Terme di Sciacca, M5S: la Regione ha completato il primo step il 17 agosto, il Comune a che punto è arrivato?

Terme di Sciacca, la Regione ha completato il primo step il 17 agosto. E il Comune a che punto è? Cosa aspetta la Sindaca ad informare la città?

La città è, come al solito, all’oscuro di tutto. Evidentemente alla Sindaca piace scrivere sui social, ma filtra bene le informazioni da dare.

Noi vogliamo fare luce e mostrare a che punto ci troviamo rispetto al cronoprogramma che già abbiamo mostrato alla città.

Sia noto che il 17 agosto la Regione ha inviato al Comune di Sciacca, in particolare all’assessore Settecasi, e a Terme SpA le schede tecniche per ciascun immobile, allegando la documentazione esistente e chiedendo al Comune di Sciacca e alle Terme SpA di integrare con la documentazione mancante, specificando anche quale fosse.

Dunque il primo step del cronoprogramma è stato completato dalla Regione. È compito del Comune adesso integrare per la sua parte queste schede con informazioni in suo possesso.

Rivolgiamo allora alcune domande alla Sindaca.

  • Come mai l’informazione che la Regione il 17 agosto aveva nuovamente chiesto al Comune di Sciacca della documentazione da integrare non è stata fornita alla città?
  • Come mai le schede tecniche arrivate dalla Regione non sono state mostrate alla Commissione Speciale Terme durante la riunione di fine agosto?
  • Non era forse quella la sede giusta per dare contezza del lavoro da svolgere?
  • Ad oggi il Comune è riuscito a reperire e trasmettere tutte le informazioni richieste dalla Regione?
  • Cosa aspetta, la Sindaca, ad informare la città?
  • Non è forse un diritto dei cittadini conoscere ed essere informati, proprio come lei stessa diceva in campagna elettorale?

Vede, cara sindaca, le Terme sono un bene pubblico e i cittadini, come sa, stanno facendo di tutto per tenere alta l’attenzione su questo importante bene. Perché non tenerli informati?

Risponda alle nostre domande, lo faccia, non solo per noi ma soprattutto per i cittadini saccensi.

Risponda presto, vada in TV o se preferisce utilizzi anche Facebook dove la vediamo ultimamente più presente che in città.

Le suggeriamo una citazione: “Anche col silenzio si possono raccontare tante bugie.”

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La posizione del M5S di Sciacca in merito alla concessione dei beni termali al Comune

Il M5S di Sciacca tutto coglie l’invito arrivato su Facebook dal dott. Massimo Raso per fare chiarezza sulla propria posizione in merito alla concessione dei beni termali al Comune di Sciacca.

Specifichiamo che in effetti il M5S ha perseguito negli anni l’obiettivo della concessione al Comune, perché siamo convinti che Sciacca meriti un ruolo da attore principale, visto che per noi saccensi le Terme sono una risorsa e non un peso, come sempre le ha ritenute la Regione.

Tuttavia, dinanzi a un’Amministrazione che si sta facendo “trascinare” dalla Regione, che dimostra purtroppo di essere senza idee e senza programmazione, che non ha ancora chiarito qual è la sua visione sul rilancio delle Terme, che non ha evidentemente risorse e competenze adeguate all’interno della sua squadra, tanto da chiedere la concessione (tra l’altro solo di alcuni beni, grotte escluse) ma far redigere il bando alla Regione, siamo oggi fortemente preoccupati.

Ancor più dato che, come giustamente evidenziato dal dott. Raso, si tratta di una concessione migliorativa, ovvero con “l’obbligo di eseguire sugli immobili lavori di ristrutturazione, recupero, restauro […], attività che, fintantoché non verrà trovato un gestore, saranno a carico del Comune. Altro che “senza oneri”!

