Badia Grande di Sciacca, richiesta d’impegno del M5S al Sindaco per evitarne la possibile chiusura

Nei giorni scorsi diverse mamme ci hanno esternato la loro preoccupazione in merito alla possibile chiusura della Badia Grande, così ieri abbiamo inviato una nota al Sindaco di Sciacca perché l’Amministrazione mantenga alta l’attenzione sulla vicenda. Queste madri ci hanno detto di temere molto la chiusura dell’istituto annesso al complesso della Badia Grande, perché i loro figli perderebbero un importante luogo di formazione anche spirituale.

Dal 1942 la Congregazione delle suore della Misericordia e della Croce ha gestito in maniera ineccepibile questo istituto che è stato il cuore pulsante non soltanto del Quartiere San Michele ma di tutta la comunità saccense. Molte famiglie si sono adoperate, in questo periodo, per far breccia nel cuore della Congregazione ed è partita spontaneamente un’iniziativa di raccolta firme; si è riusciti, nel giro di pochi giorni, a raccogliere più di 3500 firme. Queste hanno fatto da appendice ad una supplica scritta da una mamma volta a scongiurare l’evento.

Abbiamo invitato il Sindaco a fare tutto ciò che è possibile per evitare che la Congregazione porti avanti la scelta di lasciare Sciacca; ne avremmo, infatti, da perdere tutti, poiché è noto che l’istituto è stato un punto di riferimento per l’educazione e per i cittadini bisognosi di sostegno spirituale e materiale.

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WiFi4EU – Wi-fi gratuito per gli europei

La Commissione Europea ha finalmente lanciato il bando per promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini negli spazi pubblici come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa.

Il bando WI-FI4EU uscirà il 15 MAGGIO 2018 ed è già possibile per gli Enti locali registrarsi attraverso questo portale https://goo.gl/4PKkJj.

La registrazione è il passo preliminare che consentirà ai Comuni di partecipare al bando e ottenere il voucher.

I comuni che vogliono partecipare al bando devono:

  1. REGISTRARSI sul portale https://www.wifi4eu.eu/#/home. Senza la registrazione non sarà possibile partecipare al bando.
  2. PRESENTARE la propria candidatura, a partire dal 15 Maggio 2018 alle ore 13:00, per avere un voucher WiFi4EU. Solo i Comuni precedentemente registrati potranno presentare la propria candidatura.

I voucher saranno assegnati secondo la modalità “a sportello” (“first-come, first-served”), cioè in base all’ordine di arrivo della richiesta. Sarà quindi fondamentale la data e l’orario di inoltro della candidatura.

Il voucher coprirà i costi materiali e di installazione degli hotspot Wi-fi.

Ai beneficiari spetterà impegnarsi per pagare i costi per la connessione e il mantenimento dell’infrastruttura per offrire una connessione Wi-fi libera e di alta qualità per almeno 3 anni.
L’ammontare del voucher equivale a 15.000 euro per ciascuna municipalità.

A questo link trovate l’elenco dei Comuni italiani ammessi a partecipare: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/list-eligible-entities-wifi4eus-first-call .

Per maggiori informazioni sul bando, collegatevi alla pagina del nostro portavoce a Bruxelles Ignazio Corrao o cliccate qui per le domande e le risposte elaborate dalla Commissione per chiarire tutti gli aspetti dell’iniziativa https://goo.gl/yMrhba .

#M5S #WiFi4EU

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La fantastica storia di Piera Aiello in Parlamento con il MoVimento 5 Stelle: la mafia ha perso

Di Roberto Galullo

Sul suo profilo Facebook Piera Aiello, 51 anni di Partanna (Trapani), ha ringraziato i siciliani per aver dimostrato, con la matita, che quella cappa che premeva sul cielo della Sicilia «è stata soffiata via da una corrente inarrestabile di speranza e onestà». Il 30 luglio 1991 Piera Aiello ha dovuto lasciare la Sicilia. Il 4 marzo 2018, scrive, “sono tornata da cittadina libera, con lo scopo di far riscoprire a tutti noi, siciliani, quel fresco profumo di libertà che ostacolerà il puzzo di compromesso morale”.

