TERME DI SCIACCA, IL CENTRO ACCUMULO ACQUE NON ERA STATO TRASFERITO ALLA REGIONE – M5S: “I TEMPI PER IL BANDO SI DILATANO ANCORA. SIAMO SICURI CHE QUESTA SIA LA SOLUZIONE GIUSTA?

Il 6 agosto scorso il M5S aveva presenziato alla costituzione del gruppo di lavoro tra Regione Siciliana, Comune di Sciacca e Società “Terme di Sciacca” in liquidazione. Da allora, quando per la verifica della consistenza dei beni era stata fissata la scadenza del 30 settembre, l’intera città di Sciacca è rimasta all’oscuro di tutto, salvo sapere, per bocca della sindaca Francesca Valenti, che tale scadenza era stata postergata poiché la Regione stava provvedendo alla regolarizzazione catastale degli immobili.

Per fare luce sullo stato dell’arte dei lavori di questo tavolo e sulla stesura del bando, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo ha interpellato nelle scorse settimane l’Assessorato Regionale dell’Economia. Dalla risposta ottenuta qualche giorno fa abbiamo scoperto che la nostra città non era stata adeguatamente informata su due punti molto importanti:

  • Non è vero che il Comune di Sciacca aveva “terminato i suoi compiti”, al contrario avrebbe dovuto completare la documentazione tecnica relativa ad ogni singolo immobile e agli impianti presenti negli stessi con la certificazione urbanistica ed ambientale, oltre la sicurezza ed idoneità dei locali, unitamente all’elenco di quelli eventualmente mancanti. L’Amministrazione comunale era in ritardo su questo punto, tanto che per l’invio di tale documentazione è stata sollecitata in data 25 ottobre 2018. Non sappiamo se ad oggi abbia ancora provveduto.
  • Il Centro Accumulo Acque, essenziale per il funzionamento degli impianti termali, non era stato trasferito dalle Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana e, di conseguenza, non è stato ancora oggetto della concessione al Comune di Sciacca. Come dire, viene concessa la Ferrari senza il motore.

Per superare quest’ultimo nodo la Regione dovrà acquisire il “centro accumulo acque”, previa la stima immobiliare del bene chiesta all’Agenzia dell’Entrate in data 10 ottobre 2018. E tale problema ritarderà ancora di qualche mese la pubblicazione del bando, tenuto conto del tempo richiesto per la valutazione dell’immobile e di quello che trascorrerà affinché la Regione lo acquisisca. Ricordiamo inoltre che il bando non comprenderà il complesso presente sul Monte San Calogero (piccolo e grande albergo e le stufe vaporose).

“Siamo davvero sicuri che il bando sia la soluzione giusta? – torna a chiedersi oggi il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo – E se questo bando, monco delle stufe, visto da Regione e Comune come la panacea di tutti i mali, o forse come la soluzione più breve per scaricare il “problema a terzi”, dovesse andare deserto, quale piano alternativo è stato previsto? Il rischio concreto è che tutto venga lasciato al caso, come sempre”.

“Il M5S sollecita la sindaca sin dal suo insediamento – conclude la consigliera comunale Teresa Bilello – e chiede a gran voce, da sempre, quali idee abbia l’Amministrazione saccense per il futuro delle Terme di Sciacca. Anche questo non ci è dato saperlo”.

E il dubbio legittimo è che queste idee non vengano esposte perché non ci sono.

QUI LA DOCUMENTAZIONE CITATA

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Dissesto idrogeologico, Marinello e Mangiacavallo (M5S): Alcuni comuni dell’Agrigentino ammessi a finanziamento UE

“Tra i comuni ammessi a finanziamento UE per dissesto idrogeologico ce ne sono alcuni anche nell’Agrigentino, si tratta di Ravanusa, Porto Palo, Menfi e Lampedusa”. Lo comunica il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello dopo aver preso visione del DDG n. 393 del 27 giugno scorso, pubblicato dal Dipartimento regionale dell’ambiente, relativo all’Azione 5.1.1 A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”. “Tra questi, come possiamo notare, – afferma Marinello – manca il comune di Sciacca, peraltro gravemente colpito anche dagli eventi alluvionali degli ultimi giorni. Scopriamo che Sciacca aveva il progetto pronto ma non lo ha mai presentato. Chiederemo le ragioni”. Sulla vicenda interviene anche il deputato 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo: “I fondi europei – conclude il parlamentare – sono un’importantissima risorsa per la Sicilia. I nostri comuni dovrebbero investire maggiormente nella euro-progettazione in modo da riuscire ad intercettare questo fondi comunitari e spenderli per il territorio”.

