L’Assemblea regionale non riesce a difendere nemmeno i suoi diritti

In Aula solo una ventina di deputati (gran parte del Movimento Cinque Stelle), saltano quindi le trattazioni delle mozioni su  importanti tematiche come l’articolo 37 dello statuto e sul potenziamento dell’ospedale di Augusta.

“E’ stato frustrante – afferma il deputato del M5S, Stefano Zito – vedere oggi (30 maggio 2013, ndr) l’aula vuota, e sottolineo vuota,  in un’occasione in cui si poteva rimediare ad un torto subito da 60 anni dalla Sicilia per cercare di portare un po’ di ossigeno alle disastrate casse della Regione”.

La mozione cui si riferisce Zito è quella riguardante l’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto, cioè  della norma secondo cui le imprese che producono in Sicilia, anche se hanno sede legale fuori, devono pagare  i tributi nell’isola.

“E’ paradossale – sostiene Zito – che anche i deputati che avevano firmato la nostra mozione non si siano presentati. Evidentemente la campagna elettorale è più importante degli interessi della Sicilia”.

Per Zito non è inappuntabile anche il comportamento dell’assessore Bianchi, che, secondo quanto comunicato dalla presidenza dell’Assemblea, avrebbe contattato i firmatari della mozione per avvertirli che non sarebbe stato in aula perché aveva bisogno di più tempo per approfondire la questione.

 “A noi – afferma  Zito – non è arrivata alcuna comunicazione”.

Il rinvio della seduta rischia ora di mettere una pietra tombale sull’articolo 37.

“Se – spiega Zito – il presidente Crocetta andrà a  Roma per definire il dettaglio dei trasferimenti dello Stato alla Regione prima della nuova convocazione dell’aula, prevista  per il 12 giugno, la questione articolo 37 potrà considerarsi definitivamente archiviata nel peggiore dei modi”.

Zito sottolinea anche la gravità della mancata trattazione del potenziamento dell’ospedale di Augusta, la cui sorte, evidentemente, sta poco a cuore anche alla deputazione siracusana.

“Oggi – afferma Zito – era quasi completamente assente”.

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