Le tappe di #aTuttaSicilia Tour del M5S

di Giancarlo Cancelleri

#aTuttaSicilia perché la Sicilia è un’isola magica: energia allo stato puro che ricarica la mente e il cuore di chi ci vive o semplicemente la visita.

#aTuttaSicilia perché parleremo a tutta la Sicilia, sarà una campagna elettorale capillare, estensiva, che ci vedrà impegnati in tutti i 390 comuni siciliani: da Acate a Zafferana Etnea, passando da Ciminna e arrivando fino a Petrosino.

Questo meraviglioso viaggio inizia il 5 agosto insieme a Luigi Di Maio e ad Alessandro Di Battista. La sera, con due casse e un microfono, racconteremo nelle piazze quello che abbiamo fatto in questi 5 anni da opposizione e quello che faremo al governo. Di giorno saremo nelle spiagge e tra le vie del centro per respirare e condividere la voglia di cambiamento.

Chi ha perso il lavoro a 50 anni, chi il lavoro non ce lo ha mai avuto, chi è dovuto scappare, chi a fatica prova a rimanere, chi ha esperienza da vendere, chi vorrebbe mettere in pratica tutto quello che sa e per cui ha studiato. Saranno loro i nostri interlocutori. Saranno loro a ispirare il nostro programma e il nostro cammino.

Mentre i partiti giocano al gioco della sedia nel disperato tentativo di non perdere le loro poltrone, il MoVimento 5 Stelle viaggia spedito verso una nuova straordinaria idea di paese. Un’idea che in questi anni ha dimostrato con i fatti, e con il buon esempio. Come il taglio e le restituzioni delle indennità. In Sicilia, per citarne uno, supera i 3 milioni di euro la somma a cui il gruppo parlamentare del MoVimento 5 stelle ha rinunciato. Perché il buon esempio vale più di un quintale di parole.

Queste sono tutte le piazze serali del tour. Ma durante il giorno saremo sotto il vostro ombrellone a sfiancarvi di ottimismo! Troverete maggiori dettagli man mano che il tour sarà iniziato. Non vi resta che seguirci e sognare insieme a noi.

Perché il futuro è dentro il presente, ma tocca a noi sprigionarlo! #aTuttaSicilia!

Ecco tutti gli appuntamenti di questo agosto siciliano a 5 Stelle:

  • 5 Agosto
    • ore 21:00 – Marina di Ragusa comizio: Piazza Torre
  • 6 Agosto
    • ore 16:30 – Noto Marina (passeggiata)
    • ore 20 – Marzamemi comizio:Piazza Giardinella
  • 7 Agosto
    • ore 21 – Acicastello comizio: Piazza Castello
    • ore 21 – Acitrezza (passeggiata)
  • 8 Agosto
    • ore 19 – Taormina (passeggiata)
    • ore 21 – Giardini Naxos comizio San San Pancrazio
  • 9 Agosto
    • ore 21 – Patti Marina: comizio Piazzetta Garibaldi
  • 10 Agosto
    • ore 21 – Sant’Agata di Militello
    • ore 22 – Torrenova (Me)
  • 11 Agosto
    • ore 18:00 – Cefalù (passeggiata)
    • ore 21:00 – Castelbuono (passeggiata)
  • 19 Agosto
    • Grammichele
    • Gela (comizio)
  • 20 Agosto
    • Licata
    • Favara (comizio)
  • 21 Agosto
    • Porto Empedocle
    • Sciacca (comizio)
  • 22 Agosto
    • Castelvetrano
    • Mazara del Vallo (comizio)
  • 23 Agosto
    • Favignana
    • Marsala (comizio)
  • 24 Agosto
    • Castellammare
    • Alcamo Marina (comizio)
  • 25 Agosto
    • Corleone
    • Mussomeli (comizio)
  • 26 Agosto
    • Caltanissetta
    • Pietraperzia (comizio)
  • 27 Agosto
    • Piazza Armerina
    • Enna (comizio)
  • 28 Agosto
    • Caltavuturo
    • Termini Imerese (comizio)
  • 29 Agosto
    • Bagheria (comizio)
  • 30 Agosto
    • Palermo (chiusura)
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Che la futura amministrazione valorizzi eventi come “Letterando in Fest” e “Sciacca Film Fest”

