Oggi a Sciacca portavoce nazionali e regionali del M5S incontrano i cittadini

Vi ricordiamo che oggi alle ore 17:30, presso l’ex Chiesa della Perriera a Sciacca, si terrà un incontro con alcuni portavoce del MoVimento 5 Stelle. In particolare saranno presenti: Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai e portavoce del Movimento alla Camera, Vincenzo Maurizio Santangelo, attuale capogruppo al Senato, Nunzia Catalfo, membro della Commissione Lavoro nonché prima firmataria della proposta di legge per il reddito di cittadinanza. Prevista anche la presenza dei portavoce all’ARS Matteo Mangiacavallo, Sergio Tancredi e Valentina Palmeri. Si tratterà del primo di una serie di incontri tra cittadini e portavoce del M5S che serviranno a informare sull’attività parlamentare svolta e da svolgere e a raccogliere le istanze provenienti da territorio.

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Domenica 23 febbraio a Sciacca i portavoce del M5S incontrano i cittadini

Domenica 23 Febbraio 2014 alle ore 17.30 presso l’ex Chiesa della Perriera di Sciacca, si terrà un incontro con alcuni portavoce del MoVimento 5 Stelle.

Saranno presenti: Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai e portavoce del Movimento alla Camera, Vincenzo Maurizio Santangelo, attuale capogruppo al Senato, Nunzia Catalfo, membro della Commissione Lavoro nonché prima firmataria della proposta di legge per il reddito di cittadinanza. Prevista anche la presenza dei portavoce all’ARS Matteo Mangiacavallo, Sergio Tancredi e Valentina Palmeri.

Quello di domenica è il primo di una serie di incontri rivolti a tutti, con parlamentari nazionali e regionali, che illustreranno il loro lavoro e le difficoltà incontrate e risponderanno alle domande poste dai cittadini presenti.

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Diretta streaming, nulla di fatto in Commissione Ambiente

La diretta streaming della commissione Ambiente si arena davanti al numero legale. Ciaccio: “Chiederemo la decadenza dei deputati assenteisti”.

La questione, messa al quarto punto  dell’ordine  del giorno dal presidente della Commissione, il 5 Stelle Giampiero Trizzino, si è bloccata davanti alla richiesta del numero legale, avanzata dal deputato PD Concetta Raia.

Evidentemente – afferma Trizzino  – questo è l’interesse che i nostri deputati hanno per la trasparenza, visto che ben 10 dei 15 componenti non hanno ritenuto di dovere presenziare”.

Durissimo l’attacco di Giorgio Ciaccio, il deputato M5S che ha portato avanti la battaglia per portare le telecamere  nelle commissioni, incassando il “sì” per le riprese in commissione  Bilancio: “Le commissioni sono spessissimo disertate senza che accada nulla. Chiederemo il report ufficiale delle presenze per vedere se, ai sensi dell’articolo 36 del regolamento, ci sono i presupposti per la censura dei deputati assenteisti e, addirittura, della decadenza. L’articolo, infatti, prevede che il deputato non può assentarsi, senza giustificato motivo, per tre volte di fila, pena la censura prima e, in caso di ulteriore assenza ingiustificata, la decadenza

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Cancelleri risponde alle polemiche scaturite da un articolo de “La Repubblica Palermo”

Caltanissetta, 23 ottobre 2012

In relazione all’articolo di stampa pubblicato su La Repubblica Palermo in data 23 Ottobre 2012 dal titolo: “Dimissioni in bianco e soldi al movimento ‘grillini’ di Sicilia in nome della disciplina”, ci corre l’obbligo di segnalare alcune imprecisioni a nostro avviso fuorvianti e lesive per l’immagine del Movimento 5 Stelle. Nel “catenaccio” di suddetto articolo è infatti scritto: “Dovranno versare in beneficenza al movimento la parte eccedente ilcompenso di 2500 Euro, altrimenti via a casa“.

