Resoconto sommario di circa un anno e mezzo di attività

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In cuor mio avevo deciso di non rispondere più ad attacchi diretti alla mia persona nel merito della linea e dell’azione politica che ho deciso di portare avanti in questo primo anno e mezzo di esperienza all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Noi del M5S non nasciamo “imparati” e non viviamo all’interno di alcuna segreteria politica. Svolgiamo il nostro ruolo nelle istituzioni da cittadini quali siamo, e quali ci sentiamo, e fuggiamo da quelle logiche che hanno distrutto il nostro Paese e che, in fin dei conti, ci hanno costretti a scendere in campo.

Accetto le critiche quando sono costruttive ma non accetto quelle che appaiono esclusivamente provocazioni o strumentalizzazioni, rifiuto le polemiche e cerco di lasciar parlare i fatti.

L’essere indicato da alcune testate giornalistiche della nostra provincia come il regionale agrigentino più attivo stride fortemente con il messaggio di chi a Sciacca parla del mio scarso impegno, tant’è che verrebbe da concludere che lo faccia in buona fede se disinformato, in mala fede se alla ricerca di visibilità e di consenso o in maniera tendenziosa se consapevole che un deputato all’ARS non può occuparsi esclusivamente dei problemi relativi alla propria città di appartenenza.

Fortunatamente non ho bisogno di visibilità per far trapelare la mia attività. Non sono abituato, l’ho detto più volte, alla politica di facciata, alla passerella fine a se stessa, al comunicato stampa diramato con lo scopo di acquisire un determinato spazio mediatico. Chi lo ha fatto a Sciacca, nel recente e nel passato più remoto, è stato prima smentito dalla prova dei fatti e poi è stato punito dai suoi stessi elettori.

Mi sorprende, e credo proprio che non finirò mai di sorprendermi, che la politica saccense, la stessa che ha distrutto sistematicamente tutte le sue risorse migliori, naturali ed economiche, che ha consentito che determinate criticità (quelle che adesso attanagliano noi e i nostri concittadini) divenissero incancrenite (e di queste Terme e Ospedale sono soltanto la punta dell’Iceberg), la stessa politica che ha regalato la nostra acqua ai privati e stava vendendo il nostro Tribunale possa avere la faccia tosta di puntare il dito su chi cerca, in maniera onesta e silenziosa, ma non per questo meno efficace, di portare a casa qualche risultato per la collettività. Non mi sorprendo perché mi ritenga esente da critiche, anzi, se queste aiutano a crescere che ben vengano, ma lo faccio perché sto cercando di risolvere i problemi che quella stessa politica ha creato nel corso degli ultimi anni, e lo sto facendo seguendo lo schema che da semplice cittadino ho sempre desiderato per essa: una politica che non guardi l’origine della proposta ma il merito, una politica che guardi gli interessi di tutta la collettività e non quelli di pochi, una politica di collaborazione e cooperazione per il bene comune e non di scontro e litigiosità, una politica che non ricerca un posto migliore dove sedersi.

Seguendo questo spirito, il deputato regionale assume due funzioni principali, quella ispettiva e quella legislativa, da svolgere nelle sedi opportune. A queste aggiungo quello di essere mediatore tra le parti nella ricerca di soluzioni appropriate ai problemi che coinvolgono la collettività. E ancora denunciare e condannare gli “abusi”.

Giusto per chiarire cosa ho fatto in questo primo anno e mezzo di attività, in cui ho dovuto anche “imparare il mestiere” prima di mettermi a regime, mi preme ricordare alcuni numeri. Ho presentato 2 disegni di legge (anche se numerosi altri ne ho ancora in cantiere e di questi parlerò nei prossimi mesi), 34 interrogazioni parlamentari, 6 interpellanze, 6 mozioni e 3 ordini del giorno. Diversi gli atti di cui ho condiviso forma e sostanza: 87 Disegni di legge, 435 interrogazioni parlamentari, 122 interpellanze, 120 mozioni e 49 ordini del giorno. 864 atti parlamentari presentati negli ultimi 19 mesi per i quali non mi sono limitato alla semplice apposizione della firma ma per i quali esiste una corrispondenza con azioni e linee politiche ben precise, interventi che richiedono impegno e dedizione e per le quali ho sacrificato il mio tempo e quello di chi mi sta accanto.

A questi 864 atti parlamentari, aggiungo un centinaio di richieste di accesso agli atti e numerosi emendamenti presentati a disegni di legge in discussione presso L’ARS.

