L’avventura è appena ricominciata!

di Beppe Grillo

La Sicilia è stata davvero spogliata di una possibilità storica. Un’accozzaglia di personaggi incredibili ha tessuto una tela fitta ma vecchia, come nelle case scure dove si ambientano gli horror.

Siamo la prima forza politica, in tutto il Paese ed in Sicilia, abbiamo ottenuto un risultato che ha rovesciato gli equilibri in quella solita vecchia melma che ci troveremo ad affrontare fra qualche mese. Una melma che si pone un’unica domanda: quanti siamo? Basterò per continuare invischiare il Paese? Ma lasciamoli lì, per adesso, a giocare a Sudoku per sbrogliarsi da se stessi.

Vi siete battuti come leoni, avete ottenuto un risultato che ha restituito ad ognuno la sua vera faccia. Ieri sera molte facce saranno state davanti agli degli specchi a chiedersi per quanto tempo ancora il nulla continuerà a concedergli delle chances. Io invece ho pensato al vostro sorriso: Giancarlo, Luigi e Alessandro: vi ho visti correre verso i cittadini. Vedo le vostre espressioni sincere, fiduciose, allegre, determinate e veramente felici. E’ impossibile negare quel senso di amarognolo che proviamo nel profondo; deriva da una corsa per la vittoria la cui cifra più evidente è stata l’entusiasmo.

Sono orgoglioso di voi per tantissime ragioni, la più importante di tutte è che non avete perso quell’entusiasmo, neppure per un attimo. E grazie a voi, niente maalox ieri sera, sono contento e sento che l’avventura è appena ricominciata, perché noi non facciamo politica, questa è la nostra avventura per restituire dignità ad un Paese bellissimo che amiamo. Il lavoro più bello del mondo. Grazie ragazzi.

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Il 5 novembre sarà un referendum: l’intervista di Beppe Grillo a La Sicilia #SceglieteilFututro #CancelleriPresidente #M5S

Oggi (ieri, n.d.r.) Beppe Grillo è in Sicilia, oggi a Catania e domani (oggi, n.d.r.) a Palermo. Dalle 16:00 fino alle 23:00 di oggi ci sarà il Catania Day, che inizierà con una passeggiata di 10 chilometrie, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio. Di seguito l’intervista che Beppe ha rilasciato a Mario Barresi de La Sicilia

Grillo, com’è cambiata la Sicilia dalla sua traversata a nuoto dello Stretto? E com’è cambiato il movimento da quel 10 ottobre 2012?

La Sicilia ha resistito al vuoto pneumatico di Crocetta, niente male, un popolo che si è sempre auto-organizzato poteva superare l’ultima sfida: un rappresentante della sinistra. Era inedita questa situazione per i siciliani, ma ce l’hanno fatta.
Noi non siamo cambiati, stiamo vivendo l’avventura che abbiamo sognato e poi promesso ai cittadini: restituirgli il paese. Chissà perché esiste questa specie di tabù riguardo i cambiamenti del movimento: viviamo in mezzo al travestitismo morale, l’Italia è paralizzata da questo fenomeno: guai a pensare che l’avversario porti una certa divisa perché la cambia di continuo, come i virus più resistenti. Noi siamo gli unici a mantenere la stessa divisa, è stato questo il nostro modo di cambiare nel tempo, crescere senza inquietanti trasformismi. Gli elettori avranno da scegliere in mezzo ad una nube di trasformisti l’unico movimento che è qui, come me adesso a rispondere alle sue domande.

Le Regionarie hanno incoronato Cancelleri candidato presidente con percentuale bulgara. Qualcuno, non solo fra gli avversari, contesta il suo curriculum. E’ davvero il meglio che può esprimere il M5S in Sicilia?