Generano sconforto le parole di Sino Caracappa, organizzatore di Letterando in Fest e di Sciacca Film Fest, quando dice che tutto il lavoro svolto da lui e da tanti giovani non “appare meritevole di essere valorizzato”.Parole forti che dimostrano quanto la cultura possa essere stata presa in considerazione in passato dalla precedente amministrazione.
Le sue dichiarazioni sono un messaggio di sconfitta per la città intera.
L`amministrazione della “continuità” e quella del “sindaco sei tu” affermano ancora oggi in campagna elettorale di voler fare turismo destagionalizzando gli eventi da giugno a settembre, ma la realtà dei fatti potrebbe essere molto diversa.

Ci chiediamo, infatti, se veramente la nuova amministrazione riuscirà a dirottare in maniera congrua l’imposta di soggiorno dal Carnevale alla cultura o se, in estate, verrà dato spazio ad eventi culturali anche nelle settimane di altissima stagione fino ad ora riservate a manifestazioni di carattere gastronomico di iniziativa privata.
La nuova amministrazione sarà in grado di valorizzare eventi di un certo spessore come Letterando in Fest e Sciacca Film Fest che da anni danno lustro alla nostra Città?

Saremo ancora una volta attenti proponendo:
– una giusta ripartizione dell’imposta di soggiorno;
– un’equa programmazione degli eventi tenendo conto della destagionalizzazione e del giusto spazio da dare agli eventi culturali;
– una giusta revisione del regolamento sulla Cosap per l’utilizzo del suolo pubblico vigilando sul rispetto delle tariffe;
– il rispetto delle norme sanitarie e tecniche per tutti coloro che realizzeranno eventi nelle nostre piazze.

Ci vediamo in Aula Falcone Borsellino
Alessandro & Teresa
Portavoce in consiglio del M5S di Sciacca

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A Sciacca in spiaggia con il Movimento 5 Stelle il prossimo 2 giugno

Agorà a 5 stelle in spiaggia il prossimo 2 giugno a Sciacca. Si svolgerà presso lo stabilimento balneare Aloha​,​ in località San Marco, a partire dalle ore 11:00. Parteciperanno i portavoce del M5S Roberto Fico, deputato della Repubblica e presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, e Vincenzo Santangelo, senatore della Repubblica, per sostenere il candidato sindaco di Sciacca, Domenico Mistretta, e i candidati al Consiglio comunale per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Sarà l’occasione per discutere di mare, spiagge, turismo e di come potrà svilupparsi Sciacca amministrata dal M5S. I cittadini sono invitati a partecipare.

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Agricoltura in crisi, il M5S: “Non diremo no all’ennesima pezza, ma urge riforma seria dei consorzi di bonifica”

La proposta del deputato Cinquestelle Mangiacavallo: “I costi per gli agricoltori dovrebbero essere quasi azzerati e i costi dell’acqua per uso irriguo andrebbero parificati con quelli delle altre Regioni”.

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“Cimino, Cascio e Panepinto stanno cercando di mettere una pezza a un danno causato proprio dal governo che sostengono. Di pezza in pezza sono gli agricoltori ad essere rimasti con le pezze nel sedere. Tutti sanno che è stato il governo Crocetta, con tutta la maggioranza che lo sostiene, ad introdurre, in una delle precedenti finanziarie, lo stanziamento incerto di somme destinate ai consorzi di bonifica e poi imporre ai consorzi di rivalersi sulle imprese agricole”. Così il deputato 5Stelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo che condanna da tempo questa scelta scellerata, “abbiamo anche proposto più volte emendamenti soppressivi di quel famigerato art.47, sistematicamente bocciato da commissione e Aula”.

La tesi del M5S è che non dovevano essere ridotte le risorse destinate ai consorzi di bonifica prima di aver riformato gli stessi per evitare, cosa poi avvenuta, ricadute dirette sull’asse primario dell’economia siciliana, ovvero l’agricoltura.