Insomma, le Terme sono tra la padella (noncuranza e disinteresse della Regione Siciliana) e la brace (incompetenza e incapacità del Comune di Sciacca). In mezzo, ancora una volta, ci siamo noi cittadini e il destino della più grande risorsa per il nostro Territorio.

Noi del M5S, minoranza responsabile e propositiva sia rispetto al governo della Regione che a quello comunale, non ci stiamo e continueremo a lottare, mettendo sul campo le risorse e le competenze sia politiche che tecniche del nostro gruppo, affinché le Terme possano riaprire al più presto e possano, ancora prima, essere “liberate” da una politica che le ha soffocate negli anni e infine chiuse, perseguendo interessi diversi da quelli collettivi.

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Il M5S è preoccupato perché il governo cittadino non mostra alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione relativamente alle Terme

Interveniamo oggi su un argomento sul quale avremmo preferito non dire nulla, abituati come siamo a concentrarci più sugli obiettivi da raggiungere per il bene della città, piuttosto che sui comunicati stampa da divulgare per tessere eventuali nostre lodi. Un modo di operare, ne siamo consapevoli, ben differente rispetto a quanto ci ha abituato la classe politica tradizionale, locale e regionale. Tuttavia, visto il goffo tentativo di alcuni di screditare il lavoro fatto dal nostro gruppo, ci sentiamo in dovere di spiegare quanto accaduto.

Lunedi 6 agosto, si è svolta a Palermo una riunione tra l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, e il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. Oggetto della riunione: la revisione del dossier tecnico del verbale di consistenza preparata dal Comune di Sciacca, dopo la bocciatura da parte degli uffici della Regione.

Come era ovvio aspettarsi, l’Assessore Armao invita alla riunione tecnici e funzionari regionali. L’Amministrazione, invece, si presenta con uno stuolo di operatori politici, neanche un tecnico, tra l’altro non tutti ufficialmente invitati dall’Assessore. Erano infatti presenti: la sindaca Valenti, l’assessore all’urbanistica ed edilizia Settecasi, il presidente della Commissione Terme Di Paola, l’onorevole Catanzaro, l’ onorevole Lupo e l’ex onorevole Cusumano.

Al fine di dare un taglio operativo all’incontro sulle Terme, il nostro portavoce all’ARS Matteo Mangiacavallo ha ritenuto invece opportuno coinvolgere Teresa Bilello, portavoce al Consiglio Comunale di Sciacca e membro della Commissione Speciale Terme, e Viviana Rizzuto, ingegnere e attivista del M5S autrice, all’interno del laboratorio Terme del M5S di Sciacca, dello studio che ha portato alla realizzazione del cronoprogramma, inviato alla sindaca Valenti qualche giorno prima della riunione e discusso nel corso della riunione stessa.

Il M5S di Sciacca, pertanto, ha avuto l’occasione di interloquire con gli uffici, di ribadire in riunione quanto sia necessario gestire la problematica Terme come un vero e proprio progetto da portare avanti con un “cronoprogramma” condiviso e con una precisa “timeline”, ovvero concordare esattamente CHI fa COSA e QUANDO. Un metodo trasparente, dove vengono messe nero su bianco le varie attività che ciascun attore deve portare avanti, in modo da evitare i fiumi di comunicati stampa ai quali Comune e Regione ci hanno abituati in questi 10 lunghi mesi durante i quali, a giorni alternati, qualcuno dei due ribadiva: “tutto bloccato per colpa dell’altro.” Un metodo che presuppone una pianificazione delle risorse a monte. Perché è ovvio che se il Comune di Sciacca non ha le risorse umane e finanziarie per portare a termine determinate attività propedeutiche alla concessione dei beni, è giusto che se ne discuta in riunione e che queste vengano eventualmente chieste alla Regione. Un metodo, quindi, che offre la base di partenza per capire dove si vuole andare e con quali risorse.

E, come si può facilmente evincere dal verbale scaturito in seguito alla riunione, anche se nessuno cita i contributi del M5S di Sciacca, si sono “magicamente” fissati, compiti e scadenze.

