Il M5S è preoccupato perché il governo cittadino non mostra alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione relativamente alle Terme

Interveniamo oggi su un argomento sul quale avremmo preferito non dire nulla, abituati come siamo a concentrarci più sugli obiettivi da raggiungere per il bene della città, piuttosto che sui comunicati stampa da divulgare per tessere eventuali nostre lodi. Un modo di operare, ne siamo consapevoli, ben differente rispetto a quanto ci ha abituato la classe politica tradizionale, locale e regionale. Tuttavia, visto il goffo tentativo di alcuni di screditare il lavoro fatto dal nostro gruppo, ci sentiamo in dovere di spiegare quanto accaduto.

Lunedi 6 agosto, si è svolta a Palermo una riunione tra l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, e il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. Oggetto della riunione: la revisione del dossier tecnico del verbale di consistenza preparata dal Comune di Sciacca, dopo la bocciatura da parte degli uffici della Regione.

Come era ovvio aspettarsi, l’Assessore Armao invita alla riunione tecnici e funzionari regionali. L’Amministrazione, invece, si presenta con uno stuolo di operatori politici, neanche un tecnico, tra l’altro non tutti ufficialmente invitati dall’Assessore. Erano infatti presenti: la sindaca Valenti, l’assessore all’urbanistica ed edilizia Settecasi, il presidente della Commissione Terme Di Paola, l’onorevole Catanzaro, l’ onorevole Lupo e l’ex onorevole Cusumano.

Al fine di dare un taglio operativo all’incontro sulle Terme, il nostro portavoce all’ARS Matteo Mangiacavallo ha ritenuto invece opportuno coinvolgere Teresa Bilello, portavoce al Consiglio Comunale di Sciacca e membro della Commissione Speciale Terme, e Viviana Rizzuto, ingegnere e attivista del M5S autrice, all’interno del laboratorio Terme del M5S di Sciacca, dello studio che ha portato alla realizzazione del cronoprogramma, inviato alla sindaca Valenti qualche giorno prima della riunione e discusso nel corso della riunione stessa.

Il M5S di Sciacca, pertanto, ha avuto l’occasione di interloquire con gli uffici, di ribadire in riunione quanto sia necessario gestire la problematica Terme come un vero e proprio progetto da portare avanti con un “cronoprogramma” condiviso e con una precisa “timeline”, ovvero concordare esattamente CHI fa COSA e QUANDO. Un metodo trasparente, dove vengono messe nero su bianco le varie attività che ciascun attore deve portare avanti, in modo da evitare i fiumi di comunicati stampa ai quali Comune e Regione ci hanno abituati in questi 10 lunghi mesi durante i quali, a giorni alternati, qualcuno dei due ribadiva: “tutto bloccato per colpa dell’altro.” Un metodo che presuppone una pianificazione delle risorse a monte. Perché è ovvio che se il Comune di Sciacca non ha le risorse umane e finanziarie per portare a termine determinate attività propedeutiche alla concessione dei beni, è giusto che se ne discuta in riunione e che queste vengano eventualmente chieste alla Regione. Un metodo, quindi, che offre la base di partenza per capire dove si vuole andare e con quali risorse.

E, come si può facilmente evincere dal verbale scaturito in seguito alla riunione, anche se nessuno cita i contributi del M5S di Sciacca, si sono “magicamente” fissati, compiti e scadenze.

Ma noi non siamo quelli del “ve l’avevamo detto”, “è merito nostro”, del comunicato stampa immediato per tessere le nostre lodi. Siamo anzi piuttosto cauti. Preferiamo i risultati per la città, al gossip. Siamo semplicemente stanchi dell’immobilismo in cui l’incompetenza a volte, la strafottenza altre, della classe politica tradizionale ci ha paralizzati per anni. Siamo stanchi di lamentele e di comunicati “scarica barile” che non portano a nulla. Siamo attivisti, semplicemente e dignitosamente cittadini attivisti. Non siamo né alla ricerca di “vetrine”, né di “passerelle”. Ecco perché ad oggi non era uscito alcun comunicato del M5S, e non sarebbe neanche uscito se alcune testate giornalistiche saccensi non avessero tentato di gettare ombre sul nostro lavoro da cittadini in movimento.