L’articolo, come segnalato a Repubblica inizialmente anche con un contatto telefonico intercorso tra l’Ufficio Stampa del Candidato alla Presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri al giornalista autore del pezzo, rischia di diffondere il messaggio mendace che il compenso dei Deputati del Movimento 5 Stelle percepito dalla Regione Siciliana andrà al movimento stesso per attività interne o come fondo cassa. Niente di più errato, se si considera che il Programma del Movimento e le linee programmatiche su cui si basa tanto l’attività di Campagna Elettorale quanto l’attività parlamentare prevede, come da apposito contratto sottoscritto il 5 Settembre 2012, quanto segue: “Il Sottoscritto Giovanni Carlo Cancelleri in qualità di candidato presidente della Regione Sicilia per il Movimento 5 Stelle mi impegno a fare in modo che gli eletti del Movimento 5 Stelle ricevano uno stipendio non superiore a 5 mila Euro lordi mensili e che l‘eccedenza sarà restituita alla Regione”. Sempre il 5 Settembre 2012 Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri firmano un patto analogo che riguarda questa volta il rifiuto di rimborsi elettorali: “Il Sottoscritto Giovanni Carlo Cancelleri in qualità di candidato presidente della Regione Siclia per il Movimento 5 Stelle mi impegno perchè i contributi pubblici – i cosiddetti rimborsi elettorali – rimangano allo Stato e non saranno ricevutio gestiti da parte della lista a cui appartengono”. In sostanza gli  esponenti del Movimento 5 Stelle, se eletti all’Assemblea Regionale Siciliana, l’eccedenza superiore ai 5 mila Euro lordi non la percepiranno nemmeno e si impegnano a restituirla direttamente alla Regione, i soldi quindi non vanno ne’ al Movimento ne’ in “azioni di beneficenza” come riporta un virgolettato di una attivista peraltro non diffuso in maniera ufficiale dall’Ufficio Stampa del Movimento.

Per quanto riguarda la questione dimissioni in bianco, anche queste riportate da un virgolettato raccolto dal giornale in questione senza l’ufficialità dell’Ufficio Stampa del Movimento in Sicilia, questa la posizione di Cancelleri: “Noi non abbiamo mai parlato di dimissioni in bianco. I candidati hanno periodicamente facoltà di rimettere il mandato nelle mani degli elettori, nel corso di riunioni pubbliche che si concludono con una votazione, abbiamo fatto firmare un impegno a rispettare questa regola da parte dei candidati del Movimento 5 Stelle. Sappiamo benissimo che si tratterebbe di una pratica incostituzionale quella delle dimissioni in bianco, questa polemica è scaturita da un articolo fuorviante di Repubblica Palermo che ha scritto una notizia errata”.

Sulla base di tali documentazioni pare chiaro quindi che il messaggio che traspare dall’articolo recante la firma del giornalista di Repubblica Palermo è inesatto e fuorviante. Dopo aver diffuso una nota di richiesta di rettifica al suddetto giornale, e ritenendo tale articolo come un semplice refuso del giornalista autore, considerandolo un semplice incidente di percorso di una testata la cui autorevolezza non è minimanente in discussione, intendiamo rivolgere invece l’attenzione agli attacchi di alcuni competitors partitici, ritenendoli meramente strumentali ed animati da semplice disinformazione.

L’Ufficio Stampa del Portavoce Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri

Marco Benanti

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Piazze strapiene dopo lo sbarco in Sicilia – La scossa di Grillo alla campagna elettorale

Il leader del Movimento 5 stelle fa il pienone di pubblico a ogni sosta, con un crescendo negli ultimi giorni: tremila persone a Mazara, cinquemila a Marsala, ancora di più a Trapani e Alcamo. Bagno di folla anche a Corleone

di EMANUELE LAURIA

Il comizio di Grillo a Corleone

PALERMO – È salito su una vecchia littorina fra Scordia e Vizzini, nel Catanese, è sbucato a bordo di un carretto siciliano a Favara. E si è messo a correre stile Forrest Gump sul lungomare di Mazara del Vallo, trascinandosi dietro per almeno duecento metri carabinieri, poliziotti, reporter con telecamere e macchine fotografiche, attivisti e curiosi. Tutti a gambe levate. La campagna elettorale di Beppe Grillo in Sicilia, cominciata con la traversata a nuoto dello Stretto, si è trasformato in uno spettacolo-denuncia itinerante. Che è ricco di enfasi, populismo e toni grossier. Ma che fa il pienone di pubblico a ogni sosta, con un crescendo negli ultimi giorni: tremila persone sotto la canicola in piazza della Repubblica a Mazara, cinquemila in piazza Loggia a Marsala durante la partitissima fra Juve e Napoli, ancora di più a Trapani ed Alcamo.

E in mezzo la tappa di Corleone, dove al posto delle coppole Grillo  ha trovato un muro di telecamerine e cellulari che scattano foto. E dove ha avuto modo di tornare sull’argomento-mafia, dopo la gaffe di aprile: “Cosa Nostra non strangola, la crisi e la politica sì”, aveva detto. Stavolta il leader del movimento 5 stelle l’ha presa alla larga, con una frase comunque destinata a far discutere: “La mafia non è più qui, ce l’avete mandata al Nord, nella Lombardia di Formigoni”.