La storia di Piera Aiello, testimone di giustizia, che potrà riavere pubblicamente indietro il suo volto dopo aver messo faccia e cuore per il M5s con il quale ha raccolto 77.950 voti, quasi il 52% dei voti nel collegio uninominale di Marsala, si incrocia a filo doppio con quella di Paolo Borsellino.

Piera era la moglie di Nicola Atria, figlio del boss don Vito, ucciso il 18 novembre 1985 a soli nove giorni da matrimonio. Nicola – «immischiato nello spaccio di droga, che girava armato e che quando provavo a dirgli di smettere con questa vita lui mi picchiava», ha raccontato tante volte Piera – venne ucciso il 24 giugno 1991 sotto gli occhi della moglie. Quel giorno lei, nel ristorante aperto da soli tre giorni, si salvò per miracolo. Il marito neanche si accorse di morire, passando dalla vita alla morte in pochi secondi, ammazzato a colpi di fucile a canne mozze.

Piera non ci pensò due volte. Denunciò gli assassini e da quel giorno la sua vita non fu, né poteva essere, più la stessa. Una scelta naturale per chi rifiutava la cultura mafiosa, sigillata dal fatto che qualche mese prima dell’omicidio del marito aveva partecipato ad un concorso per diventare agente di polizia. Nicola Atria non fu contrario. «Mi disse che poteva far comodo, dopo tutto, un poliziotto in famiglia, ma quando gli dissi che se non si sistemava la testa, lui sarebbe stato il primo che avrei sbattuto in galera, quel giorno, per l’ennesima volta, mi picchiò».

Un amico carabiniere e l’allora sostituto procuratore di Sciacca, Morena Plazzi, la condussero a Terrasini per conoscere il Procuratore capo di Marsala, Paolo Borsellino.

Dopo quell’incontro Borsellino, scrive Piera Aiello sul suo profilo Facebook, «non rappresentò solo il magistrato che si occupava delle mie testimonianze, ma diventò un amico, un padre a cui aggrapparsi nei momenti di sconforto (e sono stati tanti!)». Fu Borsellino a convincere Piera Aiello a ricevere il contributo che lo Stato eroga ai testimoni di giustizia e che lei non voleva. «Borsellino si fece una gran risata – scrive ancora Piera – dicendomi di prenderli perché io ero diventata una collaboratrice di giustizia, cioè ero sotto tutela dello Stato e dovevo considerare quest’ultimo come un padre che mi manteneva». Quando iniziò a collaborare non c’era il servizio centrale di protezione ma l’Alto commissariato, alle cui carenze Borsellino cercava di sopperire «dandoci qualche soldo per arrivare alla fine del mese».

Poi il silenzio di una donna costretta a vivere con un’altra identità fuori dalla Sicilia, costretta persino a usare il codice fiscale di un’amica per le ricevute fiscali. Un silenzio che uccide, lei stessa ricorda. Dal 1991 al febbraio ‘97 per lo Stato era solo un fantasma. La situazione si sbloccò in meglio per lei solo nel febbraio ‘97, dopo le pressioni dell’Associazione Rita Atria, di don Luigi Ciotti e di Rita Borsellino.

Lo stesso silenzio e la stessa solitudine spinsero la cognata Rita Atria, una settimana dopo la strage di via D’Amelio in cui perse la vita Borsellino con gli uomini della scorta e alla quale si era legata come una figlia ad un padre, a suicidarsi lanciandosi dal settimo piano di un palazzo a Roma, dove viveva in segreto.

Piera Aiello, che il 10 dicembre 2016 è stata nominata presidente onorario dell’associazione antimafie e antiracket “Paolo Borsellino onlus” e il 23 maggio 2017 è stata eletta Presidente dell’associazione antimafie e antiracket “La verità vive! Onlus” si è sentita chiedere tante volte perché si è candidata con il Movimento 5 Stelle e la risposta è sempre la stessa: «In questo preciso momento della politica è l’unico movimento che mi dà fiducia, ha gli stessi miei ideali, ossia, verità, giustizia, legalità, trasparenza. È un movimento giovane, con idee innovative e concrete, che pensa di fare il bene dei cittadini con concretezza, che non fa false promesse come tanti hanno fatto. E’ un movimento che non ha paura di nulla e di nessuno, che non scende a compromessi, proprio come me, sicuramente io e il movimento porteremo la questione testimoni di giustizia alla luce, con la mia voce, ossia la voce di chi ha vissuto da 26 anni le fatiche che un testimone affronta, i disagi, le negazioni, esule dal proprio paese, la Sicilia».

