Continua l’idillio tra grillini e crocettiani: presentata insieme una mozione sulle zone franche urbane

di Maria Teresa Camarda – Palermo, 6 marzo 2013

Continua l’idillio tra i parlamentari regionali della Lista Crocetta e quelli del Movimento 5 Stelle. I due gruppi parlamentari hanno presentato all’ARS una mozione congiunta sull’istituzione di Zone franche urbane (ZFU) nell’Isola. Intanto, i due deputati regionali “grillini” Claudia La Rocca e Matteo Mangiacavallo hanno presentato un’interrogazione per conoscere le sorti nel bilancio regionale 2013 dei fondi per l’Unione italiana ciechi.

Le ZFU, aree di medie dimensioni dove sono previsti progetti di defiscalizzazione per favorire soprattutto le piccole e medie imprese, “servirebbero – sostengono i venti deputati firmatari dell’atto parlamentare – ad arginare la crisi che continua ad investire i settori produttivi“.

La mozione, di cui è primo firmatario l’ex sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale, “impegna il governo della Regione siciliana a utilizzare tutti gli strumenti utili e idonei al fine di consentire l’attivazione di Zone Franche Urbane nella nostra Isola, al fine di contribuire alla crescita sociale ed economica, e ad adoperarsi al fine di coinvolgere e interessare i Comuni siciliani“.

Intanto, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato anche una interrogazione per conoscere le ragioni della soppressione dal bilancio regionale dei fondi per l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, per la stamperia regionale Braille e il centro “Helen Keller” e per sapere se tali fondi saranno ripristinati “nello stato di previsione della spesa per l’anno 2013”.
Il bilancio di previsione del 2013, infatti, non prevede alcuno stanziamento per questi enti, che sono un punto di riferimento per i 35 mila ciechi e i 90 mila ipovedenti della Regione.

Si deve arrivare – dice il deputato M5S, Claudia La Rocca, prima firmataria dell’interrogazione assieme a Matteo Mangiacavallo – ad inserire gli stanziamenti per questi enti tra le spese obbligatorie della Regione, per evitare loro l’annuale processione tra i corridoi della Regione per questuare ciò che gli spetta di diritto“.

Fonte: si24.it

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