Chiedermi se Cancellieri è il meglio che il Movimento poteva tirare fuori è un pò bizzarro. Potrei dirle “no, avevamo una top ten ma abbiamo scelto l’ultimo, il decimo, il peggiore” così per fare un pò di caciara, in risposta a quella degli “altri”, per confondere le idee alla gente. Ma è ovvio che sto scherzando, certo che è il nostro migliore elemento per questa sfida! Sa, gli esseri umani hanno tantissimi curriculum, non solo quello modello CE. Se tu vuoi farti un’idea di una persona leggi il curriculum del suo volto, la sua espressione, quello della sua storia recente ed ascolti quello che dice. Questa è la base della fiducia. La base della competenza? In questa regione l’unica competenza dimostrata dalla politica è sempre stata la collusione, convivenza o complicità vera e propria con la mafia e a subire sono sempre stati i cittadini. Questa regione ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di un governo che non sia il “centro benessere” dei criminali, autoctoni e no, i peggiori vengono dal Nord, ma non vengono… ce li soffiano qui un condannato in via definitiva per frode fiscale e uno spergiuro. Se Giancarlo vincerà, e ha ottime possibilità (lo sento), l’anima brutta del territorio comincerà a comportarsi come abbiamo già avuto modo di vedere a Roma, ma qualunque porcata dicano in città non si può più rubare: abbiamo tolto l’ossigeno al malaffare, era il primo passo. E qui succederà lo stesso, le infamie loro sono medaglie sul nostro petto.

In queste Regionali, il movimento in Sicilia sta dimostrando una certa apertura. Molti degli assessori designati non sono attivisti, Cancelleri è molto rassicurante col mondo delle imprese e dei lavoratori, proponendosi come uomo di governo, oltre che di rottura col passato. E’ una scelta di campo o una necessità darwiniana? Potrebbe essere un modello anche per Di Maio alle Politiche?

La risposta sta nella domanda: “proponendosi come uomo di governo, oltre che di rottura con il passato”. Non è una necessità darwiniana ma semplicemente ciò che abbiamo promesso ai cittadini: rompere con il passato e restituire la regione ed il paese ai cittadini.

Cancelleri aveva fatto una timida apertura sulle alleanze post-voto, poi smentita da Di Maio oltre che dallo stesso candidato. Ma davvero non si può sfatare il tabù delle alleanze in caso di vittoria per dare un governo più stabile alla Sicilia?

Questa è la domanda TOP che ci viene fatta, perché continuate a confondere la condivisione di proposte nell’interesse dei cittadini con le alleanze? Accidenti: ma se non ci alleiamo con nessuno prima delle elezioni, pur di vincerle, perché mai dovremmo farlo dopo? Se i siciliani vogliono cambiare non possono certo immaginare che ci metteremo con i nipotini di Cuffaro.

Il candidato di centrodestra, Musumeci, ha fatto un appello sul voto utile agli elettori del Pd: “Chi vota Micari vota Grillo, quindi scegliete me”. Eppure ci sono anche molti siciliani, tutt’altro che grillini, pronti a votare il proprio partito ma Cancelleri come presidente. Saranno decisivi?

Musumeci è un kamikaze che fa da copertura a personaggi incredibili, ma si tratta di un coraggio impossibile, già da queste dichiarazioni è evidente che è un coraggio confuso, come quello di una pietra che rotola verso il basso. Lui mi indica come una sorta di male assoluto, implicitamente dice ai siciliani che sono peggio di Riina, credo sia un pò esagerata come cosa.
Diciamo che la vedo così: parte davvero male.

La classe dirigente siciliana del MoVimento, negli ultimi cinque anni, è cresciuta. Non sono più i pionieri che l’aspettavano a Cariddi dopo la nuotata. Perché i siciliani dovrebbero fidarsi del MoVimento 5 Stelle?

Esattamente per la stessa ragione che li ha portati a sostenerci sino ad ora, come le dicevo non siamo cambiati, siamo cresciuti. Penso che anche questa sia una cosa facile da capire per le persone, difficile per i media, nonper la gente.

Ma c’è stato più di un problema: il processo sulle firme false di Palermo, l’indagine sul sindaco di Bagheria, il ricorso sulle Regionarie, l’epurazione di alcuni sindaci e parlamentari… Soltanto incidenti di percorso o sintomi di immaturità politica?

Ma vede questa domanda torna spesso. I problemi quando si lavora, e sopratutto in certi ambienti, ci sono sempre. L’importante è come si affrontano. Noi li affrontiamo sempre con responsabilità e trasparenza. E’ la prima volta che i siciliani hanno la possibilità di mettere al governo della regione qualcuno che, al minimo, non centra nulla e nulla vuol centrare con il malaffare.

