Caso Gela, Trizzino: “I controlli degli organi preposti quasi assenti, l’Arpa denuncia carenza di personale”

Il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, in terra nissena per l’audizione sullo sversamento in mare: “L’Eni dichiara di avere proceduto al risanamento. Attendiamo l’esito dei controlli di Arpa, Asp e Capitaneria. Il problema non è questo, ma 23 anni di crisi ambientale“.  Valentina Palmeri: “I fatti incresciosi vanno denunciati e fa bene la Lipu a farlo”. Angela Foti: “Grande partecipazione della gente. E’ la prova del mutamento culturale in atto”.

A  Gela la vigilanza sull’impianto dell’Eni sarebbe ridotta al minimo. “Sono stati lo stesso sindaco e l’Arpa ad ammetterlo nel corso dell’Audizione di oggi”, afferma il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Giampiero Trizzino, oggi in trasferta in terra nissena con la commissione per ascoltare l’azienda, le associazioni ambientaliste e le istituzioni sul caso dello sversamento in mare di greggio  dal petrolchimico.

Gli onorevoli Arancio e Federico – dice Trizzino – mi hanno accusato di creare sfiducia nelle istituzioni, ma come faccio a fidarmi se sono le stesse istituzioni a dichiararsi inaffidabili, ammettendo candidamente la quasi totale assenza di controlli.  Il problema non è lo sversamento di qualche giorno fa, ma quello che è stato fatto negli ultimi 23 anni, da quando, cioè, la zona è stata dichiarata a rischio ambientale dal Ministero prima e dalla Regione poi. Per quanto riguarda, poi,  le operazioni fatte dopo l’ultimo incidente, possiamo solo parlare di messa in sicurezza, primi  interventi  di recupero, ma non di bonifica, che è ben altra cosa”.

Torneremo a Gela  – aggiunge Trizzino – e in quell’occasione vorremo avere conto di cosa è stato fatto con i 40 miliardi di lire e gli 8 milioni di euro stanziati per il piano di risanamento,  per il quale è stato pure costituito un ufficio speciale che ha chiuso i battenti il 31 dicembre scorso”.

Denunciare i fatti, come bene ha fatto la Lipu –   afferma  la deputata 5 Stelle Valentina Palmeri – non è fare allarmismo, la ricerca di verità significa vero amore per il territorio. Vogliamo sapere cosa è successo e  quali sostanze chimiche sono state usate per rimediare al danno. Abbiamo anche chiesto di farci avere i dati sull’incidenza delle malformazioni nella zona”.

L’audizione di oggi ha visto la presenza di tantissimi cittadini.

E’ la prova – dice la deputata 5 Stelle Angela Foti  – del mutamento culturale in atto. La gente ora partecipa, vuole essere informata ed entrare anche nella programmazione degli interventi. Noi faremo di tutto per non lasciarla sola. E’ per questo che torneremo a Gela al più presto”.

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