Ogni atto parlamentare prodotto è il frutto di numerosi incontri ed interlocuzioni con la gente che vive i problemi e che sa anche quali siano le soluzioni. La politica, a mio avviso e ad avviso del M5S, deve solo sapere ascoltare, ma è proprio la stessa politica che, spesso, rimane sorda pur avendo le soluzioni a portata di mano.

Avevo intenzione di relazionare in maniera compiuta e precisa tutta la mia esperienza di parlamentare regionale ma mi scuso, specialmente con la politica locale (che tenta di sfruttare il mio silenzio, il mio basso profilo e la disinformazione della gente per i propri scopi) per non avere avuto ancora il tempo di farlo. E allora colgo l’occasione di questa nota per riassumere le principali attività che mi hanno visto impegnato, in primo luogo all’interno della Commissione legislativa di appartenenza, quella delle “Attività Produttive”, con la quale ho avuto modo di attraversare tutto il territorio regionale per poter dare risposte ai problemi nel campo dell’agricoltura, della pesca, dell’artigianato, del commercio e dell’industria siciliana, e in secondo luogo in soccorso di tutte le realtà del territorio locale e provinciale a cui appartengo, anche se queste riguardano ambiti relativi ad altre commissioni parlamentari.

Sono diverse le tematiche con le quali mi sono dovuto confrontare e in cui mi sono imbattuto seppur provenendo da percorsi di studio ed esperienze professionali molto distanti e differenti da esse. La scelta della commissione “Attività produttive” non era stata comunque casuale ma, al contrario, ben ponderata. Avevo pensato di poter dare un migliore contributo affrontando le problematiche di quei settori che rappresentano l’asse portante dell’economia saccense, di quella agrigentina, di quella regionale tutta. E con spirito di sacrificio ho cominciato a studiare.
Ho incontrato più volte tutte le categorie e più volte ho richiesto e presenziato le audizioni organizzate per esporre, affrontare e risolvere le criticità più sostanziali. I risultati positivi raggiunti come gli insuccessi non sono da imputare alla singola azione parlamentare ma a quella, congiunta, di tutte le forze politiche interessate.

In tema di pesca e marineria, tenendo sempre presente che gran parte degli interventi mirati per la soluzione delle problematiche relative al comparto esulano dalle competenze regionali, ho chiesto, con esito positivo, che non venisse soppresso il Dipartimento regionale alla Pesca. Ho seguito l’iter istruttorio per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti e delle isole ecologiche nei porti di Sciacca e Porto Palo di Menfi e attendo la sua conclusione, attualmente in fase di stallo presso l’Assessorato regionale all’Energia. Ho portato all’attenzione dell’assessore al ramo tutte le difficoltà affrontate sistematicamente dagli operatori del settore.

In tema di sanità, tralascio le azioni portate avanti per l’Ospedale e la Banca del cordone ombelicale di Sciacca, atte a limitare le possibilità di declassamento delle sue unità operative, un depotenziamento o addirittura la soppressione, le numerose interlocuzioni con l’assessore alla sanità, il commissario e direttore generale dell’ASP di Agrigento e gli incontri con operatori e medici, azioni che si possono tradurre in una decina di atti parlamentari, gli incontri per il raggiungimento di un accordo con il Maugeri per lo svolgimento di terapie ambulatoriali.

Ho avuto ragguagli, a seguito di una precisa e attenta attività ispettiva, sullo stato dell’arte del Registro Tumori della provincia di Agrigento che dovrebbe, finalmente, veder luce in breve tempo. Ho difeso il punto nascite dell’Ospedale di Licata dal rischio soppressione e mi sono schierato contro la soppressione o il depotenziamento di quelli di Ribera e Canicattì.

Ho raccolto notizie in merito al bando pubblico regionale di concorso straordinario per titoli per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche in Sicilia e ho abbracciato la battaglia dei laboratori di analisi in conflitto con l’amministrazione regionale. Ho richiesto interventi volti alla trasparenza delle procedure di selezione dei direttori generali delle ASP siciliane.

Per le Terme di Sciacca ho incontrato più volte sindacati, dipendenti, funzionari regionali e il commissario dott. Turriciano. Il frutto di questi incontri è stato, fra le altre cose, un emendamento in finanziaria 2013 per garantire i livelli occupazionali dei lavoratori stagionali del complesso termale. Con atti ispettivi ho acquisito documentazioni sulla gestione commissariale e più volte ho incontrato l’assessore al ramo per capire le reali intenzioni per la sorte delle società per azioni in liquidazione. Sono presente alle concertazioni per il bando pubblico relativo alla manifestazione di interesse che dovrà uscire a breve. Ho richiesto il finanziamento delle somme necessarie per il risanamento dei debiti contratti dalla società e sto cercando di far snellire le procedure per l’aggiunta della dizione “terme” a tutte le città termali regionali.

