LA GUIDA DEL M5S AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

“La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti.”  (M.V.Hansen)

Noi del M5S da sempre abbiamo a cuore i temi ambientali e amiamo promuovere tutte quelle iniziative che vanno nella direzione del rispetto del mondo che ci circonda. Abbiamo creato questa sezione del sito con l’intento di promuovere la pratica del compostaggio domestico a Sciacca mediante l’utilizzo della compostiera.

I cittadini saccensi, grazie al Regolamento Comunale per la Raccolta Differenziata e al nuovo Piano ARO hanno la possibilità di avviare la pratica di compostaggio domestico ottenendo una gratuitamente una compostiera, tra le 500 previste dal contratto, e uno sconto del 15% sulla TARI.

Le sezioni seguenti illustrano come procedere.

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Come ottenere lo sconto TARI, la compostiera e iniziare a compostare

Se anche tu vuoi iniziare a compostare fai così:
1) scarica e compila il seguente modulo MODULO-USO-COMPOSTIERA-E-RIDUZIONE-TARI;
2) presenta il modulo al Protocollo Generale del Comune di Sciacca oppure invialo a mezzo PEC all’indirizzo protocollo@comunedisciacca.telecompost.it;
3) attendi di essere contattato per ottenere la tua compostiera.

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Cosa è il compost

Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della bio-ossidazione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letameliquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.
Il compostaggio, o biostabilizzazione, è un processo biologico controllato dall’uomo che porta alla produzione di una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali sia verdi sia legnosi o anche animali mediante l’azione di batteri e funghi. Il compost può essere utilizzato come fertilizzante per usi agronomici o per florovivaismo.  Il suo utilizzo, con l’apporto di sostanza organica migliora la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell’azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora.

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I vantaggi del compostaggio per noi saccensi

I cittadini saccensi hanno diverse buone ragioni per dedicare parte del proprio tempo alla pratica del compostaggio.

1) Una prima buona ragione potrebbe essere una certa coscienza civico-ambientalista che ci rende consapevoli di come questo nostro impegno contribuirebbe a cercare di risolvere il ben noto problema della gestione dei rifiuti. In effetti, utilizzando una parte di loro, la frazione organica, per produrre compost ne riduciamo sicuramente le quantità che qualcun altro è costretto a gestire per noi con non poche difficoltà e costi ingenti di conferimento in impianti di terzi. Inoltre il materiale organico presente nei nostri rifiuti, ingrediente base del compostaggio, è quello che, se smaltito in una discarica, causa parte degli odori molesti tipici di questi luoghi e dei loro dintorni.

2) Un’altra ragione potrebbe essere meramente di tipo economico: per chi attuerà il compostaggio domestico, potrà esserci un incentivo sulla TARI ottenendo il 15% di sconto sull’importo dovuto.

3) Il compost prodotto potrà essere utilizzato come fertilizzante per il proprio giardino o il proprio orto.

4) Un’ultima motivazione, ma certamente non la meno importante, potrebbe essere che il compostaggio è una bella esperienza e può dare notevoli soddisfazioni praticandolo.

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Cosa si può compostare

Di seguito una piccola guida sui rifiuti che meglio si prestano al compostaggio.

MOLTO BUONI

  • avanzi di cucina, come residui di pulizia delle verdure, bucce, pane secco, ecc.
  • fondi di tè e caffè.
  • scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi, ecc.
  • altri materiali biodegradabili, come carta non patinata, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato.

BUONI

  • avanzi di cibo di origine animale, cibi cotti (in piccole quantità, perché altrimenti attraggono insetti ed altri animali indesiderati).
  • foglie di piante poco degradabili (magnolia, lauroceraso, faggio, castagno, aghi di pino): miscelando bene con materiali più degradabili.
  • lettiere per cani e gatti: solo se si è sicuri di ottenere la igienizzazione tramite un corretto compostaggio (a temperatura elevata).

NON BUONI

  • vetro, pile scariche, tessuti, vernici e altri prodotti chimici.
  • carta patinata (riviste), manufatti con parti in plastica, o metalli (scatole, contenitori, oggetti vari).
  • legno verniciato, farmaci scaduti, piante malate (per evitare il rischio di contaminazione).