Ma noi non siamo quelli del “ve l’avevamo detto”, “è merito nostro”, del comunicato stampa immediato per tessere le nostre lodi. Siamo anzi piuttosto cauti. Preferiamo i risultati per la città, al gossip. Siamo semplicemente stanchi dell’immobilismo in cui l’incompetenza a volte, la strafottenza altre, della classe politica tradizionale ci ha paralizzati per anni. Siamo stanchi di lamentele e di comunicati “scarica barile” che non portano a nulla. Siamo attivisti, semplicemente e dignitosamente cittadini attivisti. Non siamo né alla ricerca di “vetrine”, né di “passerelle”. Ecco perché ad oggi non era uscito alcun comunicato del M5S, e non sarebbe neanche uscito se alcune testate giornalistiche saccensi non avessero tentato di gettare ombre sul nostro lavoro da cittadini in movimento.

Semmai, ad oggi, il dato di fatto di cui pochi parlano, è che abbiamo un’Amministrazione comunale che si fa trascinare dalla Regione poiché non detiene idee utili per il futuro ed il rilancio delle Terme. Un governo cittadino che non mostra dunque alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione. E di questo noi del M5S siamo parecchio preoccupati. Non si può chiedere il patrimonio termale in affidamento, o meglio concessione, se non si sa come lo si vuol gestire o affidare a terzi. Con buona pace di chi millanta risultati raggiunti e manifesta soddisfazione, mentre si perde tempo prezioso e le Terme rimangono chiuse.

Noi del M5S non ci stiamo e, lontani dal gossip saccense, a testa bassa, con umiltà e amore per la nostra città, mettiamo a disposizione le nostre competenze professionali per uscire da questo stato di immobilismo in cui la politica ci ha cacciati. Il metodo oggi è stato fornito.

Trascorso il termine del 30 settembre fissato nel verbale del 6 Agosto, il M5S di Sciacca è pronto a manifestare contro i ritardi della Regione e/o di questa amministrazione comunale.

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Terme di Sciacca: una vergogna spaventosa. Adesso basta. L’Amministrazione ci ascolti per una volta: ecco come si fa

Strategia, metodo e rigore: è ciò che serve per aprire le Terme, “i soliti ignoti” dell’Amministrazione Valenti.

Dalla nota di una testata giornalistica saccense apprendiamo oggi che la Regione boccia il lavoro svolto (o forse sarebbe meglio dire non svolto) dall’Amministrazione Valenti, affermando che mancano: “La relazione tecnica descrittiva degli interventi da effettuare con la necessaria ed opportuna distinzione fra quelli da effettuare sui corpi di fabbrica e quelli da effettuare sui vari impianti; la quantificazione del costo dell’intervento mediante la produzione di un apposito computo metrico; relazione d’accompagnamento al computo metrico che dia indicazioni della tipologia dell’intervento, delle schede tecniche adottate che hanno portato all’individuazione delle voci di prezzo che formano il computo; l’elenco dei prezzi di computo.”

La risposta della Regione è davvero imbarazzante. Come pensava l’Amministrazione Valenti di andare avanti senza aver portato a termine queste attività di base, senza che nessun tecnico lavorasse con il gruppo che doveva redigere il verbale di consistenza? Nelle mani di chi siamo? Davvero l’assessore Settecasi, ingegnere, e il Sindaco, avvocato, hanno potuto permettere che si inoltrasse alla regione un lavoro così mediocre e approssimativo? Nessuno di loro ha visionato preventivamente la documentazione prima di trasmetterla? Era evidente e non c’era bisogno che ce lo dicesse la Regione: era necessario più di un verbale di consistenza. Erano richiesti dei computi metrici estimativi degli interventi di manutenzione da eseguire. Chi doveva redigerli secondo loro?