LEGGI / Chi sono i grillini della Sicilia

Il comico-santone parlante non si ferma più, dispensando ai suoi fans critiche sempre più feroci  nei confronti dei rivali alle Regionali. E offrendo una certezza: “Siamo già il primo partito dell’Isola”. Forse esagera, Grillo, ma i sondaggisti confermano che il movimento ha sfondato il tetto del 10 per cento di cui veniva accreditato prima dello sbarco del suo leader. Il previsto dato altissimo dell’astensionismo nell’Isola (oltre due milioni di elettori) potrebbe trasformarsi almeno in parte in un voto di protesta per “5 stelle” e trascinarlo oltre il 15 per cento, facendogli superare Pdl e Pd. Ecco perché, a pochi giorni dal voto, i maggiori partiti tremano.

VIDEO / Il bagno di folla a Corleone

Il messaggio di Grillo è il solito pugno allo stomaco per l’apparato. E nell’Isola ruota attorno alla fine del voto di scambio: “Se fossi nato qui, anch’io avrei accettato di dare un consenso in cambio di un posto sicuro. Ma c’è una novità: i politici oggi vi promettono un lavoro ma lo stipendio ve lo dovete pagare voi. Perché i piccioli (dice proprio così, ndr) sono finiti”. E allora ecco l’invito alla ribellione: “Non chiedetemi miracoli, ho già fatto tanto andando a nuoto dalla Calabria a Messina. Mentre ero lì, durante la traversata, pensavo: chi me lo fa fare? Ma se un uomo di 64 anni che non è un atleta riesce in un’impresa del genere, allora anche un cittadino normale può riuscire nell’impresa di cambiare la politica: bastano sei esponenti di 5 stelle usati come disinfettanti, mandati all’Ars al posto di altrettanti mafiosi, per garantire il controllo delle istituzioni con l’aiuto di una telecamerina e del web. Ci penseranno due volte, vedrete, prima di dare un appalto sospetto o affidare un incarico a un parente”.

VIDEO / Lo show ad Agrigento

Non va per il sottile, Grillo, nei suoi comizi-show che si concludono con la presentazione dei candidati locali, ultimo sempre il concorrente per la carica di governatore Giancarlo Cancellieri. La sua idea non è quella di abolire lo Statuto, ma di farne un uso migliore: “Ma ‘sta specialità a cosa vi è servita? Voi avete competenze strardonarie, potete fare leggi e battere moneta, potete migliorare la qualità della vostra vita. E invece… Sono salito su un treno da Scordia a Vizzini, una littorina che avevo visto prima solo in un negozio di modellismo. Per coprire il percorso ci ho messo un giorno e mezzo… Su una parete c’era una foto di Verga della stazione di Vizzini, risaliva alla fine dell’800. La stazione è sempre uguale… Sono andato sull’Etna, dentro un cratere ci ho trovato 54 giapponesi. Erano venuti a piedi perché non avevano trovato un pullman…”.

VIDEO / Il “comizio” sull’Etna

Battute di sicuro effetto, al di là della fondatezza dei rilievi, ma fino a che punto si tradurranno davvero in voti? “Ero venuto a Palermo e Sciacca per le amministrative. Anche allora tanta gente, ma con l’espressione di chi pensava “questo che minchia vuole?”. Oggi vedo uno sguardo diverso nei siciliani”. Il leader del movimento 5 stelle si affaccia sulle macerie della Seconda Repubblica con perfidia: “I politici in questo momento sono come Willy il coyote, stanno oltre il ciglio del baratro e si ostinano a non guardare giù per non cadere. Devono andare tutti via e restituire tutti i soldi che, la Finanza accerterà, hanno sottratto in questi anni. Se noi sblocchiamo la Sicilia liberiamo l’Italia, qui è nato tutto e tutto sta finendo: Andreotti, Lima, Forza Italia, il 61 a 0 e il Nano, proprio il Nano (Berlusconi, ndr). Che pena mi fa sentirlo dire al processo Ruby: io non ho fatto sesso. Ma prenda il coraggio da uomo e dica: ebbene sì, mi piace la figa…”.

LE IMMAGINI / Le piazze piene di folla per Grillo

E poi, da consumato showman, la raffica impietosa sugli avversari siciliani: “Micciché? L’ho visto comiziare da solo in un paesino del Nisseno, sembrava Cetto la Qualunque. Crocetta? Bravo sindaco, ma se uno fa bene una cosa non può mollare per farne un’altra, il deputato europeo, e poi ancora un’altra, il governatore: così pigli per il culo la gente. E poi ha alle spalle l’Udc, l’unione dei condannati. Casini doveva venire ad Agrigento, ha lasciato perdere, lì fanno i comizi dentro un taxi”. Così l’onda Grillo scuote la campagna elettorale, con il suo carico eversivo. Ma il comico respinge ancora una volta le accuse di sfascismo: “L’Europa è in crisi e trionfano gli estremismi: 5 stelle riempie uno spazio mettendoci gente perbene. Se falliamo noi, c’è la guerra civile”