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Le regole da seguire per un buon compostaggio

Per praticare correttamente il compostaggio domestico occorre rispettare alcune semplici regole:

la scelta del luogo adatto
L’area dove si intende praticare il compostaggio deve essere raggiungibile tutto l’anno; nelle vicinanze deve esserci una fonte d’acqua, per bagnare il materiale nel caso in cui si presenti troppo secco. Utile la presenza di un albero a foglie caduche che fornirà ombreggiamento in estate e lascerà passare il tepore dei deboli raggi di sole in inverno.

la miscela ideale
Un buon equilibrio nutrizionale dei microrganismi responsabili del processo di trasformazione è dato dalla miscela di scarti umidi di cucina con quelli piú secchi del giardino, come le ramaglie. Questo accorgimento permette di ottenere un substrato con caratteristiche chimico-fisiche ottimali per il buon andamento del processo.

il controllo dell’umidità
L’acqua è necessaria allo sviluppo dei microrganismi: Il tasso di umidità ottimale del cumulo deve essere intorno al 50 – 60%. Un eccessivo tenore idrico può condurre alla marcescenza del substrato, con problemi di cattivi odori; al contrario, un materiale troppo secco rallenta il processo di decomposizione, il quale può anche arrestarsi del tutto. La giusta umidità è garantita da:
• una giusta miscela degli scarti, tra umidi e secchi;
• un’adeguata porosità del materiale che permette la circolazione dell’aria;
• l’eventuale copertura in periodi di piogge frequenti (non necessario per il composter);
• nella fase del processo in cui la temperatura aumenta si verifica il fenomeno dell’evaporazione: In tal caso potrebbe essere necessario ripristinare il giusto livello di umidità con annaffiature.

Un metodo empirico per verificare se la miscela ha il giusto grado di umidità è la prova del pugno, che consiste nello strizzare con la mano un po’ di compost:
– se qualche goccia scende tra le dita e il materiale non si disperde quando aprite la mano, il compost ha una buona umidità.
– se l’acqua cola come se schiacciaste una spugna, è troppo bagnato.
– se non cola nulla e il mucchietto si disfa, è troppo secco.

la giusta aerazione
Cosí come il tasso di umidità, anche la presenza di ossigeno é indispensabile alla vita dei microrganismi. Una buona aerazione genera una buona decomposizione dei materiali organici (sempre che anche gli altri parametri siano rispettati).
Per contro, una cattiva aerazione darà inizio a dei processi anaerobici che produrranno cattivi odori. L’aerazione viene assicurata principalmente dai materiali strutturanti, come ad esempio le ramaglie spezzettate. La presenza di lignina nella loro composizione permette all’ammasso di mantenere una certa incoerenza, importante soprattutto all’inizio e a metà del processo.
A fine processo, quando gli elementi saranno destrutturati, i vermi del compost si faranno carico dell’aerazione interna. I rivoltamenti sono indispensabili per ottenere una buona ossigenazione. Ogni rivoltamento rivitalizza il compost, dando un’ulteriore carica al processo biologico.

il controllo della temperatura
L’innalzamento della temperatura (55 – 65 °C) conferma che le attività di decomposizione sono iniziate. Tale parametro indica inequivocabilmente che il processo è avviato e che i microrganismi lavorano in un substrato a loro congeniale, con adeguati apporti di ossigeno e di umidità. Al termine di questa prima fase, la temperatura tende progressivamente a diminuire, fino ad attestarsi, nel compost maturo, su valori prossimi a quelli ambientali.

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Domante frequenti (FAQ)

Come posso ridurre i cattivi odori ?
Gli odori sgradevoli sono prodotti dalla mancanza di aerazione o da un eccesso di
materie umido. Se il cumulo si compatta, i batteri che proliferano in questo ambiente anaerobio producono un odore di uovo marcio. Il cumulo che puzza deve essere rivoltato. Incorporate più materiali strutturanti o diminuite la quantità di acqua apportata.

Come posso ridurre i moscerini?
La loro comparsa è di solito dovuta alla presenza di frutta: coprite il materiale con foglie ed erba oppure con un po’ di cenere e di argilla.

