Domani Open Day Rousseau a #Catania – #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #M5S #Sicilia

di MoVimento 5 Stelle

Prima tappa in Sicilia per l’Open Day di Rousseau. La piattaforma di democrazia diretta del MoVimento 5 Stelle arriva a sostegno di Giancarlo Cancelleri, che potrà contare anche sul supporto di Rousseau per cambiare la Sicilia. L’occasione per spiegare il funzionamento della piattaforma ad attivisti e curiosi sarà l’evento in programma a Catania sabato 28 ottobre dalle 10.30 alle 12 al Camplus College di via San Vincenzo de’ Paoli 2.

La Sicilia non è la prima né l’ultima tappa degli open day in cui Enrica Sabatini e i vari responsabili delle differenti funzioni illustrano il funzionamento del primo strumento di democrazia diretta del nostro Paese.

A Catania saranno presenti Nunzia Catalfo e Manlio Di Stefano come referenti di lex Parlamento, Nicola Morra come referente di e-learning, Paola Taverna come referente activism ed Enrica Sabatini come coordinatrice degli Open Day.

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“Visioni, la Sicilia che vogliamo”, il 15 luglio il convegno targato M5S Sicilia e Boom Polmoni Urbani, protagoniste la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale

Scade giorno 7 la call “Visioni Urbane”, raccogliamo idee, esperienze e progetti. I poster selezionati verranno stampati ed esposti durante la giornata.

Il 15 luglio prossimo il M5S Sicilia va a teatro e sperimenta un nuovo modo di parlare ai cittadini. L’obiettivo è quello di raccontare agli spettatori le eccellenze più innovative progettate e realizzate nella nostra Isola. L’evento vedrà salire sul palco giovani legati al mondo della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale, protagonisti anche i progetti vincitori del concorso di idee finanziato con le restituzione di parte degli stipendi dei deputati all’Ars Cinquestelle, Boom Polmoni Urbani. Appuntamento a Catania, presso il Palazzo della cultura, sabato 15 luglio, dalle ore 11 alle 19.

Attraverso la diretta testimonianza dei protagonisti, si parlerà di una Sicilia mossa dall’entusiasmo e che deve rappresentare un esempio e un modello di sviluppo, il cui fine è il miglioramento della qualità della vita. Da un lato analizzando le criticità e gli ostacoli che oggi incontrano gli “addetti ai lavori” e dall’altra proponendo soluzioni realizzabili e modifiche al quadro normativo vigente.

“Visioni – affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – vuole raccontare attraverso i protagonisti dell’innovazione culturale, sociale e tecnologica quella parte di Sicilia che viene spesso ignorata da mass media e Istituzioni, nonchè da una classe dirigente troppo spesso non in grado di interpretare le esigenze del territorio”.

Inoltre, i Cinquestelle invitano a rispondere presto alla call di Visioni, aperta a tutti coloro che stanno realizzando un progetto o che abbiano una esperienze nel settore da raccontare. La scadenza è il 7 luglio, alle 11. “Raccogliamo idee, progetti, esperienze, con l’obiettivo di realizzare una sessione di poster che raccontino l’intraprendenza del tessuto associativo e imprenditoriale in Sicilia” dicono dal Movimento. I poster selezionati verranno stampati ed esposti durante la giornata.

E’ possibile avere maggiori info consultando sul sito web www.polmoniurbani.it

La selezione delle proposte e la successiva stampa dei poster sarà effettuata da Boom Polmoni Urbani.

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Ridiamo speranza alla Sicilia

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di Giancarlo Cancelleri

La Sicilia è la terra più bella del mondo in mano alle persone peggiori del mondo, incapaci amministrativi che la stanno distruggendo.
Ogni giorno combattiamo la politica, anzi la malapolitica dei partiti che, grazie al M5S, hanno gettato la maschera. Non esistono più centro-destra e centro-sinistra, non esistono più PD, Forza Italia, NCD, UCD, non esiste più la loro contrapposizione sui temi, si sono mostrati per quello che sono davvero: correnti all’interno dello stesso partito, quello degli affari e degli interessi personali.
Crocetta e il PD stanno chiudendo oltre 150 fra presidi ospedalieri e pronto soccorso in Sicilia, stanno tagliando l’assistenza e il servizio di trasporto per i disabili, vogliono fare 8 inceneritori nell’isola e hanno sottoscritto mutui per 4 miliardi di euro (da pagare fino al 2045), mentre rinunciano a 7,5 miliardi di euro di contenziosi nei confronti dello Stato, contenziosi con sentenza favorevole della Corte Costituzionale.
Tagliano tutto fuorché i loro stipendi, tagliano tutto fuorché i loro privilegi e mentre i disabili non avranno il servizio di trasporto, Crocetta va in AutoBlu affittata a 10.000 euro al giorno, mentre chiudono gli ospedali pubblici, vengono foraggiate le cliniche private, mentre la gente non arriva alla fine del mese, loro non accettano neanche la nostra proposta di tagliarsi lo stipendio per destinarlo alle famiglie in difficoltà.
I 14 deputati del M5S in 4 anni hanno messo da parte 3 milioni di euro dalle rinunce a parte dello stipendio e altri benefit, se tutti i 90 deputati regionali lo avessero fatto, oggi avremmo un fondo da quasi 20 milioni di euro.
È un dramma ed è targato “partiti” comunque lo si voglia guardare.
La loro voglia di far qualcosa per i siciliani e per la Sicilia è come le presenze dei cittadini alla loro festa dell’Unità a Catania: ZERO!

