Sì dall’Ars all’albergo diffuso. Arriva dalla Sicilia la prima legge in Italia del M5S

Dopo aver fatto il pieno di parlamentari regionali il Movimento 5 Stelle firma una legge autonoma. La Rocca: “Faremo rinascere i centri storici”. Trizzino: “Dai giovani «inesperti» arriva la prima legge di iniziativa parlamentare”.

Dopo numerosi rinvii e un nuovo passaggio in commissione, arriva finalmente il “sì” dall’Aula all’albergo diffuso. Con questa legge la Sicilia scrive un’altra pagina di storia del Movimento Cinque Stelle. E’ nell’isola, infatti, che, norme della Finanziaria a parte, si “battezza” la prima legge targata M5S. Dopo aver eletto il più grosso numero di parlamentari regionali e “brevettato” il modello Sicilia, l’isola fa registrare un altro primato: la prima legge “italiana”del Movimento.

La legge, che arriva dopo le importanti norme inserite nella legge di stabilità, quali le royalties petrolifere, le tariffe sulle acque minerali e il micro-credito, è pure la prima legge di iniziativa parlamentare di questa legislatura e vede come prima firmataria Claudia La Rocca.

L’albergo diffuso è un nuovo modo di concepire l’ospitalità, complementare al turismo tradizionale, che rilancia la fruibilità dei centri storici delle città e dei paesi e pone le basi per nuova occupazione.

La legge punta a dislocare gli alloggi per i turisti nelle abitazioni del centro storico e dei borghi marinari e rurali, garantendo a pochi metri da essi la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro).

I vantaggi principali dell’albergo diffuso – afferma Claudia La Rocca – sono il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici per ricavarne degli alloggi per i turisti e l’argine allo spopolamento dei piccoli comuni, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali. La nascita degli alberghi diffusi punta inoltre a creare nuove opportunità occupazionali”.

In un difficile momento storico come questo – continua La Rocca – è necessario dare un segnale di novità, di idee che guardino sia allo sviluppo, sia alla sostenibilità. Inoltre il nostro territorio deve puntare sul turismo per la sua rinascita. Come Movimento promuoviamo l’ospitalità diffusa, espressione del concetto di turismo sostenibile. L’iter di questa legge, proposto in maniera trasversale anche da altre forze politiche, dimostra che in parlamento si può lavorare bene su progetti che guardano il bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare il dott. Giancarlo Dall’Ara, promotore in Italia dell’albergo diffuso, nonché presidente dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, il dott. Michele Esposto, i responsabili degli alberghi diffusi di Scicli e Modica e tutti gli attivisti che hanno messo a disposizione le loro professionalità per il miglioramento del testo”.

L’albergo diffuso – si legge nella premessa dell’atto parlamentare – accoglie il turista facendolo immergere nelle atmosfere autentiche della vita dei piccoli borghi e centri storici, aiutandolo a conoscere abitudini e usanze originarie, a vivere la quotidianità locale e a degustare prodotti enogastronomici tipici. Inoltre guarda alla salvaguardia dell’ambiente, al recupero urbanistico, alla valorizzazione delle tradizioni, dando al tempo stesso opportunità occupazionali e imprenditoriali, con ricadute positive sulle attività commerciali esistenti, nonché sui centri commerciali naturali”.

Nella stesura del ddl, come avviene per tutti gli atti presentati dal gruppo parlamentare M5S, sono stati coinvolti cittadini ed attivisti.

Questa legge – afferma Giampiero Trizzino, presidente della commissione che ha incardinato il ddl (la commissione Ambiente che ha la delega al Turismo) – non è importante solo perché norma l’albergo diffuso, ma perché il riconoscimento giuridico di questo istituto consente di attingere ai fondi europei, cosa sui cui focalizzeremo la nostra attenzione. Un’altra cosa che tengo a far notare è che i giovani «inesperti» della politica sono i primi, e finora gli unici – tra tutti e 90 i deputati dell’Ars – ad aver fatto una legge parlamentare in questa legislatura. Non è auto-celebrazione, ma i fatti parlano da soli”.

