I dirigenti hanno sbagliato? Niente paura, pagano i siciliani.

Lunedì 12 Novembre 2012 – 07:05 di Accursio Sabella

Pochi giorni fa la Corte dei Conti ha condannato quattro dirigenti della Regione a rimborsare somme che vanno dai 74 mila ai 518 mila euro. Ma i burocrati non sborseranno un euro: sono coperti da un’assicurazione che costa alle casse regionali oltre mezzo milione l’anno.

L’ultimo caso riguarda la Formazione professionale. E in particolare, quattro dirigenti regionali. Si tratta di Gesualdo Campo, ex dirigente generale dell’assessorato Istruzione e Formazione e oggi ai Beni culturali, Maria José Verde e Marcello Maisano, dirigenti del servizio Gestione del dipartimento Formazione professionale, e Caterina Fiorino, ex dirigente della Ragioneria. Ai quattro, oltre che all’ex assessore Mario Centorrino, la Corte dei Conti ha contestato un danno all’erario di oltre 1,7 milioni di euro. Il “casus belli” riguarda la vicenda sulla concessione di “extra budget” agli enti di Formazione. Contributi che i magistrati contabili hanno ritenuto illegittimi.

E se Campo è stato condannato a un pagamento di 518 mila euro, gli altri tre dirigenti se la caveranno con 74 mila euro a testa. Ma davvero gli impiegati della Regione restituiranno i soldi all’erario? Ovviamente no. A ripagare l’errore dei dirigenti, infatti, penseranno i siciliani.

Già, perché quell’”guaio” verrà riparato attraverso una polizza che la Regione ha deciso di stipulare nel luglio del 2011. Il servizio di “copertura assicurativa” è stato aggiudicato ai Lloyd’s e costa alle casse regionali qualcosa come 535.548,26 euro l’anno. Scadenza prevista, quella del 2 settembre 2014. Insomma, la Regione si è impegnata a sborsare oltre un milione e mezzo per ripagare i danni causati dai propri dirigenti.

E la copertura offerta dai Lloyd’s, in effetti, è quasi totale. Infatti, l’assicurazione copre “la responsabilità civile per danni materiali e corporali verso terzi con un massimale di 2.500.000 euro con una franchigia fissa di 500 euro, per ciascun assicurato e per sinistro”. Non solo. La polizza tutela anche di fronte alla “responsabilità civile patrimonale verso terzi, con un massimale di 14.166.000 euro per persona e per sinistro, con una franchigia per sinistro pari a 1.300 euro”. Se il dirigente sbaglia, quindi, è “coperto” fino a due milioni e mezzo per la prima fattispecie, e per oltre 14 milioni per la seconda. Salvo il pagamento, da parte del dirigente, della franchigia, ovviamente, per cifre che non superino i 500 o i 1300 euro. Quanto una multa per eccesso di velocità, insomma. Un privilegio che, paradosso nel paradosso, è limitato alla dirigenza, visto che di questa copertura non godono ne’ gli assessori (Centrorrino, se condannato, dovrà pagare di tasca propria), nè funzionari e istruttori, che firmano spesso atti di grande responsabilità, ma non possono godere di questa tutela.

Un privilegio tutto siciliano, tanto per cambiare, visto che, ad esempio, in Campania non esiste un’assicurazione del genere; in Piemonte o nella provincia autonoma di Trento sono i dirigenti, se vogliono, a pagare di tasca propria l’assicurazione, in Emilia Romagna è stata addirittura la Corte dei Conti a stabilire che non dovessero essere spesi soldi pubblici per la tutela dei singoli dipendenti.

E invece, in Sicilia la polizza copre circa 2.200 dirigenti. Che possono, se vogliono, estendere la copertura. Insomma, chi crede di poter fare un danno alla Regione persino superiore ai 14 milioni di euro, può chiedere un’integrazione per altri 2,5 milioni di euro di copertura. In quel caso, però, dovranno sborsare l’astronomica cifra che va dai 199 euro annui per i dirigenti di area amministrativa ai 499 euro per i dirigenti di area tecnica. E nel modulo di adesione all’assicurazione, il Lloyd’s chiede al dirigente soltanto se è “a conoscenza o di fatti o circostanze pregresse alla data di firma del presente modulo, suscettibili di poter cagionare un sinistro”. Al dirigente basterà ammettere, quindi, di non aver già combinato altri guai. Da quel momento, potrà farlo serenamente. Perché il danno verrà ripagato dai siciliani.

Fonte: livesicilia.it

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