Il prossimo anno si vota ed il M5S si candida a governare la Regione Siciliana in modo serio e impegnato, vogliamo riportare i cittadini al centro dell’agire politico e vogliamo ridare alla nostra terra dignità e decoro, dobbiamo riuscire a estirpare il concetto che dice “Sicilia=Mafia” e piantarne uno totalmente nuovo “Sicilia=terra di cittadini onesti” e sapete tutti voi che è possibile, i siciliani sono molto meglio di chi li amministra.

Sabato 17 settembre, dalle 16 alle 23, ci vediamo in Piazza Università a Catania per parlare di politica, di idee, di problemi e di soluzioni a quei problemi, nell’attesa di Italia 5 Stelle a Palermo il 24 ed il 25 settembre. Con noi ci saranno anche Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Ferdinando Imposimato. Vi aspettiamo!

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Il M5S riaccorcia la Sicilia: grazie ai deputati dell’Ars, in un mese una strada-scorciatoia che riavvicinerà Palermo e Catania

Mentre i siciliani, stanchi, attendono da mesi le mosse dello Stato e della Regione dopo il crollo del viadotto sulla A 19, i parlamentari di sala d’Ercole in pochi giorni hanno raccolto l’appello del Comune di Caltavuturo che ricercava i finanziatori dell’opera. L’arteria, che costerà 300 mila euro, consentirà agli automobilisti di muoversi tra la Sicilia orientale e occidentale con notevole risparmio di tempo e fatica. I Cinquestelle: “Altro che protesta, noi siamo già forza di governo”.

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Il M5S riaccorcia le distanze tra Palermo e Catania. Saranno i soldi cui rinunciano mensilmente i 14 parlamentari Cinquestelle all’Ars a finanziare la realizzazione della strada a ridosso del paese di Caltavuturo che permetterà ai siciliani di fare la spola tra la Sicilia occidentale e quella orientale con meno disagi e con oltre quaranta minuti in meno rispetto ai tempi di percorrenza attuali. Una volta completata (massimo in un mese), la strada consentirà infatti ai tantissimi automobilisti in marcia sulla A19 di evitare il lungo e tortuosissimo giro da Polizzi, che attualmente li costringe ad “arrampicarsi” sulle montagne per bypassare il tratto di autostrada interdetto dopo il crollo del pilone del ponte Himera.
Da metà luglio in poi, chi sarà diretto a Catania da Palermo potrà uscire a Scillato e, attraverso la nuova strada, potrà rientrare a Tremonzelli. Uscita a Tremonzelli e rientro a Scillato, invece, per chi viaggerà in direzione opposta.

L’operazione è stata presentata oggi in una conferenza stampa all’Ars tenuta da alcuni deputati del Movimento, collegati in diretta streaming con alcuni dei loro colleghi presenti a Caltavuturo, assieme al sindaco, ai titolari delle aziende che realizzeranno i lavori e ad una rappresentanza degli abitanti del paese, che saranno tra i principali beneficiari dell’operazione.

Abbiamo accolto con grande piacere – ha detto il capogruppo Salvatore Siragusa in conferenza stampa – l’appello lanciato a mezzo stampa del comitato civico di Caltavuturo che ricercava finanziatori per fare diventare una vera strada la vecchia regia trazzera che due ditte locali hanno riportato in vita per disperazione in questi giorni a proprie spese. Il fondo della strada, però, realizzato con materiale da cava compattato, si è andato via via consumando, per cui andava risistemato. Progetto e autorizzazioni già ci sono. I soldi li metteremo noi”.

La strada lunga circa poco più di un chilometro e larga cinque metri costerà circa 300 mila euro, Sarà realizzata in calcestruzzo con canali di gronda e guardrail. Saranno installati anche due impianti semaforici e una cartellonistica che indicherà agli automobilisti il percorso da fare per bypassare l’interruzione sulla A-19.