Una buona parte del dibattito in campagna elettorale s’è incentrato sui cosiddetti “impresentabili”. Che sono tutti candidabili e candidati, nel centrosinistra e soprattutto nel centrodestra. Non teme una “sindrome di Tomasi di Lampedusa”? Tutto cambia affinché nulla cambi: tanto vincono sempre loro perché hanno i voti…

Per me i siciliani sono un popolo davvero stupefacente, hanno una capacità di cavarsela invidiabile. Così non ho questi timori, sono certo che è possibile vedere molto chiaramente chi siamo noi e chi sono loro. Questo voto sarà un referendum sulla voglia di cambiare in meglio una regione che ha tantissime cose da dare al resto del paese.

Parliamo di mafia. Fece discutere quando disse che Cosa Nostra in Sicilia “non esiste”. Poi, in una successiva intervista, definì l’inconsistenza di Crocetta un “messaggio alla mafia” da parte del Pd, ovvero: “non disturbiamo”. In campagna elettorale la sinistra di Fava ha detto che il M5S sul tema mafia è “omertoso”. Come risponde?

Che è un’idiozia, chissà quando smetteranno di credere che ripetendo simili calunnie si ottengano risultati? E’ impressionante questa granitica continuità di atteggiamenti, come se le persone non capissero niente. Chiedo scusa ai cittadini a nome di Fava.

La Sicilia è terra d’accoglienza, nonostante i tanti affanni nel gestire il flusso di sbarchi. Cambierà qualcosa col Movimento al governo a Palermo e magari poi anche a Roma?

Non confondiamo la civiltà dei siciliani con il freddo cinismo del governo e dell’Europa. Questo non lo posso ammettere! Noi saremo impegnati affinché finisca al più presto l’ambigua “politica” del nostro governo. E faremo in modo che coinvolga almeno chi li ha votati, qui in Sicilia sono già stati sconfessati.

Renzi derubrica le Regionali a “voto locale”. E nel programma del tour nazionale in treno non c’è traccia di tappe siciliane prima del 5 novembre. Paura di un flop clamoroso, come annunciato dai sondaggi, e della resa dei conti con la sua opposizione interna?

Ogni comportamento di Renzi è determinato dalla paura, come vale per tutti i poveri disgraziati con ambizioni infinitamente più grandi di loro, è costretto ad evitare piuttosto che fare. Sa che il vero scontro in sicilia è fra la vecchia cultura e la nostra nuova idea di politica, non sa come mettersi in mezzo e riesce solo a dire e fare cose fastidiose. Per il resto si limita ad evitare in anticipo la sua sconfitta. Ma come si può evitare una sconfitta? Si fantastica di cambiare le regole del gioco, e poi (una volta trovati altrettanti poltronisti) si cambia la legge elettorale con un colpo di mano degno dei peggiori personaggi della nostra storia.

Doveva incrociare Berlusconi sabato 28 a Catania, ma lui non ci sarà. Sarete entrambi a Palermo, il 29. Lei, sul palco del nuovo spettacolo, ha detto: “Siamo due buffoni, uno dei due è falso. Bisogna vedere qual è”. Scherzi a parte, come vede questo confronto a distanza? E come spiega il fatto che il centrodestra in Italia abbia bisogno ancora di un leader che lei ha definito “Tutankhamon”…?

La situazione di Berlusconi fa tenerezza e fastidio epidermico al tempo stesso, io non stavo scherzando affatto. E’ un uomo che, per ragioni sfuggenti (ma di certo inquietanti) lancia un’immagine apparentemente rigenerata di se sperando che oltrepassi l’ostacolo del buon gusto e della decenza ancora una volta. Una scommessa davvero al limite del credibile, eppure sta succedendo. Colgo l’occasione per ricordargli che confusioni fra egitto e marocco, come quelle per la nipote di Mubarak, non credo se le possa più permettere. Se si lascerà incrociare ne vedremo delle belle

Come immagina la Sicilia del 6 novembre, a spoglio ultimato?

