E se alla Badia Grande nascesse il primo NIDO COMUNALE di Sciacca?

Ci siamo voluti far portavoce di un comitato di genitori costituito spontaneamente e abbiamo deciso di presentare un’interrogazione e una mozione nate proprio dalle loro sollecitazioni.

Prima abbiamo chiesto, con l’interrogazione, cosa avesse fatto concretamente l’Amministrazione, di fronte alla possibile chiusura dell’istituto annesso alla Badia Grande, per sostenere le azioni dei genitori preoccupati per il futuro dei propri figli.

La risposta ancora non è ancora arrivata, ma noi non vogliamo indugiare oltre.

Oggi vogliamo dare un indirizzo preciso all’amministrazione, presentando una mozione consiliare, che fissi un impegno per la nascita del primo ASILO NIDO COMUNALE della città di Sciacca, sottolineando l’importanza che rivestirebbe per la comunità continuare sulla strada tracciata a suo tempo dalla Congregazione delle Figlie della Misericordia e della Croce.

Mentre in territori limitrofi, Menfi e Ribera, il nido comunale è già una realtà attiva da anni, a Sciacca, per mancanza di programmazione, non si è fatto nulla per andare incontro a questa esigenza sociale. Ricordiamo che l’accesso a un nido Comunale è destinato per circa l’80% a famiglie meno abbienti, con priorità riservata ai bambini disabili, ai figli di genitori separati, divorziati o disoccupati e orfani.

L’istituzione di un asilo nido comunale offrirebbe alle famiglie un servizio di supporto per rispondere ai loro bisogni sociali, per affiancarle nei loro compiti educativi e per facilitare l’accesso delle donne al lavoro in un quadro di pari opportunità tra i sessi. Inoltre abbiamo richiesto che per questa finalità siano utilizzati i locali della Badia Grande, già impegnati per decenni per lo svolgimento di attività educative.

#viciniAlleFamiglie

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Badia Grande di Sciacca, richiesta d’impegno del M5S al Sindaco per evitarne la possibile chiusura

Nei giorni scorsi diverse mamme ci hanno esternato la loro preoccupazione in merito alla possibile chiusura della Badia Grande, così ieri abbiamo inviato una nota al Sindaco di Sciacca perché l’Amministrazione mantenga alta l’attenzione sulla vicenda. Queste madri ci hanno detto di temere molto la chiusura dell’istituto annesso al complesso della Badia Grande, perché i loro figli perderebbero un importante luogo di formazione anche spirituale.

Dal 1942 la Congregazione delle suore della Misericordia e della Croce ha gestito in maniera ineccepibile questo istituto che è stato il cuore pulsante non soltanto del Quartiere San Michele ma di tutta la comunità saccense. Molte famiglie si sono adoperate, in questo periodo, per far breccia nel cuore della Congregazione ed è partita spontaneamente un’iniziativa di raccolta firme; si è riusciti, nel giro di pochi giorni, a raccogliere più di 3500 firme. Queste hanno fatto da appendice ad una supplica scritta da una mamma volta a scongiurare l’evento.

Abbiamo invitato il Sindaco a fare tutto ciò che è possibile per evitare che la Congregazione porti avanti la scelta di lasciare Sciacca; ne avremmo, infatti, da perdere tutti, poiché è noto che l’istituto è stato un punto di riferimento per l’educazione e per i cittadini bisognosi di sostegno spirituale e materiale.

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