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TERME DI SCIACCA, OVVERO “OGGI LE COMICHE”. TUTTO FERMO PER COLPA DEL COMUNE – M5S: ”LA SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO CON ARMAO”

Con le Terme di Sciacca siamo ad “oggi le comiche”, se non fosse in ballo il bene più prezioso della nostra città.

Nel giro di poche ore, giusto il tempo di diffondersi la notizia che il Comune aveva completato i compiti assegnati e che la CGIL provinciale rilanciasse l’accusa di immobilismo alla Regione, è arrivata la diffida al sindaco a completare la verifica di consistenza dei beni. Ovvero si scopre che è tutto fermo per colpa del Comune. Dalla Regione attendono la valutazione di consistenza per completare il bando. Ennesima figuraccia che va ad aggiungersi alle altre.

Perfino Nuccio Cusumano, a completare l’autogol politico, è dovuto intervenire per chiedere all’amministrazione, sostenuta dal suo partito, di accelerare le procedure avviate e non completate poiché la chiusura delle Terme rappresenta un danno incalcolabile per la città, per le sue attività ricettive e commerciali. Fortunatamente se ne stanno accorgendo, con ritardo ma se ne stanno accorgendo.

Nel balletto politico odierno, suonano fragorose poi le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che in risposta all’invito di presenziare alle sedute della Commissione speciale consiliare sulle Terme di Sciacca, fa sapere che il suo interlocutore è l’amministrazione comunale. Che dire? Che ancora una volta avevamo ragione. Che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico politico presieduto dal sindaco di Sciacca e partecipato da esperti e da cittadini, era la scelta giusta. E a quel tavolo Armao avrebbe potuto partecipare perché la presidenza del tavolo sarebbe stata affidata al suo interlocutore, ovvero l’amministrazione di Sciacca.
Ma, lo sappiamo e lo ripetiamo ancora una volta, quella proposta è stata bocciata dalla giunta e dalla sua maggioranza che ha preferito l’istituzione di una Commissione speciale che oggi non viene riconosciuta come interlocutrice ufficiale dall’assessore.

Ma la cosa importante adesso è uscire fuori da questo pantano politico e continuare a lavorare per la riapertura delle Terme.

La riunione con Armao è necessaria e si farà.

L’assessore regionale è infatti stato contattato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal senatore Rino Marinello e si è detto disponibile ad un incontro a Palermo, durante la prossima settimana, al quale anche i membri della Commissione, oltre l’amministrazione comunale, possono prendere parte.

Noi del M5S, come tutti i cittadini saccensi, siamo stanchi delle chiacchiere e del continuo rimpallo di responsabilità e vogliamo la riapertura delle Terme e il loro rilancio, al più presto.

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S), AUTOLINEE GALLO, RAPPRESENTANTI DEI PENDOLARI E L’ALTRASCIACCA. DEFINITI RISULTATI RAGGIUNTI E IMPEGNI ASSUNTI

