Commissione Speciale Terme, il M5S di Sciacca sarà presente come componente semplice

Fonte della foto: corrieredisciacca.it

Ieri sera in Consiglio comunale, dopo quasi due mesi di attesa, è stata approvata l’istituzione della Commissione Speciale Terme. La proposta era stata già avanzata in conferenza dei capigruppo in sostituzione della mozione presentata dal M5S, che proponeva l’istituzione di un tavolo politico-tecnico che si sarebbe dovuto occupare della stesura del bando di gestione delle Terme di Sciacca e dei termini di affidamento. In quell’occasione il M5S rifiutò la proposta perché considerata non una concreta soluzione rivolta alla collaborazione tra le varie forze politiche e apertura alle forze sociali ma esclusivamente una perdita di tempo senza alcuna specifica finalità. Rimanendo coerente con le proprie idee, ieri il M5S, tramite i suoi portavoce Bilello e Curreri, ha espresso la sua contrarietà all’istituzione della commissione speciale. Tuttavia, essendo passata la proposta, il M5S ha ritenuto di dover farne parte per osservarne le modalità di lavoro, ma soprattutto per valutarne l’operato. La presidenza della predetta Commissione spettava all’opposizione, ma per coerenza il M5S ha rinunciato a qualsiasi carica al suo interno e ne farà parte come semplice componente.

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Diretta streaming della seduta odierna del Consiglio Comunale di Sciacca

In assenza della diretta televisiva, lo scorso 11 dicembre i nostri portavoce Bilello e Curreri hanno chiesto ed ottenuto dal Presidente del Consiglio Comunale l’autorizzazione per effettuare la diretta streaming dell’odierno civico consesso.

Il live video sara’ trasmesso via Facebook sulla pagina del M5S Sciacca: https://www.facebook.com/moVimento5stellesciacca/

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ARO: quanto ha pagato il Comune di Sciacca per un servizio incompleto?

Dopo circa sette mesi di attesa è stato finalmente firmato il contratto definitivo con le ditte vincitrici del bando per la concessione dei servizi previsti dal piano ARO. Adesso aspettiamo impazienti che vengano avviati tutti i servizi previsti, primo fra tutti il porta a porta nella maggior parte dei quartieri della nostra città. Oggi, tuttavia, vogliamo fare un piccolo passo indietro analizzando cosa è accaduto nei sette mesi trascorsi, augurandoci di non dovere costatare ancora una volta che i cittadini sono chiamati a pagare conti troppo salati. La tassa a cui ci riferiamo è la TARI, sulla quale avevamo già scoperto con una nostra interrogazione un errore sul calcolo dell’aliquota variabile e sulla quale dobbiamo tornare per capire i dettagli dell’incremento del 14,52% previsto per il prossimo anno, che andrà a coprire i disastri economici di una cattiva gestione della cosa pubblica, a fronte di un servizio nettamente peggiorato.

Purtroppo non ci entusiasma assistere al gioco delle parti nel quale i partiti tradizionali si alternano, dall’opposizione alla maggioranza, scambiandosi continue accuse sulle responsabilità, ma preferiamo piuttosto concentrarci sui fatti, per verificare e proporre eventuali suggerimenti perché i cittadini paghino il giusto per il servizio che ricevono.

Ricordiamo che la TARI è un tributo destinato a finanziare sia i costi del CONFERIMENTO in discarica che i costi della RACCOLTA dei rifiuti, servizio, quest’ultimo, gestito sin dai primi di maggio, con un contratto d’affidamento in procedura d’urgenza, dalle ditte SEA-BONO SLP vincitrici del bando del Piano ARO. Ma se da un lato è ormai noto che i costi per il CONFERIMENTO in discarica sono aumentati, a causa di un aumento delle tariffe di conferimento e alle difficoltà connesse all’uso della discarica Saraceno-Salinella e ad una raccolta differenziata che stenta a decollare, dall’altro lato è giusto che il sindaco chiarisca se i costi della RACCOLTA dei rifiuti siano invece diminuiti.

