La carica dei 15 grillini (armati di webcam)

NELLA REGIONE SICILIA ECCO CHI SONO I DEPUTATI ELETTI DAL MOVIMENTO

Gli emigranti ritornati Ci sono artisti, ingegneri e una ragazza che voleva aprire un campeggio

Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)
Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)

PALERMO – Altro che «zitelle acide», come ironizza il capopattuglia di Beppe Grillo, il geometra-deputato Giancarlo Cancelleri. Eccole tutte giovani, sorrisi solari, scarpe da ginnastica, giacche sagomate sui jeans, semplici e determinate, le sei stelle siciliane pronte con gli altri nove eletti del Movimento 5 Stelle a varcare la soglia di un santuario del potere come Palazzo dei Normanni.
La rivoluzione scattata con la nuotata del lider maximo ha i riccioli dorati di Claudia La Rocca, il caschetto biondo di Valentina Palmeri, il taglio sbarazzino di Angela Foti, la serenità di Valentina Zafarana, ma anche l’estro di un artista tornato da Londra come Antonio Venturino, autorizzato, assicura, da Dario Fo alla traduzione sicula del «Mistero buffo», e ancora il talento di un ingegnere elettronico come Sergio Troisi, rientrato pure lui da Londra dove collabora all’installazione di treni-navetta negli aeroporti di tutto il mondo anche dalla sua casa di Trapani, «potenza di Internet».

A molti professionisti della politica sembreranno dei marziani piazzati fra i banchi di Sala d’Ercole, ma sono loro, piaccia o non piaccia, la novità di queste elezioni che segnano un prima e un dopo, turbando il sonno della Regione col parlamento più antico del mondo.
E si capisce parlando con Claudia La Rocca che, a 31 anni, arrivata da Bagheria, si danna di aver piantato Samanta e Giampiero, gli amici del cuore, per le pratiche sull’eco-camping: «Tutti e tre senza lavoro, per non partire, per non abbandonare la nostra Sicilia, stavamo per impiantare un campeggio, credendo nel turismo, puntando sul nostro territorio, la città di Guttuso e Buttitta, di Tornatore e Dacia Maraini…». E ora si tormenta perché le resta poco tempo. «Ma non abbandono. Anche perché quello è il mio futuro». E Palazzo dei Normanni? «Mica posso fare politica per tutta la vita. Passeranno cinque anni, ma poi io torno al mio campeggio, se riusciamo a farlo partire». Diploma allo Scientifico, un anno a Lettere, poi il lavoro in una finanziaria, quindi segretaria e sempre precaria «anche 8 ore al giorno per 300 euro al mese», Claudia si considera di passaggio dal «santuario» dei Normanni: «Vorrei solo fare sentire il fiato sul collo degli altri deputati. Noi con lo stipendio ridotto a 2.500 euro e le webcam in mano, terminali di una rete per portare i cittadini dentro il Palazzo mostrando cosa succede. Chissà che non serva a tutti, per evitare intrallazzi».
Auspicio condiviso da Valentina Palmeri, 36 anni, roccaforte ad Alcamo, laurea in Scienze naturali, un ingrosso per pasticcerie in famiglia, leader di uno dei 61 «gruppi» del pianeta Grillo in Sicilia: «Venti attivisti, cento iscritti al ”meetup”, tutti giovani, da 25 a 40 anni, studenti, avvocati, professionisti e due neodisoccupati, due contrattisti del Comune non riconfermati…».

[nggallery id=”17″]

È lo stesso quadro che pure Venturino l’artista fa di Enna, la città dove, tornato da Londra, insegnando recitazione, s’è ritrovato a 47 anni davanti a diciotto giovani impegnati già prima dell’estate a cliccare con Grillo e preparare le amministrative del prossimo anno: «Mi sono offerto per aiutarli. ”Se c’è bisogno di me…”». A un tratto tutto precipita, Lombardo si dimette da governatore, scatta l’allarme elezioni e il «maestro» viene colto di sorpresa: «Mi chiesero loro di provare a candidarmi. Dovettero insistere. Per me era solo una testimonianza. E ho cominciato a credere che davvero ero stato eletto solo lunedì pomeriggio, con un sms di un’amica ai seggi che diceva “Bum, bum, bum”». Si danna pure lui, al telefono con i ragazzi di un liceo di Caltanissetta: «Forse quest’anno salta il corso su Agamennone e Aristofane…».