Come posso evitare che vengano attirati i topi ?
Questi animali sono attirati dalla presenza di cibo: non esagerate nell’aggiunta di cibi cotti di origine animale e non lasciateli in superficie. A tale scopo, tenete a portata di mano un bastone per spingere tale materiale verso l’interno del cumulo.

Devo aggiungere un attivatore nel mio compost?
Gli attivatori di compost servono per far partire il processo di compostaggio, ma non sono assolutamente indispensabili quando il processo ha avuto avvio; rispettando le semplici regole sopra descritte, i microrganismi lavoreranno per voi al meglio. L’ideale sarebbe avere a disposizione un paio di secchi di compost (se un amico o un vicino lo avesse già pronto) e incorporarli all’inizio del processo di compostaggio. Diversamente, si consiglia di utilizzare degli attivatori a base enzimatica o naturali, come l’ortica, la consolida o il lievito di birra. Le ortiche non vanno aggiunte in fiore, poichè se il compost non si riscalda a sufficienza da uccidere i semi, l’anno successivo avrete un campo d’ortiche sul vostro terreno. Il lievito di birra deve essere mescolato con qualche cucchiaio di zucchero in mezzo litro di acqua tiepida, lasciato riposare un paio di giorni e poi cosparso sul cumulo di compost per mezzo di un annaffiatoio.
Gli enzimi e i batteri liofilizzati che si trovano in commercio possono essere utili per i principianti per fronteggiare con maggiore successo eventuali emergenze (sviluppo di cattivi odori) es accelerare i tempi di compostaggio.

Posso mettere le erbacce nel compost?
Le erbacce che non sono montate in seme possono essere compostate. Quelle che hanno fatto i semi possono sopravvivere a temperature fino a 60°C e un cumulo di compost domestico ben caldo arriva difficilmente a queste temperature in modo uniforme. Le erbe infestanti che si distruggono difficilmente, come la gramigna e il convolvolo, non devono essere messi nel compost.

Posso mettere delle bucce di agrumi nel compost?
Durante la crescita e/o dopo la raccolta, gli agrumi sono ricoperti da cera e da altri prodotti chimici che li proteggono. Per favorire la distruzione di buona parte di questi prodotti chimici durante il processo, bisogna ridurre le bucce a pezzetti, affinchè i microorganismi abbiano a disposizione una maggiore superficie da intaccare.

Si possono compostare gli aghi di pino e le foglie di castagno?
Si. Anche gli aghi di pino e le foglie di castagno sono compostabili. Per avere un buon compost é in ogni caso opportuno mescolare sempre queste foglie con altro materiale vegetale e neutralizzare la loro eccessiva acidità (in particolare quella degli aghi di pino) con calce o cenere di legna.

Ci sono problemi nel compostare vegetali tossici come le foglie e i fiori di oleandro?
No. Durante il compostaggio, tutte le sostanze organiche complesse d’origine naturale sono degradate; pertanto anche eventuali composti tossici presenti nelle piante trattate, sono completamente eliminati e trasformati in composti più semplici non tossici.

L’uso di prodotti trattati con pesticidi può rendere tossico il compost?
Gli attuali pesticidi ammessi si decompongono dopo un certo tempo dal trattamento, pertanto la forte attività biodegradativa che caratterizza il processo di compostaggio ha anche l’effetto di un’ulteriore neutralizzazione di eventuali pesticidi presenti su frutta ed ortaggi usati per il compost. Qualche problema potrebbe derivare dal consumo di prodotti esotici (ad esempio banane) che possono essere stati trattati con pesticidi persistenti vietati in Europa, come il DDT. In ogni modo la presenza nel compost di numerosi lombrichi e d’altri organismi detrivori é un buon indicatore biologico della salubrità del compost stesso.

I trucioli di legno delle sfrondature possono essere utilizzati nel compost?
Dipende dai casi: i trucioli delle conifere sono molto acidi, ma i rami tagliuzzati degli alberi a foglie caduche sono eccellenti, perchè sono molto ricchi di proteine. Se da soli, i trucioli non si decomporranno interamente, ma se incorporati nel compost favoriranno il drenaggio e l’aerazione. Mescolateli bene insieme alle materie più umide.

