INCONTRO ALL’ASP DI AGRIGENTO TRA IL DEPUTATO REGIONALE MATTEO MANGIACAVALLO E IL COMMISSARIO VENUTI

A sinistra Matteo Mangiacavallo, portavoce all’ARS del M5S, e a destra Gervasio Venuti, commissario dell’ASP di Agrigento

Si è svolto ieri un incontro tra il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo e il neo commissario dell’ASP di Agrigento, l’ing. Gervasio Venuti.

Si è trattato di un confronto cordiale e amichevole durante il quale il parlamentare saccense ha chiesto chiarimenti circa lo stato di precarietà della dirigenza medica degli ospedali agrigentini e le soluzioni che il commissario intende adottare per risolvere tutte le criticità presenti, incluse quelle strutturali di alcuni nosocomi, per le quali da tempo sono previsti precisi investimenti da parte dell’ASP.

Ho avuto una prima buona impressione del dott. Venuti – afferma Matteo Mangiacavallo – e ciò alimenta in me la speranza che possa agire in linea di discontinuità con chi lo ha immediatamente preceduto. Ho chiesto informazioni su come intende procedere per far fronte a problemi ormai cronicizzati legati alla carenza di personale, ai rinnovi contrattuali e alle assunzioni, allo stato dei nostri ospedali, passando dalle zanzare agli ascensori non funzionanti. Ci rivedremo nei prossimi giorni per fare un nuovo punto della situazione“.

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DUE VISITE ALL’OSPEDALE DI SCIACCA NELLA PROSSIMA SETTIMANA. IN CORSO OPERAZIONI DI PULIZIA E SCERBATURA

Francesco Cappello (M5S): “Se una visita può essere utile anche a questo, ne annunceremo una settimana”.

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La settimana prossima ci saranno due visite all’Ospedale di Sciacca. L’assessore regionale Baldo Gucciardi sarà preceduto da Francesco Cappello, deputato all’ARS per il M5S e membro della VI Commissione Legislativa “Sanità”, che ha annunciato una visita ispettiva per martedì 27 Aprile. Alcuni cittadini attenti avrebbero notato e segnalato operazioni di pulizia e scerbatura straordinarie.

“Non sappiamo se queste voci siano attendibili – commenta Francesco Cappello – ma immaginando la scena ci viene da sorridere. Di fatto accade sempre così, si mette in ordine tutto quando si attendono ospiti. E l’ospedale attende l’assessore per la prossima settimana.

Se annunciare una visita ispettiva può servire anche o solo a questo, ne annunceremo una a settimana, sia a Sciacca che in ogni ospedale della nostra Sicilia”.

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Carenza anestesisti all’Ospedale di Sciacca – M5S: “Situazione inaccettabile, è in questi momenti che l’ASP dovrebbe agire tempestivamente”

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Da ieri all’Ospedale di Sciacca gli interventi chirurgici programmati sono sospesi per carenza di anestesisti e sono assicurate solamente le urgenze.

“Una situazione insostenibile – sostiene Matteo Mangiacavallo, deputato saccense del M5S all’ARS – alla quale siamo arrivati oggi ma lentamente e consapevolmente, quindi c’era tutto il tempo per intervenire e trovare le soluzioni tampone, in attesa che l’approvazione della pianta organica e le disposizioni assessoriali in tema di mobilità possano risolvere definitivamente il problema”.

“Le gestioni manageriali delle strutture ospedaliere sono state scelte proprio per evitare che si presentassero situazioni di questo tipo ed è proprio in queste occasioni che l’ASP di Agrigento dovrebbe intervenire tempestivamente – continua Mangiacavallo -. L’emergenza non è cosa di questi giorni e proprio perché si pensava potesse aggravarsi adesso, in concomitanza con la manifestazione del Carnevale che rileva un notevole aumento di persone a Sciacca, particolare attenzione andava prestata al Giovanni Paolo II”.