Semmai, ad oggi, il dato di fatto di cui pochi parlano, è che abbiamo un’Amministrazione comunale che si fa trascinare dalla Regione poiché non detiene idee utili per il futuro ed il rilancio delle Terme. Un governo cittadino che non mostra dunque alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione. E di questo noi del M5S siamo parecchio preoccupati. Non si può chiedere il patrimonio termale in affidamento, o meglio concessione, se non si sa come lo si vuol gestire o affidare a terzi. Con buona pace di chi millanta risultati raggiunti e manifesta soddisfazione, mentre si perde tempo prezioso e le Terme rimangono chiuse.

Noi del M5S non ci stiamo e, lontani dal gossip saccense, a testa bassa, con umiltà e amore per la nostra città, mettiamo a disposizione le nostre competenze professionali per uscire da questo stato di immobilismo in cui la politica ci ha cacciati. Il metodo oggi è stato fornito.

Trascorso il termine del 30 settembre fissato nel verbale del 6 Agosto, il M5S di Sciacca è pronto a manifestare contro i ritardi della Regione e/o di questa amministrazione comunale.

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MINACCIA PRIVATIZZAZIONI ANCHE PER LA GESTIONE RIFIUTI. IL SINDACO QUESTA VOLTA PARLI ALLA CITTA’

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.
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MELQART. DUE INTERROGAZIONI A LIVELLO LOCALE E REGIONALE PER PORTARE A SCIACCA LA PREZIOSA STATUETTA


Cinque anni fa, su sollecitazione dell’Associazione L’AltraSciacca, il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo presentò un’interrogazione per chiedere la restituzione della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).

La richiesta è rimasta del tutto inascoltata da parte del precedente Governo regionale e oggi quell’importante reperto, che potrebbe costituire una grande attrattiva turistica per la nostra città con ovvie ricadute dal punto di vista economico, giace lontano dalla sede del suo rinvenimento.

Il M5S di Sciacca non si rassegna a questa condizione e intende sollecitare il nuovo Governo affiche la statuetta sia restituita definitiva alla città di Sciacca, sua legittima custode. Per tale ragione, grazie a Matteo Mangiacavallo, giorno 16/04/2018 è stata presentata una nuova interrogazione rivolta al nuovo Presidente della Regione e all’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana, per sapere se intendano assumere, ed in tal caso quali, iniziative legali, burocratiche, amministrative con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Agrigento, per risolvere la controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di Sciacca.

Contestualmente, il M5S di Sciacca chiede al Sindaco Francesca Valenti e all’Assessore Filippo Bellanca quali iniziative questa Amministrazione intenda intraprendere al fine di riportare a casa questo importante gioiello dei nostri mari che diventerebbe una vera attrazione culturale per la nostra città.

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DILLO A NOI

 

Sempre attiva l’iniziativa del M5S di Sciacca denominata DILLO A NOI!

 Canali aperti ai cittadini per effettuare segnalazioni su disservizi e problematiche che riguardano la città.

E’ possibile effettuare le segnalazioni tramite:
 WhatsApp al numero ‭366 38 38 104‬;
posta elettronica all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com;
 la cassetta postale della sede di Piazza Marconi 14.

Ecco le ultime segnalazioni prese in carico e inoltrate agli organi competenti:
 DEGRADO E ABBANDONO ABUSIVO DI RIFIUTI IN VIA SALITA SAN MICHELE N. 61
 VORAGINE AL CIVICO 6 DI VIA MOLINARI IN SCIACCA
 TUBO IDRICO “PROVVISORIO” SU VIALE DELLA VITORIA

Aggiungete il numero 366 38 38 104 alla rubrica del vostro telefono e … iniziate a segnalare !

#dilloaNoi #partecipazione #m5s

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Parte oggi l’iniziativa #DILLOANOI

Parte oggi l’iniziativa del M5S di Sciacca denominata DILLO A NOI: nuovi canali a disposizione dei cittadini per rimanere in contatto con i nostri portavoce e gli attivisti.

Da oggi sarà dunque possibile comunicare con il M5S di Sciacca in diversi modi:
– tramite WhatsApp al numero ‭366 38 38 104‬;
– tramite una casella di posta elettronica all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com;
– tramite una cassetta postale collocata davanti la sede di Piazza Marconi 14.
Attraverso questi canali tutti i cittadini potranno effettuare segnalazioni su disservizi e problematiche che riguardano la città, suggerire soluzioni e inoltrare proposte, sporgere denunce che saranno prese in carico dai nostri portavoce.
Sul nostro sito www.sciacca5stelle.it sono anche disponibili alcuni moduli precompilati utilizzabili per le segnalazioni.