La immagino chiarificata, come le ho detto: niente alibi, abbiamo fatto il possibile perché la posta in gioco fosse chiara e limpida; non c’è più nessuna figura “mezza”, come crocetta, a coprire la coscienza di chi farà scelte timidamente insignificanti: la sfida è chiara e non fraintendibile. Con noi inizierà un percorso difficile ma di cui i siciliani potranno andare orgogliosi , anche partecipando. Con loro, comunque si camuffino, resterà tutto com’è, non impressioniamoci: è forse l’ultima votazione non precondizionata in Italia, e per questo è importante.
I siciliani devono andare a votare. Lo devono alla loro storia.

Ps: sostieni la campagna in Sicilia con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Il #Cataniaday inizierà con una passeggiata di 10 chilometri, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio.
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Video | Messaggio di Beppe Grillo a Berlusconi sulla #Sicilia – #SceglieteIlFuturo #CancelleriPresidente #M5S

di Beppe Grillo

Buongiorno Berlusconi, mi introduco un po’ nella sua campagna politica sulla Sicilia perché so che doveva venire il 28 a Catania e il 29 a Palermo e dato che ci sono io lei ha disdetto. Quindi io mi preoccupo, perché lei deve stare tranquillo, lo faccio perché così può usare ancora quelle battute. Insomma quelle sul referendum e sulle donne, le mando magari un mio repertorio del 1995 o del 1996, da collega a collega, credo si troverà benissimo.

Provo piuttosto a tranquillizzarla per dirle dove non sarò in Sicilia. Così si dà una regolata. Per esempio: io sabato 28 non sarò a Ragusa, lei può andare liberamente e tranquillamente. Non sarò il 30 a Messina e il 31 non sarò né ad Agrigento né a Caltanissetta, mentre so che lei il primo novembre sarà a Palermo, mentre io ho proprio un buco. E magari potremmo scambiarci qualche battuta magari più recenti di quelle che dice lei.

Questa non è una presa in giro, è un aiuto fra colleghi. Fra buffoni ogni tanto ci si aiuta così.

Ps: Non c’è nessun divorzio tra me e Casaleggio. Secondo la stampa avremmo dovuto divorziare 3, 4 volte. Ma non posso permettermelo: vi immaginate quanto mi costerebbe di alimenti?

—-

Il 28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Pomeriggio a Catania in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

Il 29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Intera giornata a Palermo in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei

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A #Catania e #Palermo per un week end indimenticabile! #SceglieteIlFuturo #CancelleriPresidente #M5S #Sicilia

di Giancarlo Cancelleri

Sabato 28 ottobre ci sarà Beppe a Catania! Con lui arriveranno tantissimi portavoce nazionali ed europei; ci saranno anche Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio (al mio fianco da mesi) che arricchiranno la carovana dello #SceglieteilFuturo tour.

Il #Cataniaday inizierà con una passeggiata di 10 chilometri
, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio.

Domenica 29 ci sposteremo tutti insieme a Palermo per il #PalermoDay. Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone. Ci aspetta un week end indimenticabile! Manca poco, non mancate! 💪🏻

Ps: sostienici con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

27 ottobre
Ore 15:30 Villafranca Tirrena
Ore 18:00 Milazzo
Piazza Caio Duilio
Ore 21:00 Messina
Piazza Cairoli

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Pomeriggio a Catania in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Intera giornata a Palermo in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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L’#Italia5Stelle c’è già! #fuoridalleuro