Riguardo all’agricoltura, ho raccolto notizie in merito al decreto di approvazione della convenzione tra la Regione siciliana e l’Ente di sviluppo agricolo per il coordinamento e potenziamento del sistema regionale di protezione. Seguo da vicino le problematiche relative ai consorzi di bonifica e alla loro riforma, mi sono battuto per l’avvio immediato della stagione irrigua e per la sorte dei numerosi lavoratori.

Sul tema della spesa pubblica regionale e sulle nomine dei funzionari, in particolari modo sull’applicazione della legge regionale n. 10 del 2000 relativamente all’ordinamento della dirigenza, ho chiesto di bandire immediatamente le procedure di selezione concorsuale per esami e di procedere ad una rotazione e ad un avvicendamento dei dirigenti, coinvolgendo nelle nomine coloro che fino a questo momento non siano stati impiegati alla guida delle strutture burocratiche regionali. Ho chiesto, attraverso interrogazioni e risoluzioni da votare in commissione, notizie sulle illegittime promozioni di 43 dipendenti della Cassa regionale per le imprese artigiane e di provvedere a assumere gli opportuni provvedimenti, in primis la rimozione, nei confronti di coloro che, eventualmente, si siano resi responsabili di tale illegittima condotta. Nonostante le richieste avanzate, non ho ancora ricevuto notizie in merito all’applicazione delle prescrizioni e dei divieti previsti dal d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni per accertare sotto il profilo della legittimità, legalità, correttezza, trasparenza ed efficienza dei comportamenti dell’amministrazione regionale quanti e quali siano i casi di incompatibilità in atto esistenti, a diversi mesi dalla disposizione presidenziale, presso l’Amministrazione regionale, e perché non si sia ancora provveduto alla sostituzione dei soggetto interessati.

Sul tema dell’acqua pubblica, a prescindere dalla mia condivisione e adesione al comitato provinciale Inter.Co.PA, è risaputo il mio impegno da sempre in questa battaglia di civiltà. Ho più volte rappresentato, nelle sedi opportune, i cittadini che hanno votato SI al referendum del 2011, attraverso una serie di iniziative finalizzate alla risoluzione della convenzione di gestione del S.I.I. tra l’ATO Idrico di Agrigento e la Girgenti Acque SPA,. Ho chiesto di rivedere i confini dell’ATO Idrico di Agrigento al fine di consentire la fuoriuscita dalla gestione Girgenti Acque per tutti quei Comuni, tra cui Sciacca, che ne avessero fatto richiesta, di bloccare il taglio delle utenze idriche per le utenze morose incolpevoli, di sollecitare l’accertamento delle responsabilità.

Senza approfondimenti ulteriori, voglio citare altri temi di cui mi sono già occupato e continuo a farlo.

Ho chiesto il ripristino degli stanziamenti in bilancio dei contributi regionali per il triennio 2013-2015 per le manifestazioni artistiche e turistiche della Sagra del mandorlo in fiore e dei carnevali di Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Misterbianco, Barcellona Pozzo di Gotto, Trecastagni e Partanna Mondello, sostenuto con un emendamento nelle precedenti manovre finanziarie.

Ho chiesto chiarimenti in ordine ai decreti del dirigente generale dell’Assessorato delle attività produttive in materia di agevolazioni in favore dei centri commerciali naturali e ho avuto riscontri positivi sulle pratiche presentate dal consorzio saccense.

Ho richiesto notizie in merito alla restituzione del della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca e non ho mai abbandonato l’idea di rivederla a Sciacca, tornando più volte a parlarne con l’assessore di competenza alla ricerca di soluzioni che siano concilianti tra i diversi interessi in campo.

Ho sollecitato l’assessore al Bilancio in merito al recupero dei crediti vantati nei confronti dell’Ente Acquedotti Siciliani (EAS) posto in liquidazione nel 2004, da parte dei numerosi Comuni siciliani, con particolare riferimento alla situazione creditoria del Comune di Sciacca(AG) e, come risaputo, la Regione Sicilia farà di tutto per non sostituirsi all’Ente debitorio e sarà pertanto essenziale l’azione giudiziaria che il sindaco di Sciacca sarà capace di portare avanti per riavere le somme spettanti.

