M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

Share

La Regione invia gli ispettori all’Ato Idrico di Agrigento e alla Girgenti Acque. La soddisfazione del M5S: “Era ora! Adesso si riducano le tariffe, da tempo insostenibili”

matteo_mangiacavallo

Era stata presentata, lo scorso mese di novembre, un’interpellanza parlamentare, a firma del parlamentare Matteo Mangiacavallo e degli altri 13 deputati regionali del M5S, con la quale si richiedevano misure urgenti per calmierare le tariffe idriche in tutti quei Comuni che, loro malgrado, in provincia di Agrigento, avevano dovuto consegnare le proprie reti alla Girgenti Acque Spa. Per fronteggiare quella che si rappresenta come una vera e propria emergenza sociale, dovuta ai frequenti distacchi delle utenze morose, con l’atto parlamentare si chiedeva di verificare i conteggi relativi ai costi sostenuti dalla Girgenti, che, di conseguenza, incidono sull’aumento tariffario.

Stavolta, la risposta del governo non si è fatta attendere. Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, per quanto contenuto nell’interpellanza n.229, nella giornata di ieri è stata costituita una commissione ispettiva che avrà lo specifico compito di eseguire le verifiche richieste dal M5S e dal deputato saccense.

Sono soddisfatto di questo piccolo risultato – dichiara Matteo Mangiacavallo – e della risposta indiretta ricevuta attraverso questo decreto. Durante questa prima parte del mio mandato, ho prodotto 14 azioni tra atti ispettivi e parlamentari, riguardanti la materia della privatizzazione dell’acqua in provincia di Agrigento. Tra questi anche tre risoluzioni approvate all’unanimità ma sistematicamente disattese. Finalmente, però, le nostre sollecitazioni al governo regionale stanno producendo i loro frutti”.

Adesso non ci resta che attendere che gli ispettori vadano in fondo alla questione – conclude Mangiacavallo – mi auguro che possano riscontrare anomalie tali da determinare un ribasso immediato delle tariffe del servizio idrico, ormai arrivate alle stelle e non più sostenibili per le famiglie agrigentine. Tutto questo nelle more di addivenire alla risoluzione del contratto con la Girgenti Acque, sia per le inadempienze contrattuali e i numerosi disservizi, sia per effetto della legge regionale, adesso in discussione presso la IV Commissione all’ARS”.

Decreto costituzione della commissione ispettiva.

Share