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OK alle dirette TV del Consiglio e rilanciamo con una nostra proposta !

Con piacere prendiamo atto della proposta di Fabio Termine di rinunciare ai gettoni di presenza, che verrebbero maturati per la seduta di consiglio di lunedì 18 dicembre, destinandoli alla diretta TV.
Verrebbe in tal modo garantito un servizio di informazione importante e necessario per dare la dovuta trasparenza sull’operato dei consiglieri in rappresentanza dei cittadini. “Trasparenza” e “partecipazione” sono, d’altronde, due temi da sempre molto cari al M5S.

Allo stesso modo, risolto il problema della diretta per il consiglio di lunedi 18 dicembre, ci auguriamo che tutti i gruppi consiliari diano sostegno promozionale, utilizzando ciascuno i propri canali comunicativi, al servizio di streaming che il M5S mette a disposizione della città ormai già da diversi mesi.

Ci preme infatti rassicurare i cittadini sul fatto che, se non vi sarà condivisione da parte di tutti i consiglieri comunali sulla proposta del collega di Mizzica o se il Comune non dovesse provvedere a stanziare i fondi necessari per garantire le dirette televisive, il M5S continuerà, ad ogni modo, a garantire la fruizione delle dirette Web delle sedute di aula attraverso il proprio canale ufficiale.

Per quanto riguarda la rinuncia al gettone di presenza riteniamo che sia un gesto sensato e giusto e che, anzi, debba essere ampiamente utilizzato per finanziare interventi che siano a beneficio dell’intera comunità saccense. È per questo motivo che, nell’ottica dello spirito di servizio che ogni consigliere sicuramente ha nell’esercizio del proprio mandato, chiediamo oggi che tutti i consiglieri rinuncino al gettone di presenza maturato durante le sedute di commissione destinandolo a piccole e concrete iniziative di cui il territorio necessita.

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#M5S, Angelo Parisi assessore designato ai Rifiuti. L’ingegnere convinto sostenitore delle rinnovabili #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #Sicilia

Il quinto nome della giunta pentastellata, in caso di vittoria di Cancelleri, è quello di un 45enne ingegnere ambientale, che cinque anni fa si è avvicinato al Movimento. Consulente della deputata regionale Angela Foti, ha contribuito a redigere il programma dei pentastellati in un settore in cui promettono una rivoluzione.

Di SALVO CATALANO

È Angelo Parisi l’assessore designato del Movimento cinque stelle ai Rifiuti. Ingegnere ambientale di Leonforte e laureato all’Università di Catania, il 45enne tecnico poco mediatico è la figura che Giancarlo Cancelleri ha scelto per guidare uno dei dipartimenti più delicati e su cui i pentastellati annunciano una rivoluzione, nel caso di vittoria. Il candidato alla presidenza ha approfittato ieri delle tappe in provincia di Enna, a Troina Piazza Armerina, per annunciare la nomina dell’ingegnere di Leonforte.

«Bisogna smetterla di considerare i rifiuti un problema – sono le prime parole di Parisi dopo la nomina – questi devono diventare quello che sono: una risorsa da sfruttare anche per creare nuovi posti di lavoro. E le discariche lentamente devono essere dismesse, fino a sparire completamente entro il 2050. I rifiuti devono assumere un percorso circolare che li porti ad essere riutilizzati. Il recupero della materie come i metalli e le plastiche non solo porterà a minore occupazione di spazi nelle discariche che vanno inesorabilmente verso l’esaurimento, ma potranno essere fonte di guadagno e occupazione. Come la raccolta porta a porta, che va incentivata al massimo».

Parisi si è avvicinato al Movimento già cinque anni fa e ha avuto modo di collaborare sia alla stesura del programma di Cancelleri che a numerose iniziative in giro per la Sicilia. Fa parte del comitato Cetri, il Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale, un’associazione nata nel 2010 composta da cittadini ed esperti in vari settori delle scienze economiche, tecniche e sociali «che condividono – si legge sul sito – la visione di un nuovo modello energetico distribuito, interattivo e democratico come proposto da Jeremy Rifkin nelle sue varie opere, riassunte ed organicamente organizzate nel suo ultimo libro La Terza Rivoluzione Industriale». All’interno del Cetri spende in particolare le sue qualifiche di progettista di impianti fotovoltaici ed esperto di modelli economici innovativi per le Fonti di energie rinnovabili.