(22 ottobre 2012)

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Lettera aperta del M5S Sicilia al governo Monti

“I candidati  del Movimento 5 Stelle Sicilia hanno ben chiara la grave situazione dei bilanci in cui versa l’isola, ma non hanno alcuna intenzione di consegnare l’agenda politica della Regione Siciliana nelle mani di Bruxelles né del Fondo Monetario Internazionale, che farebbero pagare questa crisi soltanto ai cittadini e non ai reali esecutori finanziari e politici del grave stato sociale ed economico in cui versa il paese.  Abbiamo osservato e rilevato che si stanno perseguendo i dettami prefissati dal FMI e che state avallando con il consenso dei partiti a Roma.

Stiamo guardando attentamente ciò che sta accadendo in stati come la Grecia e la Spagna con le imposizioni della Troika che mirano ai tagli indiscriminati alla sanità e agli altri servizi sociali, interventi sulle pensioni, riduzione dei dipendenti pubblici e degli stipendi, tagli ai sussidi per la disoccupazione, nuove imposizioni fiscali e altre austerità giustificate da parole come “spread” , “mercati finanziari”, “Fiscal Compact”  e “Fondo Salva Stati/ESM”.

Non siamo disposti a permettere che siano i cittadini e la piccola e media imprenditoria a pagare per le “scellerate” scelte economiche decise a Bruxelles da un’élite di banchieri e votate a Roma dai nostri politici  da destra a sinistra , in Italia come in Europa.

Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna intenzione di consegnare la Sicilia in mano  a dei “burattini” politici in quanto siamo coscienti che i veri “burattinai” sono gli stessi partiti che da Roma votano la fiducia al suo governo nel Parlamento Italiano, nonostante fingano pubblicamente di avere opinioni diverse sulle politiche di austerità che iniziano a colpire  soprattutto le fasce più deboli. I parlamentari hanno concesso al vostro Governo di introdurre modifiche costituzionali come il principio del pareggio di bilancio a tutti i livelli della pubblica amministrazione, imponendo in tal senso pesanti limiti al potere politico regionale.

Abbiamo appreso che si intende realizzare, in coerenza con la bozza della legge di attuazione del pareggio di bilancio in Costituzione, una Commissione Fiscale che porterebbe perfino ad un controllo ex ante dei bilanci regionali i cui limiti dell’ingerenza politica sui poteri dei rappresentanti politici democraticamente eletti dal popolo non sono ben definiti.

Siamo perfettamente a conoscenza del fatto che l’attuale rappresentanza politica debba chiaramente essere sostituita, il Movimento 5 Stelle si vuole schierare dalla parte di quei siciliani che abbiano intenzione di riappropriarsi della propria autonomia nel rispetto dei vincoli costituzionali. Non abbiamo alcuna intenzione di favorire i poteri economici speculativi che sono alla base del fallimento di cui è stata vittima una regione come la Sicilia che, se ben amministrata con il nostro programma, sarebbe in grado di risollevarsi senza le ingerenze di Bruxelles e di Roma che avete votato.

I siciliani sono perfettamente a conoscenza del fatto che il mancato sviluppo del loro territorio è dettato da una classe politica corrotta, dal clientelismo, dagli sprechi di denaro pubblico, dall’accentramento del potere economico nella mani di entità societarie che stanno spingendo gli interessi a favore dei grandi mercati e non dalla parte del popolo e delle piccole e medie imprese che sono state il motore vitale di questa regione e dell’Italia.

Cari membri del Governo Monti, nonostante la credibilità che voi professate per mezzo dei media al Popolo italiano e siciliano, il Movimento 5 Stelle Sicilia non  permetterà di consegnare la nostra splendida Regione nella mani delle banche e dei forti poteri economici, di cui voi in questo momento state perseguendo i pieni interessi, grazie anche ai vostri “vassalli” ben mascherati dai partiti di destra e di sinistra in Sicilia, come in Italia.”