“Verificheremo che non siano state adottate scelte che mirano a penalizzare parti del territorio agrigentino a discapito di altre – conclude il deputato del M5S – e non permetteremo che il nosocomio di Sciacca, come altri ospedali che rivestono la stessa importanza per il nostro libero consorzio, si tramuti in pronto soccorso di strutture più accreditate a livello regionale solo per gravi responsabilità dirigenziali”.

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Mangiacavallo (M5S): “Fermata la distruzione delle sacche di sangue cordonale all’ospedale di Sciacca”

Dopo la chiusura delle sale operatorie del reparto di emodinamica, ieri il deputato Cinquestelle ha incontrato l’assessore Gucciardi che ha promesso una visita a breve nel nosocomio saccense.

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Un reparto di emodinamica senza sale operatorie, una carenza di personale praticamente atavica, e numerose sacche di sangue cordonale distrutte; queste, e altre, le problematiche vissute all’interno dell’ospedale di Sciacca, al centro dei riflettori proprio in questi giorni. Ieri il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo ha incontrato l’assessore alla Salute Gucciardi, elencando i numerosi disservizi; “mi ha assicurato – afferma Mangiacavallo –  che dopo l’approvazione delle piante organiche, in programma per la fine di questo mese, fatto che dovrebbe risolvere parte dei problemi che riguardano la gestione del personale, verrà a Sciacca per verificare le altre questioni denunciate in merito al nosocomio seccense”.

Intanto, durante l’incontro con il parlamentare Cinquestelle, l’assessore Gucciardi, preso atto e condividendo la gravità della situazione, ha già intimato al direttore generale Ficarra di bloccare la distruzione delle sacche di sangue cordonale, in attesa di capire meglio quello quanto sta accadendo. “In questi mesi, – denuncia Mangiacavallo – si è consumato, nel silenzio più assoluto, un fatto molto grave. Per ordini “che arrivano dall’alto”, si è proceduto alla distruzione di quelle famose sacche che, ricorderete, erano state al centro di una polemica quando l’assessore regionale alla Salute era Lucia Borsellino. Quelle sacche di sangue, donato da donne provenienti da ogni dove, non potevano essere utilizzate per fini medici”.

“Adesso però, – sostiene Mangiacavallo – dopo aver approvato una legge regionale in Ars che regolamenta le bio-banche di ricerca, e tra esse quella di Sciacca, le sacche di sangue possono essere utilizzate per fini sperimentali. Ecco il paradosso, la Bio-Banca di Sciacca ottiene l’accreditamento e viene riconosciuta, adesso più che mai a livello internazionale, eppure si continuava ad ordinare la distruzione delle sacche”. Le motivazioni che avrebbero portato allo stato dell’arte, a quanto pare, sarebbero riconducibili alla spesa affrontata dall’Asp per la conservazione delle sacche. “Una motivazione ridicola – conclude il deputato – rispetto all’importanza che riveste la Bio-Banca del sangue cordonale di Sciacca, adesso in particolar modo, in termini di ricerca scientifica, oltre che terapeutici. Vigileremo per essere certi che Ficarra blocchi questo scempio, così come chiesto dallo stesso assessore, e presenteremo atti parlamentari affinché la procedura non venga mai più ripetuta”.

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Asp di Agrigento, nessuna proroga per i contrattisti. Il deputato del M5S Mangiacavallo interpella l’assessore Gucciardi

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“Il Direttore generale dell’Asp di Agrigento non ha ancora disposto la proroga annuale dei contratti a tempo determinato dei soggetti utilizzati in attività socialmente utili dall’Azienda sanitaria provinciale”. Il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo presenta un’interpellanza all’Ars indirizzata all’assessore alla Salute Gucciardi nella quale chiede l’intervento urgente della Regione. “Non possiamo abbandonare i 240 contrattisti e le rispettive famiglie”, dichiara il parlamentare Cinquestelle.