Chissà, forse dovrà mollare il suo lavoro anche Matteo Mangiacavallo, 40 anni e due bimbi piccoli, attivista a Sciacca del Forum per il «movimento acqua bene comune». Un cervellone di cui dovrà fare a meno la ditta che si occupa di assistenza informatica presso gli uffici giudiziari nel Sud Italia. Con lui da dieci anni impegnato sui pc dei tribunali di Caltanissetta, Sciacca, Marsala e Agrigento: «Dati sensibili e segreti. Lavoriamo sotto giuramento».

E che dire di Troisi, l’ingegnere dei treni-navetta della «Bombardier» di Pittsburgh che lavora per Heathrow e tanti altri aeroporti da Trapani, come prima da Londra si occupava dei grillini siciliani: «Notti insonni. Magia di Internet». Una vita lavorativa cominciata alla StMicroelectronics di Catania, poi a Roma, all’Alitalia: «Mollai prima che fallisse. Capii che non c’erano speranze. E volai a Londra per dieci anni. Tornato poi per questa avventura». Ma con un curriculum che, come altri della pattuglia, stona con quelli del Palazzo. Non uno stage come portaborse.

Felice Cavallaro, 31 ottobre 2012

Fonte: corriere.it (articolo e foto)

Share

M5S prima forza politica a Menfi

Siamo la prima forza politica a Menfi! Con 1096 voti al nostro candidato presidente Cancelleri, il Movimento 5 Stelle si pone davanti a tutti, nonostante la presenza di ben 5 candidati locali. In termini di voti di lista, 758 voti, ci attestiamo al secondo posto, subito dopo l’MPA, trascinata dal buon risultato di Saverio Ardizzone, il più votato fra i candidati menfitani all’ARS.

Una vittoria per i cittadini menfitani a 5 stelle, e una vittora per Matteo Mangiacavallo, neoeletto deputato regionale, con 2997 voti di prederenza nel collegio di Agrigento, di cui 231 presi a Menfi.
Un ragazzo per bene, una persona semplice e competente. Un cittadino volenteroso e capace, che insieme a quel gruppo di pazzi scatenati rappresentati dai ragazzi del meetup Sciacca 5 Stelle, è riuscito nell’impresa di farsi strada fra i volponi della politica per entrare all’ARS. Anche Menfi ha dato il suo piccolo, grande, contributo, sia in termini di vicinanza, di stima, e di entusiasmo, sia in termini di preferenze. Questa grande vittoria di Matteo e di tutti i cittadini del Movimento 5 Stelle è frutto di un impegno e di un entusiasmo senza precedenti. Di un’organizzazione perfetta, di un amore estremo per la propria terra e di un attaccamento morboso alla propria gente. Ma soprattutto, è frutto di una collaborazione Sciacca-Menfi che forse non si era mai vista. Il meetup di Menfi è orgoglioso di aver contribuito alla causa del Movimento 5 Stelle, ed è felice di essere rappresentato da una persona straordinaria come Matteo Mangiacavallo.

Questa volta il presidente napolitano (volutamente minuscolo) il boom lo deve per forza sentire. Il M5S è stato il primo partito in Sicilia, con quasi il 14,87% dei voti di lista. Giancarlo Cancelleri è stato il terzo candidato a presidente più votato, con il 18,17% dei consensi. Abbiamo conquistato 15 seggi all’ARS, così ripartiti:
– AG: Matteo Mangiacavallo;
– CL: Giancarlo Cancelleri;
– CT: Angela FotiGianina CiancioFrancesco Cappello;
– EN: Antonio Venturino;
– ME: Valentina Zafarana;
– PA: Claudia La RoccaSalvatore SiragusaGiorgio CiaccioGiampiero Trizzino;
– RG: Vanessa Ferreri;
– SR: Stefano Zito;
– TP: Valentina PalmeriSergio Troisi.

Ragazzi e ragazze (ben 6!) straordinari, che rivoluzioneranno il modo di fare politica in regione. Cittadini normali, umili, giovani e competenti, che insieme a tutti i cittadini attivi del Movimento 5 Stelle hanno fatto una campagna elettorale su scala regionale con 30mila euro, senza avere un euro di finanziamento pubblico.
La legge elettorale regionale purtroppo assegna una maggioranza esigua al neoeletto Crocetta, e ciò predispone al rischio di inciuci politici che sono la causa della regressione economico-politica a cui abbiamo assistito in questi ultimi decenni in Sicilia. Ma stavolta ci saranno i nostri portavoce consiglieri a fare la guardia.

Fonte: menfi5stelle.it

Share

I 15 Cittadini eletti all’Assemblea Regionale Siciliana per il MoVimento 5 Stelle

Questi i 15 Cittadini a 5 Stelle eletti a rappresentarci all’Assemblea Regionale Siciliana:

Share