Italia5Stelle si è conclusa. E’ stata una tre giorni emozionante e ringraziamo le centinaia di migliaia di italiani che hanno partecipato all’evento, dal vivo e seguendo la diretta in streaming.
L’Italia5Stelle c’è già! Chi è stato con noi in questi giorni l’ha vista. Chi si informa e non si lascia abbindolare dai media di regime, sa tutto quello che abbiamo fatto da semplice forza di opposizione e lo vede tutti i giorni.
Quello che continueremo a fare è quello che abbiamo sempre detto e per cui siamo stati mandati in Parlamento da 9 milioni di italiani e si può riassumere in due punti:
– il reddito di cittadinanza perché nessuno deve rimanere indietro
– il referendum per uscire dall’euro perché la situazione economica attuale è insostenibile e non c’è più tempo
Dobbiamo prenderci le macerie e costruire un’Italia nuova.
Appena cesserà l’allerta meteo Beppe Grillo e i parlamentari del M5S si recheranno nei luoghi colpiti dall’alluvione di Genova per aiutare concretamente le popolazioni colpite ed evitare che vengano dimenticati come è già successo appena qualche anno fa.
Una parola ha risuonato oggi al Circo Massimo ed è il nostro mantra: ONESTA’!
L’Italia5Stelle c’è già. E’ l’Italia degli italiani onesti. Mandiamoli a casa e prendiamoci questo Paese. Non c’è più tempo!

Fonte: beppegrillo.it

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M5S, Casaleggio: “Renzi portaordini Bce”. Grillo: “Fuori da Euro, 1 milione di firme” – #Italia5Stelle

Il cofondatore del Movimento attacca: “Gli ultimi premier li ha nominati Napolitano o Draghi?”. Sul palco sale nuovamente anche Grillo che lancia il referendum per l’uscita dalla moneta unica: “Porteremo una legge di iniziativa popolare in Parlamento e stavolta grazie ai nostri 150 parlamentari la dovranno discutere”.

di Martina Castigliani | 11 ottobre 2014

“Uscire dall’euro” e “difendere la sovranità del popolo italiano dalla Bce”. Sono Beppe GrilloGianroberto Casaleggio, in un doppio intervento in prima serata al Circo Massimo, a scandire le nuove parole d’ordine del Movimento 5 Stelle. “La mia sovranità nazionale non la regalo a nessuno”, dice Casaleggio. In un’arena che vede una presenza più consistente rispetto al giorno d’esordio (tra le 10 e le 12 mila persone secondo la polizia, mentre lo staff entusiasta azzarda: “Affluenza di 50 mila persone”). “Mio nonno”, continua Casaleggio, “ha fatto per tre anni il partigiano, la mia sovranità devono venire a prendersela, ma non con una lettera della Bce. Devono venire con le armi, come hanno fatto una volta”.

Poi arriva il momento di Grillo, che rincara la dose: “Noi siamo scudi umani contro questi parassiti. Dobbiamo uscire dall’euro il prima possibile. Raccoglieremo un milione di firme in sei mesi e le porteremo in Parlamento. Chiederemo un referendum consultivo per dire la nostra opinione”. L’ultima volta insieme sul palco per i due cofondatori del Movimento 5 stelle è stata per la chiusura della campagna elettorale per Bruxelles. Poi un lungo silenzio, tra cambi di strategia e politiche. Dal dialogo con Renzi all’ostruzionismo, alle richieste di più democrazia diretta. Ora tornano a parlare e rispondono con due battaglie politiche: referendum sull’euro e reddito di cittadinanza. “Vedo una bandiera italiana, mi fa molto piacere”, attacca Casaleggio. “Draghi ha detto: ‘I governi senza riforme verranno cacciati’. Non è al governo e non si capisce a che titolo chieda queste riforme. Se la riforma poi è quella del Senato o dell’articolo 18 che riforme sono? Lui non ha il titolo di darci nessun ordine né diretto né indiretto. Napolitano ha nominato tre presidenti del Consiglio, ma li ha nominati lui o li ha nominati Draghi?”. Da qui l’attacco a Renzi e ai suoi predecessori, definiti “portaordini della Bce“.

Che è un momento di cambiamento all’interno dei 5 stelle lo dimostra proprio l’intervento di Casaleggio. Non solo critiche al governo, non solo rivendicazioni di diversità, ma anche proposte concrete e una piccola autocritica. “L’obiettivo di tutto questo”, dice Casaleggio, “è avvicinare gli eletti con i cittadini. Noi abbiamo fatto molte leggi in parlamento. Abbiamo fatto sì che fossero disponibili in termini di contenuto e suggerimenti”. Si riferisce alla piattaforma per la democrazia diretta, da molti criticata. “Ci sono sicuramente delle cose da migliorare. Ma è la prima volta che viene fatta nel mondo una cosa del genere. Ad oggi abbiamo superato 100 mila iscrizioni. Daremo dei controlli esterni sullo sviluppo e sul voto, così non ci saranno più ombre sul Movimento”. Parole che significano molto per gli attivisti. Poco prima sul palco era salito un gruppo di attivisti con un manifesto (“Occupy palco”) chiedendo dal microfono più controllo e trasparenza della piattaforma.

