Riforma totale della sanità in #Sicilia: tempi certi per visite e esami #M5S #CANCELLERIPRESIDENTE #SCEGLIETEILFUTURO

di Giancarlo Cancelleri

La Sanità in Sicilia va riformata completamente. Va rivista la rete ospedaliera, vanno riviste le piante organiche, e abbiamo bisogno di più personale. Però c’è una cosa che mi indigna particolarmente, ovvero le lunghe attese da parte dei cittadini per delle visite o degli esami, in questo modo si costringono i siciliani a rivolgersi al settore privato, e con grande sacrificio devono dare fondo ai propri risparmi pur di avere immediatamente esami importanti che dovrebbero essere garantiti dalla Regione.

Questa è un’ingiustizia, io non voglio vivere in una Regione del genere, io non voglio essere il Presidente di una Regione del genere, allora l’idea è questa: chiunque dovrà fare una visita dovrà farla in tempi certi e ragionevoli all’interno delle strutture pubbliche o convenzionate con il sistema sanitario regionale, altrimenti potrà anche rivolgersi alle strutture private a pagamento, ma a pagare questa volta dovrà essere la Regione Siciliana.

Garantire la salute dei cittadini dovrebbe essere la priorità per chi si candida alla Presidenza della Regione, e per me questa è una priorità.

Il 5 novembre dobbiamo scegliere di cambiare la nostra terra, il 5 novembre dobbiamo scegliere una regione che inizia a preoccuparsi della salute dei cittadini, dobbiamo scegliere la vita, dobbiamo scegliere il cambiamento, in sintesi: dobbiamo scegliere il futuro.

#SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente

Share

Video | Grande pubblico per la tappa a Sciacca di #aTuttaSicilia Tour del M5S

Cancelleri: “Le cose da fare sono per risollevare la Sicilia sono poche e semplici ma bisogna avere le mani libere, per questo solo il M5S è in grado di poterle realizzare!”

Tantissima la gente che ieri sera ha ascoltato gli interventi di Alessandro Di Battista, Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in Piazza Duomo a Sciacca in occasione dell’ultima tappa agrigentina di “A Tutta Sicilia”, il tour del M5S che ha lanciato la lunga rincorsa del M5S verso Palazzo d’Orleans.

Si è parlato della gestione passata e integralmente fallimentare della Regione Siciliana ma soprattutto del programma del M5S per il futuro della nostra isola che non deve più vedere allontanare le sue risorse migliori e i suoi giovani più validi.

Vi riproponiamo in questo video gli interventi di ieri sera.

Share

M5S: “Altro che vittoria di Crocetta e del Pd. Per avere l’elemosina dallo Stato pure un ‘mutuo’ da 900 milioni di euro”

La conferma dal dossier sulla legge di stabilità 2015, realizzato congiuntamente dai servizi del Senato e della Camera. Cancelleri: “L’ennesima manovra lacrime e sangue sulla pelle dei siciliani”. Cappello. “Hanno congelato lo statuto fino alla prossima legislatura”.

Crocetta-Faraone-Renzi

Sarà un mutuo vero e proprio da rimborsare con tanto di interessi quello che permetterà di restituire allo Stato la tranche di 900 milioni trasferiti da Roma all’interno dell’accordo da un miliardo e 685 milioni firmato ieri tra Stato e Regione. A togliere ogni dubbio è il dossier sulla legge di stabilità 2015 realizzato congiuntamente dai servizi del Senato e della Camera, sul finanziamento dei contributi alle regioni Sicilia e Valle d’Aosta.

“Il comma 689 delle legge 208/2015, infatti, prevede che il contributo di 900 milioni attribuito alla Regione siciliana sia restituito con accantonamenti crescenti di 9,9 milioni per il 2016, 14,8 milioni per il 2017, 18,2 milioni per il 2018 e 21,2 milioni di euro a decorrere dal 2019”.