Proprio per queste sue specificità, nel 2016 è stato consulente a pagamento della deputata regionale Angela Foti. In quell’occasione, insieme ad altri professionisti, ha contribuito a redigere il documento Sicilia post carbon, che sintetizza le linee programmatiche del Movimento in tema di energia e rinnovabili. «C’è stata sin da subito una perfetta coincidenza dei nostri principi ispiratori – spiega Foti – in particolare condividiamo l’approccio per cui l’energia è un diritto democratico naturale, così come lo sono l’acqua e il cibo». Parisi ha anche collaborato, durante la campagna elettorale di Ugo Forello per le Amministrative di Palermo, al piano energetico per il capoluogo.

L’ingegnere è il quinto assessore designato da Cancelleri, segue al ragioniere comisano Salvo Corallo, alle Infrastrutture; all’avvocato Giampiero Trizzino all’Ambiente, all’agronoma Federica Argentatiall’Agricoltura e all’informatico, ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano agli Enti locali. 

Fonte: meridionews.it

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Terme di Sciacca, Mangiacavallo (M5S): “Il PD festeggi adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani”

Si tinge di giallo la questione Terme di Sciacca. Il vice presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello ieri annuncia l’avvenuto trasferimento al Comune di Sciacca del patrimonio termale già in data 19 ottobre, invece sembra proprio che abbia scambiato un sollecito dell’assessore Baccei per decreto.

“In questi giorni sulle Terme, assistiamo a continui deliri da campagna elettorale – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S. – Ed è una corsa a chi la spara più grossa tra i candidati del PD. Resta il fatto che ancora noi saccensi non sappiamo quali saranno l’oggetto e i termini della concessione di cui si parla in maniera frenetica, cosi’ come non sappiamo se sia avvenuto il passaggio formale di consegne tra società termale in liquidazione e Regione”.

“Ciò che sappiamo per certo – conclude il parlamentare saccense – è che siamo in campagna elettorale e gli annunci e le finte cerimonie si sprecano. Probabilmente domani faranno festa per il passaggio di quelle strutture chiuse dal 2015 dallo stesso PD, private delle stufe e bisognevoli di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Domani certamente alla festa parteciperanno anche gli esponenti locali del Partito Democratico che, col loro silenzio, sono anche i responsabili dell’ennesima farsa elettorale che e’ stata messa in scena per raggirare i saccensi. Festeggino adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani, e anche dei saccensi”.

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Video | In #Sicilia possiamo cambiare un sistema: prepariamoci al rush finale! #SceglieteilFuturo #M5S #CancelleriPresidente

di Alessandro Di Battista

Ciao a tutti, manca davvero poco al voto del 5 novembre, alle prossime elezioni in Sicilia. Sono elezioni importantissime, possiamo veramente cambiare un sistema lì e sarà una battaglia all’ultimo voto. Per cui mi rivolgo a tutti gli attivisti, ai nostri sostenitori: dateci una mano, fatevi il mazzo in queste ultime ore, andate casa per casa, non dobbiamo sprecare nessun volantino (e sapete quanto noi stiamo attenti ai soldi per stamparli).

Dobbiamo far capire – casa per casa – che abbiamo un programma, che siamo gli unici capaci di tagliare i privilegi, di ridurre osceni sprechi, e mettere tutti questi denari nelle priorità, che per noi sono la sanità, i trasporti, le politiche sul lavoro. Siamo gli unici capaci di andare dove occorre andare e ridiscutere, magari proprio con un presidente della regione del MoVimento 5 Stelle, alcuni trattati che hanno massacrato pescatori e agricoltori siciliani. Aiutateci a far capire che chi vota centro-sinistra in realtà vota Musumeci, perché tanto loro non vincono, e chi vota Musumeci in realtà vota impresentabili, vota cuffariani, vota Lombardiani, insomma occorre cambiare.

Riflettiamo sul fatto che prima di Crocetta, che è stato un fallimento totale, gli ultimi due presidenti della regione Sicilia erano stati Lombardo -condannato per voto di scambio- e Cuffaro, finito in carcere per favoreggiamento se non sbaglio a cosa nostra.