I Firmatari: 

Cancelleri Giancarlo – Candidato Portavoce alla Presidenza dell’ARS

Giulivi Mauro, La Rocca Claudia, Ciaccio Giorgio, Trizzino Giampiero, Busalacchi Samanta, Di Benedetto Chiara, Siragusa Salvatore, Lupo Francesco, Ricciardi Riccardo, Lanzafame Salvatore, Paradiso Stefano Alessio, Sardisco Giovanni, Negrì Marco, Campanella Francesco, Fiore Gabriella, Lupo Loredana, Calderone Maddalena, Vetro Alessandro, Foti Angela, Cappello Francesco, Montesanto Agata, Raciti Santina Lucrezia, Bertorotta Ornella, Mauceri Claudio, Currò Tommaso, Mazza Alfio, Duro Gregorio, Nipitella Marco, Allegra Isidoro, Interlicchia Rita, Sapienza Giuseppe, Finocchiaro, Emanuele, Nicotra Angelo, Ciancio Gianina, Zafarana Valentina, Bonanno Caterina, Forestiere Giusi, Russo Leonardo, Saija Maria, Villarosa Alessio, D’Uva Francesco, Fanara Carlo, Mannelli Massimiliano, Laspada Alberto, Nuciforo Gaetano, Giannì Emma, Zagarrio Giuseppe, Di Caro Giovanni, Mangiacavallo Matteo, Dalli Cardillo Emanuele, Palmeri Valentina, Troisi Sergio, Piazza Giacomo, Tancredi Sergio, Ragusa Mario, Santangelo Vincenzo Maurizio, Tremamondo Laura, Zito Stefano, Marzana Maria, Anzalone Roberto, Lauria Teresa, Di Silvestro Antonino, D’Amico Filippo, Ferreri Vanessa, Lorefice Marialucia, Fornaro Dario, Botta Valentina, Lo Monaco Giuseppe, Bognanni Mirko, Venturino Antonio, Lanza Francesco, De Luca Maria Carmela.

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Riprenditi il futuro, partecipa! M5S Sicilia

SVILUPPO

.

  • SI al turismo eco-sostenibile
  • SI alle produzioni locali, al recupero dell’artigianato e dell’identità locale
  • SI alla green economy
  • SI alla valorizzazione dei trasporti
  • SI alle energie rinnovabili ed al risparmio energetico

LEGALITÀ

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  • NO alla mafia
  • SI alla trasparenza nelle amministrazioni
  • SI al sostegno a chi denuncia il pizzo
  • SI alla class action
  • NO ai condannati in Parlamento

AMBIENTE

.

  • SI all’acqua pubblica
  • SI alla strategia dei rifiuti zero
  • NO agli ATO
  • NO agli inceneritori

CITTADINI

.

  • SI all’applicazione dello Statuto Siciliano
  • NO ai privilegi ai politici
  • NO ai rimborsi elettorali
  • SI ai referendum propositivi senza quorum
  • NO alle province
  • NO agli sprechi
  • SI alla partecipazione

CULTURA

.

  • SI a internet gratuito per tutti e ovunque
  • SI alla promozione del patrimonio culturale locale
  • SI all’insegnamento dell’educazione civica

E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139)

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MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Società

SOCIETA’