“I costi per gli agricoltori – continua il deputato del Movimento 5 Stelle – dovrebbero essere quasi azzerati e i costi dell’acqua per uso irriguo andrebbero parificati con quelli delle altre Regioni direttamente concorrenti. Non si può pensare di favorire l’esportazione dei nostri prodotti gravando i costi di produzione e non si può pensare di far ripartire economicamente la Sicilia affossando l’agricoltura”.

“Fatte queste premesse, – conclude Mangiacavallo – non diremo no a questa ennesima pezza, sostenendo la proposta Cimino, Cascio, Panepinto, in attesa però di una riforma seria dei consorzi di bonifica che porteremo avanti insieme agli agricoltori, nei loro interessi e negli interessi della collettività”.

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“Stanno ammazzando Lampedusa”, il M5S Sicilia impegna la Regione per la tutela dell’Isola e la gestione legittima dei flussi migratori

La proposta dei Cinquestelle: “Venga chiuso il centro di detenzione per migranti di Lampedusa, oggi con funzione di hot spot, e si potenzi il servizio sanitario costruendo un ospedale”.

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“L’isola di Lampedusa, in questi anni, è stata palcoscenico politico, simbolo mediatico e oggetto di narrazioni, ma veramente poco altro. L’Isola è stata abbandonata a se stessa, e a denunciarne le sorti restano solo la stampa e alcune associazioni che lavorano sul territorio quotidianamente”. Il Movimento 5 Stelle in Sicilia chiede da tempo, e lo fa di nuovo oggi attraverso una mozione parlamentare, che uno dei luoghi più incantevoli al mondo venga seriamente tutelato dalla militarizzazione estrema e da scelte politiche che nel tempo hanno lacerato in profondità il sistema turistico locale. I Cinquestelle si rivolgono a Crocetta così da sollecitare la chiusura dell’hot spot, potenziando sull’isola il servizio sanitario con sale di ricovero per l’assistenza sia per gli isolani che per tutti coloro che si trovano in difficoltà nel Mediterraneo, siano essi migranti, pescatori o turisti.

IMG_0806 (1)“Che il sistema attuale non funzioni è ormai un dato di fatto, – afferma il deputato dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo – infatti, come non bastassero le ripercussioni negative sui flussi turistici, più e più volte sono state denunciate le pessime condizioni in cui vivono i migranti in quel centro abbandonato da tutti”. “Il centro è sovraffollato, – continua il parlamentare – i trasferimenti, a parte in rari momenti, sono sempre lenti, si vive in promiscuità adulti e minori, le condizioni igienico sanitarie sono carenti, gli impianti fatiscenti, la manutenzione dei locali carente, il cibo di scarsissima qualità, l’assistenza legale è quasi nulla e in certi momenti del tutto assente”. Addirittura, si sono verificati nel corso degli anni diversi episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine nei confronti delle persone recluse. Di recente l’ultimo caso critico, alcuni migranti hanno appiccato il fuoco in una parte della struttura che li accoglie (in allegato le foto del Centro, prima e dopo l’ultimo incendio).

Dal Movimento 5 Stelle lanciano l’allarme: “Il centro di detenzione per migranti a Lampedusa ha causato una vera e propria crisi sociale nella piccola comunità dell’isola che sta cambiando progressivamente la sua economia da pesca e turismo a economia dell’emergenza”. “Il paradosso, – conclude Mangiacavallo – è che si continua a parlare di Lampedusa come isola di soccorso e accoglienza ma sull’isola non vi è un ospedale. A fronte di milioni e milioni spesi per il dispositivo militare, di sicurezza e per mantenere in piedi i Centri per migranti, non si è costruito un ospedale che possa realmente essere d’aiuto per quanti si trovano in mare in condizioni di pericolo e per quanti vivono a Lampedusa. I lampedusani per molti problemi di salute si devono recare in Sicilia o in altri luoghi e le spese di tali viaggi sono a carico degli isolani”.

Infine, interviene anche l’europarlamentare Cinquestelle Ignazio Corrao: “nel frattempo l’UE sta mettendo in atto tutta una serie di azioni che rischiano di far diventare il nostro Paese il campo profughi dell’Unione Europea. La Commissione Europea invece di presentare un vero e proprio sistema europeo di gestione delle domande di asilo, si è limitata a proporre una ridicola revisione del Regolamento di Dublino, che di fatto mira ad obbligare gli Stati membri ad implementare correttamente il vecchio sistema di Dublino e mantenere lo status quo”.