La segatura e i trucioli di falegnameria possono essere utilizzati nel compost?
La segatura e i trucioli di falegnameria si compattano facilmente, creando delle condizioni anaerobie per i batteri (quindi dei possibili cattivi odori). Aggiungeteli al compost in modiche quantità mescolati ad altri strutturanti.

Posso mettere la lettiera degli animali domestici nel compost?
Gli escrementi dei nostri animali domestici carnivori (cani, gatti…) sono compostabili ma occorre tener conto dei seguenti aspetti:
• Utilizzare una lettiera biodegradabile. Le altre, a base di ciottoli o prodotti sintetici non lo sono;
• Possono essere portatori di agenti patogeni (trasmissibili all’uomo) che potrebbero sussistere dopo il compostaggio. Se non siete sicuri che il vostro cumulo riuscirà a raggiungere alte temperature (60-70°C), non mettete questi rifiuti.

Posso mettere gli avanzi cotti, i prodotti del latte, il pesce, la carne nel mio compost?
Tutti i rifiuti organici sono compostabili. Occorre però fare attenzione a questi perchè possono apportare cattivi odori e attirare animali non graditi (cornacchie, topi, ricci, ecc.). Quando mettete resti dei pasti, prodotti del latte o alimenti andati a male, fate un buco nel compost e interrateli sotto 15-20 cm. Non lasciate mai questi rifiuti sulla superficie.

Che significato si deve dare alla presenza di moscerini sul compost?
La frutta in decomposizione attrae i cosiddetti “moscerini della frutta” che sono assolutamente innocui sia per chi prepara il compost sia per le piante che saranno successivamente coltivate con il compost. Per ridurre la loro presenza bisogna coprire bene gli scarti con qualche centimetro di terra o di foglie ed erba secca.

E’ normale che nel cumulo siano presenti insetti, vermi e altri organismi?
E’ del tutto normale. La degradazione di sostanze organiche avviene anche per merito di numerosi invertebrati “detrivori” che, trovano nutrimento nel materiale in decomposizione. Pertanto la presenza nel cumulo di lombrichi, porcellini di terra, collemboli, millepiedi, vermi del letame non solo é un fatto normale, ma é anche l’indicazione che il compostaggio procede bene. Di solito, tutti questi animaletti “scompaiono” quando il compost é maturo perché per loro non c’è é più nulla da mangiare. In ogni modo per evitare presenze indesiderate é opportuno seguire con cura le buone norme di compostaggio.

Nel compost ho trovato tantissime larve bianche. Che fare?
Non ci sono pericoli in quanto sono larve di mosche le quali, attratte dagli odori di materiali in decomposizione, hanno depositato le loro uova nel compost. La migliore cura è sempre la prevenzione: seguite scrupolosamente le regole di compostaggio, in particolare evitate di compostare elevate quantità di scarti di carne e di pesce e sarebbe meglio evitare anche pasta cotta e bucce di formaggio. La copertura dei fori di aereazione con della retina anti zanzara può aiutare a scoraggiare gli insetti nel trasformare il vostro composter in un allevamento di mosche.

Come si fa ad impedire che formiche e topi facciano il nido nel composter?
Il sistema migliore è quello della prevenzione. Attenetevi scrupolosamente ai consigli che si possono trovare nei manuali di compostaggio domestico, in particolare di non compostare elevate quantità di scarti di carne, pesce, pane ed alimenti cotti. Una barriera di polvere di zolfo intorno al composter dovrebbe essere un utile repellente per le formiche. Comunque, la nostra esperienza è che quando il compost è abbastanza maturo ed il cumulo è frequentemente mescolato, le formiche preferiscono andare altrove. Per scoraggiare i topi dall’ idea di trasferire la loro tana nel vostro cumulo, mantenete il cumulo sempre umido e rivoltatelo più volte.

Quali sono le quantità ottimali d’integratori da aggiungere al compost?
Si chiamano integratori alcuni composti di varia natura che in generale servono per migliorare le caratteristiche agronomiche del compost. Fa eccezione la calce che deve essere usata quando si composta erba fresca la cui elevata acidità ostacola il compostaggio. I quantitativi che seguono sono quelli indicati per il trattamento di un metro cubo di sostanza organica. A fianco è segnalato la funzione di ogni integratore.
• Calce: 2-4 chili (per ridurre l’acidità);
• Farina d’ossa: 5-8 chili (per aumentare il contenuto di fosforo);
• Pollina secca: 10 chili (per aumentare il contenuto di fosforo);
• Cenere di legna: 3-5 chili (per ridurre l’acidità e fornire potassio);
• Cornunghia: 4-6 chili (per supplire alla carenza d’azoto).