La piazza è meno timida della sera prima. Si sono contati per tutto il giorno, con i pullman arrivati da tutta Italia. E Grillo sa che fanno domande, hanno bisogno di qualcosa di più di un comizio. Durante il pomeriggio si sono alternati gli interventi di cittadini e attivisti sui palchetti dei gazebo per chiedere informazioni e spiegazioni agli eletti. E il leader m5S offre la sua proposta politica. “Il nostro Movimento è nato con delle frasi”, dice Grillo. “che significano che noi siamo francescani forse più del Papa. Nessuno deve rimanere indietro. Questa è una comunità di persone. Faremo il reddito di cittadinanza e vorrà dire pensare alla sopravvivenza dei lavoratori. Noi andremo a governare con la piccola e media impresa“. Ma come il M5S pensa di finanziare tale provvedimento? “Abbiamo speso miliardi in Afghanistan e per gli F35“, spiega Grillo. “Spendiamo 50 miliardi per questi aerei obsoleti e facciamo morire di fame la nostra gente e lasciamo che succedano disgrazie come quella di Genova“. E ancora sull’alluvione: “La politica va in tv a dire che è colpa del Tar. Non ci credo più che è un caso. Queste cose vengono previste dai bilanci”.

Secondo il leader del Movimento 5 stelle, il governo Renzi non interviene in modo efficace per ridare lavoro e aiutare i cittadini. Una delle soluzioni, secondo Grillo, è dunque l’uscita dall’Euro: “Raccoglieremo milioni di firme in sei mesi e le porteremo in Parlamento. Lo abbiamo già fatto in passato e nessuno ha fatto nulla, ma oggi è diverso. Oggi abbiamo 150 dei nostri in Parlamento”. Così, sostiene, potranno discutere questa legge d’iniziativa popolare. “Io andrò avanti – continua – non dovete dirmelo voi, mi offendete se me lo dite. Noi abbiamo vinto le elezioni“. Poi si rivolge al Presidente del Consiglio: “Siamo a rischio default. Renzi ti prego continua così, fai esplodere questo Paese così sarà chiara la situazione in cui ci stai trascinando”. Un appello anche al nuovo sindaco 5 Stelle di Livorno: “Nogarin, stai attento. Non permettere quello che stanno cercando di fare con il rigassificatore di Livorno. Non abbiamo bisogno di gas, è una speculazione”.

Tra le proposte di Grillo, anche quella sulla banda larga: “Aumentandola del 10 per cento tu aumenti il Pil. Ma figuriamoci se lo fanno. Nessuno vuole intervenire“. Il fondatore M5S chiude dando appuntamento al giorno dopo. Domenica 12 ottobre promette che sarà in giro tra gli stand a parlare con le persone “se i giornalisti me lo permettono”. E ringrazia gli attivisti con una battuta: “Domani busserò alle 8 alle vostre roulotte e vi porterò il cappuccino”.

(video di Giulia Zaccariello) 

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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O noi o la fine della democrazia – L’intervento di Beppe Grillo a #Italia5Stelle

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“Dobbiamo prima di tutto farci una domanda. Perché siamo qui? Per incontrarci tra attivisti, cittadini eletti e discutere, confrontarci per tre giorni. Siamo tutti portavoce degli italiani. Non c’è differenza tra noi. Ci dicono: “Cosa avete fatto? Dai diteci cosa avete fatto ” Ci sono centinaia di gazebo qui di Comuni dove è presente il M5S, ognuno con dieci buone notizie a favore delle comunità. Quelle notizie che vengono oscurate dai media. Il M5S ha compiuto 5 anni il 4 ottobre, giorno di San Francesco, ha oggi circa 135.000 iscritti, più di 1.500 eletti nelle Istituzioni: 1.365 consiglieri comunali e consiglieri regionali, abbiamo portato in Parlamento 153 portavoce e qualche mese fa 17 portavoce a Bruxelles. In soli 5 anni. Andremo al Governo, questo lo sanno anche loro, quelli del Partito Unico che sta distruggendo l’Italia, è solo una questione di tempo. Rassegnatevi.

