Ddl Acqua pubblica domani in discussione all’Ars, M5S: “Approvare il testo così com’è altrimenti avranno vinto i privati”

La denuncia del deputato Cinquestelle: “Gli interessi dei privati sono ben difesi dentro l’Ars e a Palazzo d’Orleans”. Il parlamentare invita tutte le forze politiche dei Comuni della provincia a fare pressioni sui propri referenti al parlamento regionale.

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Domani in sala d’Ercole sarà avviata la discussione generale del disegno di legge per la ripubblicizzazione dell’acqua in Sicilia. Sono grandi le aspettative dei cittadini e crescono i timori tra le forze politiche per l’esito di una legge contrastata da lobby e poteri forti. Il primo scoglio da superare sarà la pregiudiziale di incostituzionalità, presentata dal gruppo degli ex MPA e sostenuta dal governo Crocetta. Ecco il commento del deputato del M5S, Matteo Mangiacavallo: “La legge per l’acqua pubblica incardinata in aula – commenta Mangiacavallo – è una legge per certi aspetti rivoluzionaria. Ribadisce i principi dello statuto siciliano e definisce un percorso attraverso il quale nessun privato potrà più gestire l’acqua nella nostra isola. E’ chiaro che questa va a colpire i cosiddetti poteri forti e che dovremo contrastare le loro resistenze, rappresentate in aula da forze politiche di maggioranza e opposizione, come ad esempio parte del PD, Forza Italia, NCD”.

Provengo da una provincia, quella di Agrigento, – continua il deputato del M5S – in cui il problema della privatizzazione dell’acqua è molto sentito, in cui i cittadini pagano bollette care e amare usufruendo di un pessimo servizio, gestito da una società che riscuote i canoni di depurazione anche nelle zone non servite; e che se non paghi, ti stacca il contatore”. “All’ARS sono difesi bene, – denuncia Mangiacavallo – c’è sicuramente Vincenzo Fontana dell’Ncd che quando era presidente dell’ATO aveva sottoscritto la convenzione e continua ad accarezzarsela; e Roberto Di Mauro che dopo aver fatto di tutto per far saltare la discussione di questo disegno di legge, ha fatto presentare la pregiudiziale di incostituzionalità al suo collega Giovanni Greco. Se non fosse un problema serio saremmo alle comiche, gli ex autonomisti dichiarano che lo statuto siciliano non vale nulla di fronte allo Sblocca Italia di Renzi, lo stesso decreto che tradisce l’esito referendario sull’acqua e trivella i nostri mari”.

“La verità è che buona parte dei partiti politici dimenticano gli interessi della collettività e si concentrano su quelli di pochi, su interessi privati, e per quelli fanno di tutto. Sono schifato e disgustato – conclude il parlamentare M5S Matteo Mangiacavallo – da domani ci aspettiamo diverse rappresaglie in aula per far saltare la legge. Tutti si improvviseranno costituzionalisti e fra questi ci saranno pure gli assessori di Crocetta. Il M5S ha chiesto al presidente della Regione di essere presente in Aula già dalla discussione generale. Vedremo chi difenderà, se il testo, e quindi i siciliani, o il suo governo e gli interessi di pochi”.

Così, un ultimo appello prima della discussione: “Chiedo a tutte le forze politiche di ogni Comune della provincia di Agrigento, ed a tutti i cittadini di fare pressioni sui propri referenti all’Ars. Nessuno tocchi i principi basilari di questa legge e la stessa venga approvata in tempi rapidissimi. Dalla nostra, daremo testimonianza di chi si opporrà e di chi, invece, favorirà l’approvazione del ddl, affinché la gente sappia la verità e quali azioni portano avanti i loro rappresentanti. Non esiste, ad esempio, il “renziano” che non vuole trivellare il mare, che non privatizza l’acqua e che non ammazza la “buona scuola” a meno che non scelga un altro partito. La finiscano di dichiararsi per l’acqua pubblica ed inserire norme che, invece, continuano a favorire i privati”.

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Il ddl per l’Acqua pubblica approda in aula. Grandi Manovre, manovrine, mezzucci e piccolezze del governo e del parlamento siciliano per difendere la gestione privatizzata in Sicilia

Il deputato M5S Matteo Mangiacavallo: “La legge siciliana sull’acqua continua a dar fastidio ai poteri forti e le loro risposte non si sono fatte attendere”.