Si tratta di un’ingiustizia – afferma Mangiacavallo – visto che in tutte le altre Aziende sanitarie provinciali della Regione, l’art. 30 della legge n. 30 del 2014 è stato tempestivamente applicato e conseguentemente è stata disposta, nelle more della stabilizzazione, la proroga fino al 31 dicembre 2016 dei contratti dei lavoratori cui la legge regionale fa espresso riferimento”.

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Terme di Sciacca, Incontro con Crocetta. Mangiacavallo (M5s): “L’improvvisazione al Governo della Regione”

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Si è svolto ieri, presso Palazzo d’Orleans, un incontro tra il sindaco di Sciacca Fabrizio di Paola e il presidente della Regione Rosario Crocetta per fare il punto della situazione sulla questione relativa alle Terme di Sciacca. Fra gli altri, era presente anche il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo: “Avevo mal digerito il rinvio della riunione con la deputazione locale organizzata dal sindaco – commenta Mangiacavallo – ma ho accolto con piacere il suo invito a presenziare all’incontro col presidente. Poi, l’episodio spiacevole, condiviso con la collega La Rocca Ruvolo, di sentirsi respingere dalla segreteria di Crocetta perché la riunione era “tecnica”, salvo poi constatare che i soggetti presenti erano esclusivamente politici. L’unico tecnico a mio avviso, che poteva e doveva partecipare, ovvero il commissario delle Terme, non era stato neppure invitato”.

Ma tralasciando la nota polemica sull’incontro di ieri – continua il deputato regionale – ciò che lascia basiti è come, con due telefonate, il presidente Crocetta pare abbia fatto un passo avanti. Dopo aver ricevuto la prima, che sembrava quasi attendere prima di muoversi, ha fatto la seconda, chiamando il direttore dell’ASP di Agrigento Ficarra. Decisamente poco visto che abbiamo perso mesi, oltre che gli ultimi anni e anche l’attuale stagione turistica. Non possiamo credere che nessuno aveva avuto il tempo di telefonarsi prima di questi ultimi giorni. Un po’ di colore che sa di farsa a condimento dell’improvvisazione e della superficialità con la quale viene gestita la vicenda Terme dal governo regionale”. “Alfano è stato determinante – ironizza Mangiacavallo rispetto alla prima telefonata effettuata da Crocetta – perché è venuto a Sciacca proprio per telefonare al presidente, visto che a Roma non prendevano i telefoni”.

Le soluzioni messe sul piatto, anche se arrivano con estremo ritardo, hanno il loro fascino, – conclude Matteo Mangiacavallo – l’idea di chiudere la situazione debitoria della Terme di Sciacca Spa, e con essa il fallimento della politica regionale degli ultimi anni, sarebbe come una liberazione per la nostra città. E’ auspicabile che l’usufrutto sui beni di cui gode la Terme di Sciacca Spa si riunisca alla nuda proprietà di cui è titolare la Regione. A quel punto, visto che mi piace sognare, vorrei che la Regione cedesse i beni termali ai cittadini saccensi e che la politica andasse via, definitivamente, da quello che è il nostro patrimonio più grande”.

Tornando a ieri, la soluzione avanzata da Ncd per l’affidamento della gestione dello stabilimento all’ASP sembra essere stata accolta con favore dal direttore Ficarra ma assisteremo vigili alla sua realizzabilità nei prossimi giorni. E’ dura avere ancora un minimo di fiducia verso una svolta che non arriva mai e non se ne comprende neppure il motivo. O forse si, quando a governarci sono gli umori del momento e le telefonate dell’ultima ora”.

In chiusura, il deputato saccense risponde agli stessi esponenti locali di Ncd: “Invito il gruppo Ncd a verificare quanto da me proposto riguardo le Terme; le azioni consigliate magari non saranno percorribili per Ncd ma sono di certo proposte di buon senso che né loro né il governo regionale hanno mai voluto prendere in considerazione“.