Fonte: Il Sole 24 Ore

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Il M5S di Sciacca festeggia Mangiacavallo incontrando i suoi sostenitori

Il Movimento 5 stelle festeggerà, domenica alle 19.00, la rielezione di Matteo Mangiacavallo all’Assemblea Regionale Siciliana insieme al gruppo locale che lo ha fortemente sostenuto. Il meeting avrà luogo presso la nuova sede del M5S di piazza Marconi a Sciacca.

Nella prima fase dell’evento il neo rieletto deputato all’Ars ringrazierà la città, tutti i sostenitori e gli attivisti degli altri gruppi pentastellati della provincia di Agrigento che lo hanno sostenuto ottenendo un risultato esaltante per il Movimento 5 Stelle, risultato essere il primo partito in provincia con oltre il 46% dei voti. Comuni come Ribera, Menfi, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia ed altri hanno tributato al deputato uscente ed al M5S un contributo che ha superato le aspettative rimarcando come il voto al Movimento, pur nella circostanza di un forte astensionismo, non solo non sia una mera reazione di protesta ma sia anzi frutto di una crescita organizzata dei gruppi locali e di un’adesione al pensiero pentastellato sempre più strutturata e trasversale, che attraversa il Paese.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata all’apertura ufficiale della nuova sede del Movimento 5 Stelle di Sciacca, battezzata “Laboratorio 5 Stelle Sciacca”, quale luogo di incontro per attivisti, simpatizzanti e cittadini, aperto a proposte e iniziative future per la città e per il territorio e cuore pulsante di una nuova idea di Sicilia a 5 Stelle. Dalla sede di Piazza Marconi, i Portavoce del M5S tratteggeranno le linee programmatiche del Movimento in vista degli impegni e delle future iniziative dei MeetUp della Provincia.

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Per battere il MoVimento 5 Stelle in Sicilia hanno barato?

di Giancarlo Cancelleri

Dopo il voto in Sicilia, come avevamo preannunciato, si sta delineando uno scenario inquietante. Oggi hanno indagato Edy Tamajo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale (ossia compravendita di voti a 25 euro l’uno). Stiamo parlando di 14.000 voti che hanno fatto di Tamajo il candidato più votato a Palermo. Inoltre Tamajo, eletto in passato con Grande Sud di Gianfraco Micciché, si sarebbe fatto notare perché caldeggiava il voto disgiunto per Musumeci e su whatsapp giravano i santini che indicavano la preferenza per lui e Musumeci.

E’ gravissimo. Anche perché arriva dopo l’arresto di De Luca e dopo la denuncia sulle preferenze di Sammartino che sarebbero state ottenute con anziani interdetti portati a votare senza il consenso dei familiari. I voti degli impresentabili a queste elezioni sono stati 100.000, adesso iniziano ad esserci indagini su come questi voti siano stati acquisiti. La vittoria di Musumeci è sicuramente contaminata, ma ora emerge la probabilità che il risultato elettorale sia stato falsato dalla compravendita di voti e ancora non sappiamo quanto questa pratica sia stata diffusa. Secondo la stampa, infatti, quello di Tamajo potrebbe non essere l’ultimo scandalo. Se per batterci hanno barato in questo modo vuol dire che non gli è rimasta più alcuna arma lecita da utilizzare.

Spero che la magistratura faccia chiarezza al più presto e spero anche che i media nazionali si sveglino e inizino a raccontare quello che è successo durante le regionali siciliane, anche a causa del loro silenzio complice. Presto scriverò un’altra lettera all’OSCE dove racconterò gli scandali che si stanno scoprendo in questi giorni, il fondamentale ruolo di impresentabili arrestati e condannati come portatori di voto a Musumeci e il comportamento dei media che ha influito negativamente sull’affluenza alle urne e sulla scarsa sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema degli impresentabili. Chiederò loro che vengano al più presto in Sicilia per monitorare fin da subito tutti i movimenti in vista delle politiche e che monitorino il voto delle politiche del 2018 nella nostra Regione. Non possono continuare a farla franca.