“Quella che il governo Crocetta, Faraone e il Pd hanno spacciato per una grande vittoria – dice il deputato Giancarlo Cancelleri – in realtà è l’ennesimo bluff di questo governo, con ricadute sanguinose sulla pelle dei siciliani. Innanzitutto una quota parte sarà da restituire con gli interessi. La concessione di gran parte della restante porzione, 500 milioni circa, invece, è subordinata a una serie di prescrizioni e di politiche lacrime e sangue che, ovviamente, lasceranno il segno sulla pelle dei siciliani”.

L’accordo “che ancora una volta – dice Cancelleri – ci viene fatto passare sulla testa, bypassando il parlamento” prevede tra le altre cose, dal 2017 al 2020, la riduzione strutturale della spesa corrente in misura non inferiore al 3 per cento e il completo recepimento della legge del Rio, “cosa che – commenta Cancelleri – di fatto azzera tre anni di lavoro a sala d’Ercole”.

“L’accordo – dice il deputato Francesco Cappello – di fatto congela lo statuto speciale fino alla prossima legislatura, visto che il governo regionale non ha il coraggio di metterlo in pratica, e quello nazionale non ha la forza di abolirlo. E tutto questo in cambio di briciole e di grandi privazioni per i siciliani. Continuiamo a contribuire in misura rilevante al risanamento delle casse dello Stato in cambio del nulla. I siciliani sono la merce di scambio per la sopravvivenza di questo governo regionale. Ci chiediamo come mai la Valle d’Aosta, pure a Statuto speciale, sempre nel medesimo tavolo abbia raggiunto notevoli vantaggi economici a differenza nostra?”.

“Di fatto – commenta il parlamentare Sergio Tancredi – si congelano le entrate della Sicilia ad un livello che ne garantisce la mera sopravvivenza, senza possibilità di sviluppo e di recupero del gap economico pluriennale imposto dallo Stato con la compiacenza della politica siciliana”.

Share

Marcia per il redditto di cittadinanza, ad Assisi i deputati M5S siciliani

marcia-reddito-cittadinanza-m5s

C’erano anche i deputati M5S dell’Ars Cancelleri, Mangiacavallo, Ciancio, e Cappello, oltre a tantissimi attivisti e simpatizzanti M5S siciliani alla marcia Perugia-Assisi per invocare il reddito di cittadinanza.

In Umbria sono arrivati in modo diverso: Cappello, Mangiacavallo e 50 attivisti isolani sono arrivati a Perugia in pullman dalla Sicilia in mattinata per partecipare alla marcia di 24 chilometri che separa le due città. Un viaggio reso interminabile dalle pessime condizioni delle strade siciliane e da una eterna fatiscente Salerno-Reggio Calabria a cui non mancano lunghe deviazioni.

Volevamo esserci a tutti i costi – commenta Mangiacavallo – e abbiamo scelto di arrivarci tutti insieme sullo stesso mezzo. Chiediamo da tempo al governo, nonché al parlamento nazionale, di adottare la nostra proposta di legge che istituisce un reddito di cittadinanza e pensioni minime non inferiori ai 780 euro. Ma invece di occuparsi di questa, che sarebbe la soluzione ai veri problemi della gente, preferiscono approvarsi leggi elettorali e finte riforme per garantirsi le proprie poltrone”.

Noi del M5S non ci stiamo – conclude Matteo Mangiacavallo – e siamo qui per manifestarlo. Deputati, senatori, sindaci, consiglieri regionali, comunali e innumerevoli cittadini abbiamo fatto 24 chilometri di marcia per far concentrare l’attenzione mediatica e politica sull’argomento. Sono queste le riforme di civiltà di cui la popolazione italiana ha bisogno e le risorse per attuarla ci sono”.

Mangiacavallo, assieme a Francesco Cappello, sarà a Roma la settimana prossima per sollecitare la discussione in Senato di un’altra proposta di legge già approvata dall’ARS che stabilisce l’impignorabilità della prima casa.