Ho chiesto notizie sulla gestione dell’impianto faunistico sito nel Parco d’Orleans e sul mantenimento delle specie animali presenti al suo interno, in merito all’approvazione del piano del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in merito all’approvazione del Parco dei Monti Sicani, in merito allo SPRINT SICILIA (Sportello regionale per l’internazionalizzazione) e alla nomina del dirigente preposto, in ordine all’Enoteca regionale della Sicilia.

Ho avanzato una richiesta, accolta dall’assessore al Territorio e Ambiente e poi improvvisamente bloccata, per l’immediata chiusura del poligono di tiro di Contrada Drasy (Punta Bianca) sì da restituite il sito alla esclusiva fruizione turistica, nonché garantire la tutela della salute e della sanità pubblica.

Ho chiesto notizie in merito al Piano dei rifiuti del Comune di Favara. Sono stato a fianco degli studenti universitari per la soluzione delle problematiche relative all’erogazione delle Borse di Studio, a fianco dei pendolari per le criticità sollevate in merito ai servizi di trasporto pubblico Ribera-Sciacca-Palermo, a fianco degli operatori del settore contro i limiti imposti dal Piano paesaggistico della provincia di Agrigento, a fianco dei cittadini racalmutesi contro gli aumenti della TARSU nella loro città e per tutte queste questioni ho chiesto e ottenuto un confronto aperto nelle commissioni legislative, ho proposto e fatto votare risoluzioni per impegnare il governo e porre fine alle questioni.

In merito all’applicazione delle norme relative alla trasparenza amministrativa e agli istituti di partecipazione popolare nei comuni della Regione, ho chiesto provvedimenti per rendere immediatamente esecutiva, nei Comuni inadempienti, la normativa vigente e le azioni volte al controllo dell’applicazione della normativa nelle Pubbliche Amministrazioni.

Ho acquisito informazioni in merito alla mancata nomina del Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.

Ho seguito, e continuo a seguire da vicino, le sorti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A.Toscanini” di Ribera. Ho promosso una mozione di indirizzo per bloccare il rigassificatore di Porto Empedocle. Ho chiesto di escludere tassativamente l’impianto di parchi eolici e fotovoltaici di grandi dimensioni nelle zone della Valle del Belice e nell’hinterland saccense.

Due, in fine, sono le norme da me presentate. La prima cerca di mettere fine ai commissariamenti infiniti. Attraverso questa norma, un commissario di enti, aziende e organismi i cui organi siano sciolti, non potrà rimanere in carica oltre i primi sei mesi. Allo scadere di questi, non solo non potrà essere più riconfermato ma dovrà essere sostituito da un altro commissario per un massimo di ulteriore sei mesi. Il presidente della Regione a quel punto dovrà ricostituire gli organi societari.

L’altra norma presentata prevede un sostegno al pagamento delle rate di mutuo e affitto ed è rivolto alle cooperative edilizie che hanno acceso mutui con l’IRCAC negli anni passati e che adesso presentano insoluti di pagamento. Da uno studio del M5S, diverse famiglie dell’agrigentino si trovano in uno stato di sofferenza tale che la sospensione di queste rate fino al 31 dicembre 2015 sarebbe per loro vitale. La norma punta alla rimodulazione delle rate scadute e in scadenza.

Concludo qui la mia rassegna con la quale ho voluto “informare” chi spara a zero, non so se con convinzione di causa, su un deputato regionale di minoranza (è bene ricordarlo) che nel suo piccolo è riuscito a ottenere, insieme al gruppo M5S, anche grandi risultati per il suo territorio.

La restante parte della mia attività, non menzionata, riguarda i grandi temi trattati in aula e nelle commissioni, in giro per la Regione Sicilia e presso il gruppo parlamentare all’ARS, temi che hanno visto il M5S protagonista della vita politica e,aggiungerei, di quella buona politica, scevra da interessi di parte.

Vi invito a considerare questa nota come un’estrema sintesi delle attività svolta e che continuo a portare avanti. Molte di queste necessiterebbe di approfondimenti, e per questo invito tutti coloro che vogliano avere un quadro più completo, chiaro, dettagliato, ma soprattutto veritiero, a ricercare sui canali internet ufficiali.

Il mio lavoro qualifica la carica che oggi, con grande rispetto, rivesto e grazie ad esso ritengo di poter camminare a testa alta. Mi chiedo se lo stesso possa dirsi di certi politicanti saccensi.

Matteo Mangiacavallo (M5S)

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