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Mentre Crocetta si dichiara a favore dell’acqua pubblica e assicura la sua presenza in aula martedì prossimo, l’assessore all’Energia del suo governo, Vania Contrafatto, unitamente al dirigente Armenio hanno espresso parere negativo al ddl 455, insistendo col commissariamento del Consorzio Tre Sorgenti e della Voltano, con l’intento di far cedere le reti al gestore privato Girgenti Acque Spa.

“Stupiscono i tempi, – afferma il deputato M5S Matteo Mangiacavallo – un’accelerazione alquanto sospetta sulla quale aleggia l’ombra di possibili pressioni dall’alto, nonché il comportamento irrispettoso del governo nei riguardi dell’Assemblea Regionale Siciliana che, nel frattempo, concluso l’iter delle varie commissioni, ha incardinato in Aula il testo sulla ripubblicizzazione dell’acqua”.

E il fronte del NO alle norme per l’acqua pubblica sta emergendo anche all’interno dello stesso parlamento siciliano. Interviene anche la deputa Udc Margherita La Rocca Ruvolo. “Parte della maggioranza renziana, – afferma La Rocca – infatti, potrebbe far gruppo con l’opposizione di centro destra affiancando gli onorevoli Fontana (NCD) e Di Mauro (PDS) entrambi di Agrigento (provincia dove l’acqua è più costosa che altrove in Italia) che, dalla prima linea, chiedevano invano, a margine delle scorse sedute d’aula, il rinvio della trattazione del testo a settembre”. Il presidente dell’Ars Ardizzone, infatti, è consapevole che non potrà essere oltrepassata la date del 15 agosto per approvare la legge, sì da scongiurare il commissariamento e la conseguente automatica applicazione dello “Sblocca Italia.

L’azione dell'”ex autonomista” Di Mauro, per posticipare oltre ferragosto l’esame del testo, non si è fermata lì. Infatti, lo stesso deputato, dopo aver chiesto di rimandare di quasi una settimana l’incardinamento del ddl, dopo aver insistito sul rinvio del termine per la presentazione degli emendamenti (ottenendone solo il differimento di qualche ora) ha presentato, tramite l’on. Giovanni Greco una pregiudiziale di incostituzionalità.

“Fa specie – continua Mangiacavallo –  che la pregiudiziale di incostituzionalità sia stata presentata dai componenti dell’ex Mpa; quelli che un tempo erano autonomisti vorrebbero riportare le competenze sulla materia “acqua pubblica” a Roma quando sono e devono rimanere alla Regione siciliana. Finiscono, perfino, per difendere lo “Sblocca Italia” già oggetto di diversi ricorsi per incostituzionalità da parte di numerose regioni italiane, Sicilia esclusa ovviamente. Noi del M5S difenderemo il testo esitato dalla commissione Ambiente che rivendica i principi sanciti dall’art.14 dello Statuto e certamente non ci piegheremo a queste dinamiche alla stregua di altri deputati regionali che stanno difendendo la nefasta gestione privata dell’acqua”.

In conclusione, così la deputata La Rocca: “Se l’assessore Contrafatto parla di profili di incostituzionalità nel ddl, non capiamo come mai difenda così tenacemente gli stessi Aro frutto della frammentazione degli Ato”.

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Ddl Acqua pubblica, questa mattina l’ok in commissione Bilancio all’Ars. La soddisfazione del M5S

Continua l’iter per la pubblicizzazione dell’acqua in Sicilia. Il presidente della commissione Ambiente Giampiero Trizzino (M5S): “Il disegno va approvato entro luglio, stiamo lottando contro il tempo perché il commissariamento è alle porte”. Interviene anche la deputata Cinquestelle Valentina Palmeri: “Basta rallentamenti, adesso dobbiamo pensare solo agli interessi dei siciliani”.

La IV Commissione è convocata per giovedì 16 luglio, a quel punto il testo sarà trasmesso in conferenza Capigruppo e, quindi, discusso in Aula martedì 21 luglio.

