Piano ARO, Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali

A vedere l’intervista rilasciata dal Sindaco lo scorso 7 aprile si rimane sbigottiti. Ve la riproponiamo in fondo a questo articolo.

Pensavamo che la campagna #vediamociChiARO servisse per informare i cittadini e invece sta rendendo edotta l’amministrazione comunale in carica.

Grazie alla nostra segnalazione dello scorso venerdì, il Sindaco si accorge finalmente che le ditte dovevano consegnare i mastelli direttamente nelle case dei cittadini. Lo dice chiaramente nell’intervista di RMK TV.

E’ chiaro: il contratto non lo ha davvero letto nessuno dei componenti di questa amministrazione. Non lo ha letto in special modo neppure l’assessore al ramo.

Adesso la Valenti dichiara di voler diffidare le ditte, mettendo in evidenza forti contraddizioni in seno alla maggioranza. Sì, perché criticando l’operato delle ditte, di fatto, il sindaco critica la sua stessa amministrazione che era l’unica a dover vigilare sul contratto.

Dunque la Valenti, paradossalmente, si mette all’opposizione di se stessa e delle scelte della sua parte politica sconfessando l’operato dell’assessore Mandracchia.

Ma si rileva un altro aspetto inquietante che il M5S evidenzia sin dallo scorso Agosto.

Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali. Ma allora, perché mai questa amministrazione ha deciso di pagarle per intero?

Perché mai si è deciso di aumentare la TARI senza prima rivalersi sulle ditte?

Voi avreste mai pagato il vostro idraulico o il vostro elettricista per intero, prendendo pure i soldi dalla paghetta dei vostri figli, se non soddisfatti del servizio offerto?

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WiFi4EU – Wi-fi gratuito per gli europei

La Commissione Europea ha finalmente lanciato il bando per promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini negli spazi pubblici come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa.

Il bando WI-FI4EU uscirà il 15 MAGGIO 2018 ed è già possibile per gli Enti locali registrarsi attraverso questo portale https://goo.gl/4PKkJj.

La registrazione è il passo preliminare che consentirà ai Comuni di partecipare al bando e ottenere il voucher.

I comuni che vogliono partecipare al bando devono:

  1. REGISTRARSI sul portale https://www.wifi4eu.eu/#/home. Senza la registrazione non sarà possibile partecipare al bando.
  2. PRESENTARE la propria candidatura, a partire dal 15 Maggio 2018 alle ore 13:00, per avere un voucher WiFi4EU. Solo i Comuni precedentemente registrati potranno presentare la propria candidatura.

I voucher saranno assegnati secondo la modalità “a sportello” (“first-come, first-served”), cioè in base all’ordine di arrivo della richiesta. Sarà quindi fondamentale la data e l’orario di inoltro della candidatura.

Il voucher coprirà i costi materiali e di installazione degli hotspot Wi-fi.

Ai beneficiari spetterà impegnarsi per pagare i costi per la connessione e il mantenimento dell’infrastruttura per offrire una connessione Wi-fi libera e di alta qualità per almeno 3 anni.
L’ammontare del voucher equivale a 15.000 euro per ciascuna municipalità.

A questo link trovate l’elenco dei Comuni italiani ammessi a partecipare: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/list-eligible-entities-wifi4eus-first-call .

Per maggiori informazioni sul bando, collegatevi alla pagina del nostro portavoce a Bruxelles Ignazio Corrao o cliccate qui per le domande e le risposte elaborate dalla Commissione per chiarire tutti gli aspetti dell’iniziativa https://goo.gl/yMrhba .

#M5S #WiFi4EU

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PROGETTO TRASPARENZA RANDAGISMO

In seguito ai tristi avvenimenti di contrada Muciare e spenti i riflettori dei media, riteniamo sia necessario che si continui a lavorare sia per mantenere alta l’attenzione sul tema sia per risolvere il grande problema del randagismo, seppure a piccoli passi successivi. A nostro avviso è necessario mettere in atto provvedimenti che in maniera strutturale possano consentire di risolvere definitivamente il problema nel lungo periodo, ma attuare anche piccole azioni immediate.