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PEDIBUS E NONNO VIGILE SERVIZI A COSTO ZERO PER ACCOMPAGNARE IN SICUREZZA I NOSTRI BAMBINI A SCUOLA, FAR DIMINUIRE IL TRAFFICO E RISPARMIARE TEMPO AI GENITORI

Con la dicitura “nonno vigile” ci si riferisce a un’iniziativa sociale già presente in diversi comuni italiani che prevede l’affidamento di servizi di volontariato urbano a persone anziane, per consentire loro di dedicare parte del proprio tempo libero allo svolgimento di compiti di utilità civica, in collaborazione con le forze dell’ordine, ricoprendo una funzione ancora attiva all’interno della società ed esprimendo le proprie potenzialità individuali.

Sappiamo che l’Amministrazione sta attualmente valutando la possibilità di istituire, anche a Sciacca, il servizio del “nonno vigile”. Il “nonno vigile” potrebbe essere impiegato in attività di sorveglianza dell’attraversamento pedonale e per segnalare eventuali situazioni anomale (atti vandalici o di bullismo) chiedendo se necessario l’intervento degli organismi competenti per risolvere il problema. Il servizio potrebbe essere esteso anche a giardini pubblici, strade e piazze in aggiunta al servizio già svolto dalle autorità locali.

Noi del M5S siamo assolutamente favorevoli a questa iniziativa, presente anche nel nostro programma elettorale, e essendo propensi a guardare avanti, abbiamo presentato un’altra iniziativa che va a corredo del servizio del “nonno vigile”: il “pedibus”.

Il pedibus, già attuato in molte città d’Europa e d’Italia, è un’azione partecipata che promuove la mobilità a piedi nel tragitto casa-scuola e viceversa. E’ un servizio che permette agli alunni, organizzati in piccoli gruppi, di percorrere a piedi il tragitto casa-scuola-casa accompagnati da un volontario (un genitore o il nonno vigile) che vigilerà affinchè l’alunno giunga a scuola in sicurezza e nei tempi previsti. Ogni tragitto, certificato dalla polizia municipale, ha un proprio itinerario che parte da un capolinea, segue un percorso stabilito e raccoglie gli alunni alle varie fermate predisposte lungo il cammino, rispettando gli orari prefissati.

Il servizio pedibus potrebbe essere espletato proprio dai nonni vigili che, dopo aver accompagnato gli alunni nel tragitto casa-scuola-casa, si preoccuperanno di agevolare l’attraversamento pedonale.
I servizi pedibus e nonno vigile sono due iniziative a costo zero che perseguono molteplici obiettivi di rilevanza sociale: diminuzione del traffico; sensibilizzazione degli alunni e delle famiglie sui possibili modelli di vita “eco-sostenibili”; favoriscono l’esercizio fisico; promuovono l’autonomia degli alunni e facilitano l’azione di scoperta e conoscenza del proprio territorio; fanno risparmiare tempo ai genitori; riducono il numero dei vigili urbani impegnati davanti le scuole; favoriscono l’integrazione sociale tra bambini, famiglie e persone di terza età; creano un sistema di sicurezza, presidio, controllo e monitoraggio dei luoghi generalmente frequentati dai bambini.

Il M5S di Sciacca, consapevole della sensibilità del Sindaco e dell’Amministrazione verso le problematiche legate al traffico, auspica che la proposta da noi formulata sia accolta.

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Doppio appuntamento a Ribera e Sciacca il prossimo 10 ottobre con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla Presidenza della Regione Siciliana, e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura, saranno presenti il prossimo 10 ottobre sul territorio agrigentino per due incontri di rilievo con cittadini, lavoratori e imprenditori.

L’appuntamento a Ribera è alle ore 18:00, presso il Centro di Aggregazione Giovanile in Via Libertà n. 5, per dibattere sullo sviluppo socio-economico del territorio. L’appuntamento a Sciacca è alle ore 20:30, presso l’Oratorio della Chiesa di San Pietro, per discutere del presente e del futuro di pesca e mare.