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M5S all’Ars contro i nuovi tagli ai posti letto ospedalieri: “Governo succube di Roma, Gucciardi venga in commissione”

I deputati 5stelle annunciano battaglia contro il nuovo colpo alla sanità siciliana: “Salterebbe tutto, concorsi compresi. Se l’esecutivo pensa di fare finta opposizione alle direttive capitoline solo per far passare le scadenze elettorali, si sbaglia di grosso”.

sanità

“Una rimodulazione che non ci convince affatto e che potrebbe rappresentare un colpo mortale al cuore della già comatosa sanità siciliana. Gucciardi venga a spiegare in commissione” .

Il movimento 5 stelle all’Ars reagisce con veemenza al paventato nuovo taglio di quasi 600 posti letto nell’isola. “Un taglio – dicono Francesco Cappello e Giorgio Ciaccio, componenti della commissione Sanità di palazzo dei Normanni – che potrebbe costare carissimo, perché le piante organiche e le nuove assunzioni sono state modulate anche sui posti letto che ora potrebbero saltare”.

Le assicurazioni arrivate a mezzo stampa dall’assessore alla Sanità, che ha affermato di non di non voler assecondare le direttive romane non convincono il M5S.

Ormai – affermano i due deputati – è diventato un copione rodatissimo: Roma dispone e Crocetta esegue senza battere ciglio. E’ un saccheggio continuo e generalizzato, che sta condannando alla povertà la Sicilia. Non vorremmo che l’opposizione di Gucciardi all’annunciato taglio dei posti letto sia finta e finalizzata soltanto a fare passare il periodo elettorale in modo da consentire al governo di sventolare sotto il naso degli elettori un pugno di posti di lavoro, in gran parte finti e che dopo le urne rischiano di assottigliarsi ancora di più. Se così fosse hanno sbagliato i conti”.

“Vogliamo certezze – dicono Cappello e Ciaccio –, la settimana prossima chiederemo al presidente della commissione Sanità di convocare Gucciardi. Con l’occasione chiederemo anche del perché al Civico nasce una unità di ginecologia oncologica, che a tutto sembra rispondere tranne che alla necessità di coprire vuoti esistenti e di dare risposte ai cittadini”.

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Video – Domenica #17Aprile2016, #VotaSì al il referendum contro le trivellazioni

Vota Sì per cancellare le norme che consentono alle compagnie petrolifere di stare nel nostro mare senza limiti di tempo. Abbiamo tutte le tecnologie verdi per sostituire il petrolio e diventare energeticamente indipendenti dalle lobby.

Condividi questo video e informa chi ancora è convinto che le balle di Renzi siano la verità!

Fonte: https://www.facebook.com/MoVimento5StelleSicilia/videos/997646573618185/

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Infografica: Il vero #EXPO2015

expo2015

“1 maggio, Milano. L’Italia protagonista dell’Esposizione Universale. Ma alla fine, avete capito cos’è davvero Expo 2015?
Expo è nutrire il pianeta: con due sponsor ufficiali come Coca Cola e Mc Donald’s, multinazionali del junk food portavoce di sana e corretta alimentazione.
Expo è una gita in famiglia: un picnic tra cemento e terreni agricoli diventati parchi artificiali, mentre in città centinaia di alberi VERI vengono abbattuti perché “incompatibili” con la nuova linea della Metro.
Expo è lavoro per i giovani: quello di oltre 10.000 volontari pagati con un panino, gli unici che in questo evento non faranno alcun affare.
Expo è eccellenza italiana: la Cupola degli appalti che ha sfamato imprese “riconducibili a tutti i partiti” da destra a sinistra, per spartirsi una torta da 12 miliardi di euro di soldi pubblici, quindi tuoi! Angelo Paris, il direttore pianificazione e acquisti di Expo 2015 arrestato in un’intercettazione agli atti, parlando con alcuni componenti dell’associazione per delinquere, disse: “Vi do tutti gli appalti che volete, basta che favorite la mia carriera“.
14 illustri personaggi sono stati trovati con le mani nella marmellata per un sistema di corruzione globale che, secondo la magistratura, dal padiglione Italia si estende a tutte le grandi opere italiane. Perché Expo è appena iniziato ma molte strutture non saranno finite in tempo con 1 milione di denaro ingoiato per camuffare circa 10mila metri quadrati di fallimento. E se Expo sarà un successo, lo sarà solo grazie agli operai che in questi ultimi mesi hanno lavorato giorno e notte per dare una buona immagine del nostro Paese. Anche per loro il Movimento 5 Stelle e il Gruppo EFDD continueranno a battersi a Milano, in parlamento e in Europa, fino a quando l’ultimo responsabile del magna-magna non sarà perseguito. Noi, con la consueta dieta dello stipendio e il digiuno completo dai rimborsi elettorali. Sì al prosciutto ma non sugli occhi.” M5S e Gruppo EFDD al Parlamento Europeo