Voglio perciò ringraziare di cuore Renzie, lui è un acceleratore del default prossimo venturo. Gli chiederei solo di impegnarsi di più in questa opera di demolizione del Paese. Più veloce, più veloce… Vai più veloce. Renzie è un vero rottamatore, rottami quindi l’Italia al più presto. Non ci faccia soffrire oltre. In questi 3 giorni molti eletti del M5S parleranno dal palco dei temi più importanti per il Paese, energia, sovranità, lavoro, ambiente, giustizia alternandosi con artisti e musicisti che si sono offerti di partecipare a Italia5Stelle senza nessun compenso e che voglio ringraziare per la loro presenza.
Voglio ringraziare chiunque sia venuto qui oggi e in particolare chi ha donato anche un solo euro per permettere questa manifestazione e una piccola standing ovation a Roberta Lombardi che ha dedicato gli ultimi due mesi della sua vita a Italia5Stelle. Il M5S vive del vostro entusiasmo e della vostra partecipazione. Fino a quando ci saranno non avremo ostacoli. supereremo ogni prova. Se alle ultime elezioni l’alternativa era:”O noi, o loro“, oggi è “O noi, o la fine della democrazia“: o noi o noi. In alto i cuori!” Beppe Grillo a Italia5Stelle

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TUTTE LE INFORMAZIONI SU ITALIA 5 STELLE:

Fonte: beppegrillo.it

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L’intervista integrale di Sky a Beppe Grillo

Dall’intervista di Fabio Vitale a Beppe Grillo per SkyTg24:
Io sono un comico messo davanti a lei, davanti a milioni di spettatori, a spiegare che cosa è l’Italia e che cosa è l’Europa. A spiegare quello che succede oggi in uno stadio. A spiegare Genny’A Carogna. A guardare con un occhio che io non riesco neanche a capire. L’ironia non basta a guardare queste cose. E’ qualcosa di diverso. Sta succedendo qualcosa. Il funerale della Repubblica si è cementato e si è visto con l’Inno d’Italia fischiato da centinaia e migliaia di italiani. Un motivo c’è: sono segnali. La povera Amoroso che ha fatto questo tributo alla morte della Repubblica, coi nostri politici lì schierati. Sull’attenti e se ne sono andati poi, sono andati via con le loro auto Blu. Ne hanno vendute 6 su ebay. Se vanno avanti così riusciranno a venderne in 35 anni altre 10! Con la polizia che era lì a calmare Genny’A Carogna, io mi vedo già che sarà invitato al Nazareno e diranno: “Signor Carogna, venga! Possiamo fare una legge insieme per vedere un po’ di togliere la violenza negli stadi?” Il mondo sta andando in un modo che non è più neanche capibile, non lo riesci a capire.” Beppe Grillo

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Esclusivo: Beppe Grillo a Palermo – #VinciamoNoi Tour

6 Maggio 2014. Beppe Grillo parla alla piazza dal palco di Palermo – seconda giornata del #VinciamoNoi Tour!

“Qualcosa è già cambiata, dall’ultima volta che sono venuto qua a nuoto, questa volta in aereo! L’ho girata tutta la Sicilia, ho girato anche i loro paesi (…) La cooperativa di destra e la cooperativa di sinistra, perché non ce n’era una! Ce n’erano due, una in concorrenza con l’altra! Allora il problema che li univa era il problema delle reti. Le reti imposte dall’unione europea! Reti con la maglia larga per la pesca del gamberetto! Cazzo il gamberetto faceva degli slalom dentro! Loro erano lì senza lavoro, abbiamo fatto un giro sul peschereccio. Mi hanno detto vedi non possiamo pescare il tonno rosso perché è protetto! Arrivano le portaerei Giapponesi e portano via tutto il tonno leggermente fuori dalle acque territoriali! Ho detto loro: dovete istruire il tonno dove cazzo è la linea dell’acqua territoriale, in modo che stia un po’ più di qua! (…) Siamo in un mondo capovolto, siamo in un dramma, come la pesta nel 1300. Io mi sono andato a leggere un po’ la storia…” (…)