Dal momento del via – ha detto Siragusa – i lavori si protrarranno per non più di un mese. A metà luglio i siciliani dovrebbero poter tirare un sospiro di sollievo. I vantaggi infatti saranno notevoli in termini di tempo, visto che il percorso durerà circa 40 minuti in meno rispetto al giro da Polizzi, e in termini di comodità, dal momento che il nuovo percorso sarà nettamente più agevole di quello alternativo che porta sulle montagne”.

L’operazione – ha detto Giorgio Ciaccio – è la risposta a chi ci accusa di essere solo protesta. Noi siamo già forza di governo. Rispondiamo con i fatti all’inerzia dei governi centrale e regionale che ancora cincischiano vergognosamente mentre l’economia isolana muore giornalmente. Ancora non c’è nemmeno l’ombra delle ruspe che dovrebbero realizzare la bretella. Qui si rischia di vedere passare invano non solo l’estate, ma anche l’autunno e, probabilmente, pure l’inverno. Facile per chi è comodante seduto in poltrona, magari ai piani alti di un ufficio statale o regionale. Molto meno per chi fa quotidianamente la spola in questa sfortunata autostrada”.

I problemi – ha aggiunto Ciaccio – si risolvono solo se c’è veramente la volontà e la determinazione di risolverli. Un approccio che noi, a dispetto di quel che si vuol fare passare, teniamo sempre in mente. A chi fa finta di non vederlo ricordiamo che con i nostri soldi abbiamo finanziato circa oltre 30 imprese con il microcredito, che è ormai una consolidata realtà, e che abbiamo avviato il nuovo progetto, ‘Polmoni urbani’, per la rinascita dei centro storici, che, a giudicare dalla numerosissime adesioni, si sta rivelando un grosso successo. E tutto questo per non parlare dei successi dei nostri comuni a cinque Stelle, che in pochissimo tempo stanno diventando numerosissimi. Cito, ad esempio, solo Bagheria, che dopo appena un anno ha quasi rimesso a posto i conti e si appresta ad uscire dal dissesto e che ha visto scomparire l’immondizia dalla sue strade”.

L’operazione, come accennato, sarà realizzata con la parte dei soldi cui i parlamentari all’Ars rinunciano mensilmente. Non sono comunque disdegnate offerte dei privati, e soprattutto quelle provenienti dalle istituzioni.

Anzi – ha detto Salvatore Tancredi – sfidiamo i deputati dell’Ars ancora una volta a contribuire e a non voltarsi come sempre dall’altro lato. Siamo in 90, basterebbe mettere poco più di tremila euro a testa per finanziare l’intera operazione e potere dire che la strada è un regalo dell’Ars ai siciliani. Aspettiamo, ma siamo sicuri che ancora una volta il nostro appello non sortirà alcun effetto”. Tancredi ha anche ironizzato sulle capacità operativa del governo: “Se – ha detto – siamo costretti a rimettere in piedi una regia trazzera del 1800 per garantire, peraltro a spese nostre, la continuità territoriale in Sicilia, questo la dice lunga su chi ci amministra”.

L’operazione è stata accolta con entusiasmo a Caltavuturo, dove, accanto al sindaco e ad alcuni deputati dell’Ars, collegati in streaming con la sala stampa di Palazzo dei Normanni, si sono radunati tantissimi cittadini entusiasti. A solennizzare il momento un simbolico mega assegno di 300 mila euro che i deputati hanno srotolato sul punto dove nascerà la strada.

Crocetta, Renzi e le istituzioni – ha detto Giancarlo Cancelleri – si sono mostrati incapaci di fronte a questa emergenza, i loro tempi di intervento sono biblici, troppo lunghi per una terra che ha bisogno di azioni concrete, ora e subito. I cittadini oggi si sono fatti Stato grazie alla restituzione dei nostri stipendi . L’abbiamo fatto e lo rifaremo ancora, perché il nostro impegno è davvero al servizio della collettività”.

La strada di Caltavuturo non è l’unica operazione messa in campo dai parlamentari M5S per cercare di uscire al più presto dall’incubo autostrada monca. Parallelamente al finanziamento della “scorciatoia” i parlamentari nazionali del Movimento eletti in Sicilia hanno lavorato ad un progetto di bypass che consegneranno proprio oggi al ministro Delrio. Questo progetto sarà presentato ai giornalisti nella sala stampa dell’Ars martedì prossimo.
La questione A-19 è stata posta anche a Bruxelles con una interrogazione presentata dal parlamentare europeo Ignazio Corrao.

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