Da qualche settimana la Autolinee Gallo Srl, che ha in gestione il servizio di trasporto pubblico di persone lungo la tratta Palermo-Sciacca-Ribera,ha adottato il nuovo sistema di bigliettazione con prenotazione dei posti, venendo incontro alle richieste avanzate nel tempo dall’associazione L’AltraSciacca, fattasi portavoce di diversi utenti, al fine di risolvere alcune criticità che si presentavano a causa del sovraffollamento di alcune corse, specialmente quelle dei lavoratori pendolari. Alle richieste si e’ aggiunta da tempo anche la voce dell’onorevole Matteo Mangiacavallo che ha sempre avuto a cuore il problema dei numerosissimi pendolari e studenti che si avvalgono del servizio svolto dalla Autolinee Gallo. Oggi, anche grazie all’intervento dell’associazione ASSTRA S​icilia​, questo nuovo sistema e’ in funzione ed eliminera’ buona parte dei disagi che l’utenza ha subito in questi anni, disagi che sono anche da imputare ad una legislazione regionale obsoleta e ai continui tagli ai finanziamenti contrattuali subiti dall’azienda per mancanza di risorse nel bilancio regionale.

Come tutte le novita’, l’entrata in vigore della bigliettazione con prenotazione, introdotta ad esclusivo carico di costo organizzativo dell’azienda anche se non contrattualmente dovuto, ha causato un minimo di scompiglio e destato qualche preoccupazione tra gli stessi, in special modo tra chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici, anche perche’ la gestione della tratta Palermo-Sciacca-Ribera prevede stazionamenti intermedi, come quello al Bivio Gulfa, e fermate multiple all’interno di una stessa citta’ risultando oggettivamente complessa. In queste ultime settimane, pero’, grazie all’intervento mediatore dell’onorevole Matteo Mangiacavallo, di ASSTRA SICILIA, alla disponibilita’ dei responsabili della Autolinee Gallo, di alcuni componenti de L’AltraSciacca e dei rappresentanti dei pendolari si e’ innescata una proficua collaborazione che ha condotto al superamento di alcune criticità che si sono presentate da quando il nuovo sistema e’ entrato in funzione, a tal punto che gli utenti hanno cominciato a riscontrare i vantaggi di cui un sistema di prenotazioni funzionante ed efficiente e’ portatore intrinseco.

​Ricordiamo che adesso è possibile prenotare i posti, modificare l’orario di una corsa almeno un’ora prima della partenza indicata sul biglietto anche online, acquistare pacchetti da 5 o 6 corse A/R (carnet di titoli di viaggio), in alternativa all’abbonamento settimanale e con scadenza entro 30gg dalla data di acquisto, cui va associata la prenotazione specificando data e orari di interesse mediante procedura online sul sito web della Autolinee Gallo.

​Ieri si e’ svolta una nuova riunione con lo scopo di perfezionare il sistema e di renderlo ancora piu’ flessibile. L’esito della riunione​,​ svoltasi con spirito di massima collaborazione​,​ da parte di tutti e’ stato senz’altro positivo e si è fiduciosi che a breve gli utenti potranno fruire di un servizio notevolmente migliorato.​ ​In particolare e’ stato chiesto di ridurre l’intervallo di tempo entro cui non e’ piu’ consentito il cambio orario da 60 a 30 minuti prima dell’ora indicata sul biglietto, richiesta che l’azienda si e’ impegnata ad evadere nei prossimi giorni, unitamente a quella dell’introduzione del nuovo regolamento di viaggio. Ulteriori richieste di implementazione sono state avanzate all’azienda che si è riservata di verificarne l’attuazione dal punto di vista normativo e tecnico, nonché in termini di copertura dei costi.

La riunione si è chiusa in un clima di reciproca collaborazione, riconoscendo all’azienda anche il grande sforzo in termini economici affrontato in questi anni, sia per il rinnovo del parco rotabile che organizzativo, pur nell’ambito dei continui tagli subiti dalla Regione e nel grande clima d’incertezza determinatosi per le nuove riduzioni ai finanziamenti recentemente comunicati.​ ​Si è fiduciosi che le ulteriori novità possano comunque essere raggiunte e che continuerà il dialogo avviato.

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Piano ARO, Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali

A vedere l’intervista rilasciata dal Sindaco lo scorso 7 aprile si rimane sbigottiti. Ve la riproponiamo in fondo a questo articolo.

Pensavamo che la campagna #vediamociChiARO servisse per informare i cittadini e invece sta rendendo edotta l’amministrazione comunale in carica.