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La nostra battaglia per l’approvazione di una legge per l’acqua pubblica in Sicilia ha incassato questa mattina anche il parere favorevole della commissione Bilancio; i componenti, infatti, hanno espresso voto favorevole all’unanimità”. Grande la soddisfazione dei deputati M5S Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente e territorio, e Valentina Palmeri, componente della stessa Commissione. “Non è stato semplice – afferma Valentina Palmeri – dal momento in cui abbiamo dovuto fare i conti con il parere del ragioniere generale Sammartano, il quale poneva, comunque, solo qualche criticità sulla quantificazione dei costi del personale e sull’accantonamento dello 0,2% dei ricavi del servizio per la creazione di un fondo per i meno abbienti, per l’alleggerimento della bolletta di queste categorie di utenti”. “Si tratta di criticità – aggiunge – che saranno facilmente superabili con degli emendamenti ad hoc”. Interviene anche il presidente Trizzino, che sottolinea: “Dalla nostra, continueremo a difendere instancabilmente la tariffa per i meno abbienti”. “Il dirigente generale del dipartimento regionale Acqua e rifiuti Armenio, invece, – continua Palmeri – non presentandosi in commissione, ha inviato una nota con la quale poneva un mare di criticità che si riassumevano nel concetto dell’incostituzionalità del concetto di “servizio pubblico” e soprattutto della parte dove noi ribadiamo che il servizio idrico non ha connotazione di servizio “a rilevanza economica”. Considerazioni – precisa la parlamentare M5S – che comunque non entravano nel merito della scelta della commissione Bilancio. Adesso bisogna pensare solo al bene dei siciliani”. In conclusione, il deputato Giampiero Trizzino rende noti i prossimi passaggi di questo ddl: la IV Commissione, infatti, è convocata per giovedì 16 luglio, a quel punto il testo sarà trasmesso in conferenza Capigruppo e, quindi, discusso in Aula martedì 21 luglio: “Stiamo lottando contro il tempo perché il commissariamento è alle porte”.

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Ars – Approvata risoluzione che blocca le diffide a consegnare le reti a Girgenti acque

Matteo Mangiacavallo (M5s): “Un atto che ripristina la dignità del nostro Parlamento”.

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Approvata oggi all’unanimità in IV Commissione all’Ars la risoluzione a firma dei deputati regionali Panepinto, Mangiacavallo, La Rocca Ruvolo, Cirone, Cascio e Palmeri che impegna il governo regionale a procedere alla revoca immediata delle note inviate dall’assessorato all’Energia a 17 Comuni della ex provincia di Agrigento.

Con tali note si diffidano i suddetti Comuni, autorizzati alla gestione delle risorse idriche con la legge regionale n. 2 del 2013, a provvedere alla consegna delle reti e degli impianti alla Girgenti Acque s.p.a., pena il loro commissariamento.

La risoluzione impegna, inoltre, l’assessore all’energia Contraffatto, a verificare se sussistano le condizioni per rimuovere dall’incarico il dirigente generale Armenio, che, secondo una personale interpretazione della normativa nazionale relativa al Dl “Sblocca Italia”, aveva firmato ed inviato i provvedimenti di diffida, illegittimi per i firmatari dell’atto parlamentare approvato oggi.

Abbiamo cercato di tutelare il Parlamento siciliano – afferma il deputato saccense M5S Matteo Mangiacavallo – e le competenze specifiche in materia di acqua potabile della nostra Regione, a statuto speciale. E’ assurdo che possa essere consentito ad un burocrate finanche di interpretare le norme. La nostra richiesta è precisa, vanno revocate le diffide e verificate le condizioni per rimuovere quel dirigente generale, responsabile di un atto che, di fatto, sbeffeggia la nostra Assemblea“. “Adesso – conclude Mangiacavallo – attendiamo la risposta del governo, assente anche qualora ci fosse stato. Vogliamo capire se il dirigente ha agito in difformità con l’assessore e il presidente Crocetta. Se non fosse stato così, il suo gesto sarebbe ancora più grave poiché espliciterebbe, ancora una volta, il concetto che il governo regionale promuove l’acqua pubblica solo a parole”.

Questa la risoluzione approvata.