La prima questione da risolvere, così come evidenziato dalla Amministrazione, dalle associazioni animaliste e dallo stesso governatore Musumeci, è di trovare il modo di incentivare le adozioni per fare spazio nei canili che attualmente risultano stracolmi. Il canile deve essere una tappa temporanea per ciascun animale, in cui deve rimanere per un breve periodo prima di essere adottato.

Durante la riunione informale svoltasi lo scorso 18 febbraio, presso l’aula consiliare del Comune di Sciacca, il M5S aveva suggerito una soluzione che sappiamo essere stata accolta dall’amministrazione Valenti. Il laboratorio 5 stelle ha pertanto elaborato un progetto, cui abbiamo assegnato l’epiteto TRASPARENZA, che si pone due obiettivi:

  • garantire ai cittadini la necessaria trasparenza sul servizio erogato dalle ditte che gestiscono i canili convenzionati;
  • incentivare le adozioni aprendo i canili al territorio e, perché no, al mondo, attuando quanto di fatto prescritto dalla legge regionale n. 15 del 2 luglio 2000 che afferma testualmente che queste strutture vanno aperte al pubblico al fine di incentivare le adozioni.

La nostra idea è che i canili siano non solo aperti al territorio ma anche alla grande platea della rete Internet, realizzando una sorta di canile online contenente tutte le schede anagrafiche degli animali, comprensive di foto, oltre che di tutte le informazioni e i regolamenti utili a chi li vuole adottare.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di associazioni animaliste e dei cittadini e può essere realizzato in tempi brevi e a costo zero, utilizzando i dati di cui il Comune di Sciacca già dispone.
Tale strumento rimarrebbe a disposizione delle associazioni animaliste che potrebbero promuovere le adozioni in tutta Italia mediante il lavoro dei loro volontari .

Sarebbe un bell’esempio di trasparenza amministrativa che darebbe lustro alla città in seguito alla triste vicenda che ha messo in cattiva luce, in maniera ingiustificata, tutta la nostra comunità e, inoltre, attiverebbe la partecipazione dei cittadini che, sentendosi parte attiva potrebbero dare il loro contributo, di idee.

Ritenendo questo un piccolo passo in avanti, sappiamo anche quanto sia fondamentale mettere in atto tutte le altre azioni fondamentali che ci consentano di uscire dall’emergenza perenne, incrementando le sterilizzazioni, attuando maggiori controlli, maggiore informazione e coinvolgimento delle associazioni animaliste fino alla creazione di un moderno rifugio aperto alla città. Sono idee che ritroviamo nella proposta di Mizzica che ci sentiamo di appoggiare e sostenere pubblicamente.

Come non mai questo tema necessita la partecipazione e l’unione di tutte le forze. Insieme possiamo farcela!

Link al documento di presentazione

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Come votare il 4 marzo | Video di Alessandro Di Battista

Il prossimo 4 marzo andremo a votare. E andremo a votare per le elezioni politiche della Repubblica Italiana. È molto importante andare a votare. Lo so che la politica è stata sporcata, però questa è un’occasione che ha il popolo italiano di fare delle scelte. Eleggere qualcuno e mandare a casa qualcun altro. Mi raccomando quindi. Le elezioni politiche servono a eleggere i rappresentanti del popolo italiano in Parlamento.
Come votare? È importante capire. A coloro che hanno già compiuto 25 anni di età verranno consegnate due schede elettorali. Una, appunto, per eleggere i rappresentanti alla Camera e l’altra per eleggere i rappresentanti al Senato. Coloro che invece hanno meno di 25 anni voteranno soltanto per la Camera dei Deputati.
Qualora foste cittadini del Lazio, della Lombardia, vi verrà consegnata anche una terza scheda elettorale, in questo caso per eleggere i Consiglieri Regionali e il Presidente della vostra regione.
Quello che dobbiamo ricordarci è appunto di mettere soltanto una X sul simbolo del partito politico, della forza politica, del movimento politico che vi piace di più.
Non scrivete nulla, anche se mi rendo conto che qualcuno ce l’ha la tentazione di scrivere qualcosa contro qualche politico, però insomma è bene votare la forza politica che vuole mandare a casa determinati politici. Non scrivete parolacce anche se avete la tentazione, perché il voto sarebbe nullo.
Non mettete più di una X sulla scheda elettorale perché il voto verrebbe annullato. Mi raccomando, soltanto una X sul simbolo, appunto, collegato a quel nome, così voterete sia per il collegio uninominale e sia per il collegio plurinominale.
Ora una cosa, però, voglio dire. Io mi rendo conto che qualcuno stia pensando, come segno di protesta, di non andare a votare. Guardate che chi non vota in realtà vota. Chi non vota in realtà vota, purtroppo è così. Perché vota quei partiti politici che dei pacchetti di voti a disposizione ce li hanno fondamentalmente sempre.
Per cui è molto importante andare a votare. Fate le vostre scelte, leggetevi i programmi, valutate i candidati. Però è molto molto importante andare a votare e mettere soltanto una X su ogni scheda elettorale. Buon voto a tutti.
Alessandro Di Battista
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Il MoVimento 5 Stelle un’eccellenza della democrazia diretta

