Doppio appuntamento a Ribera e Sciacca il prossimo 10 ottobre con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla Presidenza della Regione Siciliana, e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura, saranno presenti il prossimo 10 ottobre sul territorio agrigentino per due incontri di rilievo con cittadini, lavoratori e imprenditori.

L’appuntamento a Ribera è alle ore 18:00, presso il Centro di Aggregazione Giovanile in Via Libertà n. 5, per dibattere sullo sviluppo socio-economico del territorio. L’appuntamento a Sciacca è alle ore 20:30, presso l’Oratorio della Chiesa di San Pietro, per discutere del presente e del futuro di pesca e mare.

Agli incontri saranno presenti i candidati all’ARS della provincia di Agrigento per il M5S, tra cui il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

#CancelleriPresidente #M5S

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Punto 4 programma elettorale M5S: investimenti in innovazioni e attività produttive escluse dal 3% del deficit annuo

Il Movimento 5 Stelle, al momento, è l’unica organizzazione politica strutturata italiana, tra quelle partecipanti alla competizione elettorale europea, ad avere un programma, proprio perché è l’unica formazione davvero europeista: esattamente il contrario di ciò che affermano i professionisti al soldo della cupola mediatica. Infatti il Pd, Forza Italia, Lega Nord, agitano solo slogan demagogici generici, basati sui trend correnti, tentando di cavalcare il disagio sociale. Ecco che cosa intendono portare avanti i candidati Cinque Stelle quando andranno a Bruxelles, come portavoce europei a nome degli italiani pensanti.

Investimenti in innovazioni e attività produttive escluse dal 3% del deficit annuo 
Analisi e spiegazione del punto 4 del programma a cura di Sergio Di Cori Modigliani.

E’ la clausola capestro che tutti i governi italiani, con grave atto di totale incoscienza e irresponsabilità, hanno sottoscritto negli ultimi 15 anni. Da una parte l’Unione Europea costringe il governo italiano a non sforare il 3% e da un’altra parte incita al rinnovamento e modernizzazione del tessuto produttivo sapendo che è impossibile realizzarlo senza investimenti.
Questo dispositivo ha creato e prodotto lo stallo perenne della nostra economia, danneggiando la comunità nazionale.
Il Movimento 5 Stelle si propone, invece, di lanciare un poderoso piano di investimento nazionale nella ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica, che potrebbe, oltretutto, assorbire una considerevole porzione di giovani laureati disoccupati. E per farlo è necessario mettere a disposizione risorse finanziarie sul territorio, per il territorio, da gestire localmente.
La barriera del 3%, come obbligo e imposizione, è uno sbarramento che uccide l’economia nazionale, impedisce il rilancio dell’occupazione, e privilegia la concorrenza extra-italiana. Non si tratta di teorie economiche, bensì di sopravvivenza.
Seguitando ad applicare questo modello di logica attuale, l’Italia non si riprenderà mai.

*Dal libro #VinciamoNoi di Sergio Di Cori Modigliani (Adagio, 2014), con l’introduzione e primo capitolo di Gianroberto Casaleggio– IN USCITA A MAGGIO

Vai al Punto 1 programma elettorale M5S: Abolizione Fiscal Compact

Vai al Punto 2 programma elettorale M5S: Adozione degli Eurobond
Vai al Punto 3 programma elettorale M5S: Alleanza fra i Paesi mediterranei per una politica comune

Fonte: beppegrillo.it

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Sbloccato il credito d’imposta che teneva immobilizzate 1184 imprese

Pubblicato dal Dipartimento Lavoro il comunicato che dà il via libera ad inviare la documentazione necessaria alle imprese che ne hanno il diritto. C’è tempo per farlo fino a metà settembre. La procedura sbloccata dopo numerosi intoppi e polemiche. Della cosa si era occupato pure il Movimento Cinque Stelle. Cancelleri: “Una boccata d’ossigeno che forse eviterà qualche fallimento”

Via libera al credito di imposta. Si sblocca quasi dopo un anno la procedura che permetterà a 1184 imprese di imboccare il rettilineo d’arrivo che porterà alla compensazione del credito che si era impanata alla Regione per un intoppo burocratico. “Ma non si è trattato di un guasto ad un server”, come riferito dalla stampa, fanno sapere dal dipartimento al Lavoro. Fino a metà settembre le imprese potranno inviare telematicamente la documentazione occorrente (atto di adesione e polizza fideiussoria) per ottenere il beneficio ed essere ammessi alla compensazione.

Per cercare di sbloccare la questione si era mosso pure il Movimento Cinque Stelle che aveva chiesto l’audizione del governo in commissione Lavoro. “Non vorrei essere malizioso – afferma Giancarlo Cancelleri – ma la pressione mediatica potrebbe avere avuto un ruolo nell’improvvisa accelerazione delle procedure. A questo punto speriamo che ciò avvenga anche per per i contratti si sviluppo e per la zona franca di legalità che tengono fermi 130 milioni di euro”.

Su quest’ultimo fronte il M5S ha presentato una interpellanza al presidente della Regione e all’assessore alle Attività produttive per capire quali sono le loro intenzioni in merito e accelerare l’iter per sbloccare i fondi.

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