I professionisti del gruppo del M5S di Sciacca avevano da subito rilevato le stesse inadempienze evidenziando che la fase di verifica di consistenza degli immobili del patrimonio termale effettuata dal Comune si è limitata esclusivamente ad un reperimento della documentazione catastale e della documentazione archivistica, nonché di un repertorio fotografico di alcuni ambienti e degli arredi in esso contenuto.  Tra le tante, i nostri professionisti hanno anche evidenziato che:

  • E’ stato inserito tra le mappe catastali anche l’albergo di San Calogero, ma dall’esame del parco delle Terme non si riscontra il Teatro (forse perché sempre incompleto?) e alcune strutture accessorie allo stabilimento. Tale circostanza evidenzia superficialità e incompletezza.
  • La documentazione archivistica è incompleta. Essa non è catalogata e ordinata né cronologicamente, né tanto meno geograficamente; mancano inoltre relazioni e/o tavole che segnalano le vicende di trasformazione degli immobili.
  • La relazione fotografica non è completa. Sono state rappresentate soltanto limitate parti, non vi sono i punti di scatto fotografico, né tanto meno un elenco esaustivo de beni mobili ed immobili.

Bisognava invece condurre questa fase con il giusto rigore metodologico con degli step chiari e precisi che già abbiamo individuato e che avrebbe condotto ad un reale censimento dei beni con lo scopo di portare alla luce la reale consistenza quantitativa del patrimonio edilizio e le caratteristiche tecniche degli edifici.

Sono prima di tutto necessari elaborati descrittivi degli interventi da eseguire e computi metrici per la definizione dei costi. Chi li fornisce? E quando?

La Regione dice che spetta al Comune, il Comune gioca a scarica barile con la Regione e da mesi nulla si muove. C’è evidentemente un difetto di comunicazione tra Regione e Amministrazione, forse voluto? Ci auguriamo di no.

Adesso basta con quest’approssimazione, con quest’inefficienza, con questa vergogna.

I nostri tecnici hanno realizzato un crono-programma, dotato di Gantt Chart, con fasi ben definite dalle quali non si può prescindere. Oggi stesso il M5S invia copia di questo lavoro all’Amministrazione Valenti, nella speranza che lunedì il Sindaco ne faccia buon uso, compilando il crono-programma insieme all’assessore Armao e iniziando a trattare l’argomento Terme con la professionalità e competenza che merita.

Nessuno vuole più aspettare.

Se l’Amministrazione non è capace di affrontare l’ argomento Terme con professionalità, si metta da parte, e subito! Le Terme sono un bene pubblico. Non appartengono a questa Amministrazione comunale e neppure a questa Amministrazione regionale, così come non appartengono a nessun partito politico. Le Terme sono dei cittadini e proprio loro rivogliono ciò che la politica gli ha tolto. I cittadini vogliono ritornare a vivere di Terme. Vogliono che attorno alla parola “terme” ci sia il rilancio della città.

Il M5S ha proposto un metodo sin dai primi giorni del suo insediamento in Consiglio. Ha proposto la creazione di un tavolo tecnico-politico che avesse obiettivi precisi e cadenzati. La commissione voluta dall’Amministrazione invece non ha portato a nulla. Non è servita nemmeno da raccordo con la Regione in quanto non riconosciuta. La prima nostra proposta è stata bocciata, ma questo non ci ferma. La posta è alta. Andiamo avanti ancora proponendo un metodo.

Tre attori in gioco: la Regione, il Comune e Terme di Sciacca SpA. Tre attori che devono lavorare attorno ad un unico progetto: la riapertura di tutto il complesso termale.

Noi forniamo oggi lo strumento per coordinare il lavoro di questi 3 attori, in modo trasparente e professionale.

Un metodo per definire in modo chiaro “chi fa cosa e entro quando”, per monitorare lo stato di avanzamento del progetto Terme e da rendere sempre fruibile a tutti i cittadini.