di MoVimento 5 Stelle Europa

Abbiamo partecipato al workshop organizzato in Olanda dall’organizzazione intergovernativa International IDEA sui partiti più innovativi al mondo. Il MoVimento 5 Stelle è stata l’unica forza politica italiana invitata a partecipare. Questo è un segnale di fiducia e stima nel lavoro che stiamo svolgendo nelle Istituzioni nazionali ed europee. Questo dimostra che siamo considerati una forza credibile e in grado di governare e rappresentare tutti i cittadini.

Ci siamo confrontati sui metodi e gli strumenti utilizzati dalle eccellenze mondiali che praticano la democrazia diretta nei loro Paesi e che coinvolgono i cittadini nelle scelte politiche di tutti i giorni: il Partito dei Pirati in Islanda, Alternativet in Danimarca, Podemos in Spagna, il Pvda in Olanda e Aam Aadmi party in India. Eleonora Evi – Portavoce M5S Parlamento Europeo ha raccontato a una platea molto interessata e curiosa l’unicità del MoVimento 5 Stelle che, senza fondi pubblici e grazie al solo utilizzo della Rete, è riuscito in solo 4 anni a passare da 0 a 8,7 milioni di voti nelle elezioni politiche del 2013. Un risultato che si è consolidato negli anni con l’elezione di migliaia di portavoce in tutti livelli istituzionali, dai Comuni al Parlamento europeo, senza dimenticare la vittoria fortemente simbolica a Roma, capitale d’Italia. In totale 45 Comuni dal Nord al Sud d’Italia hanno scelto una amministrazione a 5 Stelle.

La nostra forza e la differenza con gli altri partiti è la democrazia diretta. Siamo gli unici ad aver scelto il candidato premier e il programma di governo delle prossime elezioni politiche attraverso una votazione. In Europa questo lo riconoscono tutti. Nel portale Rousseau più di 140.000 attivisti partecipano attivamente alla vita del Movimento 5 Stelle, sono state caricate dagli eletti 326 proposte di legge che poi hanno ricevuto 80.000 commenti. Tutti i cittadini possono presentare le loro proposte: finora ben 6.200 leggi di iniziativa popolare sono arrivate e le più meritevoli sono state portate in Parlamento.

Solo il MoVimento 5 Stelle ha la democrazia diretta nel suo dna. Al Parlamento europeo facciamo parte di un gruppo politico che la porta nel nome: Efdd – “Europa della libertà e democrazia diretta. Il nostro obiettivo è cambiare i Trattati europei per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta. Basta decisioni prese nelle stanze dei bottoni! La Rete è una grande opportunità che rende più trasparente e democratica la gestione della cosa pubblica.

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La Sicilia in mano agli impresentabili

di Giancarlo Cancelleri

Oggi volevo parlarvi della vicenda Genovese junior. Capita spesso in questi giorni che sto un po’ più a letto e che Elena mi viene a svegliare e mi dice: “Amore, ne hanno indagato un altro. È successo anche stamattina. L’ennesima persona che avevamo inserito nella lista degli impresentabili, perché lo era suo padre. I capi di imputazione  e le condanne che a Francantonio Genoese erano state date (per distrazione di fondi europei) erano relativi alle gestione di fondi pubblici. Noi avevamo detto che era moralmente sbagliato candidarlo, avevamo invitato Forza Italia e Nello Musumeci a prendere le distanze e a non candidare persone di questo tipo perché sicuramente avrebbero rappresentato qualcosa di poco edificante. Stamattina arriva la notizia che l’hanno indagato. Sono indagati Genovese padre e Genovese figlio, il deputato neo eletto è indagato per riciclaggio, auto riciclaggio, sottrazione fraudolenta di beni.