L’uso nel compostaggio di carta da giornale può essere pericoloso?
No. Il piombo non è più usato per la stampa e gli inchiostri non contengono solventi tossici. Tuttavia, a scopo cautelativo consigliamo di non utilizzare giornali con fotografie a colori e in generale carta colorata, perché la presenza di metalli nei pigmenti (ad esempio, il rame) potrebbe essere indesiderata.

Si possono compostare i semi di frutta?
Si. Tutti i semi di frutta ed ortaggi sono compostabili. I semi duri (albicocca, ciliege, prugne, olive..) normalmente richiedono diversi cicli di compostaggio prima di trasformarsi in compost. Si consiglia, nel frattempo, di utilizzarli come materiali di drenaggio e come strutturanti per favorire l’areazione del cumulo, dopo averli recuperati nella fase di setacciatura del compost maturo. I semi di zucca, anguria e melone tendono a germogliare subito, nella fase finale del compostaggio. In questo caso compostate i germogli, a meno che non volete trasformare il vostro giardino in un campo di zucche!

Si possono compostare i gusci di noci e nocciole?
Si. I gusci di noci e noccioline possono essere inseriti nel compost con la funzione di materiale strutturante, per facilitare l’aereazione del cumulo. Dopo un ciclo completo di compostaggio questi gusti diventano fragili e possono essere integrati nel compost.

Come si può correggere il tasso di umidità del compost?
Se il compost è troppo umido, rivoltate il cumulo per mescolare le parti esteriori più secche con le parti più umide. Aggiungete eventualmente foglie secche o paglia. Se è esageratamente umido, stendete una parte del compost al suolo (sempre che non piova), lasciate che il surplus d’acqua coli (da qualche ora a qualche giorno se necessario) e rimettete il tutto nella compostiera. Se il vostro compost è troppo secco, annaffiatelo e mescolatelo.

Quali sono gli accorgimenti per garantire una buona riuscita del compostaggio?
Procuratevi un buon manuale sul compostaggio domestico (sono facilmente reperibili su internet) e seguite i consigli ivi contenuti; in ogni caso avviate il vostro primo compostaggio solo quando avete tutto il necessario.
Per chi si cimenta per la prima volta nel compostaggio consigliamo di iniziare in autunno o in inverno perché le temperature più basse e il minore numero d’insetti presenti in queste stagioni riducono la possibilità d’infestazioni e di sviluppo di cattivi odori e facilitano le operazioni per rimediare ad eventuali errori.
Ai principianti consigliamo anche di procurarsi, prima di avviare il compostaggio, una confezione di materiale assorbente (di solito é bentonite) per le lettiere di gatto. Questo prodotto é un minerale molto poroso e si trova facilmente nei supermercati, nel reparto animali domestici; oltre ad assorbire liquidi in grande quantità la bentonite assorbe con efficacia anche i cattivi odori. Pertanto l’aggiunta di questo prodotto al compost permette di intervenire rapidamente e con basso impatto ambientale nel caso di presenza eccessiva d’acqua nel cumulo ed inevitabile produzione di cattivi odori. Peraltro, una volta eliminato il problema, la bentonite che avete aggiunto ai vostri scarti può tranquillamente essere utilizzata nel processo di compostaggio e nel successivo uso agricolo perché rilascerà lentamente sia l’umidità che le sostanze azotate assorbite, causa del cattivo odore.


Se hai ancora dei dubbi contattaci via WhatsApp al numero 366 38 38 104 oppure scrivici all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com

CON IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO CI GUADAGNAMO TUTTI.
ANDIAMO A COMPOSTARE !!!

Fonti: http://www.asiabenevento.it/compost.php, https://it.wikipedia.org/wiki/Compost, http://www.amsa.it/gruppo/cms/amsa/cittadini/documenti/Compostaggio_AMSA.pdf

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