Questo – afferma il capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – è un provvedimento che favorisce la creazione dei posti di lavoro attraverso lo sviluppo del turismo e delle buone pratiche di decrescita. Servirà a far ripartire l’economia anche nelle piccole realtà che, grazie a questa legge, potranno dotarsi di veri e propri impianti di ricezione senza però dover spendere enormi capitali per la costruzione di mastodontici hotel. La ricchezza sta nei centri storici e riscoprirla e valorizzarla è un dovere di chi fa le leggi”.

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“Ddl sull’Albergo diffuso boicottato in Aula. Basta ipocrisie, ci si dica cosa c’è dietro”

Il deputato M5S Claudia La Rocca spara a zero conto l’immobilismo dell’Assemblea e le pretestuose argomentazioni che hanno impedito di approvare una delle pochissime leggi di questo poverissimo scorcio di legislatura.

Basta con le ipocrisie, sul ddl sull’albergo diffuso c’è un vero e proprio boicottaggio. Vorremmo capire cosa c’è dietro”.

È un fiume in piena Claudia La Rocca, il deputato che ha messo la prima firma su quella che dovrebbe essere la prima legge targata Movimento Cinque Stelle e una delle pochissime di questo poverissimo scorcio di legislatura.

La rispedizione in commissione del ddl per pretestuose argomentazioni che non tengono in alcun conto le esigenze dei siciliani ha lasciato l’amaro in bocca al deputato e dato la stura al suo sfogo contro “l’immobilissimo dell’Assemblea”.

Quanto è accaduto ieri in aula – dice La Rocca – è un fatto gravissimo, poiché è l’emblema dell’immobilismo dell’Assemblea. Il disegno di legge ha percorso un iter regolare, i problemi sollevati non esistono. Il disegno di legge si attiene perfettamente alle caratteristiche basilari dell’Albergo diffuso, quali la distanza breve fra le unità abitative e l’edificio centrale, o come la collocazione in centri e borghi abitati e di valore. Non ci sono problemi “urbanistici” o “fiscali”, non c’è nulla di diverso dalle altre leggi regionali o rispetto alle altre strutture extra-alberghiere. Cosa c’è dietro al boicottaggio avvenuto in Aula? Noi abbiamo già un’idea, basta con le ipocrisie”.

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“Sì” dalla quarta commissione Ars al ddl del M5S. L’albergo diffuso in Sicilia è quasi legge

La prossima settimana andrà in Aula. La Rocca: “La nostra isola deve puntare sul turismo per la rinascita”.

L’albergo diffuso è quasi legge. Il ddl del Movimento Cinque Stelle, prima firmataria Claudia La Rocca, ha avuto il via libera dalla quarta commissione dell’Ars (che ha la delega anche al Turismo) e si accinge a sbarcare in aula, dove approderà la settimana prossima. Ancora da stabilire il giorno preciso, ma è certo che Sala d’Ercole tra il 9 e l’ 11 luglio si dovrà esprimere in merito. Se dovesse scattare il verde sarebbe la prima legge targata Movimento Cinque Stelle, a parte le norme licenziate dall’Aula in occasione della legge di stabilità.

L’albergo diffuso è un nuovo modo di concepire l’ospitalità, complementare al turismo tradizionale, che rilancia la fruibilità dei centri storici delle città e dei paesi e pone le basi per nuova occupazione.

Il progetto di legge, primo firmatario il deputato Claudia La Rocca, punta a dislocare gli alloggi per i turisti nelle abitazioni del centro storico, garantendo a pochi metri da essi la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro).

I vantaggi principali dell’albergo diffuso sono il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici per ricavarne degli alloggi per i turisti e l’argine allo spopolamento dei piccoli comuni, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali.

La nascita degli alberghi diffusi punta inoltre a creare nuove opportunità occupazionali.