Ci sono i tre gradi di giudizio, ma in questi casi io tengo care le parole di Piercamillo Davigo. Quando Davigo era presidente dell’associazione nazionale Magistrati,  a Floris, che gli chiedeva se un politico indagato si dovesse dimettere, rispose: “No, lo dovrebbe dimettere il suo partito, in maniera da dare la possibilità a noi di processare cittadini normali”. È quello che la politica dovrebbe fare in queste occasioni, come fa il Movimento 5 Stelle, che in questi casi mette la persona alla porta. Questo è quello che i partiti dovrebbero fare. Non siamo immuni, ma si può uscirne bene quando non  si fanno sconti a nessuno. Il vero tema è un altro:  qua manca il governo.

Leggo sui giornali di litigi continui per assessorati, con le scelte fatte col manuale Cencelli senza mettere sul piatto le competenze, stanno ragionando di posti, qui non è la Sicilia messa al centro, è la poltrona messa al centro, la Sicilia sta sprofondando ancora. Quando dicevo che avevamo il governo pronto io lo dicevo per davvero. Vi ricordate quando Virginia Raggi aveva il problema che non riusciva a trovare uno o due assessori, quanta campagna mediatica di merda che hanno buttato addosso i partiti, i giornali e ogni giorno il tg1? Ho conosciuto più cose di Roma in quei giorni che in tutta la mia vita, ed ho 42 anni. Ma dove sono qui giornali quei giornalisti, quei grandi editorialisti ora che sono passati 15 giorni e non si conosce il nome di un assessore. Se fosse stata la nostra giunta ci avrebbero aperto ogni giorno i telegiornali, Noi avremmo avuto invece già tutti e 12 gli assessori e io giorno 7 sarei andato a Saponara a parlare col sindaco per rassicurarlo che gli avremmo dato i soldi per risolvere i problemi della frana che causò tre morti e per la quale la Regione e lo Stato non hanno fatto niente dopo sette anni.

Oggi là c’è un sindaco che è una gran persona, io ci sarei andato con l’assessore. Sarei andato ad Acate, dove c’è stata una calamità per la quale gli agricoltori chiedono indennità. Musumeci non c’è andato. Sarei andato a Troina e a Mussomeli a guardare la qualità delle strade e a cominciare a mettere in piedi una viabilità credibile, una regione credibile,. Questi invece stanno parlando di poltrone, ancora. L’altro  giorno Micciché, che è quello che detterà la linea politica, diceva a Musumeci: “prima insediamo il Parlamento e quindi eleggiamo il presidente, (perché Miccichè vuole fare il presidente), e dopo nomini il governo”. Sarebbe la prima volta che un parlamento si insedia senza conoscere gli assessori, sarebbe uno scandalo. Musumeci invece vuole fare il governo e poi eleggere il presidente del parlamento, ma Musumeci non  si fida, teme un colpo basso. Sono queste le cose che leggiamo sul giornali, non leggiamo la storia dell’istituto per geometri di Caltanissetta, dove è caduto il soffitto, Noi ci saremmo andati con l’assessore, il problema è che qui l’assessore non c’è.

Comunque andiamo avanti,  non vogliamo piangerci addosso, andiamo  avanti convinti che questo è un altro gradino che ci porterà al governo della nazione, poi le regioni ce le prenderemo tutte, faremo un ottimo risultato a Roma con Roberta Lombardi, che è bravissima,  ma lo faremo perché il Movimento sta crescendo ovunque. Mi dicono di non mollare ma io non ne ho nessuna intenzione,  entreremo in 20 con l’elmetto, come l’abbiamo avuto da cittadini. Il giorno che ci insedieremo vi chiameremo per accompagnarci al parlamento, come 5 anni fa. Partiremo dai Quattro canti, sarà bello perché lo faremo in nome del popolo sovrano, non ci andiamo in nome dei voti di Francatonio Genovese o dei voti comprati a 50 euro, io ci vado per voi, per un popolo fiero che ha liberamente scelto di votare qualcuno: 722 mila  persone che non conosco tutte e che abbraccio idealmente.