Ad oggi infatti non appare chiaro quanto è dovuto alle ditte, che da maggio gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, considerato che la SEA-BONO SLP non ha avviato tutti i servizi previsti dal piano ARO e per i quali erano state stanziate delle somme ben precise. Tra quelli non avviati ricordiamo, primo fra tutti, la raccolta dei rifiuti porta a porta in gran parte della città, ma anche alcuni dei rimanenti come la raccolta differenziata spinta degli sfalci e delle potature dei privati, il compostaggio di comunità, la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, la raccolta degli ingombranti porta a porta, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza mobili contro l’abbandono dei rifiuti, l’oasi dog e l’installazione di dispenser con i sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali, nonché la fornitura alle utenze di bidoni per la differenziata, di sacchetti biodegradabili per la frazione organica, dei nuovi contenitori per la raccolta di prossimità, degli innovativi contenitori muniti di dispositivo di controllo degli accessi e tanto altro ancora. Tutti servizi che, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e mai attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% e una riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica dell’82% come riportato nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto.

E’ dunque palese, come evidenziato il 22 Agosto in un nostro comunicato, che le ditte SEA-BONO SLP abbiano condotto nei sette mesi trascorsi un servizio parziale rispetto a quanto pattuito dal contratto di affidamento, determinando un bassissimo livello di raccolta differenziata con maggiori conferimenti in discarica e pertanto una maggiorazione dei costi per tutti noi cittadini.

Alla luce delle osservazioni sopraesposte il M5S di Sciacca, tramite i suoi portavoce Teresa Bilello e Alessandro Curreri, chiede all’amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI, augurandoci di non subire oltre al danno pure la beffa di dover pagare per intero un servizio parziale e di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta.

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Mercato ittico, il M5S di Sciacca interroga l’Amministrazione circa il progetto ammesso a finanziamento in ambito del PO FEAMP

Nel novembre del 2016 è stato approvato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea il bando pubblico di attuazione relativo a “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020.

Il Comune di Sciacca ha provveduto alla presentazione di un progetto riguardante l’ammodernamento e la valorizzazione del Mercato Ittico, il cui costo complessivo di spesa risulta essere pari a 643.623,00 Euro. Nella graduatoria definitiva delle 12 istanze ammesse, pubblicata lo scorso 19 ottobre, quella del Comune di Sciacca risulta classificatasi al settimo posto con un costo ammesso a finanziamento pari a 626.064,68 Euro, presentando un taglio di spese minimo rispetto al costo complessivo richiesto. Naturalmente il beneficiario del finanziamento ammesso dovrà rispettare modalità e tempi di esecuzione del progetto previsti dal bando.

La realizzazione di tale progetto assume un’importanza strategica in quanto si doterà la nostra marineria di uno strumento assolutamente necessario per la valorizzazione, la pubblicizzazione e la programmazione della pesca saccense e dei suoi prodotti.

I portavoce del M5S Teresa Bilello e Alessandro Curreri hanno presentato ieri, 29 novembre, un’interrogazione a risposta orale per conoscere l’orientamento politico dell’Amministrazione comunale in riferimento al suddetto progetto e chiedere se la stessa intende avviare una fase di concertazione con tutti gli operatori che potrebbero essere interessati all’utilizzo di tale struttura.

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Crisi idrica a Sciacca – Mangiacavallo (M5S): “Valenti chieda la risoluzione del contratto con Girgenti Acque”

E’ crisi idrica a Sciacca. Intere zone lasciate a secco per più di 10 giorni. In determinati casi l’acqua non arriva nemmeno con le autobotti e la popolazione è inferocita. Ecco le dichiarazioni del deputato regionale Matteo Mangiacavallo, da sempre attento alla tematica.

“Le gravi inadempienze del gestore sono diventate gravissime – commenta il pentastellato saccense – e il sindaco fa bene a rivolgersi alla Procura. Al contempo, però, vada all’ATI per chiedere la risoluzione anticipata del contratto perché quanto sta avvenendo a Sciacca è davvero intollerabile”.