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important] 1 – Iniziativa di legge popolare a voto popolare La legge di iniziativa popolare con 10.000 firme deve essere discussa in tempi certi, entro 90 giorni dalla presentazione delle firme al parlamento, se non avviene passa al voto popolare tramite referendum. 2 – Introduzione del Referendum Propositivo Introduzione di uno strumento per proporre leggi con una raccolta firme (20.000). Differisce dal primo in quanto non passa dal parlamento ma va direttamente al voto popolare, questo giustifica il doppio delle firme richieste. 3 – Interrogazione della popolazione sulle spese della Regione Quando la Regione si appresta a varare la realizzazione di opere costose oltre la soglia dei 100 milioni di euro (cifra ipotetica quindi variabile), deve chiedere ai cittadini se sono d’accordo. 4 – Introduzione della Revoca del mandato elettorale Nel momento in cui un deputato regionale offenda il ruolo istituzionale da lui ricoperto in termini etici, morali o per qualunque altro motivo, può essere destituito tramite referendum di revoca. Il comitato promotore dell’azione raccoglierà nella provincia dove è scattato il seggio al deputato regionale oggetto della revoca il 20% delle firme degli aventi diritto al voto di quella stessa provincia, per procedere al voto sulla effettiva revoca o conferma del mandato elettorale. 5 – Introduzione del Bilancio Partecipato Introduzione di uno strumento che permetta di sorteggiare 5000 cittadini/anno i quali potranno contribuire, col sistema del “town meeting”, a stilare il bilancio di previsione della Regione, cioè quello in cui si individuano i vari capitoli di spesa. 6 – Società e diritti per la comunità LGBT e competenze regione siciliana in ambito legiferativo 6.a – Introduzione di un disegno di legge regionale contro l’omofobia, prendendo anche spunto dalla l.r. 52/2009 della Regione Liguria sulle “Norme contro la discriminazione determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” e che si ispira ai principi dell’art. 3 della Costituzione Italiana. 6.b – Implementazione ed estensione di norme in materia di welfare e politiche sociali che non discriminino il cittadino per orientamento sessuale o identità di genere. 6.c – Disegno di Legge per l’istituzione di un Registro Regionale delle Unione Civili che rispecchi i principi sanciti nell’ art. 3 e all’art. 29 della Costituzione Italiana. 7- Società e diritti per la comunità LGBT in materia di attività propositive della Regione Siciliana contro le discriminazioni per orientamento sessuale e la sensibilizzazione delle tematiche LGBT all’interno del territorio regionale 7.a – Attività concrete atte a promuovere un cambiamento culturale attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a dipendenti pubblici, personale scolastico, cittadinanza, alunne/in particolare modo il primo ciclo. 7.b – Attività finalizzate al monitoraggio di situazioni di discriminazione e violenza e alla creazione di servizi per la consulenza e il sostegno alle persone LGBT discriminate. 7.c – Attività finalizzate alla modifica di regolamenti o all’approvazione di nuovi dispositivi amministrativi per garantire pari opportunità alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso. 7.d – Attività culturali e di legittimazione istituzionale, attraverso ad esempio i patrocini ad eventi promossi dalle associazioni LGBT. 7.e – Attività atte a un tavolo di confronto tra Pubblica Amministrazione e associazioni LGBT presenti sul territorio. 8 – Società multietnica: Promuovere una politica d’integrazione tra le culture presenti nel territorio siciliano nel rispetto delle differenze, prendendo anche come riferimento società di tipo multietnico come quella londinese. 9 – Lotta alla frammentazione sociale: Incentivare forme di aggregazione sociale che risolvano il problema della frammentazione socio-culturale, mirando alla risoluzione di problematiche in cui i singoli cittadini non devono essere lasciati soli. 10 – La disabilità: La Regione Siciliana è fornita di una legislazione completa di competenza, ma non correttamente attuata, pertanto si propone di: 10.a – Recepire e individuare gli indirizzi attuativi di quanto è già stato emanato in questo ambito. 10.b – Riprogrammare le risorse economiche destinate ai disabili, affinché vi sia un’esatta ripartizione finanziaria nell’intero territorio siciliano. 10.b – Istituire un tavolo di lavoro che possa migliorare e implementare quanto stabilito sia dal P.S.R. che dal Piano triennale, in favore delle persone disabili della Regione Siciliana in tema di “disabilità e riabilitazione”.A questi lavori dovranno prendere parte i rappresentanti dei cittadini disabili e i rappresentanti del mondo delle professionalità sanitarie e mediche coinvolte nel processo riabilitativo e di stretta competenza. 11 – Gli anziani: 11.a – Trasformare le “case di riposo” in veri e propri “condomini” per gli anziani, con personale addetto ala reception, alla pulizia e alla manutenzione ordinaria. Promuovere nelle “case di riposo” la dotazione di aree comuni destinate al gioco, alle proiezioni, alle letture e alle conferenze con psicologi, geriatri e nutrizionisti 11.b – Promuovere un’idea di “slow life”, che significa far prevalere ritmi di vita non incalzanti, con un’agenda di impegni e di relazioni orientata ai rapporti umani e all’autenticità. 11.c – Implementare i servizi socio-sanitari e territoriali nei luoghi di residenza. 11.d – Promuovere nella popolazione anziana opportunità per le relazioni sociali e maggiore coinvolgimento nella vita della comunità favorendo, per esempio, la loro partecipazione in attività di volontariato ed iniziative culturali. 11.e – La Regione deve garantire particolare attenzione nei casi in cui il cittadino anziano presenti fragilità di tipo economico. 11.f – Istituire nei consultori presenti nel territorio siciliano, servizi appositi, che diano alle famiglie il giusto supporto psicologico per affrontare le innumerevoli difficoltà che gravitano intorno alla gestione di un anziano in casa. 12 – I nidi familiari: 12.a – Restituire ai cittadini gli asili nido presenti nei territori. 12.b – In assenza di fondi necessari alla ristrutturazione delle strutture pubbliche non accessibili per mancanza di risorse economiche, istituire Asili Nido Familiari: consentono alle famiglie di “affidare i propri figli in modo stabile e continuativo, a operatori educativi (Tagesmutter) appositamente formati professionalmente, in collegamento con organismi della cooperazione sociale o di utilità non lucrativi, forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari.” (Tratto da L.P. 4/2002, art. 4 della Provincia di Trento). Le caratteristiche del servizio sono: – l’affidamento del bambino ad un preciso operatore; – il supporto (organizzativo, pedagogico e psicologico) fornito all’operatore dalla cooperativa cui appartiene; – il contesto domestico e familiare; – è un servizio rivolto a bambine e bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni e, nei periodi e tempi extrascolastici, anche a bambine/i di età compresa tra i 3 e i 12 anni. [warning]Per finanziare la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Sicilia http://www.kapipal.com/def8bb27c4874c55b3c9b47d87b8a8f6[/warning]

