Il ministro della Giustizia Orlando complice degli #impresentabili in #Sicilia – #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #M5S

di Giulia Sarti e dei portavoce Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia

Avevamo lanciato l’allarme qualche settimana fa, ora purtroppo è ufficiale: la commissione Antimafia non diffonderà la lista degli impresentabili prima delle elezioni regionali siciliane. Un grave insabbiamento di cui è responsabile innanzi tutto il ministro Orlando che mette una pesante ombra sulle consultazioni in Sicilia. I cittadini non potranno conoscere chi sono gli impresentabili e magari li voteranno a causa della negligenza di Orlando, che si configura come un vero e proprio complice della banda di impresentabili di Musumeci.

La commissione Antimafia ha incontrato prefetti e commissioni elettorali durante la missione a Palermo quasi tre settimane fa. Nello stesso momento ha formulato la richiesta formale al Consiglio superiore della magistratura che ha dato il via libera per il controllo. Subito dopo questo passaggio abbiamo richiesto alla Direzione nazionale antimafia di avere i dati sulla situazione giudiziaria di tutti i candidati. Era il 14 ottobre, praticamente due settimane fa.

Non è bastata però questa richiesta, perché la Dna deve chiedere alle singole procure distrettuali antimafia i dati sui residenti in quei distretti. A loro volta le procure distrettuali devono chiedere alle procure circondariali. Un percorso burocratico complesso – di cui è certamente lieto il vicepresidente Legnini, uomo del Pd – che sarebbe superabile se solo funzionasse l’opportuno sistema informatico e le banche dati sui casellari giudiziali e sui carichi pendenti. Invece no: il sistema informatico non funziona, mentre sull’allineamento delle banchi dati è buio pesto.

Di questo la responsabilità è tutta del ministro Orlando, che ovviamente non ha alcun interesse vengano resi noti i nomi degli impresentabili prima del voto in Sicilia. E sembra non abbia interesse nemmeno al corretto funzionamento del sistema giudiziario in Italia.

Siamo al paradosso per cui la Direzione nazionale antimafia potrà fornire i dati alla commissione solamente nelle ore precedenti il silenzio elettorale, se non ci saranno ulteriori ritardi. L’elenco servirà quindi solo per sapere se fra gli eletti all’Assemblea regionale ci sono degli impresentabili. Questa è l’ennesima violenza che viene fatta alla Sicilia, una violenza con un mandante politico e tanti complici che in questi anni non hanno mai affrontato i problemi della giustizia.

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Ciaccio (M5S) eletto segretario della commissione antimafia. “I componenti devono avere un casellario immacolato”

Il deputato ha già presentato un emendamento per cambiare il regolamento

Tutti i membri della commissione antimafia devono essere al di sopra di ogni sospetto ed avere un casellario giudiziale immacolato”.

Il deputato del Movimento Cinque Stelle, Giorgio Ciaccio, ha ringraziato tutti i componenti della commissione per la fiducia accordatagli con la nomina a segretario, in sostituzione del dimissionario Salvino Caputo, e ha subito presentato, a nome del gruppo parlamentare, un emendamento a tutela dell’immagine dell’istituzione che rappresenta.

L’emendamento – racconta Ciaccio – prevede che tutti i componenti dell’Ufficio di presidenza abbiano casellari giudiziali immacolati. Non è credibile una commissione che contrasti il malaffare con la benché minima ombra al suo interno”.

L’iniziativa del Movimento Cinque Stelle non si limita comunque all’Ufficio di presidenza.

Abbiamo presentato un ddl – dichiara Ciaccio – per cambiare la legge istitutiva della commissione, al fine di poter pretendere casellari vergini per tutti i componenti della commissione”.

Sulle priorità operative della Commissione Ciaccio e il Movimento hanno le idee chiare.

I suoi poteri sono limitati – dice – ma si deve fare molto per chi si espone contro la mafia. Ad essi dobbiamo dimostrare di essere vicini, sempre, ed in tutti i modi”.

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