Se non si va avanti così, non si va da nessuna parte. Se l’Amministrazione non vuole, o non è in grado di capire questo, vada via.

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TERME DI SCIACCA, OVVERO “OGGI LE COMICHE”. TUTTO FERMO PER COLPA DEL COMUNE – M5S: ”LA SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO CON ARMAO”

Con le Terme di Sciacca siamo ad “oggi le comiche”, se non fosse in ballo il bene più prezioso della nostra città.

Nel giro di poche ore, giusto il tempo di diffondersi la notizia che il Comune aveva completato i compiti assegnati e che la CGIL provinciale rilanciasse l’accusa di immobilismo alla Regione, è arrivata la diffida al sindaco a completare la verifica di consistenza dei beni. Ovvero si scopre che è tutto fermo per colpa del Comune. Dalla Regione attendono la valutazione di consistenza per completare il bando. Ennesima figuraccia che va ad aggiungersi alle altre.

Perfino Nuccio Cusumano, a completare l’autogol politico, è dovuto intervenire per chiedere all’amministrazione, sostenuta dal suo partito, di accelerare le procedure avviate e non completate poiché la chiusura delle Terme rappresenta un danno incalcolabile per la città, per le sue attività ricettive e commerciali. Fortunatamente se ne stanno accorgendo, con ritardo ma se ne stanno accorgendo.

Nel balletto politico odierno, suonano fragorose poi le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che in risposta all’invito di presenziare alle sedute della Commissione speciale consiliare sulle Terme di Sciacca, fa sapere che il suo interlocutore è l’amministrazione comunale. Che dire? Che ancora una volta avevamo ragione. Che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico politico presieduto dal sindaco di Sciacca e partecipato da esperti e da cittadini, era la scelta giusta. E a quel tavolo Armao avrebbe potuto partecipare perché la presidenza del tavolo sarebbe stata affidata al suo interlocutore, ovvero l’amministrazione di Sciacca.
Ma, lo sappiamo e lo ripetiamo ancora una volta, quella proposta è stata bocciata dalla giunta e dalla sua maggioranza che ha preferito l’istituzione di una Commissione speciale che oggi non viene riconosciuta come interlocutrice ufficiale dall’assessore.

Ma la cosa importante adesso è uscire fuori da questo pantano politico e continuare a lavorare per la riapertura delle Terme.

La riunione con Armao è necessaria e si farà.

L’assessore regionale è infatti stato contattato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal senatore Rino Marinello e si è detto disponibile ad un incontro a Palermo, durante la prossima settimana, al quale anche i membri della Commissione, oltre l’amministrazione comunale, possono prendere parte.

Noi del M5S, come tutti i cittadini saccensi, siamo stanchi delle chiacchiere e del continuo rimpallo di responsabilità e vogliamo la riapertura delle Terme e il loro rilancio, al più presto.

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Terme di Sciacca, le dimissioni di Cinzia Deliberto dimostrano lo stato confusionale e l’inconcludenza della Giunta e della maggioranza che la sostiene


Ci dispiace pronunciare la frase antipatica per eccellenza, ma l’avevamo detto e con cognizione di causa.

Le dimissioni del consigliere comunale Cinzia Deliberto da componente e presidente della Commissione speciale sulle Terme certificano la totale inutilità di questo ente politico fortemente voluto dalla stessa maggioranza di cui la stessa Deliberto fa parte. La commissione e’ stata istituita a dicembre dello scorso anno, ma si e’ riunita la prima volta soltanto meno di due mesi fa, senza aver mai mostrato un’anima. Il M5S ha deciso di farne parte con un suo componente per osservarne le modalita’ di lavoro.

Siamo convinti che la nostra proposta, bocciata dalla maggioranza che governa la citta’, di istituire un tavolo tecnico-politico con il coinvolgimento di tecnici esperti appartenenti alla societa’ civile avrebbe sicuramente prodotto soluzioni concrete rispetto al nulla prodotto dalla commissione speciale, fornendo quelle risposte che oggi ci sono chieste anche dalla Regione Siciliana e contribuendo alla fuoriuscita dal pantano in cui siamo immersi.