In un difficile momento storico come questo – afferma Claudia La Rocca – è necessario dare un segnale di novità, di idee che guardino sia allo sviluppo, sia alla sostenibilità. Inoltre il nostro territorio deve puntare sul turismo per la sua rinascita. Come Movimento promuoviamo l’ospitalità diffusa, espressione del concetto di turismo sostenibile. L’iter di questo disegno di legge, proposto in maniera trasversale anche da altre forze politiche, dimostra che in parlamento si può lavorare bene su progetti che guardano il bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare il dott. Giancarlo Dall’Ara, promotore in Italia dell’albergo diffuso, nonché presidente dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, il dott. Michele Esposto, presidente dell’Associazione iBorghisrl, e tutti gli attivisti che hanno messo a disposizione le loro professionalità per il miglioramento del testo.”

L’albergo diffuso – si legge nella premessa dell’atto parlamentare – accoglie il turista facendolo immergere nelle atmosfere autentiche della vita dei piccoli borghi e centri storici, aiutandolo a conoscere abitudini e usanze originarie, a vivere la quotidianità locale e a degustare prodotti enogastronomici tipici. Inoltre guarda alla salvaguardia dell’ambiente, al recupero urbanistico, alla valorizzazione delle tradizioni, dando al tempo stesso opportunità occupazionali e imprenditoriali, con ricadute positive sulle attività commerciali esistenti, nonché sui centri commerciali naturali”.

Nella stesura del ddl, come avviene per tutti gli atti presentati dal gruppo parlamentare M5S, sono stati coinvolti cittadini ed attivisti.

La Sicilia – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – per le sue caratteristiche paesaggistiche e culturali potrebbe vivere di turismo. E’ doveroso, pertanto, che si cerchi di spingere in questo senso, creando le condizioni per lo sviluppo delle piccole e medie imprese”.

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M5S, governo e imprenditori al capezzale del turismo. “Fare rete per promuovere il marchio Sicilia”

Partito all’Ars il “Primo forum siciliano sul turismo”. L’assessore Stancheris: “Uscire dall’improvvisazione”. Presto in aula il ddl Cinque Stelle sull’albergo diffuso, oggi discusso in quarta commissione.

Due disegni di legge già pronti e una serie di iniziative in cantiere con l’aiuto di attivisti, imprenditori ed amministratori. La presidenza della quarta commissione all’Ars e il Movimento Cinque Stelle al capezzale del grande malato siciliano: il turismo.

Per curarlo hanno chiamato ieri a raccolta nella sala gialla dell’Ars, gli operatori del settore e alcuni rappresentanti del governo regionale, in occasione del “Primo forum siciliano sul turismo”.
Sintetizzabile in pochissimi punti la ricetta che è uscita dagli interventi e, soprattutto, dai tavoli di lavoro che li hanno seguiti: uscire dall’improvvisazione, fare rete e promuovere in maniera sinergica il “marchio Sicilia”.

E per farlo, secondo i presenti al convegno, ci sono alcune strade obbligate. Queste alcune di quelle prospettate: ottimizzazione delle reti stradali, ferroviarie e marittime, accessibilità alle informazioni con un portale unico ed infopoint, percorsi naturalistici attraverso la valorizzazione di parchi e riserve, marketing congressuale, snellimento della burocrazia per il rilascio delle licenze.

Incontri del genere – ha commentato l’assessore al Turismo, Michela Stancheris – sono importantissimi. Anzi sarebbe il caso che le audizioni pubbliche divenissero un caposaldo dell’iter legislativo, cosa che, ad esempio, avviene al Parlamento europeo. Una cosa è certa bisogna uscire dall’improvvisazione”.

All’incontro erano presenti oltre alla Stancheris gli assessori regionali all’Ambiente e alla Cultura, Lo Bello e Sgarlata, il presidente della quarta commissione Giampiero Trizzino, il deputato M5S Claudia La Rocca e il direttore creativo di farm-culturalpark, Andrea Bartoli.

Proprio della deputata La Rocca è la prima firma sul disegno di legge sull’albergo diffuso di cui si è parlato ieri e che stamattina è stato discusso dalla quarta commissione per portarlo al più presto in Aula. È quasi pronto per la presentazione all’Ars, invece, quello sull’eco museo, sempre del Movimento Cinque Stelle (prima firmataria il deputato Angela Foti), che mira a colmare un gap legislativo e a favorire la fruizione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale della collettività.