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Matteo Mangiacavallo (M5S): “Cauto ottimismo per la vicenda dell’Ospedale di Sciacca”

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L’ordine del giorno sull’Ospedale di Sciacca, presentato dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo durante la seduta dello scorso 2 luglio in aula all’Ars e accettato come raccomandazione dall’assessore al ramo Dott. Lucia Borsellino, ha avuto un primo interessante riscontro.

Lo stesso assessore regionale aveva sentito, nei giorni scorsi, il nuovo direttore generale dell’Asp, dott. Ficarra, per discutere in ordine alle criticità rappresentate nell’atto parlamentare ed oggi il dott. Ficarra, alla presenza del direttore medico del presidio saccense, dott. Migliazzo, ha ricevuto il portavoce del M5S Matteo Mangiacavallo.

Durante l’incontro sono state sviscerate tutte le tematiche riguardanti il nosocomio saccense e sono state concordate diverse soluzioni per tamponare principalmente le urgenze in attesa dell’imminente approvazione del piano sanitario.

In ordine alla mancanza di medici nel reparto di anestesia e rianimazione il direttore Ficarra sta provvedendo all’approvazione della graduatoria relativa all’avviso rivolto ai neo specializzati e già nelle prossime settimane dovrebbero essere sottoscritti i primi contratti. Due medici saranno destinati a sopperire le carenze del reparto di cardiologia, sarà inoltre nominato (anche se per un periodo di 60gg.), il direttore dell’unità complessa di Ortopedia ed è stata altresì garantita la nomina di un primario per il reparto di anatomia patologica.

Al reparto di emodinamica sarà garantito, in attesa della rimodulazione della rete ospedaliera, e quindi della nomina del primario, il supporto del direttore della stessa Unità del San Giovanni di Dio nonché di un medico cardiologo che nella fase di addestramento affiancherà i colleghi per acquisire le specifiche competenze necessarie.

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle ha colto con compiacimento lo spirito fattivo con il quale il direttore Ficarra sta affrontando le problematiche relative all’Ospedale di Sciacca e ha percepito l’interesse, anche dello stesso governo regionale, di porre fine alle criticità che interessano la struttura saccense.

Mangiacavallo è stato rassicurato infine che, rientrate le emergenze, tra cui la carenza del personale infermieristico, si affronteranno altre questioni importanti come la convenzione tra l’Asp e la Fondazione Maugeri e la banca del sangue cordonale di Sciacca. Nelle prossime settimane il portavoce regionale del M5S tornerà ad Agrigento per fare un ulteriore punto della situazione.

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Esito dell’incontro tra il nuovo direttore dell’ASP di Agrigento e Matteo Mangiacavallo (M5S)

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“E’ durata circa un’ora la mia conversazione nonché visita istituzionale al nuovo direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Agrigento, dott. Salvatore Lucio Ficarra.

Dopo i saluti e gli auguri per il nuovo incarico ho voluto farmi portavoce delle istanze dei numerosi cittadini saccensi e con essi le associazioni, i comitati civici e i rappresentanti della politica locale che in queste ultime settimane, visto l’aggravarsi della situazione in essere, si stanno mobilitando, stanno protestando e stanno sottoscrivendo la petizione popolare per impedire che l’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca possa subire un depotenziamento o, addirittura, rischiare la soppressione. Appare chiaro che la struttura ospedaliera saccense si trova a fronteggiare una situazione senza precedenti: mancanza di anestesisti, di personale medico in genere, con reparti che chiudono o che non si potenziano. La gente che sta manifestando lo fa per tutelare il proprio diritto alla salute e occorre dimostrare alle comunità locali che non vi è alcuna intenzione di emarginare la struttura ospedaliera saccense. Sono queste le risposte che ho chiesto al direttore nella mia premessa.