Fonte: palermo.blogsicilia.it

Share

M5S sollecita i prestiti alle imprese in difficoltà. Cancelleri: “Crocetta e l’Irfis lo hanno promesso”

Subito i prestiti alle imprese”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle sollecita il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ad adoperarsi affinché la Regione faccia da garante con l’Irfis per l’erogazione del credito alle aziende in difficoltà.

Crocetta – afferma il capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – deve solo mantenere quanto promesso alle imprese in occasione di un incontro tenuto a gennaio al Cefpas di Caltanissetta, alla presenza dei vertici dell’istituto di credito, che, a loro volta, hanno preso l’impegno di fare un tavolo col governo per avviare prestiti a lungo termine per ristrutturare conti correnti bancari in sofferenza, per il mantenimento della mano d’opera e per realizzare investimenti”.

tutt’oggi – continua Cancelleri – gli operatori presenti a quell’incontro attendono notizie. Ci si adoperi perché le risposte li trovino con le saracinesche ancora alzate e i cancelli aperti. La crisi ha dimostrato di avere le gambe ben più lunghe della politica, che deve assolutamente cambiare passo”.

Cancelleri chiede tempi brevissimi a Crocetta anche per l’avvio del microcredito, che, grazie al Movimento 5 Stelle, è diventato legge con la Finanziaria.

Lo abbiamo fortemente voluto – dice – lo abbiamo alimentato con i nostri soldi e prestissimo sarà pure regolamentato. Stiamo infatti lavorando alacremente per predisporne le norme attuative. Non vorremmo, però, che tutto si dovesse bloccasse alla fase del bando, quando la palla passerà alla Regione”.

Share

Cancelleri al Megafono: “Abbiamo tanti altri buoni progetti, ma fate presto a copiarli. 100 giorni di attesa sono troppi”

Il capogruppo M5S all’Ars risponde con ironia al disegno di legge del Megafono che si rifà largamente al reddito minimo di dignità presentato dal Movimento il 5 febbraio.

Giancarlo Cancelleri, capogruppo del M5S all’Ars risponde con ironia al Megafono, che ieri ha presentato alla stampa un disegno di legge (a firma anche di Crocetta) che ricalca gran parte di un ddl presentato all’Ars dal Movimento 5 Stelle ad inizio di febbraio.

“Il loro ddl che istituisce il reddito minimo garantito per i nuclei familiari e le coppie di fatto sembra costruito sulla falsariga del nostro Istituzione del reddito minimo di dignità, presentato circa 100 giorni fa. La nostra denuncia, comunque, non vuole essere assolutamente polemica, anzi. Ci fa piacere che si copino norme di buon senso e per questo li esortiamo a fare presto. Abbiamo tantissimi altri disegni di legge e norme che farebbero bene alla Sicilia, come le fattorie sociali, l’albergo diffuso, il taglio dell’Irap del 50 per cento, l’acqua pubblica o la riqualificazione urbanistica. E questo solo per citarne alcuni. L’importante è che non si perda troppo tempo per rimodularli. Aspettare 100 giorni in questo momento è un lusso che la Sicilia non può permettersi”.

Share

Delegazione agrigentina del 5 Stelle incontra Cancelleri e Mangiacavallo

Argomento centrale dell’incontro la gestione dell’acqua

Una delegazione agrigentina del Movimento 5 Stelle si è recata all’ARS per incontrare Giancarlo Cancelleri, Matteo Mangiacavallo ed altri deputati grillini, tra cui Gianina Ciancio e Angela Foti. Si è discusso di acqua, della gestione privata delle reti idriche e fognanti e della possibilità che la stessa ritorni ai Comuni. La delegazione è stata ascoltata per diverse ore dal deputato agrigentino Matteo Mangiacavallo, al quale sono stati esposti i gravi problemi generati dalla gestione privata e chieste informazioni su quanto si stesse facendo in sede legislativa.