La Giunta di citta’ e la sua maggioranza oggi appaiono inconcludenti e senza idee. Ci chiediamo quali siano le loro proposte concrete per il futuro delle nostre Terme. Intanto, sarebbe opportuno che il consigliere Simone Di Paola, tra i principali sostenitori della commissione speciale, si assumesse le sue responsabilita’ proponendosi come presidente della stessa. E mentre tutto tace dal Comune di Sciacca, la Regione Siciliana procede per la sua strada la cui destinazione rimane ignota ai piu’ e, soprattutto, non si sa quando mai sara’ raggiunta.

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Terme di Sciacca, M5S presenta emendamento in finanziaria

Il deputato saccense Matteo Mangiacavallo: “Serve percorso comune tra Governo regionale e cittadini”.

Il M5S annuncia oggi la presentazione in Commissione Bilancio ARS di un emendamento alla finanziaria, a firma dei deputati Angela Foti e Matteo Mangiacavallo ed approvato in terza Commissione, col quale si obbliga la Regione Siciliana a completare la concessione dei beni termali ai Comuni di Acireale e Sciacca. Ad intervenire è il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo: “Si tratta di una modifica alla norma che offriva la possibilità alla Regione di concedere i beni termali ai Comuni di appartenenza. E’ una iniziativa, però, occorre dirlo, che non trova i favori del governo regionale. Ho avuto infatti un’interlocuzione con l’assessore Armao che non è d’accordo al trasferimento in concessione dei beni dalla Regione al Comune di Sciacca. Noi, che abbiamo avviato, nel corso degli ultimi 5 anni, un percorso diverso, dobbiamo essere pronti anche a questa evenienza”.

Il M5S di Sciacca – continua Mangiacavallo – un anno fa, aveva avanzato una proposta al sindaco per l’istituzione di un tavolo tecnico politico, stilando un crono-programma da mettere in atto per trovare soluzioni alla vicenda Terme, ma quell’idea non ha avuto seguito. Oggi, con piacere, noto che altre forze politiche condividono quel percorso ed è il momento giusto per rilanciarlo a livello regionale”.

Come saccense, ciò che voglio e che perseguirò a livello politico – conclude il deputato regionale Matteo Mangiacavallo – sono soluzioni concrete per riaprire le Terme prima possibile. Se l’assessore Armao rimane dell’idea che deve essere la Regione a pubblicare il bando per l’affidamento della gestione, allora occorre avviare subito quel tavolo di concertazione tecnico-politico nella nostra città, alla presenza di tutti gli interlocutori principali. Sciacca deve avere un ruolo di primo piano e i cittadini saccensi non possono essere esclusi dalle scelte – conclude il deputato – che riguardano le nostre Terme.

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TERME DI SCIACCA – M5S: “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FACCIA SAPERE ALLA CITTA’ COME INTENDE GESTIRLE. FACCIA CAPIRE ALLA REGIONE DI AVERE LE IDEE CHIARE.”


Due interrogazioni, di identico contenuto, saranno presentate al Comune di Sciacca e alla Regione Siciliana dai consiglieri comunali del M5S Teresa Bilello e Alessandro Curreri e dal deputato regionale saccense Matteo Mangiacavallo. L’argomento riguarda il futuro delle Terme di Sciacca.

Sia i consiglieri comunali che il parlamentare del M5S chiedono ai loro interlocutori quali siano le idee e le proposte che le amministrazioni locali e regionali vogliono mettere in atto per riaprire al più presto stabilimento e complesso termale.