Agli incontri saranno presenti i candidati all’ARS della provincia di Agrigento per il M5S, tra cui il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

#CancelleriPresidente #M5S

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“Visioni, la Sicilia che vogliamo”, il 15 luglio il convegno targato M5S Sicilia e Boom Polmoni Urbani, protagoniste la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale

Scade giorno 7 la call “Visioni Urbane”, raccogliamo idee, esperienze e progetti. I poster selezionati verranno stampati ed esposti durante la giornata.

Il 15 luglio prossimo il M5S Sicilia va a teatro e sperimenta un nuovo modo di parlare ai cittadini. L’obiettivo è quello di raccontare agli spettatori le eccellenze più innovative progettate e realizzate nella nostra Isola. L’evento vedrà salire sul palco giovani legati al mondo della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale, protagonisti anche i progetti vincitori del concorso di idee finanziato con le restituzione di parte degli stipendi dei deputati all’Ars Cinquestelle, Boom Polmoni Urbani. Appuntamento a Catania, presso il Palazzo della cultura, sabato 15 luglio, dalle ore 11 alle 19.

Attraverso la diretta testimonianza dei protagonisti, si parlerà di una Sicilia mossa dall’entusiasmo e che deve rappresentare un esempio e un modello di sviluppo, il cui fine è il miglioramento della qualità della vita. Da un lato analizzando le criticità e gli ostacoli che oggi incontrano gli “addetti ai lavori” e dall’altra proponendo soluzioni realizzabili e modifiche al quadro normativo vigente.

“Visioni – affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – vuole raccontare attraverso i protagonisti dell’innovazione culturale, sociale e tecnologica quella parte di Sicilia che viene spesso ignorata da mass media e Istituzioni, nonchè da una classe dirigente troppo spesso non in grado di interpretare le esigenze del territorio”.

Inoltre, i Cinquestelle invitano a rispondere presto alla call di Visioni, aperta a tutti coloro che stanno realizzando un progetto o che abbiano una esperienze nel settore da raccontare. La scadenza è il 7 luglio, alle 11. “Raccogliamo idee, progetti, esperienze, con l’obiettivo di realizzare una sessione di poster che raccontino l’intraprendenza del tessuto associativo e imprenditoriale in Sicilia” dicono dal Movimento. I poster selezionati verranno stampati ed esposti durante la giornata.

E’ possibile avere maggiori info consultando sul sito web www.polmoniurbani.it

La selezione delle proposte e la successiva stampa dei poster sarà effettuata da Boom Polmoni Urbani.

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Grande Festa dello sport a Enna, i big del mondo atletico e della musica siciliana e i deputati M5S all’Ars consegnano 60 borse di studio agli atleti disabili

Presenti, nelle vesti di testimonial, Lello Analfino, cantante dei Tinturia; Carmelo Messina, vincitore mondiali di calcio a 5 2017 per atleti down; il dg dell’Orlandina Basket Francesco Venza; e ancora Nello Russo, storico presidente della società di pallanuoto femminile Orizzonte Catania; Giovanni Scarantino, campione a tutti i livelli di sollevamento pesi e Eugenio Guglielmino, governatore in Sicilia del Panathlon.

“Oggi (1 luglio 2017, n.d.r.) è un giorno molto importante, finalmente la politica dimostra di avere attenzione per lo sport”. Così questa mattina i deputati 5Stelle Giancarlo Cancelleri e Giampiero Trizzino hanno dato il via ad una grande festa che ha visto sport e disabilità protagonisti della cerimonia di consegna di 60 borse di studio, istituite dal M5S Sicilia per gli atleti disabili più meritevoli, dal valore complessivo di 30 mila euro. L’iniziativa è stata finanziata grazie alle restituzioni di parte degli stipendi dei deputati 5Stelle all’Ars ed è stata realizzata tramite un accordo sottoscritto il 26 gennaio con il Panathlon Area 9 Sicilia. I beneficiari sono arrivati da tutte le nove le province e afferiscono a numerosi sport, tra questi il tennis tavolo, l’atletica leggera, la scherma e il judo (in allegato i nomi e le discipline dei vincitori).