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“Acqua pubblica? Si, grazie!” Grande successo per il convegno organizzato dal gruppo parlamentare all’Ars del M5S

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Si è tenuto sabato 21 febbraio, presso la Sala Cerere ad Enna, l’atteso convegno dal titolo “Acqua pubblica? Si, grazie!”, organizzato dal Gruppo parlamentare all’Ars del Movimento 5 Stelle. Dinnanzi ad una sala colma di cittadini desiderosi di informarsi e di tutti i meetup della provincia ennese, sono intervenuti con ricchezza e qualità di contenuti diverse personalità influenti in materia, tra cui la deputata all’Ars Valentina Palmeri e il Prof.re Riccardo Petrella, presidente dell’Istituto europeo di ricerca sulla politica dell’acqua e fondatore del Comitato internazionale “Contratto mondiale dell’Acqua” nonché autore del “Manifesto dell’Acqua”.

Dopo una breve introduzione del Movimento 5 stelle di Enna che ospitava l’evento, l’intervento di apertura ha visto un referente del gruppo Cinquestelle di Pietraperzia che ha illustrato brevemente alcune delle “falle” nelle gestione del servizio idrico da parte di Acqua Enna, tra cui le voci in bolletta delle “partite pregresse” e gli oneri di deposito cauzionale non dovuti alla stessa società.

Al suo intervento ha fatto seguito quello del deputato dell’Agrigentino all’Ars Matteo Mangiacavallo che ha illustrato come ad Agrigento si sia operato concretamente contro la Girgenti Acque, società che gestisce il servizio nella provincia di riferimento, con apposita interrogazione parlamentare chiedendo spiegazioni sul distacco forzato ai contatori di famiglie morose per piccole somme, sulle piante organiche della stessa società, e sulle condizioni per risolvere i contratti con gestori morosi verso gli enti comunali.

Interessante e chiarificatore l’intervento della deputata all’ars Valentina Palmeri la quale, dopo una breve introduzione storico-giuridica sulle tappe che ci hanno condotto nell’attuale situazione in materia di privatizzazioni del bene acqua, ha illustrato il disegno di legge che consentirebbe di tornare ad una gestione pubblica del servizio idrico ed a una equiparazione delle tariffe tra i comuni della Sicilia. Tra le proposte menzionate quella che prevede l’erogazione di 50 lt di acqua giornalieri pro capite gratuiti, come quantitativo minimo assicurato, a tutela di tutte quelle famiglie che versano in condizioni economiche di disagio e delle apposite interrogazioni a fini chiarificatori sulle diverse gestioni fallimentari delle società d’ambito, nonché sull’opera di controllo degli Ato di competenza.

A sostegno tecnico del convegno è intervenuto il Prof.re Riccardo Petrella che in un interessante intervento ha illustrato possibili modelli nazionali di gestione dell’acqua pubblica specificando l’importanza del finanziamento pubblico per la gestione del servizio idrico che deve essere partecipato da un soggetto pubblico e fondato sui comuni, così come la necessità di capire che nessuno può essere proprietario del bene “acqua”. Il Professore  ha inoltre tenuto a sottolineare l’importanza dell’educazione al risparmio di una risorsa che da tempo non si può considerare rinnovabile e la gravità nella concezione del “chi inquina paga”, mentre afferma “chi inquina finisce in galera” in quanto priva altri di una risorsa che va sempre più scarseggiando e che non si potrà ovviamente riprodurre con il denaro ricavato da una possibile multa per inquinamento.

Unica pecca del convegno è stata l’assenza di tutti i sindaci facenti parte dell’Ato idrico ennese, che nonostante l’invito a partecipare hanno declinato senza alcun avviso, ad eccezione del comune di Calascibetta, che ha delegato il Vice Sindaco, e di due consiglieri comunali ennesi.

Ha infine chiuso il dibattito Davide Solfato attivista del gruppo di Enna che ha rivolto apprezzamenti sull’iniziativa del M5S Sicilia e sulla nuova voglia di onestà e trasparenza che il Movimento garantisce ai cittadini assicurando che da questo momento a Enna è apparsa una nuova ventata di legalità che porterà la città ad una rinascita culturale ed economica.

Le medesime tematiche saranno affrontate in un ciclo di convegni che il Movimento 5 Stelle all’Ars predisporrà in tutta la Sicilia.