Grazie alla nostra segnalazione dello scorso venerdì, il Sindaco si accorge finalmente che le ditte dovevano consegnare i mastelli direttamente nelle case dei cittadini. Lo dice chiaramente nell’intervista di RMK TV.

E’ chiaro: il contratto non lo ha davvero letto nessuno dei componenti di questa amministrazione. Non lo ha letto in special modo neppure l’assessore al ramo.

Adesso la Valenti dichiara di voler diffidare le ditte, mettendo in evidenza forti contraddizioni in seno alla maggioranza. Sì, perché criticando l’operato delle ditte, di fatto, il sindaco critica la sua stessa amministrazione che era l’unica a dover vigilare sul contratto.

Dunque la Valenti, paradossalmente, si mette all’opposizione di se stessa e delle scelte della sua parte politica sconfessando l’operato dell’assessore Mandracchia.

Ma si rileva un altro aspetto inquietante che il M5S evidenzia sin dallo scorso Agosto.

Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali. Ma allora, perché mai questa amministrazione ha deciso di pagarle per intero?

Perché mai si è deciso di aumentare la TARI senza prima rivalersi sulle ditte?

Voi avreste mai pagato il vostro idraulico o il vostro elettricista per intero, prendendo pure i soldi dalla paghetta dei vostri figli, se non soddisfatti del servizio offerto?

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Piano ARO, il M5S Sciacca inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO

Oggi il M5S inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO centrata sul piano ARO. La campagna ha lo scopo di informare dettagliatamente i cittadini su tutti i nuovi servizi che dovranno attendersi dall’attuazione di questo piano, rilevando, qualora si rendesse necessario, tutte le inadempienze relative al contratto sottoscritto in seguito all’affidamento dei servizi da esso previsti.

Il M5S oggi illustra uno dei servizi migliorativi, previsti nel contratto e di cui nessuno parla.

Qualche giorno addietro gli amministratori di condominio sono stati convocati per discutere delle modalità di raccolta porta a porta presso i condomìni. Ancora una volta l’amministrazione si fa trovare impreparata, non riuscendo, in tale sede, a dare indicazioni precise e lasciando i condomìni decidere arbitrariamente tra secchiello singolo e secchio condominiale.

Rileviamo che nessuno dell’amministrazione, in tale occasione, ha voluto prospettare la proposta migliorativa prevista nel contratto del piano ARO che prevede, previo accordo con le ditte SEA-BONO SLP, di distribuire per i condomìni le strutture porta secchielli denominate ZAC.

Tali attrezzature, collocate in uno spazio condominiale o su uno spazio pubblico prossimo al condominio, consentirebbero alle singole utenze di posizionare il proprio secchiello nel giorno di raccolta stabilito in maniera ordinata e agevole.

Ci chiediamo come mai non si sia parlato di questa soluzione proprio nel momento in cui il servizio sta per partire e andrebbero valutate tutte le alternative possibili che ne consentano un avvio agevole.

Vogliamo ricordare all’amministrazione che tutto ciò che noi rileviamo, non è frutto di nostra invenzione, ma è scritto nero su bianco nella relazione tecnica, presentata dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, e che, dunque, va fatta rispettare. Forse si intende considerare questo contratto mera carta straccia?

Noi del M5S rimarremo attenti e vigili e se l’amministrazione non vorrà fare chiarezza, ci penseremo noi ogni volta che se ne presenterà l’occasione.

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TERME DI SCIACCA, M5S: “TUTTO BLOCCATO PER COLPA DEL COMUNE. L’AMMINISTRAZIONE CHIEDA SCUSA PER LA FARSA DA CAMPAGNA ELETTORALE”

A 6 mesi dalla farsa politica da campagna elettorale inscenata dal PD per annunciare il trasferimento dei beni termali al Comune di Sciacca, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione il verbale dell’incontro avvenuto il 13 dicembre 2017 presso l’Assessorato regionale all’Economia durante il quale il Comune di Sciacca si era impegnato a svolgere le attività necessarie per la redazione e la verifica dello stato di conservazione e manutenzione degli immobili appartenenti al patrimonio termale, sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Questa operazione è partita giusto ieri, 14 marzo 2018, a distanza di tre mesi da quell’incontro. Non è pertanto la Regione perdere tempo prezioso ma il Comune di Sciacca, e mentre lo fa invoca pure l’intervento della Regione.