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Ars – Approvata risoluzione che blocca le diffide a consegnare le reti a Girgenti acque

Matteo Mangiacavallo (M5s): “Un atto che ripristina la dignità del nostro Parlamento”.

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Approvata oggi all’unanimità in IV Commissione all’Ars la risoluzione a firma dei deputati regionali Panepinto, Mangiacavallo, La Rocca Ruvolo, Cirone, Cascio e Palmeri che impegna il governo regionale a procedere alla revoca immediata delle note inviate dall’assessorato all’Energia a 17 Comuni della ex provincia di Agrigento.

Con tali note si diffidano i suddetti Comuni, autorizzati alla gestione delle risorse idriche con la legge regionale n. 2 del 2013, a provvedere alla consegna delle reti e degli impianti alla Girgenti Acque s.p.a., pena il loro commissariamento.

La risoluzione impegna, inoltre, l’assessore all’energia Contraffatto, a verificare se sussistano le condizioni per rimuovere dall’incarico il dirigente generale Armenio, che, secondo una personale interpretazione della normativa nazionale relativa al Dl “Sblocca Italia”, aveva firmato ed inviato i provvedimenti di diffida, illegittimi per i firmatari dell’atto parlamentare approvato oggi.

Abbiamo cercato di tutelare il Parlamento siciliano – afferma il deputato saccense M5S Matteo Mangiacavallo – e le competenze specifiche in materia di acqua potabile della nostra Regione, a statuto speciale. E’ assurdo che possa essere consentito ad un burocrate finanche di interpretare le norme. La nostra richiesta è precisa, vanno revocate le diffide e verificate le condizioni per rimuovere quel dirigente generale, responsabile di un atto che, di fatto, sbeffeggia la nostra Assemblea“. “Adesso – conclude Mangiacavallo – attendiamo la risposta del governo, assente anche qualora ci fosse stato. Vogliamo capire se il dirigente ha agito in difformità con l’assessore e il presidente Crocetta. Se non fosse stato così, il suo gesto sarebbe ancora più grave poiché espliciterebbe, ancora una volta, il concetto che il governo regionale promuove l’acqua pubblica solo a parole”.

Questa la risoluzione approvata.

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Petrocelli difende i lavoratori e viene espulso da Grasso: VIDEO

Oggi al Senato si vota l’ennesima fiducia sul Jobs Act che cancella l’articolo 18 che tutela i diritti dei lavoratori. L’opposizione e la discussione non sono ammessi: il capogruppo M5S è stato espulso dall’Aula in seguito al suo intervento

“Sono stato buttato fuori dall’Aula per aver esposto in Senato un foglio bianco. Per aver detto che quel foglio è bianco come la delega che il governo riceve per maltrattare e cancellare i diritti di tutti i lavoratori. Per questo è stato buttato fuori il capogruppo del M5S che io oggi rappresento. Il foglio rappresenta la delega in bianco che il governo vuole farci firmare con la fiducia sul Jobs Act. Per la prima volta un capogruppo viene espulso dal Senato per aver mostrato un cartello perfettamente bianco, rasentiamo l’assurdo” Vito Petrocelli, capogruppo M5S Senato

Fonte: beppegrillo.it

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