MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Applicazione dello Statuto

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

APPLICAZIONE DELLO STATUTO

1 – Attuazione completa degli artt. 14 e 17, in combinato disposto con l’art. 117 della Costituzione: utilizzo pieno e attivo della potestà legislativa esclusiva e concorrente. Vantaggi: possibilità di emanare leggi specifiche per la Sicilia e più rispondenti alle sue particolari esigenze.
2 – Applicazione della potestà legislativa consentita dall’art. 18: emanazione di leggi-voto, da passare poi per la discussione e l’approvazione al Parlamento nazionale, su campi riservati alla legislazione statale, ma d’interesse regionale, quali ad esempio la revisione di leggi di ratifica dei trattati internazionali che impongono servitù militari alla Sicilia, come nel caso del MUOS di Niscemi o l’abrogazione delle leggi statali istitutive della Società Stretto di Messina.
– Attuazione integrale dell’art.20, dell’art.31 e dell’art.37, secondo comma, sul passaggio delle funzioni amministrative ed esecutive dallo Stato alla Regione o, per delega di quest’ultima, ai Comuni.
– Attuazione completa degli artt. 32. 33 e 34: devoluzione completa alla Regione – con l’eccezione di quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale – dei beni ancora di proprietà statale presenti nel territorio della Regione, ivi compresi i diritti economici sulle acque territoriali prospicienti la Sicilia. Vantaggi: proprietà e disponibilità piena di tutto il patrimonio pubblico nella Regione. Come: emanazione di decreti attuativi dello Statuto da sottoporre alla Commissione paritetica, in cui la determinazione dei beni statali è esplicita e quella regionale residuale, e in cui tutte le infrastrutture, idrauliche, elettriche, stradali, di telecomunicazioni, etc. siano regionalizzate.
– Attuazione degli artt. 36, 37 e 38 in materia di entrate regionali secondo le originarie ispirazioni in combinato disposto con l’art. 119 della Costituzione: completa autonomia fiscale e tributaria con istituzione di un regime fiscale proprio, riserva alla legislazione statale di soli tre tributi il cui gettito comunque andrebbe alla Regione per lo svolgimento delle funzioni proprie, principio di territorialità delle imposte, rinuncia a qualunque trasferimento dello Stato tranne un Fondo di Solidarietà Nazionale per recuperare il gap infrastrutturale.
– Attuazione dell’art. 21: il Presidente della Regione, col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione. Vantaggi: controllo diretto e partecipazione al voto su tutte le decisioni del Governo centrale che riguardano la Sicilia. Come: attraverso l’attuazione del secondo comma dell’art. 20, dell’art. 31 e del secondo comma dell’art. 37 di cui sopra e l’inevitabile decreto attuativo che regolerebbe la partecipazione del Presidente/Ministro al Consiglio dei Ministri.
7 – Conforme attuazione dell’art. 15 dello Statuto e abrogazione della legge regionale n. 9/86 (cioè: abolizione delle province regionali e possibilità di istituire liberi consorzi tra comuni).
– Conforme attuazione dell’art. 13 bis dello Statuto, mediante una nuova legge regionale per regolare l’istituto dei referendum regionali (consultivo, abrogativo e propositivo) in sostituzione della legge regionale n. 1/2004 che ignora il referendum propositivo.

Share