A farci scoprire la magagna è stata la stessa prima cittadina che in questi giorni aveva sollecitato la Regione a completare l’iter di un passaggio mai avvenuto. Infatti, il contratto di concessione stipulato il 25 ottobre 2017 tra Regione Siciliana e Comune di Sciacca obbliga le parti soltanto dopo che lo stesso sarà approvato e reso esecutivo a norma di legge, previa acquisizione in consistenza dei beni, oggetto dell’accordo. Tutto ciò non è ancora avvenuto.

Due giorni fa, in Assemblea Regionale Siciliana, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, che aveva gia’ indirizzato una nota al dipartimento competente, ha incontrato l’assessore Armao cui ha chiesto verbalmente di accelerare il processo per il trasferimento anche dei beni siti sul monte San Calogero, ottenendo rassicurazioni sulla disponibilità degli uffici regionali a seguire il Comune di Sciacca anche nella stesura del bando di affidamento.

Ci dissociamo da chi, come fa la CGIL, vorrebbe tornare indietro e vorrebbe restituire finanche la gestione del bando alla Regione Siciliana, che in questi anni ha mostrato totale disinteresse verso un bene così prezioso come le Terme di Sciacca. Sarebbe come certificare l’incapacità di questo sindaco e della sua amministrazione. Noi del M5S vogliamo le Terme riaperte e vogliamo che il Comune di Sciacca abbia un ruolo di primo piano. Ma si dia una mossa e faccia le cose in fretta.

Nel frattempo, questo lo pretendiamo, il PD, che oggi invoca la Regione, chieda scusa per quella festa elettorale di 6 mesi fa che oggi risuona come una beffa, che va oltre il danno delle Terme chiuse da ormai tre anni.

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M5S: Sciacca perde ancora un finanziamento. Il Comune spieghi il perché dell’ennesima bocciatura

Abbiamo appreso nelle ultime ore che il Comune di Sciacca non è stato ammesso ai finanziamenti messi a bando dalla Regione per la “viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali” con il PSR Sicilia 2014/2020. Mentre sono stati ammessi diversi comuni della provincia tra cui Ribera, Menfi, Canicattì e Montevago, quest’ultimo aggiudicandosi addirittura quasi un milione di euro grazie ad alcuni progetti seguiti dall’architetto Giuseppe Neri, attuale assessore ai lavori pubblici presso il comune di Sciacca.

È stato reso noto che il Comune di Sciacca, sotto l’amministrazione Di Paola, aveva presentato un progetto per un importo di 400.000 euro che sembra non sia stato ammesso al finanziamento per la mancanza di alcuni nulla osta. Il progetto riguardava la sistemazione della strada del Nadore, arteria rurale molto transitata ed in pessime condizioni e la sua concretizzazione avrebbe avuto quindi grande importanza per le tante attività agricole che insistono nella zona.

Purtroppo, in questo come in altri casi, assistiamo alla bocciatura del comune e delle attività dei suoi uffici che perdono opportunità preziose che altri comuni, diligentemente, guadagnano. Ma aldilà del fatto che, nel caso di specie, mancassero due nulla osta, ci chiediamo come possa il comune farsi trovare impreparato davanti ad occasioni come questa. Come mai si arrivi in ritardo con gli adempimenti necessari richiesti da bando e ci si permetta, con tale “leggerezza”, di perdere chances come questa per permettere alla città di migliorarsi e progredire o quantomeno non seguitare in un degrado strutturale che, alla luce di risorse sempre più esigue per i comuni, può essere arginato solo con la loro abilità ad intercettare le risorse messe a disposizione dall’Europa.