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MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Sanità

SANITA’

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

– Incremento delle attività di prevenzione e di educazione alla salute, in particolare riguardo alimentazione e movimento (es. lotta all’obesità infantile), maggiori controlli sugli alimenti (ispettori sanitari) e collaborazione con i pediatri di base per il monitoraggio di infanzia e adolescenza, tramite fondi vincolati sulla prevenzione.
– Investimenti verso consultori familiari
3 – Finanziare la ricerca indipendente, in particolare sulle malattie rare, anche attraverso presentazione di progetti alla comunità europea o attingendo dai fondi destinati alla tabella H.
4 – Obbligo di ogni azienda sanitaria al collocamento dei pannelli solari per il risparmio energetico.
5 – Implementare le funzionalità della tessera sanitaria elettronica in cui vengono immagazzinate tutte le informazioni cliniche dei malati, (vaccini, esami, patologie, cure, ecc.) così da evitare lunghe anamnesi e incomprensioni.
6 – Istituzione della figura “addetto al risparmio energetico” ed istituzione dell’obbligo per gli ospedali di provvedere immediatamente alla raccolta differenziata nei singoli reparti ed uffici.
7 – Attuazione della legge 15/2000 riguardante l’istituzione dell’anagrafe canina e le norma per la tutela degli animali da affezione e prevenzione del randagismo.
8 – Incarichi di Direzione e Manageriali designati tramite concorsi per titoli con alti standard prestazionali (alti volumi di prestazioni con alte percentuali di successo in ampi campi di intervento) da apposite commissioni nazionali, di nomina presidenziale. I membri della commissione devono avere esperienza almeno decennale in ambiti affini.
9 –  Assicurazione per i dipendenti ospedalieri obbligatoria con contratto regionale o nazionale.
10 – Formazione specifica per il personale del 118 (separato da quello di anestesia rianimazione e terapia intensiva) e del PS medico e chirurgico tramite le relative scuole di specializzazione dedicate; Formazione continua sul campo, istituzione di equipe multidisciplinari con riunioni periodiche e rivisitazione dei casi interessanti.
11 – Incentivi e penalizzazioni del personale e dei dirigenti in base alle statistiche delle équipe e dei singoli elementi per favorire la cooperazione fra gli stessi, formazione obbligatoria non pagata per chi eccede la media di errori.
12 – Cartelle cliniche digitali ed esami diagnostici accessibili on line (cloud) con identificativo univoco per paziente in ogni struttura tramite il proprio codice fiscale.
13 – Prenotazione delle prestazioni con identificativo numerico crescente, aggiornamento in tempo reale dell’avanzamento consultabile in internet per verificare la reale progressione del servizio.
14 – Dirottamento dei fondi dalle strutture private convenzionate alle strutture pubbliche, istituzione di strutture diagnostiche pubbliche per esterni, in alternativa le strutture private dovranno garantire servizi di urgenza/emergenza nelle 24 ore per decongestionare gli ospedali.
15 – Eliminazione delle consulenze.
16 – Obbligo in caso di contenzioso professionale di consulenza collegiale. Il collegio deve prevedere uno specialista della materia in oggetto ed un medico legale e preferenza delle conciliazioni. In caso di denunce dolose, infondate o di franche truffe, costituzione in giudizio penale e civile dell’ospedale, a tutela del medico
17 – Maggiore presenza della polizia in ambito ospedaliero specie nelle zone calde. Supporto legale ospedaliero in caso di aggressioni
18 – Pubblicazione del bilancio ospedaliero consultabile online.
19 – Assunzioni rese pubbliche anche se effettuate da parte di organizzazioni a prevalente gestione ospedaliera.
20 – Mobilità in ambito regionale di tutte le figure professionali (Medici, Infermieri, Tecnici, ecc.) per incarichi o sostituzioni superiori a 6 mesi, istituendo una banca dati in tempo reale delle disponibilità per gli spostamenti intraregionali stabilendo un tempo di circa 1 mese di attesa per permettere le richieste di spostamento. In questo modo si favorisce l’avvicinamento alla famiglia di migliaia di pendolari che passano ore ed ore del proprio tempo a viaggiare (inquinando ed aumentando i consumi di petrolio ed incidendo in maniera significativa sul proprio reddito) o che pagano affitti esosi.
21 – Riorganizzazione della funzione del medico di base, con stipendio indipendente dal numero di mutuati e orario lavorativo di 38 ore settimanali da prestare in strutture condivise, fornite di elementi di diagnostica ed intervento di prima linea.
22 – Collegamento fra medico e strutture sanitarie diretto per via informatica bidirezionale.
23 – Utilizzo della Prescrizione elettronica con dematerializzazione della ricetta cartacea secondo il decreto 02/11/2011 del ministero delle finanze.
24 – Assistenza domiciliare come servizio coordinato da una centrale operativa fra Medici di base, che conoscono bene il paziente, Continuità Assistenziale ( ex guardia medica ) e 118 per i casi di urgenza-emergenza
25 – Realizzazione del “libretto del paziente” per età e sesso, che registri le patologie, le cure ed eventuali allergie: la tessera sanitaria diverrebbe così una sorta di carta di circolazione.
26 – Disinfestazione e derattizzazione obbligatoria (in alcuni comuni non avviene). Porre particolare attenzione in quei luoghi ove sono presenti discariche abusive e/o di cassonetti non puliti e randagismo selvaggio in quanto si creano degli ambienti favorevoli allo sviluppo di agenti patogeni, parassiti e animali, dannosi per la salute del cittadino.