“La Procura indaghi anche su ulteriori assunzioni fatte dalla Girgenti Acque in questi ultimi mesi, – conclude Mangiacavallo – giusto in periodo sospetto. Noi faremo la nostra parte chiedendo tutti gli atti necessari. Non vorremmo che il sistema ‘assumificio’, denunciato dall’ex procuratore di Agrigento, il dott. Fonzo, abbia avuto un seguito anche nell’ultima tornata elettorale.”

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#Sicilia: impianti di compostaggio rifiuti non realizzati e 90 milioni spariti – #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #M5S

Di Vilma Moronese, Vincenzo Maurizio Santangelo

In Sicilia la raccolta differenziata finisce pari pari in discarica, questo è quello che abbiamo verificato facendo un sopralluogo alla discarica di Trapani che raccoglie i rifiuti di 21 comuni, compresa la parte umida. Mancano gli impianti di compostaggio e le discariche sono sature. Nella regione vi è solo il 12,6 % di raccolta differenziata e cioè al di sotto dell’obiettivo di legge del 15% previsto come target da raggiungere nel 1999, come si evince dal rapporto ISPRA 2016. Si contano inoltre solo 15 impianti di compostaggio, in cui la quantità totale autorizzata di rifiuti è di 293.007 tonnellate, ma i rifiuti trattati sono poco più della metà. Attualmente gli impianti di compostaggio attivi sarebbero solo 8.

Come si è arrivati a questa situazione drammatica? Per il superamento dell’emergenza rifiuti nella Regione il governo ha nominato nel 2010 un commissario delegato che era l’allora presidente Raffaele Lombardo. Con una delibera CIPE furono stanziati 200 mln di euro a valere sui fondi FAS 2007-2013. L’obiettivo da raggiungere era il 35% di raccolta differenziata entro il 2011. Obiettivo che non è stato raggiunto.

Ma non finisce qui: dal programma di Lombardo emerge che furono destinati oltre 90 mln di euro all’incremento del sistema impiantistico della frazione organica dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Di quei 90 mln in particolare 37 milioni di euro dovevano essere impegnati per impianti a breve termine da realizzare e completare entro il 31 dicembre 2012. E circa 58 milioni per impianti a medio termine da fare entro il 31 dicembre 2013. Ad oggi, nulla di tutto questo ci risulta essere stato compiuto, e pertanto abbiamo presentato una interrogazione parlamentare a firma dei portavoce in Senato Vilma Moronese e Vincenzo Santangelo rivolta al ministro Galletti con la richiesta di intervenire e di farci sapere se, e come, siano stati spesi questi 90 milioni di soldi pubblici.

Vogliamo vederci chiaro su tutta la gestione dei rifiuti in Sicilia, anche dopo questa ispezione accompagnati dalla portavoce all’Ars Valentina Palmeri. Già nel 2015 abbiamo interrogato la Regione per sapere che fine avessero fatto i fondi CIPE stanziati, senza ottenere risposta, adesso presentiamo in Senato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente. Nel frattempo sull’incapacità della regione nella gestione dell’emergenza rifiuti è intervenuta anche l’ANAC con una delibera del 2016.

Diciamo basta a questo scellerato modo di fare, basato solo sul conferimento in discarica. Il MoVimento 5 stelle vuole riciclare tutto, e lo faremo senza inceneritori se riusciremo a vincere le prossime elezioni in Sicilia. È necessario cambiare subito tutto. Monitoreremo la situazione siciliana, perché il rischio che si corre è che possa arrivare una nuova infrazione europea per la disastrosa gestione del ciclo dei rifiuti, così come è successo già per la Regione Campania. Se accadrà a causa dei partiti, e della mala gestione di chi ha governato per anni la regione, i cittadini si ritroveranno doppiamente puniti: dal punto di vista ambientale, e da quello economico.

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Un altro condannato. La lista di Musumeci è Impresentabilissima #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #M5S

di Giancarlo Cancelleri

Avanti il prossimo! Mi è appena giunta la notizia. C’è un nuovo condannato nelle liste di Musumeci e questa volta è addirittura nella sua lista personale “Diventerà bellissima” che intanto è diventata impresentabilissima. Si aprono le scommesse sulle scuse che avanzerà questa volta Ponzio Pilato Musumeci.