Che cosa non ha funzionato questa volta? Come giudica l’amministrazione una simile defaillance e come intende evitare che insuccessi del genere si ripetano in futuro?

Restiamo fiduciosi in attesa di una risposta ma prima ancora speranzosi di non dover più assistere a “bocciature” del genere che Sciacca non può più permettersi!

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È ora di cambiare l’Italia!

Nella foto le regioni in giallo sono quelle dove il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica.

Di seguito la lettera di Luigi Di Maio a Repubblica

Gentile direttore,

come ho avuto modo di dire a caldo commentando i risultati, con il voto del 4 marzo è iniziata la Terza Repubblica, che sarà la Repubblica dei Cittadini. La portata di questo voto è immensa e segna uno spartiacque con tutto quello che è venuto prima. Forse ancora non ne apprezziamo del tutto l’importanza, soprattutto per quanto inciderà sugli anni a venire. Ma una cosa è sicura. Da qui non si torna più indietro. Il voto ha ormai perso ogni connotazione ideologica. I cittadini non hanno votato per appartenenza o per simpatia, hanno votato per mettere al centro i temi che vivono nella propria quotidianità e per migliorare la propria qualità di vita. La narrazione del “va tutto bene” non ha retto di fronte alla realtà vissuta dagli italiani. Dieci milioni di poveri non possono essere ignorati. 30 miliardi di sprechi non possono non essere eliminati. Una tassazione folle per le imprese non può non essere ritoccata. La sicurezza nelle città giorno e notte non può non essere garantita. La disoccupazione, soprattutto giovanile, non può continuare a dilagare. Questo è il messaggio che arriva forte e chiaro dalle urne.

Non è stato un voto ideologico, così come non è stato un voto di protesta. E’ stato un voto programmatico e i punti principali sono quelli sinteticamente ricordati sopra. Abbiamo ascoltato il Paese e messo al centro del dibattito elettorale questi temi, proponendo non solo le ricette, ma anche le persone che possono realizzarle. Mi riferisco ai professori, professionisti e manager che ho inserito nella nostra proposta di squadra di governo e che abbiamo presentato agli italiani, come promesso, prima del voto. Per questo i cittadini hanno deciso di darci fiducia regalandoci un risultato storico: hanno finalmente visto un progetto, al quale chi vuole può partecipare, e i mezzi e le persone per realizzarlo. Mi piace sottolineare che siamo l’unica forza politica nazionale che ha ottenuto un grandissimo risultato al sud (con punte del 50%), ma anche molto ben radicata al nord: siamo primi in Piemonte (oltre il 27%), Emilia-Romagna (27%), Liguria (30%), Valle d’Aosta dove per la prima volta con il 25% eleggiamo una parlamentare donna, e la seconda in Veneto (oltre il 24%), Friuli (oltre il 24%), Lombardia (oltre il 22%) e Trentino Alto Adige (19.5%).

Sento tutta la responsabilità di fronte a questa apertura di credito da parte dei cittadini e non intendo sottrarmi agli oneri che ne derivano. Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso. Non è possibile che ora inizino teatrini, che si avviino giochi di palazzo e strategie alla House of Cards. Adesso è il momento di fare le cose che aspettiamo da 30 anni e lo si può fare solo cambiando metodo. La politica deve smetterla di essere arrogante e deve iniziare ad essere umile. Tre sono gli ingredienti che suggeriamo in base alla nostra esperienza: 1) partecipazione, 2) ascolto, 3) trasparenza.

Nella Terza Repubblica, la Repubblica dei cittadini, i cittadini devono essere coinvolti nei processi decisionali, devono essere ascoltati mentre le decisioni vengono eseguite e devono essere messi al corrente dei risultati di ciò che si fa. Solo in questo modo tornerà l’amore e la passione per la politica. Politica da anni vuol dire cose brutte: corruzione, prepotenza, sprechi, privilegi, conflitti d’interesse, voltagabbana, tradimenti, casta, poltrone, soldi, clientele, tangenti, speculazione, bugie. Basta! “Politica vuol dire realizzare” disse Alcide De Gasperi. Politica per noi sarà realizzare il programma che abbiamo presentato agli elettori. Politica sarà mantenere gli impegni. Politica sarà onestà.