[warning]Per finanziare la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Sicilia
http://www.kapipal.com/def8bb27c4874c55b3c9b47d87b8a8f6[/warning]

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MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Applicazione dello Statuto

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

APPLICAZIONE DELLO STATUTO

1 – Attuazione completa degli artt. 14 e 17, in combinato disposto con l’art. 117 della Costituzione: utilizzo pieno e attivo della potestà legislativa esclusiva e concorrente. Vantaggi: possibilità di emanare leggi specifiche per la Sicilia e più rispondenti alle sue particolari esigenze.
2 – Applicazione della potestà legislativa consentita dall’art. 18: emanazione di leggi-voto, da passare poi per la discussione e l’approvazione al Parlamento nazionale, su campi riservati alla legislazione statale, ma d’interesse regionale, quali ad esempio la revisione di leggi di ratifica dei trattati internazionali che impongono servitù militari alla Sicilia, come nel caso del MUOS di Niscemi o l’abrogazione delle leggi statali istitutive della Società Stretto di Messina.
– Attuazione integrale dell’art.20, dell’art.31 e dell’art.37, secondo comma, sul passaggio delle funzioni amministrative ed esecutive dallo Stato alla Regione o, per delega di quest’ultima, ai Comuni.
– Attuazione completa degli artt. 32. 33 e 34: devoluzione completa alla Regione – con l’eccezione di quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale – dei beni ancora di proprietà statale presenti nel territorio della Regione, ivi compresi i diritti economici sulle acque territoriali prospicienti la Sicilia. Vantaggi: proprietà e disponibilità piena di tutto il patrimonio pubblico nella Regione. Come: emanazione di decreti attuativi dello Statuto da sottoporre alla Commissione paritetica, in cui la determinazione dei beni statali è esplicita e quella regionale residuale, e in cui tutte le infrastrutture, idrauliche, elettriche, stradali, di telecomunicazioni, etc. siano regionalizzate.
– Attuazione degli artt. 36, 37 e 38 in materia di entrate regionali secondo le originarie ispirazioni in combinato disposto con l’art. 119 della Costituzione: completa autonomia fiscale e tributaria con istituzione di un regime fiscale proprio, riserva alla legislazione statale di soli tre tributi il cui gettito comunque andrebbe alla Regione per lo svolgimento delle funzioni proprie, principio di territorialità delle imposte, rinuncia a qualunque trasferimento dello Stato tranne un Fondo di Solidarietà Nazionale per recuperare il gap infrastrutturale.
– Attuazione dell’art. 21: il Presidente della Regione, col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione. Vantaggi: controllo diretto e partecipazione al voto su tutte le decisioni del Governo centrale che riguardano la Sicilia. Come: attraverso l’attuazione del secondo comma dell’art. 20, dell’art. 31 e del secondo comma dell’art. 37 di cui sopra e l’inevitabile decreto attuativo che regolerebbe la partecipazione del Presidente/Ministro al Consiglio dei Ministri.
7 – Conforme attuazione dell’art. 15 dello Statuto e abrogazione della legge regionale n. 9/86 (cioè: abolizione delle province regionali e possibilità di istituire liberi consorzi tra comuni).
– Conforme attuazione dell’art. 13 bis dello Statuto, mediante una nuova legge regionale per regolare l’istituto dei referendum regionali (consultivo, abrogativo e propositivo) in sostituzione della legge regionale n. 1/2004 che ignora il referendum propositivo.

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