiore rispetto ad Agrigento. E questo è un dato inconfutabile, visto che se ne parla anche in un documento ricevuto a Roma dalla Regione Siciliana“.

In ultimo, Mangiacavallo ribadisce che “non si può più attendere l’approvazione della rete ospedaliera per avviare le procedure concorsuali e le assunzioni. Abbiamo chiesto di procedere immediatamente coi bandi e colmare le carenze croniche di personale delle nostre strutture sanitarie per le UO della rete delle emergenze urgenze. Si può fare e si deve fare. Troppe parole in questo campo, adesso vogliamo i fatti”.

Share

Renzie usa la Sanità come bancomat

renzi-usa-sanita-come-bancomat

di MoVimento 5 Stelle Senato

Un miliardo e mezzo di nuovi tagli alla Sanità: uno scherzo? Niente affatto, perché questa potrebbe essere la ‘sorpresina’ che il governo ha in serbo per gli italiani, da inserire dentro la prossima manovra finanziaria. La notizia è apparsa stamattina sulla stampa e il Presidente del Consiglio si è precipitato a smentirla, ma dopo le tante balle raccontate, le sue rassicurazioni non sono più credibili: di Matteo Renzi non ci fidiamo.

La stampa parla di un braccio di ferro in corso all’interno dell’esecutivo, di tagli da 1,5 miliardi di euro più 1 miliardo che dovrebbe venire dall’intervento sulle spese delle Regioni che sappiamo bene dov’è che solitamente vanno a tagliare. Il premier ha negato, consapevole che una notizia del genere, proprio mentre sta per partire la campagna referendaria sulla riforma costituzionale, potrebbe avere effetti devastanti, ma il sospetto è che questo sia solo l’antipasto del solito balletto fatto di dichiarazioni, passi in avanti, indietro e di lato che finisce sempre con il tradursi in vergognosi tagli alla sanità.

Finora questo governo per far quadrare i conti dello Stato ha usato la Sanità come bancomat  invece che combattere l’evasione, tagliare le pensioni d’oro ed eliminare gli sprechi della Pubblica amministrazione e della politica.

Tra il 2015 e il 2016 il presidente del Consiglio e il suo ministro Beatrice Lorenzin hanno tagliato al comparto 4,3 miliardi di euro, oggi oltre 200 visite specialistiche – fino a ieri garantite dal sistema sanitario – sono a pagamento; la spesa farmaceutica continua a crescere senza che il governo intervenga per frenarla e porre un limiti ai già cospicui guadagni delle aziende farmaceutiche; e non c’è traccia dei 7 miliardi di risparmi derivanti dalla digitalizzazione in sanità promessi dal ministro della Salute.

Gli italiani, intanto, rinunciano a curarsi: 11 milioni di persone solo lo scorso anno. Se quando entreremo nella sessione di bilancio, tra meno di un mese, dovessimo trovare tracce dei tagli alla sanità di cui parlano oggi i giornali, faremo di tutto per impedire l’ennesimo scempio sulla salute degli italiani.

Fonte: ilblogdellestelle.it

Share

Nuova rete ospedaliera, in provincia di Agrigento penalizzata solo Sciacca. Chiusi diversi reparti e tagliati 50 posti letto

Mangiacavallo (M5S): “Faremo le barricate in commissione. Presentata risoluzione per salvare e potenziare l’attuale struttura”.

ospedale_sciacca_giovanni-paolo-II

“La bozza della nuova rete ospedaliera è un ‘oggetto misterioso’. Non è mai arrivata ai parlamentari dell’ARS ma i contenuti sono di dominio pubblico. Non si conoscono i dettagli ma i particolari che emergono dalle indiscrezioni sono abbastanza inquietanti”. A commentarli è il deputato regionale, capogruppo del M5S all’ARS, Matteo Mangiacavallo.

“L’assessore Gucciardi è venuto a Sciacca a prenderci in giro – aggiunge il parlamentare 5Stelle – e continua a farlo a distanza. In questi giorni ha parlato di linee guida mentre nella ‘fantomatica’ bozza i tagli ai posti letto e ai reparti sono già precisi e stabiliti”.

Mangiacavallo continua: “Nei nostri ospedali riuniti, a Ribera chiude il pronto soccorso, Sciacca perde 50 posti letto oltre a reparti importanti come quello di rianimazione, urologia e otorinolaringoiatria; mentre altri verranno ridimensionati. Nell’agrigentino sarà penalizzato solo il territorio saccense. Tutto questo è inaccettabile, anche in applicazione del decreto Balduzzi. Si dovrebbe perseguire una sanità de-territorializzata con un’offerta di serie A per tutti i cittadini. Invece avremo zone ben servite e altre, come quelle dell’hinterland saccense, che precipitano indietro di 50 anni. Una vera e propria vergogna”.