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Video Chat con M. Mangiacavallo sull’Acqua Pubblica

Domani pomeriggio si svolgerà un evento gratuito dal vivo su Internet in cui interverranno Matteo Mangiacavallo, e due rappresentanti dell’InterCoPa, Cristiano Bilello e Framcesco Zammuto, un’associazione apartitica della provincia di Agrigento attivissima in favore dell’acqua pubblica.

Alla Video Chat può partecipare chiunque e gratuitamente da PC, Mac o da qualsiasi smartphone o tablet. I partecipanti all’evento potranno interagire con Matteo e gli altri relatori con la chat testuale.

Ci vediamo online Giovedì 16 Ottobre ORE 18.30 (durata 60′) su ➜ www.grilliagrigento.it/live

Meetup Grilli di Agrigento

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Ddl acqua pubblica esitato dalla quarta commissione. Soddisfazione M5S: dentro molti criteri del Movimento

Il disegno di legge va ora alla commissione Bilancio per un parere, prima del voto finale in commissione. Tra gli ultimi articoli approvati quello sul quantitativo minimo di acqua gratuita pro capite.

Esitato dalla quarta commissione dell’Ars il ddl sull’acqua pubblica. Tra gli articoli approvati oggi quello sul quantitativo minimo pro capite di acqua gratuita di 50 litri al giorno, particolarmente a cuore ai deputati del Movimento 5 stelle “con il quale – sostengono i parlamentari – si afferma un principio di universalità del diritto all’acqua per ogni cittadino e si persegue il duplice obiettivo del risparmio idrico e del contrasto all’evasione. Forniture che potrebbero limitarsi solo al pagamento di cifre molto vicine a quelle dei soli costi fissi, infatti, potrebbero disincentivare gli allacciamenti abusivi”.

Il ddl può contare anche su altri capisaldi voluti dal Movimento, quali la tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B, che prevedeva tariffe diverse nei vari comuni e la gestione pubblica del servizio idrico.

“Il disegno di legge – afferma Valentina Palmeri, che ha presieduto la sottocommissione acqua durante il travagliato iter del disegno di legge – si è dato anche un indirizzo chiaro verso la gestione pubblica del servizio idrico, con la scelta, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle, degli enti di diritto pubblico come modello di affidamento. Siamo particolarmente contenti, inoltre, di aver fatto inserire nel ddl strumenti che contemplano la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell’ottica della massima trasparenza e democrazia”.

“Il M5S – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – sì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse ai criteri del diritto pubblico. La gestione privatistica ha fallito e non rispecchia più il volere dei cittadini, che si sono espressi in modo chiaro col referendum del 2011”.

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Acqua, “si” alla gestione da parte degli enti di diritto pubblico. M5S: “E’ la vittoria dei cittadini e dell’esito referendario”

Via libera dalla quarta commissione dell’Ars all’articolo 7 che spiana la strada alla gestione pubblica dell’acqua: saranno gli enti di diritto pubblico a gestire il servizio, come chiesto sempre a gran voce dal Movimento Cinque Stelle, che da sempre si è battuto per ottenere il rispetto dell’esito referendario.

E’ questa un’altra vittoria per il Movimento, dopo l’approvazione della tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B che prevedeva tariffe diverse nei vari comuni. Al definitivo licenziamento del ddl ora mancano pochissimi articoli, di secondaria importanza, prima dell’approdo in Aula.

Finalmente – afferma Valentina Palmeri, che ha presieduto la sottocommissione acqua durante il travagliato iter del disegno di legge – si è dato un indirizzo chiaro verso la gestione pubblica del servizio idrico, con la scelta, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle, degli enti di diritto pubblico come modello di affidamento. Siamo particolarmente contenti, inoltre, di aver fatto inserire nel ddl strumenti che contemplano la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell’ottica della massima trasparenza e democrazia”.

Il M5S – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – sì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse ai criteri del diritto pubblico. La gestione privatistica ha fallito e non rispecchia più il volere dei cittadini, che si sono espressi in modo chiaro col il referendum del 2011”.

Dalla commissione di oggi arriva pure una buona notizia per gli abitanti dell’Agrigentino. E’ stata approvata, infatti, una risoluzione del deputato M5S Matteo Mangiacavallo che impegna il governo a vietare a Girgenti Acque i distacchi delle allacciature degli utenti morosi.