Il passaggio dei beni in concessione tra Regione e Comune era una delle azioni che ho seguito e sostenuto durante la precedente legislatura – dichiara Matteo Mangiacavallo, presente, qualche giorno fa, all’incontro tra il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Gaetano Armao – prendendo atto del disinteresse della Regione Siciliana verso un bene più che prezioso per noi saccensi. L’idea di trasferire la gestione dei beni termali al Comune di Sciacca nasceva dalla speranza che quest’ultimo avrebbe potuto fare meglio di una Regione, che sotto il governo Crocetta-PD le Terme le aveva addirittura chiuse. Oggi – continua il parlamentare saccense – se questa amministrazione comunale non dimostra di avere le idee chiare sul futuro della gestione delle nostre Terme, rischiamo di finire dalla padella alla brace”.

Sul potenziale passo indietro dell’assessore regionale al Bilancio rispetto all’affidamento al Comune di Sciacca, afferma Mangiacavallo: “Armao dice di voler proseguire un percorso di concerto con l’amministrazione comunale e la invita a pianificare i passi successivi ribadendo che l’interesse comune è quello di riaprire le Terme prima possibile, indipendentemente da chi avrà la gestione diretta dei beni. Il passo indietro rispetto al 25 ottobre non è certo ma appare molto probabile. Mi auguro che l’amministrazione Valenti possa dimostrare prima ai saccensi e poi allo stesso Armao di avere le idee chiare su come vorrà gestire questi beni, in modo tale da mettere in difficoltà l’assessore regionale se questo non volesse proseguire con l’affidamento al Comune di Sciacca”.

Sull’argomento intervengono anche i consiglieri comunali Bilello e Curreri: “Noi avevamo presentato al Comune di Sciacca la proposta di istituire un tavolo tecnico politico che avrebbe fornito tutte le argomentazioni da portare davanti alla Regione Siciliana invece di trovarsi impreparata. Noi come saccensi, ancora prima che come consiglieri comunali, visto che la nostra proposta non è piaciuta, torniamo a chiedere all’amministrazione comunale quali idee vuole mettere in campo per l’affidamento e la gestione nonché la riapertura immediata delle Terme di Sciacca, se la Regione completasse l’affidamento al Comune. Sperando che non faccia scena muta, come fa con noi, anche davanti all’assessore Armao”.

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TERME DI SCIACCA, M5S: “TUTTO BLOCCATO PER COLPA DEL COMUNE. L’AMMINISTRAZIONE CHIEDA SCUSA PER LA FARSA DA CAMPAGNA ELETTORALE”

A 6 mesi dalla farsa politica da campagna elettorale inscenata dal PD per annunciare il trasferimento dei beni termali al Comune di Sciacca, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione il verbale dell’incontro avvenuto il 13 dicembre 2017 presso l’Assessorato regionale all’Economia durante il quale il Comune di Sciacca si era impegnato a svolgere le attività necessarie per la redazione e la verifica dello stato di conservazione e manutenzione degli immobili appartenenti al patrimonio termale, sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Questa operazione è partita giusto ieri, 14 marzo 2018, a distanza di tre mesi da quell’incontro. Non è pertanto la Regione perdere tempo prezioso ma il Comune di Sciacca, e mentre lo fa invoca pure l’intervento della Regione.

A farci scoprire la magagna è stata la stessa prima cittadina che in questi giorni aveva sollecitato la Regione a completare l’iter di un passaggio mai avvenuto. Infatti, il contratto di concessione stipulato il 25 ottobre 2017 tra Regione Siciliana e Comune di Sciacca obbliga le parti soltanto dopo che lo stesso sarà approvato e reso esecutivo a norma di legge, previa acquisizione in consistenza dei beni, oggetto dell’accordo. Tutto ciò non è ancora avvenuto.

Due giorni fa, in Assemblea Regionale Siciliana, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, che aveva gia’ indirizzato una nota al dipartimento competente, ha incontrato l’assessore Armao cui ha chiesto verbalmente di accelerare il processo per il trasferimento anche dei beni siti sul monte San Calogero, ottenendo rassicurazioni sulla disponibilità degli uffici regionali a seguire il Comune di Sciacca anche nella stesura del bando di affidamento.