Voglio parlarvi pure di un’altra cosa. Avete letto che c’è in ballo la presidenza dell’Assemblea Regionale, devono essere eletti infatti il Presidente e il Vicepresidente: stanno facendo già il traccheggio Forza Italia e il Partito Democratico si stanno mettendo d’accordo non per risolvere i problemi della Sicilia, ma  per tenere fuori il Movimento 5 Stelle dall’ufficio di presidenza dell’ARS, sapete perché? In quell’ufficio di Presidenza si decidono i vitalizi, gli stipendi dei deputati regionali, si decidono le pensioni privilegiate e vergognose che scattano dopo 4 anni e mezzo e tutta una serie di privilegi che riguardano il palazzo più costoso tra i consigli regionali d’Italia: 150 milioni di euro l’anno.

Noi avevamo la ricetta non solo per fare calare il costo, da 150 a 70 milioni, spostando le pensioni e facendo tutta una serie di passaggi e rispettando il personale dell’assemblea, che è valido e che ho avuto il piacere di conoscere,  ma soprattutto,  se entreremo la  dentro  (è una promessa che ho fatto in campagna elettorale e io ho il vizio di mantenere le promesse), lo faremo presentando la “legge 800A”. Noi li vogliamo abolire i vitalizi e dimezzare gli stipendi dei deputati regionali ed è lì dentro che si fa, ed è per questo che non ci vogliono fare entrare. Riusciranno a fare questa cosa vergognosa di mantenere fuori il primo gruppo di opposizione, che non si è mai fatta in 70 anni di storia di Assemblea Regionale Siciliana? Se è il governo dell’imbroglio , delle cose indicibili, potrebbero anche farlo. Però se ne devono assumere la responsabilità politica, perché noi andremo a raccontare a tutti che non si discutono i vitalizi e  i privilegi vergognosi di quel palazzo, perché qualcuno ha fatto un traccheggio senza dare la possibilità a 20 persone oneste di entrare in consiglio di presidenza. Saranno loro contro di noi.

Non lo so come andrà a finire. Lo sto chiedendo pubblicamente, noi chiediamo la presidenza dell’assemblea regionale. O la vicepresidenza. Comunque chiediamo di entrare nell’ufficio di presidenza dalla porta di ingresso  e non barattando voti con nessuno. Dobbiamo andare dentro perché ci spetta, perché lo vuole il popolo, che ha deciso che il Movimento 5 Stelle dovesse avere una affermazione elettorale grandissima. Fra l’altro il regolamento interno dell’assemblea regionale dice che l’ufficio di presidenza deve essere formato rispecchiando quella che è la composizione del parlamento regionale perché è composto secondo il volere del popolo. È chiaro che chi ha 20 deputati debba avere più posti. Vedremo cosa succederà in questa legislatura. Musumeci ha la responsabilità di decidere cosa far diventare questa legislatura e la sua  presidenza, se farne la fotocopia del governo Crocetta  o farne qualcosa di diverso.

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Video | Oggi è un giorno di festa per i siciliani e gli italiani liberi!

Di Giancarlo Cancelleri

Sorridete! Oggi è un giorno di festa. I siciliani hanno mandato un segnale forte e inequivocabile: siamo di gran lunga la prima forza politica della regione. Questo è un messaggio per tutta l’Italia: che insieme possiamo cambiare davvero questo Paese. Abbiamo doppiato gli altri partiti e siamo anche sopra la coalizione di centro sinistra e sinistra messe insieme. Abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra che ha vinto per una “manciata” di voti: quelli degli impresentabili. Per questo non ho chiamato Musumeci. La sua vittoria, lo ribadisco, è stata contaminata dalla presenza massiccia degli impresentabili nelle sue liste.