“Dove sono i rappresentanti politici saccensi pronti a stendere i tappeti rossi al passaggio di esponenti nazionali e regionali di NCD e PD che con Lorenzin, Alfano, Gucciardi e Crocetta stanno ‘chiudendo’ Sciacca? Con quale bandiera addosso sentiamo ancora il loro coraggio di parlare?  Si vergognino se pensano di candidarsi ancora”. Infine, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mangiacavallo annuncia barricate in commissione Sanità: “Abbiamo già presentato una risoluzione per il mantenimento ed il potenziamento dell’offerta sanitaria negli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, proprio come aveva promesso Gucciardi, smentito dai fatti”.

Share

Dopo un’attesa durata anni, presentato ieri il primo rapporto registro tumori della provincia di Agrigento. Mangiacavallo (M5s): “I cittadini chiedono dati più concreti”

registri-tumori-in-sicilia-mangiacavallo-m5s-tre-anni-di-silenzi

E’ stato presentato ieri a Racalmuto, presso la sala convegni della Fondazione Leonardo Sciascia, il primo rapporto registro tumori della provincia di Agrigento, alla presenza dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e di Trapani (che congiuntamente gestiscono il registro) e diverse autorità, tra le quali il prefetto di Agrigento Nicola Diomede e il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo. Quest’ultimo è autore, insieme al suo gruppo parlamentare all’ARS, di svariati atti ispettivi per sollecitare l’attivazione dei registri nei liberi consorzi comunali di Enna ed Agrigento, unici in Sicilia, fino a poco tempo fa, ad esserne sprovvisti. Durante il seminario-conferenza stampa sono stati resi noti i dati elaborati relativi alla diagnosi e mortalità per tumori registrati nell’anno 2012 nella ex provincia di Agrigento, suddivisi per distretti sanitari.

“Dopo mesi di pressioni esercitate da noi del M5S, da associazioni cittadine e dai Meetup – dichiara Mangiacavallo – riconosciuteci peraltro dagli interlocutori regionali, finalmente abbiamo visto qualcosa. I cittadini però non possono ritenersi soddisfatti dall’apprendere che la media provinciale di incidenza tumorale è inferiore a quella regionale, che a sua volta è inferiore a quella nazionale”.“La media – continua ironicamente il deputato Cinquestelle – è quella cosa che, se c’è qualcuno che muore di fame e l’altro si mangia due mele, ambedue avranno mangiato una mela. A cosa servono queste medie?”.

“I cittadini vogliono comprendere se i fattori ambientali – continua Mangiacavallo – risultino determinanti per lo sviluppo della patologia, a prescindere dal fatto che studi effettuati a livello regionale affermano che questi siano inferiori a quelli relativi alla singola predisposizione o meno dei soggetti che si sono ammalati. Per avere una risposta non è sufficiente analizzare le medie provinciali o quelle distrettuali ma è necessario, a mio avviso, fornire un quadro a livello comunale. Il cittadino che nutre la percezione che i fattori di inquinamento dell’ambiente in cui vive stiano contribuendo ad elevare la casistica dei tumori ha bisogno di dati più circoscritti per essere rassicurato”.

“Ho approfittato dell’occasione – conclude Mangiacavallo – per cominciare a chiedere ai responsabili dell’assessorato regionale alla Sanità di prevedere che il personale che si occupa dell’inserimento dei dati nei registri tumori trovi spazio nelle piante organiche. Finora l’ASP di Trapani, con mille difficoltà, ha sopperito in qualche modo a tale carenza ma ciò ha determinato grandi ritardi per l’attivazione e il mantenimento di un servizio che la nostra ex provincia attende ormai da troppi anni”.

Share

Mangiacavallo: «All’ospedale di Sciacca non è cambiato nulla»

mangiacavallo-ospedale-di-sciacca

Ospedale di Sciacca, nulla di nuovo rispetto alle rassicurazioni fornite dall’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi il 29 aprile scorso. Lo denuncia oggi il parlamentare del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo in riferimento ai concorsi per le nuove assunzioni ancora bloccati ed alle diverse criticità che erano state evidenziate per il Giovanni Paolo II.

Il parlamentare saccense punta i riflettori oggi sulla situazione relativa al reparto di medicina trasfusionale del presidio ospedaliero saccense e lo fa analizzando i dati che era stati richiesti alla direzione generale e attraverso una comparazione con le analoghe strutture degli ospedali di Agrigento e Canicattì.

L’attività dell’unità di medicina trasfusionale di Sciacca è più complessa e con un carico di lavoro molto più consistente rispetto alle altre strutture agrigentine che, però, dispongono di maggiore personale medico in servizio.

E’ all’assessore regionale alla salute che Matteo Mangiacavallo chiede di intervenire presso la direzione generale dell’ASP di Agrigento per incrementare il personale in servizio al reparto di medicina trasfusionale di Sciacca.

Intanto sono arrivati i voti per i manager della sanità siciliana, sulla base dalla valutazione dell’agenzia ministeriale per i servizi sanitari regionali. Tutti promossi, ma c’è chi ha ottenuto il podio. E’ il caso del direttore generale dell’ASP di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra che si è classificato al secondo posto.

Fonte: rmk.italiabit.net

Share