La collaborazione tra Sciacca e Acireale è finita in discarica?

Quel qualcosa che i nostri padri ci insegnano, prima di ogni altra, è il rispetto. E se a questo aggiungiamo un po’ di educazione, riusciamo ad apprezzare anche un regalo sgradito, riponendolo in un angolo, custodendolo comunque, perché chi ce lo ha dato potrebbe rimanerci male.

Scrupoli di questo tipo non sembrano essere di casa tra gli amministratori di questa città e un fatto su tutti ne sarebbe la dimostrazione.

Ricorderete il gran parlare, soprattutto adesso che si avvicina il Carnevale, della collaborazione tra Sciacca e Acireale. Ricorderete che a Giugno dell’anno scorso l’assessore Salvatore Monte dichiarava: “Mi legano al sindaco di Acireale un rapporto personale e un rapporto di collaborazione proficuo. Oggi abbiamo voluto sederci intorno a un tavolo per porre le basi utili ad avviare un percorso che mira allo sviluppo delle due città, dell’arte della cartapesta e delle due manifestazioni, in un momento difficile, in cui creare sinergie è fondamentale per il futuro” e nel frattempo invitava Roberto Barbagallo all’inaugurazione del MUCAS, in programma pochi giorni dopo.

È palese l’avvio dei rapporti di collaborazione tra Acireale e Sciacca – diceva Monte – e accolgo con grande piacere la notizia dall’amico presidente della Fondazione di Acireale Antonio Coniglio che comunica la donazione di un pezzo in cartapesta, realizzato ad Acireale e destinato al Museo del Carnevale di Sciacca. Un grande ringraziamento al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo. Insieme possiamo fare grandi cose“.

E arrivava  il sindaco di Acireale, accompagnato dal presidente della Fondazione di Acireale, per l’inaugurazione del Museo del Carnevale di Sciacca,  portando in dote a questo “matrimonio” una testa in cartapesta della Merkel, che però veniva subito abbandonata al suo destino, laddove era stata collocata, proprio come il Museo, chiuso l’istante dopo aver tagliato il nastro. Forse sarebbe stato il caso di custodirla altrove e soprattutto al riparo dalle intemperie, ma forse il regalo era scomodo, non era piaciuto, non era gradito o era addirittura fuori luogo. Non lo sapremo mai.

Le TV locali, a Novembre, raccontavano di questa testa abbattuta e danneggiata dal vento e dalle piogge. Ma veniva rialzata, proprio come Sciacca da quel giorno di Novembre, pronta per ricevere  la seconda alluvione, quella più recente. Qualche giorno fa è stata finalmente rimossa per essere sistemata dove l’amministrazione di Sciacca ha pensato di custodirla per i prossimi anni. Adesso la “guerriera” riposa, lontano dagli occhi indiscreti dei saccensi e soprattutto degli acesi, che potrebbero rimanerci male. E la collaborazione tra Sciacca e Acireale? E’ durata il tempo dell’inaugurazione di un Museo, che magari rimarrà chiuso anche durante il Carnevale?

Assemblea permanente del M5S a Sciacca

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Terme di Acireale, riaperto reparto fangobalneoterapia. M5S soddisfatto: “Il termalismo in Sicilia va rilanciato”

Il deputato M5S all’Ars Angela Foti esprime soddisfazione per riapertura del reparto di fango balneoterapia delle Terme di Acireale.

Dopo più di un decennio di incuria, cattiva gestione e tentativi di smantellamento del patrimonio termale, che ha raggiunto l’acme nella scellerata scelta di chiudere i reparti, finalmente un commissario che opera nell’interesse della città.

Il M5S – dice Angela Foti – crede profondamente in un rilancio del termalismo in Sicilia, a partire dal recepimento della legge 323 del 2000 e della massima valorizzazione dei PO Fesr 2014-2020. Nel caso specifico di Acireale – prosegue il deputato – il gruppo parlamentare ha chiesto al governo con una interrogazione di mettere mano quanto prima al salvataggio del patrimonio immobiliare di cui la Regione è garante e di procedere alla ricerca delle responsabilità individuali dei vari commissari, funzionari e precedenti assessori che hanno determinato una evidente dissipazione di patrimonio pubblico, richiedendo il necessario parere della Corte dei Conti”.

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