L’evento dello scorso primo luglio, che si è tenuto a Enna bassa, nel campetto di atletica leggera “Pregadio”, ha visto la partecipazione dei parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle, dei vertici del Panathlon Sicilia, degli atleti vincitori di borsa e dei testimonial, big della musica e dello sport in Sicilia. Proprio questi ultimi hanno premiato, uno ad uno, i 60 atleti, con entusiasmo e commozione; sono: Lello Analfino, cantante dei Tinturia; Carmelo Messina, vincitore mondiali di calcio a 5 2017 per atleti down; il dg dell’Orlandina Basket Francesco Venza; e ancora Nello Russo, storico presidente della società di pallanuoto femminile Orizzonte Catania; Giovanni Scarantino, campione a tutti i livelli di sollevamento pesi e Eugenio Guglielmino, governatore in Sicilia del Panathlon.

“Quella di oggi – conclude Cancelleri – è stata una stupenda iniziativa che ci permette di conoscere persone fantastiche, grandi sportivi e grandi uomini e donne; ma è anche un grande esempio di come il Movimento 5 Stelle intende valorizzare lo Sport”. Così i deputati Cinquestelle anticipano le azioni che metterebbero in campo se dovessero andare al governo della Regione, e parlano della creazione di un fondo permanente per le borse di studio, per tutti gli atleti; e la creazione di un fondo per la costruzione di impianti sportivi in Sicilia.

Anche il governatore regionale del Panathlon Eugenio Guglielmino, intervenuto in apertura insieme ai deputati 5 Stelle e all’anima del progetto Roberta Cascio, non lascia dubbi, “non era mai successo che qualcuno desse tanta attenzione allo sport, – afferma Guglielmino – la cifra messa a disposizione permetterà agli atleti disabili di soddisfare diverse esigenze, ma soprattutto, una cifra come quella donata dal M5S non si era mai vista nel panorama italiano”.

In conclusione, parla Giampiero Trizzino: “Una sorte di Notte degli Oscar, o meglio ’Giorno degli oscar’, dove i protagonisti non sono soltanto campioni nello sport, ma anche eroi nella vita. Lo sport non va visto soltanto come una pratica sana, ma anche un modo di vivere e di socializzare. E’ compito della politica incentivarlo”.

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Domani 1 luglio, a Enna, i big dello sport e della musica siciliana e i deputati M5S all’Ars consegnano 60 borse di studio agli atleti disabili

I testimonial dell’iniziativa sono Lello Analfino, cantante dei Tinturia; Carmelo Messina, vincitore mondiali di calcio a 5 2017 per atleti down; il dg dell’Orlandina Basket Francesco Venza; e ancora Nello Russo, storico presidente della società di pallanuoto femminile Orizzonte Catania; Giovanni Scarantino, campione a tutti i livelli di sollevamento pesi e Eugenio Guglielmino, governatore in Sicilia del Panathlon.

Saranno assegnate domani, 1 luglio, alle ore 10.30, presso il campo di atletica leggera “Tino Pregadio” di Enna bassa, le 60 borse di studio istituite dal M5S per gli atleti disabili più meritevoli, dal valore complessivo di 30 mila euro. Accanto ai deputati del M5S, per consegnare le 60 borse di studio, ci saranno i big dello sport e della musica siciliana; i testimonial dell’iniziativa sono Lello Analfino, cantante dei Tinturia; Carmelo Messina, vincitore mondiali di calcio a 5 2017 per atleti down; il dg dell’Orlandina Basket Francesco Venza; e ancora Nello Russo, storico presidente della società di pallanuoto femminile Orizzonte Catania; Giovanni Scarantino, campione a tutti i livelli di sollevamento pesi e Eugenio Guglielmino, governatore in Sicilia del Panathlon.

Sarà una grande festa, sport e disabilità i protagonisti della manifestazione. Durante la cerimonia, sarà possibile assistere anche ad esercitazioni di scherma paralimpica.

La nuova iniziativa sociale targata M5S Sicilia è stata finanziata grazie alle restituzioni di parte degli stipendi dei deputati 5Stelle all’Ars ed è stata realizzata grazie ad un accordo sottoscritto il 26 gennaio con il Panathlon Area 9 Sicilia. Ad indicare i nominativi dei soggetti beneficiari è stato direttamente il Panathlon che ha ricevuto ben 83 richieste,  distribuite in tutte le nove le province e afferenti a numerosi sport, tra questi il tennis tavolo, l’atletica leggera, la scherma e il judo.

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