Abbiamo veramente la possibilità di farcela, di cambiare. Ci crediamo tantissimo. Io nei prossimi giorni verrò in Sicilia, verrò e mi farò l’ultima settimana alla grande insieme a Luigi, insieme a Giancarlo, ma non ce la facciamo se ognuno non si assume la propria responsabilità. Online, Facebook, social network vanno benissimo, ma dobbiamo parlare, dobbiamo sorridere alle persone, dobbiamo far capire che abbiamo a cuore l’isola e fargli capire che c’è una possibilità, un possibile cambiamento enorme che può partire dalla Sicilia, dove avete visto gli inciuci osceni che fanno: impresentabili, candidati arrestati, che fanno campagna elettorale agli arresti domiciliari.

Ma poi questo cambiamento può arrivare dovunque, per cui davvero mi rivolgo ancora a tutti i nostri sostenitori, casa per casa, porta a porta, nel modo giusto con educazione, con il sorriso, parlando dei programmi, di idee.  Facendogli capire che abbiamo già rinunciato ai vitalizi, che ci siamo già tagliati gli stipendi, che abbiamo già fatto battaglie su battaglie per il bene collettivo e l’interesse generale. È una questione di voto su voto, e ce la possiamo fare. Ma dobbiamo fare uno sforzo finale importantissimo, perché veramente sarà questione di battaglia all’ultimo voto. Forza ragazzi. E coraggio.

Ps: sostienici con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

OGGI 23 ottobre
Ore 15:30 Misterbianco
via Giordano Bruno 124 – Piazza XXV Aprile – Piazza Mazzini
Ore 18:00 Paternò
Via Vittorio Emanuele
Ore 21:00 Acireale
Largo Giovanni XXIII (Sotto L’arco del Vescovo)

24 ottobre
Ore 18:00 Caltagirone
Piazza Municipio
Ore 21:00 Enna
Piazza Vittorio Emanuele

27 ottobre
Ore 15:30 Villafranca Tirrena
Ore 18:00 Milazzo
Piazza Caio Duilio?
Ore 21:00 Messina
Piazza Cairoli

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Pomeriggio a Catania in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Intera giornata a Palermo in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Prosegue senza sosta la campagna elettorale del M5S: ieri tappa di Cancelleri e Argentati a Ribera e Sciacca per parlare di Agricoltura e Pesca

Doppio appuntamento ieri in provincia di Agrigento per Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura e alla Pesca, nell’ambito del tour che sta vedendo impegnati i pentastellati in una campagna elettorale estremamente dinamica e frontale.

Il primo appuntamento si è svolto a Ribera, presso il Centro di aggregazione Giovanile, a partire dalle 18.30, ed è stato organizzato e voluto dalla rappresentanza crispina del M5S. Tema del dibattito lo “Sviluppo socio economico del Territorio”, di questa zona della provincia di Agrigento, in particolare Ribera e Sciacca, le cui due principali risorse economiche sono l’agricoltura e la pesca.

All’incontro di Ribera il confronto tra i cittadini presenti, Cancelleri, Argentati e Mangiacavallo si è incentrato prevalentemente sui problemi dell’agricoltura locale legati al ruolo dei consorzi di bonifica e delle cooperative tra agricoltori, al tema dell’acqua per uso irriguo e dei suoi costi ed al fenomeno sempre crescente del precariato nel settore agricolo il quale, pur facendo leva su eccellenze come l’arancia di Ribera DOP, sconta una cronica crisi inducendo giovani e meno giovani a cercare altrove la propria fortuna. Nel corso del confronto, secondo le regole del M5S, sono stati presentati i candidati all’Ars della provincia di Agrigento tra cui Matteo Mangiacavallo, attuale portavoce all’ARS del M5S in corsa per la riconferma.

Il secondo appuntamento della serata si è svolto a Sciacca, nei locali dell’oratorio della chiesa di San Pietro dove, dinnanzi ad un pubblico costituito prevalentemente da addetti ai lavori, Federica Argentati, agronomo, designato assessore alla pesca oltre che all’agricoltura, si è confrontata con i lavoratori della marineria di Sciacca i quali hanno denunciato a gran voce la grave crisi del settore, sia con riferimento alle restrizioni imposte dalla Comunità Europea, che non terrebbero conto delle specificità del mare saccense e della tipologia delle sue risorse ittiche, sia con riferimento ai costi di eccessivi di lavoro e carburanti. L’incontro si è concluso con l’intervento del candidato saccense all’Ars, Matteo Mangiacavallo, che ha preannunciato un’imminente presenza a Sciacca di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio per tornare a parlare dei bisogni della marineria saccense.

Video: Ribera, 10 ottobre 2017, incontro con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

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