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Durante il comizio di Grillo una notizia attesa dalle imprese. Microcredito M5S, si parte. Le domande dalla prossima settimana

Un bagno di folla per il comizio di Grillo al Politeama, che regala ai siciliani la buona notizia del via libera ai prestiti per le imprese. Una bordata dal palco contro le cabine di Mondello. Spazio anche ai candidati alle europee e ai candidati sindaci. Sul palco anche un intervento di Salvatore Borsellino a favore del giudice Di Matteo.

Microcredto, finalmente si parte. Dalla prossima settimana sarà possibile alle imprese inviare le prime domande per l’accesso ai prestiti, resi possibili dal fondo creato dai deputati con la restituzione di gran parte dei loro stipendi. E’ saranno finanziamenti molto appetibili, considerati i tassi bassi (’1,5 per cento) e che per l’accesso al credito non ci sarà bisogno di alcuna garanzia.

La garanzia – dicono i deputati – sono i nostri soldi, il fondo creato con la restituzione dei nostri stipendi che interverrà in caso di insolvenza da parte dei debitori”.

Tra le pieghe del comizio di Grillo ieri al Politeama, una notizia che tantissimi siciliani aspettavano da tempo. Il via libera al microcredito, finora messo in naftalina dall’ostruzionismo della Regione “che – dice il deputato Giorgio Ciaccio – ci ha rimpallato per tantissimo tempo tra assessorato e Cga, in attesa dell’approvazione del regolamento”.

Una vera e propria melina che ha portato i deputati del Movimento a bypassarre Regione ed Ars e a sbracciarsi per fare tutto da soli.

A dare la buona novella dal palco è stato l’ex capogruppo all’Ars Giancarlo Cancelleri, mentre sul maxischermo scorrevano le immagini della firma dell’accordo con Banca Etica e con Impact Hub Sicilia, gli istituti che erogheranno i fondi e selezioneranno le domande di credito.

I prestiti saranno a disposizione di imprese, anche individuali, che abbiano sede legale in Sicilia e cha abbiano in cantiere nuovi progetti o anche semplici acquisti di attrezzature. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo.

Le somme che saranno messe a disposizione delle imprese vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 25.000 euro. Tutti i dettagli dell’operazione saranno resi noti giovedì mattina nel corso di una conferenza stampa all’Ars. Con Cancelleri si sono alteranti sul palco i deputati nazionaliSantangeloGiarrusso, e Nuti.

Da quest’ultimo è arrivata una bordata contro le cabine di Mondello, contro le quali il Movimento 5 stelle ha avviato una campagna che mira a restituire dopo oltre un secolo il litorale ai palermitani e ai turisti.

Ad aprire gli interventi sul palco è stato Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia, che ha fatto un intervento a favore del giudice Di Matteo, che una circolare del Csm rischia di estromettere dal pool di Palermo.

Nella serata c’è stato spazio pure per sette degli otto candidati Cinquestelle alle europee per la circoscrizione insulare (Ignazio Corrao, Paola Sobrio, Maria Cristina Saija, Simona Suriano, Antonio Zanotto, Antonella Di Prima, e Nicola Marini) e per i candidati sindaci in alcuni comuni della Sicilia. In mezzo il pirotecnico intervento di Grillo, che, davanti ad una piazza gremita, ha toccato tantissimi argomenti, dai 7 punti che il Movimento porterà in Europa (a partire dall’abolizione del fiscal compact), allo scandalo Monte Paschi di Siena, per arrivare alle bordate contro Berlusconi, Renzi e la Boldrini “che se calendarizzerà il voto sulla richiesta d’arresto per Genovese dopo le elezioni sarà per sfruttare i suoi 20 mila voti”.

Di seguito alcune foto della folla in Piazza Politeama durante l’intervento di Beppe Grillo (6 maggio 2014).

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