Per Trizzino lo sviluppo del turismo non può prescindere dalla valorizzazione e dal rispetto dell’Ambiente. “Il turismo deve essere declinato alla luce della sostenibilità e della valorizzazione del territorio. Non è possibile parlare di programmazione turistica se la Sicilia paga il prezzo di una pianificazione paesaggistica assurda, se la gestione dei rifiuti non funziona e se non esiste alcuna forma di promozione efficiente. Il turismo deve ripartire da una strategia che renda la Sicilia nuovamente attrattiva non solo al viaggiatore ma anche agli stessi siciliani“.

Per Claudia La Rocca quello di ieri è il primo passo di un cammino che si preannuncia proficuo. “I tavoli di lavoro – ha detto – sono stati molto interessanti, si è vista la necessità da parte del settore di lavorare con un unico marchio, la Sicilia. La necessità di un portale unico, di una card unica, di fare rete, di pensare in modo differente. Tenevo a ringraziare i ragazzi del Meetup M5S Palermo, tra cui Giorgio Di Marzo, che hanno collaborato all’organizzazione  tutti i professionisti che hanno messo a disposizione le proprie competenze e gli assessori, che hanno mostrato notevole interesse per l’iniziativa”.

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Un nuovo modo di concepire il turismo: sbarca in Sicilia l’albergo diffuso

Lo prevede un ddl presentato all’ARS dal Movimento Cinque Stelle che mira a creare strutture ricettive nei centri storici con il corpo dei servizi dislocati a breve distanza. Molteplici i vantaggi: consentire il recupero del patrimonio edilizio, combattere lo spopolamento dei piccoli comuni e creare nuova occupazione.

Il turismo in Sicilia nel futuro prossimo potrebbe indossare una nuova veste, quella dell’albergo diffuso, un nuovo modo di concepire l’ospitalità, complementare al turismo tradizionale, che rilancia la fruibilità dei centri storici delle città e dei paesi e pone le basi per nuova occupazione.

A promuovere nell’isola l’albergo diffuso è un disegno di legge presentato all’ARS dal Movimento Cinque Stelle.

Il ddl, primo firmatario il deputato Claudia La Rocca, è una forma di ricettività che punta a dislocare gli alloggi per i turisti nelle abitazioni del centro storico, garantendo a pochi metri da essi la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro).

I vantaggi principali dell’albergo diffuso sono il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici per ricavarne degli alloggi per i turisti e l’argine allo spopolamento dei piccoli comuni, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali.

La nascita degli alberghi diffusi punta inoltre a creare nuove opportunità occupazionali.

La Sicilia – afferma Claudia La Rocca – per le sue caratteristiche paesaggistiche e culturali potrebbe vivere di turismo 365 giorni l’anno. E’ opportuno, pertanto, che la Regione siciliana crei in questo settore le condizioni per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, e l’albergo diffuso in questo senso potrebbe essere un’ottima risposta”.

La nuova forma di turismo proposta dal ddl rientra a pieno titolo nell’ambito del turismo sostenibile propugnato dal Movimento Cinque Stelle.

L’albergo diffuso – si legge nella premessa dell’atto parlamentare – accoglie il turista facendolo immergere nelle atmosfere autentiche della vita dei piccoli borghi e centri storici, aiutandolo a conoscere abitudini e usanze originarie, a vivere la quotidianità locale e a degustare prodotti enogastronomici tipici. Inoltre guarda alla salvaguardia dell’ambiente, al recupero urbanistico, alla valorizzazione delle tradizioni, dando al tempo stesso opportunità occupazionali e imprenditoriali, con ricadute positive sulle attività commerciali esistenti, nonché sui centri commerciali naturali”.

Nella stesura del ddl, come avviene per tutti gli atti presentati dal gruppo parlamentare M5S, sono stati coinvolti cittadini ed attivisti: tra questi Michele Aricò e Salvatore Lanzafame.

Anche altri schieramenti politici hanno presentato proposte di legge in tal senso – sostiene La Rocca – e questo ci fa ben sperare che ci sia la volontà di portare avanti questa iniziativa”.

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