La risoluzione, puntando sulla recente LR 2/2013, che sancisce il diritto all’acqua come fondamentale, irrinunciabile e, per nessuna ragione, negabile a ogni singolo individuo, chiedeva al governo regionale un impegno a intervenire, per mezzo del commissario straordinario pro tempore dell’Ato Idrico di Agrigento. “L’approvazione – commenta Mangiacavallo – rappresenta un importante risultato che porrà un freno a un’insostenibile situazione degenerata in un vero e proprio “allarme sociale” per numerose famiglie dell’intera provincia, già notevolmente vessate dall’attuale crisi economica”.

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Nota stampa del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacava​llo circa il nuovo comitato cittadino per il diritto all’acqua pubblica

Comunico con la presente il mio compiacimento per la costituzione del comitato cittadino per il ripristino del diritto all’acqua pubblica anche nella nostra Sciacca, le cui reti idriche sono state consegnate al gestore privato, senza batter ciglio, nel maggio del 2008. Dopo anni di lotta per l’acqua bene comune e la schiacciante vittoria referendaria del giugno 2011, non posso che esprimere piena soddisfazione per il rinnovato sussulto d’orgoglio che si ravvisa nei nostri concittadini contro la pessima gestione dei servizi idrici operata da Girgenti Acque in questi lunghi cinque anni. Soltanto con la sinergia di tutte le forse sociali e politiche è possibile vincere questa battaglia alla quale non mancherà di certo il mio pieno contributo e quello del movimento di cui mi onoro essere portavoce. Le attività parlamentari e legislative del M5S troveranno questo argomento tra quelli protagonisti della nuova stagione politica all’Assemblea Regionale Siciliana.
Confermo pertanto la mia adesione al costituito Comitato saccense nella duplice veste di cittadino e di portavoce politico e la mia partecipazione a tutte le attività in programma, inclusi i banchetti informativi e per la raccolta firme in programma il prossimo sabato mattina.
Matteo Mangiacavallo
portavoce all’ARS del M5S
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Acqua, M5S all’attacco: “Pd e Governo, accordo sottobanco?” Palmeri: “Guerra aperta e pace improvvisa non si spiegano altrimenti”

“Pd e governo si sono fatti apertamente la guerra per settimane, per poi trovare improvvisamente la sintesi che ha spiazzato tutti e che autorizza a chiedersi cosa possa esserci dietro la pace improvvisa”.

Il deputato M5S Valentina Palmeri è furibonda per la direzione presa dal ddl sull’acqua oggi in commissione e ieri in un incontro con la maggioranza.

Ieri – racconta – siamo stanti invitati da Crocetta a parlare del ddl e ci siamo trovati ad un imprevisto vertice di maggioranza dove tutti i giochi erano stati decisi. Pd e governo avevano magicamente appianato divergenze che sembravano insanabili alla vigilia, rimodulando il ddl governativo sulla visione del Pd. Noi, comunque, anche in quell’occasione abbiamo sottolineato le nostre posizioni, che sono sempre le stesse: no alla gestione in house, ma affidamento della gestione esclusivamente ad enti di diritto pubblico che non abbiano scopi di lucro e che permettano un maggiore controllo e la partecipazione dei cittadini. Siamo perplessi pure sulla gestione diretta dei comuni. Si deve ragionare infatti in termini di bacini idrogeografici in accordo con principi solidaristici e di uniformità territoriale e tariffaria, cose tipiche dell’acqua intesa come bene comune”.

Che la posizione del M5S resti fermissima lo ribadiscono soprattutto i fatti, come tiene a sottolineare il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino.

Tutti i nostri emendamenti – dice – restano in piedi, non ne ritireremo nessuno”.

Critica la deputata 5 Stelle Angela Foti sul trattamento riservato dal governo ai Forum per l’acqua pubblica.

Nel mese di luglio – racconta Foti – abbiamo chiesto invano al governo di tornare sui propri passi e di discutere la legge di iniziativa popolare che per la prima volta sarebbe entrata in Aula. Questa rimane una partita aperta su cui i Forum non molleranno”.

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