Centro commerciale: a chi giova?

Dinanzi all’approvazione della variante urbanistica, espressa unanimemente dai consiglieri presenti nel corso del civico consesso svoltosi ieri sera e che consentirà la realizzazione dell’ennesimo mega-centro commerciale della zona, esprimiamo le nostre forti riserve.

Nei giorni che hanno preceduto la seduta del consiglio comunale sembrava che l’unico problema fosse quello di sciogliere alcune riserve di carattere legislativo, come dimostrano anche le dichiarazioni di chi ha preferito lavarsene le mani semplicemente uscendo dall’aula o non partecipando alla seduta.

Posto che l’approvazione sia avvenuta nel pieno rispetto della normativa vigente, riteniamo, invece, che sia stato completamente offuscato il nodo della discussione: a chi giova la realizzazione di questa gigantesca struttura commerciale a Sciacca?

Certamente gioverà alla Collegno, i cui studi di fattibilità avranno probabilmente individuato nel bacino di Sciacca un’ottima occasione di ritorno economico. Forse un temporaneo giovamento costituiranno per le casse del Comune i 3.000.000 di euro di oneri cui questa amministrazione comunale, probabilmente, guarda come tesoretto per la prossima campagna elettorale. Quando però i lavori di costruzione saranno finiti dopo aver inseguito la solita chimera dell’impiego di maestranze locali, quando saranno state fatte le poche assunzioni promesse, probabilmente con la solita inadeguata retribuzione, e quando l’amministrazione comunale avrà speso quanto ricavato, cosa resterà?

Inoltre l’amministrazione comunale ha provveduto a verificare la solidità e affidabilità di una società che si appresta a realizzare quella che un giorno potrebbe divenire un’altra cattedrale nel deserto di Sciacca?

Assistiamo quotidianamente alla moria delle piccole attività commerciali, che più di chiunque altro subiscono la crisi economica. Questa ulteriore iniziativa rischia di rappresentare il colpo di grazia sia per tutte le attività superstiti presenti nel centro storico, già inadeguato alle esigenze di una città con vocazione turistica, che per quelle in periferia.

La nostra idea di amministrazione si fonda sulla partecipazione dei cittadini a tutte quelle decisioni che hanno un’influenza significativa nella vita della nostra città. In questa particolare decisione si è perseguita la strada delle assemblee cittadine per coinvolgere e rendere partecipi del progetto coloro che più di ogni altro ne subiranno le conseguenze?

Dalle testimonianze raccolte crediamo di no, e ciò dimostra la distanza della politica locale dai cittadini.

Share