Ci dissociamo da chi, come fa la CGIL, vorrebbe tornare indietro e vorrebbe restituire finanche la gestione del bando alla Regione Siciliana, che in questi anni ha mostrato totale disinteresse verso un bene così prezioso come le Terme di Sciacca. Sarebbe come certificare l’incapacità di questo sindaco e della sua amministrazione. Noi del M5S vogliamo le Terme riaperte e vogliamo che il Comune di Sciacca abbia un ruolo di primo piano. Ma si dia una mossa e faccia le cose in fretta.

Nel frattempo, questo lo pretendiamo, il PD, che oggi invoca la Regione, chieda scusa per quella festa elettorale di 6 mesi fa che oggi risuona come una beffa, che va oltre il danno delle Terme chiuse da ormai tre anni.

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M5S Sciacca: “Il silenzio di Musumeci è lo stesso di Crocetta. Il Comune di Sciacca invece interrompa il proprio sul bando di affidamento delle Terme”

Il sindaco Francesca Valenti interviene sulla questione Terme e parla di “silenzio assordante da parte della Regione”. Ma è lo stesso che noi saccensi avevamo percepito durante il governo regionale PD-Crocetta che, silenziosamente appunto, quasi tre anni fa, decideva di chiudere le nostre Terme.

E’ il gioco delle parti di una politica che non ci piace, dove i silenzi, a parti invertite, diventano “silenzi di parte”. E non si muove foglia perché cambia l’ordine dei fattori ma il prodotto non cambia.

Tutti ricordiamo il “rumore da campagna elettorale” prodotto nel mese di ottobre dello scorso anno, quando, a ridosso delle elezioni regionali, l’amministrazione Valenti aveva festeggiato il successo (mai raggiunto) del trasferimento dei beni termali dalla Regione al Comune. E il recente sollecito della prima cittadina saccense rivolto alla Regione per concludere il passaggio (mai avvenuto) è la conferma che era stata tutta un’operazione elettorale. Tanta era la fretta di “festeggiare” che avevano lasciato per strada il pezzo più pregiato: le stufe di San Calogero. Così oggi ci ritroviamo, nel “silenzio”, senza le stufe, senza il resto dei beni e senza neppure l’idea di un bando di affidamento.

In attesa di Musumeci, cosa sta facendo il governo della nostra città per farsi trovare pronta al vero trasferimento del patrimonio termale? A che punto è la stesura del bando di affidamento?

Sono domande che noi del M5S abbiamo rivolto più volte all’amministrazione comunale senza ottenere mai risposte concrete.

Avevamo avanzato una proposta, bocciata dal Consiglio Comunale, di istituire un tavolo tecnico-politico, che avrebbe sicuramente costruito soluzioni concrete soprattutto rispetto al nulla prodotto da una Commissione speciale, fortemente voluta dalla maggioranza consiliare, che si insedierà per la prima volta tra qualche giorno, ma dalla quale non ci aspettiamo alcun risultato. Nessuno si illuda. Perderemo altro tempo prezioso prima di rivedere riaperte le nostre Terme.

Nel frattempo il nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo ha inoltrato una nota indirizzata all’Assessorato regionale al Bilancio per sollecitare le operazioni di verifica della consistenza dei beni oggetto dell’accordo sottoscritto dal Comune di Sciacca nel mese di ottobre scorso. Contestualmente, con una interrogazione, il parlamentare saccense ha chiesto alla Regione di completare l’iter per l’accatastamento dei beni siti sul Monte San Calogero (le stufe vaporose, il piccolo e il grande albergo) per procedere al ricongiungimento di tutto il complesso termale.

In attesa che anche il Comune interrompa il suo silenzio su bando di affidamento dei beni delle Terme.

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