Qualcuno spieghi ai siciliani da dove provengono le (tantissime) preferenze di Genovese jr. Noi l’abbiamo denunciato. Ho chiamato la Commimssione Antimafia che ancora non ha pubblicato i nomi. Con Luigi abbiamo provato a coinvolgere pure l’OSCE. Ho chiesto a tutti i media nazionali di parlarne ma hanno continuato a tacere sull’argomento, diventando complici degli impresentabili. Fosse stata una vittoria pulita la sua, lo avrei chiamato. Ma non lo è e mi dispiace.

Noi inizieremo a fare quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Il nostro programma è lì: troveremo il modo di realizzarlo per quanto possibile. Abbiamo un dovere morale nei confronti delle centinaia di migliaia di voti puliti e liberi che abbiamo ricevuto. Oggi è un giorno di festa e spero che da qui parta l’onda che arriverà in tutta Italia. Voglio ringraziare anche tutti quelli che si sono spesi in questa campagna elettorale. I nostri attivisti, i nostri portavoce, tutto lo staff, Luigi Di Maio e ovviamente Elena che mi è sempre stata vicino. Grazie a tutti, e viva la Sicilia.

Di Luigi Di Maio

Giancarlo ha ragione. Sono molto soddisfatto per il risultato straordinario che ci hanno regalato i siciliani. Da qui, come fu con le dovute proporzioni nel 2012, parte un’onda che dal 35% ci porterà al 40% nazionale. Qui in alcune province abbiamo preso il 50%. Abbiamo il voto bello, il voto libero, il voto pulito. Il voto consapevole. Gli altri vincono grazie agli impresentabili e all’Udc che fino a ieri sosteneva Crocetta. Vincono grazie a un voto contaminato dalla presenza degli impresentabili. Che per me dopo questa campagna elettorale oltre che impresentabili sono diventati anche insopportabili.

La bella notizia è che siamo l’unica forza politica solida del Paese. Una grande comunità di persone libere. Si sono inventati una legge elettorale per fermarci, ma con i presupposti del voto siciliano il Rosatellum non riuscirà nel suo intento.

Voglio rivolgermi agli astensionisti, a chi oggi non ha votato. Voi oggi siete stati determinanti e avete rimesso gli impresentabili nelle loro poltrone d’oro. Vi chiedo di guardare cosa succederà, di osservare i danni che faranno. Perchè tra quattro mesi voi potrete essere di nuovo determinanti, ma spero per sancire un cambiamento epocale che a questo giro non c’è stato per poche migliaia di voti. Il nostro avversario non è né Berlusconi né Renzi. Il nostro nemico è l’indifferenza che crea astensione. Vogliamo coinvolgere tutti: per noi l’essenza della democrazia è la partecipazione. Ci mobiliteremo ovunque con i nostri gruppi sul territorio per avvicinarci a tutti e raccontare la nostra idea di Paese che tutti possono contribuire a creare.

Ringrazio anche io tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato straordinario: gli attivisti, i portavoce, lo staff. Un sacco di persone si sono fatte in quattro e vi abbraccio tutti. Adesso godiamoci questa giornata e prepariamoci alla nuova sfida. Forza!

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Video | Buon voto a tutti i siciliani!

Oggi domenica 5 novembre 2017 in Sicilia si vota per eleggere il Presidente della Regione e l’Assemblea regionale siciliana. Buon voto a tutti i siciliani!

Come si vota

Ci sarà un’unica scheda, di colore giallo, che conterrà, entro l’apposito rettangolo, il contrassegno della lista del Movimento 5 Stelle che concorre nell’ambito provinciale, affiancato sulla stessa linea da una riga riservata all’eventuale indicazione della preferenza per il candidato alla carica di Deputato regionale appartenente alla lista. Alla destra di tale rettangolo è riportato il cognome e nome del nostro candidato alla carica di Presidente della Regione Giancarlo Cancelleri, affiancato dal relativo contrassegno a 5 Stelle. L’elettore esprime il suo voto per le liste provinciali tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista o nel relativo rettangolo, e può esprimere una sola preferenza scrivendo il nominativo di uno dei candidati compresi nella lista stessa. L’elettore esprime poi il suo voto per la lista regionale tracciando un segno sul nominativo del candidato alla carica di Presidente della Regione o tracciando un segno sul simbolo della lista, ovvero su entrambi.