Ma già da tempo i Cinque Stelle si battono per la ripubblicizzazione dei servizi, con l’intento di scardinare qualunque sistema affaristico e lobbistico volto a speculare sui bisogni essenziali della gente. “E’ emerso – si legge in un comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle – che tutti gli schieramenti politici presenti all’Assemblea Regionale sono orientati per un ritorno della gestione idrica ai Comuni e, quanto prima, in ossequio a quanto già sancito da una recente legge approvata a gennaio dal’ARS, verrà complessivamente riordinata la materia”.

La delegazione agrigentina del Movimento – conclude il comunicato – lavorerà attivamente ed in sintonia con i vertici regionali per elaborare un disegno di legge da fare approvare a Palazzo dei Normanni“. Della delegazione facevano parte Michele Cardella, Lillo Chiarenza, Emanuele Lo Vato, Salvatore Magro e Nicola Palilla.

Fonte: malgradotuttoweb.it

Share

Un posto tra i grandi elettori alla base dell’accordo destra-sinistra all’ARS?

Cancelleri: “Lo abbiamo saputo dalla stampa. Sarebbe una vero inciucio

Ci sarebbe il posto nella pattuglia siciliana dei grandi elettori che andrà in trasferta a Roma per eleggere il Presidente della Repubblica dietro l’accordo  destra-sinistra sul voto alla legge sulla doppia preferenza di genere. Questo, almeno, secondo quanto pubblicato da Blog Sicilia che che lo scrive chiaramente nell’occhiello di un pezzo: “I voti del Pdl scambiati con un posto fra i grandi elettori”.

Secondo la ricostruzione del blog, il posto spettante al Movimento Cinque Stelle sarebbe stato barattato con il via libera a Roma per Cascio, cioè, colui che ha avanzato la richiesta di stralcio dell’art. 1 dal resto della legge che ha poi permesso di approvare la sola preferenza di genere e cassare tutto il resto.

Se questa ricostruzione fosse vera – afferma il capogruppo del Movimento cinque Stelle, Giancarlo Cancelleri – sarebbe la prova dell’inciucio che abbiamo ampiamente denunciato già subito dopo la votazione in Aula. Da come si erano svolti i lavori avevamo nettamente capito che qualcosa non quadrava. Avevamo presentato un emendamento, eravamo pronti a migliorare la legge, eravamo pronti a discutere, poi, a metà della seduta, i lavori si sono interrotti. Deputati del Pdl si sono incontrati con quelli del Pd, sono tornati in Aula e hanno votato assieme. E Pensare che i guasti della legge li avevamo fatti notare perfino a Crocetta, che ci aveva promesso cambiamenti, visto che la legge nei termini con cui stava andando in Aula, prefigurava il voto di scambio. Dopo il cambio di rotta ci siamo chiesti quale sarebbe stata la contropartita. Ora basterà aspettare l’Aula di lunedì per capire se effettivamente in gioco c’era il posto di grande elettore”.

Share

MUOS, firmato dalla Regione il documento di revoca delle autorizzazioni

Trizzino: “E’ il coronamento di una lunga lotta”. Cancelleri: “Felici ma aspettiamo di vederlo”.

La più bella sorpresa dentro l’uovo di Pasqua per gli abitanti di Niscemi e per il Movimento 5 Stelle arriva dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente. L’assessore  Mariella Lo Bello ha firmato il provvedimento di revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto satellitare americano del MUOS.

Esulta il Movimento, anche se la guardia rimane sempre altissima.

Siamo contenti – afferma il capogruppo M5S all’ARS Giancarlo Cancelleri – ma lo saremo ancora di più quando vedremo con i nostri occhi il documento firmato”.

Soddisfattissimo dell’epilogo della vicenda il Presidente della Commissione Ambiente all’ARS, Giampero Trizzino, che della questione MUOS, assieme ai deputati del Movimento, ha fatto uno dei capisaldi della lotta dentro e fuori Palazzo dei Normanni.

Va dato atto al presidente Crocetta – dice Trizzino – del grandissimo coraggio dimostrato con un atto così impegnativo che noi del Movimento, assieme ai comitati, abbiamo inseguito con feroce determinazione. Ora tutte le opere all’interno della base americana diventano illegittime e pertanto non possono proseguire. Siamo comunque certi che il Presidente della Regione si adopererà perché questo provvedimento venga fatto rispettare”.