Per decenni i partiti hanno messo al centro i loro interessi, per decenni la formazione dei governi è avvenuta con il bilancino per accontentare gli appetiti dell’uno e dell’altro. L’obbiettivo erano sempre e soltanto le poltrone, mai gli interessi dei cittadini. Questo è il passato. Ora i tempi sono maturi per mettere al centro i temi che interessano i cittadini, il loro bene, la qualità della loro vita. Li hanno lasciati ai margini, noi ora i cittadini li rimettiamo al centro. Il governo sarà con chi, insieme a noi, è pronto a fare la stessa cosa. È una “rivoluzione copernicana” della politica che il MoVimento 5 Stelle invoca da sempre e per la quale i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro. “Partecipa. Scegli. Cambia.” era quello che abbiamo chiesto ai cittadini, loro hanno partecipato e hanno scelto. Ora insieme abbiamo la storica occasione di cambiare l’Italia. Io non voglio perderla e chi ha scelto di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l’Italia.

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M5S Sciacca: “Il silenzio di Musumeci è lo stesso di Crocetta. Il Comune di Sciacca invece interrompa il proprio sul bando di affidamento delle Terme”

Il sindaco Francesca Valenti interviene sulla questione Terme e parla di “silenzio assordante da parte della Regione”. Ma è lo stesso che noi saccensi avevamo percepito durante il governo regionale PD-Crocetta che, silenziosamente appunto, quasi tre anni fa, decideva di chiudere le nostre Terme.

E’ il gioco delle parti di una politica che non ci piace, dove i silenzi, a parti invertite, diventano “silenzi di parte”. E non si muove foglia perché cambia l’ordine dei fattori ma il prodotto non cambia.

Tutti ricordiamo il “rumore da campagna elettorale” prodotto nel mese di ottobre dello scorso anno, quando, a ridosso delle elezioni regionali, l’amministrazione Valenti aveva festeggiato il successo (mai raggiunto) del trasferimento dei beni termali dalla Regione al Comune. E il recente sollecito della prima cittadina saccense rivolto alla Regione per concludere il passaggio (mai avvenuto) è la conferma che era stata tutta un’operazione elettorale. Tanta era la fretta di “festeggiare” che avevano lasciato per strada il pezzo più pregiato: le stufe di San Calogero. Così oggi ci ritroviamo, nel “silenzio”, senza le stufe, senza il resto dei beni e senza neppure l’idea di un bando di affidamento.

In attesa di Musumeci, cosa sta facendo il governo della nostra città per farsi trovare pronta al vero trasferimento del patrimonio termale? A che punto è la stesura del bando di affidamento?

Sono domande che noi del M5S abbiamo rivolto più volte all’amministrazione comunale senza ottenere mai risposte concrete.

Avevamo avanzato una proposta, bocciata dal Consiglio Comunale, di istituire un tavolo tecnico-politico, che avrebbe sicuramente costruito soluzioni concrete soprattutto rispetto al nulla prodotto da una Commissione speciale, fortemente voluta dalla maggioranza consiliare, che si insedierà per la prima volta tra qualche giorno, ma dalla quale non ci aspettiamo alcun risultato. Nessuno si illuda. Perderemo altro tempo prezioso prima di rivedere riaperte le nostre Terme.

Nel frattempo il nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo ha inoltrato una nota indirizzata all’Assessorato regionale al Bilancio per sollecitare le operazioni di verifica della consistenza dei beni oggetto dell’accordo sottoscritto dal Comune di Sciacca nel mese di ottobre scorso. Contestualmente, con una interrogazione, il parlamentare saccense ha chiesto alla Regione di completare l’iter per l’accatastamento dei beni siti sul Monte San Calogero (le stufe vaporose, il piccolo e il grande albergo) per procedere al ricongiungimento di tutto il complesso termale.

In attesa che anche il Comune interrompa il suo silenzio su bando di affidamento dei beni delle Terme.

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