Presentato all’Ars dal M5S il disegno di legge che tutela gli orientamenti sessuali e l’identità di genere

Comunità LGBT, primo ddl in Sicilia contro le discriminazioni

Claudia La Rocca, cittadina a 5 stelle all'ARS
Claudia La Rocca, cittadina a 5 stelle all’ARS

Vigilanza contro il mobbing determinato dalle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, libero accesso in ospedale e nelle strutture sanitarie per i compagni dei degenti, potenziamento delle prerogative delle consigliere di parità nella lotta alle discriminazioni.

Sono questi alcuni dei punti cardine del primo disegno di legge in Sicilia che tutela le comunità LGBT (lesbiche, gay, bisexual e transgender) e contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, presentato all’Ars dai deputati del Movimento Cinque Stelle. Prende così corpo uno dei punti fondamentali del programma regionale del Movimento.

ll ddl, che vede tra i primi firmatari i deputati Claudia la Rocca e Salvatore Siragusa, si ispira alla legge della Regione Liguria e “cerca di replicare le buone prassi da attuare per una amministrazione regionale in materia di discriminazione regionale legate all’orientamento sessuale, di uguaglianza ed integrazione sociale”.

“Se il disegno di legge verrà approvato – afferma Claudia La Rocca – la Sicilia darebbe un grandissimo segnale di civiltà a tutta la nazione, visto che già dal 2007 l’Unione europea ha istituito la giornata dell’omofobia, invitando i Paesi membri a dotarsi di opportuni strumenti legislativi in materia di discriminazione sessuale”.

II disegno di legge è stato il risultato di un lavoro a più mani, cui hanno partecipato il presidente dell’Arcigay Palermo, Daniela Tomasino, l’avvocato Marco Carnabuci e l’attivista del Movimento Francesco Lupo.

“Molto importante – afferma Lupo – è la parte che garantisce l’accesso alle strutture ospedaliere a tutti i soggetti che il malato potrà designare, per reperire informazioni sullo stato di salute del degente ed assicurare a questo sostegno psicologico. Allo stato attuale, infatti, questo è consentito ai parenti del paziente, ma non alla compagna o al compagno che, spesso, ne avrebbero maggiore diritto”.

L’accesso alle informazioni sanitarie e alle informazioni cliniche, secondo i dettami del ddl, sarebbe previsto anche per le coppie di fatto, anche etero. L’eventuale legge contro le discriminazioni non comporterebbe particolari costi per la Regione.

“E’ un disegno di legge quasi a costo zero – dice Siragusa – che utilizza principalmente risorse già disponibili e pone la pubblica amministrazione della nostra isola all’avanguardia per la tutela delle minoranze di qualsiasi categoria, caratterizzando la Sicilia come presidio di libertà e civiltà nella tutela dei diritti della comunità LGBT”.

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