Il dott. Ficarra mi ha immediatamente rappresentato che non sussiste alcun rischio per l’ospedale di Sciacca e che è suo interesse quello di smentire categoricamente ogni voce che paventi la chiusura o il ridimensionamento di quel presidio ospedaliero; voci che non fanno altro che generare un pericoloso, quanto inutile, allarme sociale.

Ho concordato con lui che chi cavalca a fini speculativi le problematiche del nosocomio saccense contribuisce esclusivamente a creare un danno di immagine.

Con questa mia nota, allora, colgo l’occasione per girare alla politica, che ruota attorno all’argomento, l’invito ad evitare squallide passerelle o interventi finalizzati ad acquisire esclusivamente visibilità. Occorre stringersi attorno ad una struttura, che rappresenta l’eccellenza per tutto l’hinterland e il suo bacino d’utenza evitando, giusto nel tentativo di evidenziare le problematiche che l’attanagliano, di farla apparire come inefficiente ed inadeguata. Esistono criticità che dovranno essere affrontate e risolte, soprattutto nell’immediato, ma l’Ospedale di Sciacca, il suo personale e i suoi medici rappresentano l’eccellenza di un sistema sanitario che stenta a funzionare.

Diverse sono state le questioni che ho voluto porre all’attenzione del nuovo direttore generale dell’ASP di Agrigento. Tra queste, in primis, quella relativa alla carenza di organico in determinate unità nevralgiche e in secondo luogo, ma non meno importanti, quelle legate alle vicende della Banca del Cordone ombelicale di Sciacca, all’attenzione, mi è stato rassicurato, dell’assessore regionale alla salute, e dell’apertura di un centro di riabilitazione ambulatoriale presso il Maugeri, argomento che il dott. Ficarra dovrà approfondire nei prossimi giorni, prima di poter procedere ulteriormente.

Sul fronte della carenza di personale non si può non tenere conto che le criticità dell’azienda saccense trovano origine nel decreto Balduzzi che, innestandosi in un sistema ospedaliero già compromesso dal mancato avvio delle procedure concorsuali del 2009, ha avuto un effetto dirompente sulla consistenza della pianta organica ospedaliera. Lo stesso decreto, infatti, stabilisce che le aziende sanitarie non possono procedere alla copertura di eventuali posti vacanti se prima non viene completato il procedimento di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale e non vengano riassorbiti eventuali esuberi accertati in esito alla suddetta procedura.

Com’è noto a tutti, benché sia in fase di definizione, il decreto relativo alla nuova rete ospedaliera regionale non è stato ancora emesso e pertanto appare impossibile procedere a nuove assunzioni prima della sua pubblicazione poiché sarebbe come cercare di riempire un contenitore di cui non si conosce la capienza.
In questo contesto critico, una circolare assessoriale datata 24 giugno 2014 ha prorogato i contratti a tempo determinato per ulteriori dodici mesi dando una, seppur flebile, boccata di ossigeno che non rappresenta certo la cura alla patologia del fenomeno ma di certo appare un primo passo verso la soluzione.

L’ASP di Agrigento, come riferitomi dal dott. Ficarra, nel frattempo, pubblicherà un bando per il reclutamento di “specializzandi” (comunque in procinto di conclusione del percorso di specializzazione) al fine da garantire la futura occupazione dei posti vacanti proprio perché uno dei maggiori problemi che si profilano all’orizzonte (ossia subito dopo la pubblicazione della rete ospedaliera) è proprio l’assenza di un numero di medici specializzati tali da consentire la copertura delle carenza di organico.

E’ stato un incontro che ho voluto affrontare con spirito collaborativo e che mi ha moderatamente rassicurato. Ho avuto coscienza di aver sicuramente interloquito con una persona preparata e determinata a cui, visti i pochi giorni dal suo insediamento, occorre dare il giusto tempo e la necessaria serenità per poter rendersi conto e agire conseguentemente. Mi aspetto, riponendo in lui fiducia massima, una pronta soluzione a tutte le problematiche rappresentate.”

Matteo Mangiacavallo (M5S)

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