M5S Sciacca: “Riappropriamoci di ciò che è nostro”

A febbraio dello scorso anno la nostra città, sotto l’impulso di un’energica spinta civica, si è dotata di un “regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani della città di Sciacca”, ponendosi come una città all’avanguardia in Sicilia. Il documento costituisce una base di lavoro semplice ed efficace tra amministrazione e cittadini, che permette di superare l’arbitrio delle pubbliche amministrazioni e l’opacità delle scelte. Da una parte valorizza la coscienza civica, impegna l’amministrazione a rendere organizzato e trasparente il proprio lavoro e dall’altra spinge i cittadini attivi a formulare le loro proposte attraverso patti di collaborazione trasparenti, verificabili e organizzati.

La politica, dunque, non ha potuto arginare questa forma di democrazia partecipata, voluta dai cittadini e dalle associazioni, che elimina favoritismi e improvvisazioni, elementi di cui si nutre un organizzato rapporto clientelare; ma ha abilmente rimescolato il senso del regolamento, aggiungendovi il “baratto amministrativo”, e lo ha lasciato inapplicato, continuando le collaudate pratiche di affidamento di convenienza ben note a tutti.

E’ nostra intenzione recuperare il discorso bruscamente troncato con i cittadini attivi e con le associazioni locali, perché i beni comuni appartengono a tutti e nessuno può vantarne proprietà esclusiva. Essi sono funzionali al benessere individuale e collettivo e, se arricchiti, arricchiscono tutti, se impoveriti, impoveriscono tutti.

Un ruolo fondamentale, per la corretta gestione dei beni comunali, lo svolgeranno le associazioni formate da cittadini che vogliono spendersi per la collettività. Riteniamo che la cultura debba essere veicolata da loro, ma che queste a loro volta, debbano essere educate a un progetto comune di cultura e condivisione. In questo modo, siamo certi, si potranno realizzare progetti interessanti, ambiziosi, contemporanei e di sviluppo per la città.

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