Il condannato di oggi è Ernesto Calogero. L’ex consigliere provinciale è stato arrestato nel 2009 nell’ambito dell’operazione Atena, inchiesta sulla compravendita di diplomi scoppiata a Gela, e condannato nel febbraio 2017 in primo grado a quattro anni. Si viene a sapere solo oggi e chissà… magari da qui al 5 novembre ne usciranno fuori altri.

La credibilità di Musumeci è ridotta a zero. La sua proposta ai siciliani si sintetizza in 3 punti: impresentabili, Miccichè e Cuffaro. Programmi zero. Peggio di così non si può. Siciliani: il 5 novembre rifiutate chi ha distrutto la nostra terra, andate a votare in massa e accogliete il cambiamento!

Il 5 novembre #SceglieteIlFuturo!

Ps: sostienici con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

27 ottobre
Ore 15:30 Villafranca Tirrena
Ore 18:00 Milazzo
Piazza Caio Duilio
Ore 21:00 Messina
Piazza Cairoli

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Pomeriggio a Catania in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Intera giornata a Palermo in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Video | #TagliateIVitalizi non la democrazia – Mercoledì 25 ottobre tutti a Roma

di Paola Taverna

Mercoledì 25 ottobre vi aspettiamo a Roma. La manifestazione si svolgerà a Piazza della Rotonda al Pantheon dalle 14.30 e andrà avanti fino al voto finale sulla legge elettorale. Che cosa sta accadendo? Da martedì saremo in aula con la legge elettorale, il famoso Rosatellum, ormai ne avete sentito parlare un po’ ovunque. Ma nessuno vi dice che porcata immensa sia questa legge elettorale, fatta esclusivamente per mettere fuori dai giochi il Movimento 5 Stelle.

La cosa più scandalosa è che da martedì (oggi) a giovedì avremo aula senza orario di chiusura: significa che quando vogliono approvarsi le loro leggi e le loro schifezze, sono capaci di lavorare 24 ore al giorno. Però guardate che cosa strana: quando abbiamo chiesto noi che venisse calendarizzata la legge per abolire i vitalizi -che alla Camera hanno approvato solo per salvare la faccia, e tentando di far credere che effettivamente vogliono rinunciare ai privilegi- quella legge al Senato non è mai stata calendarizzata. In compenso il Rosatellum, che serve esclusivamente a togliere alla prima forza politica del paese -il MoVimento 5 Stelle- la possibilità di veder riconosciuta la dignità di 9 milioni di Italiani che ci votano, e quindi la possibilità di rappresentarvi nel Parlamento, quella legge alla velocità della luce viene portata nelle aule del Senato: e in meno di 3 giorni vedrete come sapranno farsi i beati i cavoli loro.

Vi chiediamo di venire in piazza e vi chiediamo di portare una benda bianca, come questa, da mettere sugli occhi. E’ così che ci vogliono, ci vogliono incapaci di vedere, incapaci anche di poter scegliere un nome. Perché questa legge non ha come sapete le preferenze, e non solo: se metti una barra su un nome non saprai mai se quel nome sarà la persona che eleggi, o se in realtà il tuo voto verrà magicamente distribuito per una quantità infinita di liste e listarelle fatte apposta per fregarci. Questo è quello che vi stanno proponendo queste persone. Noi vi chiediamo di manifestare, manifestare pacificamente, ma far sentire la vostra voce, perché queste sono le regole del gioco e se le regole del gioco sono truccate l’esito è scontato.

Il 25 in piazza, nei pressi del Senato qui a Roma, aspettiamo voi.

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Che fine ha fatto il tappetino del parco giochi del Museo del Carnevale?

Con l’intervento di alcuni genitori, che nel fine settimana si sono lamentati delle precarie condizioni del tappetino del parco giochi annesso al Museo del Carnevale alla Perriera, l’argomento è tornato più che mai d’attualità, a maggior ragione perché un intervento in tal senso era atteso e dello stesso aveva dato annuncio l’Amministrazione, salvo poi verificare che tutto è rimasto così com’è sempre stato.