Adesso – prosegue  Trizzino – l’attenzione va rivolta alla Commissione che dovrà studiare i dati dell’impianto esistente”.

La firma del documento di revoca è l’ultimo atto di una battaglia nella quale il Movimento Cinque Stelle non si è certo risparmiato. Per fermare l’installazione delle parabole USA, infatti,  Trizzino ha portato in trasferta a Niscemi i lavori della Commissione Ambiente e per tre volte i deputati del Movimento hanno fatto mancare il numero legale in Aula durante la votazione del Dpef per tenere alta l’attenzione sulla questione USA. Per bloccare le opere statunitensi i deputati M5S hanno anche presentato una mozione votata all’unanimità dall’ARS.

Share

I siciliani bersaglio militare per colpa del MUOS

La Sicilia al rango di una colonia. Il popolo siciliano vittima di un ministro ed un governo votati da nessuno. Il Deputato Ars Francesco Cappello: Crocetta non sia complice di uno scempio.

Palermo 11 Gennaio 2013“Un atto sconcertante che va contro la Costituzione ed il popolo siciliano”. Con queste parole il deputato del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cappello interviene in merito a quanto avvenuto questa notte in provincia di Caltanissetta a Niscemi, dove cittadini ed attivisti No Muos hanno pacificamente cercato di impedire il passaggio di convogli contenenti gru ed attrezzature utili al completamento del Muos, il ciclopico sistema militare statunitense che la marina militare americana, con il tacito consenso del governo italiano sta costruendo a due passi dal centro abitato niscemese. Francesco Cappello è firmatario della Mozione n.7 presentata all’Assemblea Regionale Siciliana il 29 Dicembre 2012 e discussa in Assemblea l’8 Gennaio 2013 circa la “Sospensione atti amministrativi istallazione Muos Niscemi”. “Con una tempistica degna di nota da parte del Ministro Cancellieri – dice Francesco Cappello – da noi appresa dalla stampa il 7 Gennaio, quindi a meno di 24 ore dalla discussione all’Ars, lo stesso Ministro inviava una nota al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta in cui dichiara il sito di interesse strategico militare. Una comunicazione che al momento però non sembra essere supportata da alcun fondamento giuridico, ma che se lo fosse, non può prescindere dalla volontà del Presidente della Regione Siciliana e dei cittadini dell’isola, che attraverso i propri rappresentanti all’Ars hanno chiaramente detto No alla costruzione della base. Il popolo siciliano – sottolinea Cappello- è vittima di un Ministro e di un Governo votati da nessuno. Con il gesto di stanotte lo stato italiano ha non solo violato la volontà del popolo siciliano ma ha umiliato l’Assemblea Regionale che all’unanimità aveva preso posizione contro il Muos. Si tratta di un comportamento che dimostra chiaramente tutto il disprezzo che il governo italiano dimostra nei confronti del popolo siciliano e del suo parlamento che è stato e continua ad essere trattato a rango di colonia. Chiediamo al governo regionale di intervenire per stabilire se il futuro dei siciliani deve essere determinato dalle istituzioni elette dal popolo o da un governo che non è stato eletto da nessuno. A questo punto il governo Siciliano non deve essere complice di questo scempio e deve dare immediatamente seguito a quanto disposto dall’Assemblea Regionale Siciliana che gli ha imposto di attivarsi presso il Consiglio dei Ministri per bloccare i lavori. Se fosse vero che il sito sarà ufficialmente di interesse strategico militare, dato che al momento appare chiaramente così – conclude Cappello- il Movimento 5 Stelle non consentirà che i siciliani divengano bersaglio militare”.

No Muos “Giancarlo Cancelleri interviene a seguito del grave atto del 10-01-2013

Intervento di Francesco Cappello durante la seduta del l’08-01-2013 all’ARS

Fonte: sicilia5stelle.it

Share