Voto disgiunto

I siciliani potranno scegliere dalle cosiddette “liste provinciali”, ossia le liste presentate in ognuna delle circoscrizioni (che corrispondono alle ex Province), un deputato regionale facente parte di una coalizione e contemporaneamente un candidato presidente di un’altra coalizione. Se non viene esplicitata questa scelta, si attiverà il cosiddetto “trascinamento”: il voto dato a un deputato si tradurrà anche in un voto per il candidato governatore di quella coalizione. Diventerà governatore, il candidato che otterrà anche un solo voto in più rispetto ai rivali. La legge elettorale siciliana, infatti, non prevede il ballottaggio.

Dove si vota e cosa occorre

I cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Sicilia, devono recarsi nella sezione indicata nella tessera elettorale personale che il Comune ha già provveduto a recapitare in occasione di precedenti elezioni. Coloro che non avessero ricevuto la tessera elettorale, o l’avessero smarrita, possono ritirarla presso l’Ufficio elettorale del Comune di residenza, i cui sportelli resteranno aperti anche nei giorni fissati per la votazione.

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Video | Appello di Beppe Grillo a tutti i siciliani

di Beppe Grillo

Sappiate che questo è un referendum tra un mondo e un altro. Tra un mondo che si sta estinguendo, e quindi capiamo benissimo le reazioni nei nostri confronti, perché sono dettate dall’istinto di conservazione; segnano il territorio come i cani. E noi che guardiamo l’orizzonte. Guardiamo di là. E più guardiamo di là e più ci avviciniamo all’orizzonte. Magari ci sono le smart city, magari ci sono le rinnovabili, magari ci sono le monete alternative. Magari con lo statuto speciale possiamo veramente cercare insieme a voi di cambiarla questa Sicilia.

Se ci riusciremo non lo so, voglio essere onesto. Però so una cosa. So che domani, specialmente i giovani, non quelli della mia età che oramai non hanno più voglia e si celano dietro alibi come “tanto siete tutti uguali, non cambierà niente, ecc. ecc.. I giovani, su facciamoli tornare. Dove c’è un siciliano c’è la Sicilia. Serve una politica sobria, divertente, non piena di amoralità com’è oggi. C’è una cascata di amoralità che è pazzesca. Non abbiamo più punti di riferimento. Noi potremmo diventare un punto di riferimento. E ce la metteremo tutta.

Andate a votare. Abbiamo questa occasione. Col cuore vi chiedo di non perderla.

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Video | Il 5 novembre in #Sicilia o scegliete il passato o #SceglieteIlFuturo! #CancelleriPresidente #M5S

di Giancarlo Cancelleri

Sapevamo che sarebbe stata una campagna elettorale difficile e sapevamo pure che per batterci avrebbero messo in campo tutta la loro violenza. Contro di noi hanno schierato un esercito di impresentabili e tutto il controllo dei media nazionali. Non si parla di elezioni regionali se non per colpirci. Un tweet infelice fa più scandalo di arrestati e mafiosi. Ma adesso non c’è tempo per i piagnistei (che tra l’altro non ci appartengono) mancano pochi giorni al voto e bisogna assolutamente fare capire a più persone possibile cosa li aspetta se sciaguratamente dovessero vincere questi individui. Se dovessero vincere i vari Miccichè, Armao, Lagalla, e tutto il passato politico di cui Musumeci si è circondato.

Se oggi la Sicilia è la peggiore regione d’Italia (per servizi e occupazione) è colpa di questa gente qui. Se oggi il bilancio siciliano ha un debito di 8,5 miliardi di euro è colpa loro. Se la Sicilia ha il numero più alto di precari è colpa loro. Se in Sicilia non funziona nulla è colpa loro.

Io non ho mai amministrato nemmeno un condominio, è vero, ma in 5 anni ho restituito col mio gruppo più di 3 milioni di euro al popolo siciliano. Loro hanno amministrato la Sicilia per vent’anni e l’hanno ridotta in macerie. Il 5 novembre sarà una resa dei conti. Una scelta secca: o noi o loro, il futuro contro il passato, la speranza contro il fallimento, cittadini contro partiti!

Il 5 novembre, #SceglieteilFuturo!

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