Non più tardi di un mese fa il M5S di Sciacca, con una serie di iniziative e soprattutto autotassandosi, aveva raccolto una somma di denaro che aveva messo a disposizione proprio del parco giochi della Perriera e, in particolare, per l’acquisto del tanto discusso tappetino che oltre a creare condizioni di pericolo, per lo stato in cui attualmente si trova, rende pressochè impossibile la fruizione di giochi e giostre da parte dei bimbi.

La risposta dell’amministrazione Valenti alla disponibilità e volontà manifestata dal M5S di acquistare il tappetino era stata in estrema sintesi un “Grazie! Ma ci pensiamo noi!”. Tuttavia verifichiamo, a distanza di oltre un mese, che nessun tappetino è stato sostituito e registriamo, con dispiacere, i disagi dei genitori che tornano a manifestarsi. Ci chiediamo dunque, legittimamente, che fine abbia fatto il tappetino che l’Amministrazione si era impegnata a fornire. Ed invitiamo tutti ad aderire all’ideale di una politica dell’azione, più efficiente, più veloce e più vicina ai bisogni veri delle persone.

Con l’occasione, il M5S di Sciacca rinnova l’appuntamento con l’inaugurazione della nuova sede di Piazza Marconi, prevista oggi pomeriggio alle ore 18.30. E’ un punto di incontro messo a disposizione di attivisti e cittadini per confrontarsi in vista delle elezioni regionali fissate per il prossimo 5 novembre, per fornire informazioni sul programma regionale del M5S, sulle modalità di voto, ecc..

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Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca usate ancora una volta per scopi elettorali”

Le Terme di Sciacca diventano un tema caro alla politica soprattutto in prossimità di scadenze elettorali. In questi giorni Panepinto e Lo Bello, esponenti e candidati del PD per le prossime elezioni regionali, che con Crocetta chiusero le Terme nel 2015, tornano sull’argomento per annunciare un imminente decreto per la concessione dei beni al Comune di Sciacca. Lo Bello annuncia che lunedì prossimo consegnerà personalmente in giunta l’atto che trasferisce le Terme al Comune di Sciacca, Panepinto afferma che mercoledì prossimo l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, consegnerà le Terme di Sciacca al Sindaco.

Peccato che ad oggi, nonostante sia trascorso più di un mese dalla sottoscrizione di un atto notarile che ha sancito il transito di una parte del patrimonio termale dalla Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana, concretamente non sia ancora avvenuto alcun passaggio formale previsto dal predetto atto. Pertanto è più che lecito il dubbio che si tratti di annunci con finalità meramente elettorali.

“E’ una mancanza di rispetto verso l’intelligenza di tutti i Saccensi – dichiara Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – ed è chiaro pure ai bambini che, per l’ennesima volta, le Terme di Sciacca sono utilizzate con finalità meramente elettorali. C’è chi si ricorda della loro esistenza solo nei periodi antecedenti le elezioni, diffondendo annunci dall’inconfondibile carattere propagandistico”.

“Siamo in balia di smanie elettorali. – continua Mangiacavallo – Questi frenetici stati di agitazione degli esponenti di governo regionale prima hanno fatto perdere al Comune di Sciacca le stufe, che sono rimaste alla società in liquidazione, e adesso faranno pervenire i beni restanti al Comune sulla fiducia, dato che ancora il passaggio di consegne tra Regione Siciliana e Terme di Sciacca Spa non si è concluso. Inoltre rimangono del tutto poco chiari quali saranno l’oggetto e i termini del decreto di concessione che sarà sottoscritto in fretta e furia prima del 5 novembre”.

“Si tratta dunque dell’ennesima colossale operazione propagandistica del governo Crocetta e dei suoi interlocutori locali – conclude il parlamentare saccense – che con ‘grande esperienza’ e ‘abilità’ cacciano fuori l’argomento Terme durante la campagna elettorale per le regionali, così come avevano fatto qualche mese fa durante quella per le amministrative. La competenza di questi stessi signori invece sparisce come neve al sole nel momento in cui si comincia a parlare di riaprire gli stabilimenti termali”.

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