M5S: “600 mila poveri in Sicilia? Andrà ancora peggio. L’accordo sull’Iva Stato-Regione ci ‘ruba’ 800 milioni”

ll deputato 5 stelle Sergio Tancredi: “Le stime del Diste non ci sorprendono. Il governo Musumeci si è dimostrato in continuità con l’esecutivo Crocetta. L’atto firmato a dicembre è incostituzionale e va annullato, altrimenti sarà il disastro”.

“Le stime del Diste illustrate nel report Sicilia ci dicono che ci sono 600 mila poveri in Sicilia? Fa il paio con la recentissima notizia che dice che siamo la regione più povera d’Europa. Non ci meravigliamo, anzi, andrà sempre peggio. L’accordo Stato-Regione Siciliana sull’Iva firmato a dicembre dall’assessore Falcone ci farà perdere ulteriori 800 milioni rispetto all’anno scorso, spingendoci sempre di più verso il baratro. Da Crocetta a Musumeci non è cambiato assolutamente nulla”.

Il Movimento 5 stelle all’Ars alza la voce contro le scelte scellerate dell’esecutivo Musumeci che ‘sono assolutamente da rivedere’, se non si vuole assestare il colpo decisivo alla Sicilia”.

“La modifica del decreto attuativo sulla nostra autonomia finanziaria approvata a dicembre dal consiglio dei ministri determinerà un taglio netto dell’Iva attribuita alla Sicilia di oltre il 65 per cento e ci farà perdere 800 milioni l’anno, una cifra insostenibile per le casse asfittiche della Regione”.

“A nostro avviso, e con noi lo dicono illustri giuristi – afferma il deputato 5stelle Sergio Tancredi, componente della commissione Bilancio – l’accordo è incostituzionale, in quanto va contro lo Statuto siciliano, che è parte integrante della Costituzione. È paradossale, pertanto, che un accordo del genere prevalga sulla Costituzione. Il governo Musumeci deve assolutamente chiedere la nullità di tutti gli atti che vanno contro la Costituzione  e ridiscutere tutto quello che riguarda la materia fiscale nei rapporti tra governo centrale e Regione”.

“Mi stupisce – continua il deputato – che tutto ciò avvenga con un assessore al Bilancio come Armao, da sempre fustigatore di Baccei e che adesso replica pedissequamente la stessa strategia del suo predecessore, a danno della Sicilia. Sarebbe il caso che Musumeci non sottovalutasse la questione delle risorse perdute nei rapporti tra Stato e la Regione. Chieda ad Armao il conto economico dei crediti di spettanza costituzionale vantati dalla Sicilia nei confronti dello Stato: rimarrà allibito. Sono somme che potrebbero salvare la Sicilia”.

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Terme di Sciacca, Mangiacavallo (M5S): “Il PD festeggi adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani”

Si tinge di giallo la questione Terme di Sciacca. Il vice presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello ieri annuncia l’avvenuto trasferimento al Comune di Sciacca del patrimonio termale già in data 19 ottobre, invece sembra proprio che abbia scambiato un sollecito dell’assessore Baccei per decreto.

“In questi giorni sulle Terme, assistiamo a continui deliri da campagna elettorale – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S. – Ed è una corsa a chi la spara più grossa tra i candidati del PD. Resta il fatto che ancora noi saccensi non sappiamo quali saranno l’oggetto e i termini della concessione di cui si parla in maniera frenetica, cosi’ come non sappiamo se sia avvenuto il passaggio formale di consegne tra società termale in liquidazione e Regione”.

“Ciò che sappiamo per certo – conclude il parlamentare saccense – è che siamo in campagna elettorale e gli annunci e le finte cerimonie si sprecano. Probabilmente domani faranno festa per il passaggio di quelle strutture chiuse dal 2015 dallo stesso PD, private delle stufe e bisognevoli di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Domani certamente alla festa parteciperanno anche gli esponenti locali del Partito Democratico che, col loro silenzio, sono anche i responsabili dell’ennesima farsa elettorale che e’ stata messa in scena per raggirare i saccensi. Festeggino adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani, e anche dei saccensi”.

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Video | In #Sicilia possiamo cambiare un sistema: prepariamoci al rush finale! #SceglieteilFuturo #M5S #CancelleriPresidente

di Alessandro Di Battista

Ciao a tutti, manca davvero poco al voto del 5 novembre, alle prossime elezioni in Sicilia. Sono elezioni importantissime, possiamo veramente cambiare un sistema lì e sarà una battaglia all’ultimo voto. Per cui mi rivolgo a tutti gli attivisti, ai nostri sostenitori: dateci una mano, fatevi il mazzo in queste ultime ore, andate casa per casa, non dobbiamo sprecare nessun volantino (e sapete quanto noi stiamo attenti ai soldi per stamparli).

Dobbiamo far capire – casa per casa – che abbiamo un programma, che siamo gli unici capaci di tagliare i privilegi, di ridurre osceni sprechi, e mettere tutti questi denari nelle priorità, che per noi sono la sanità, i trasporti, le politiche sul lavoro. Siamo gli unici capaci di andare dove occorre andare e ridiscutere, magari proprio con un presidente della regione del MoVimento 5 Stelle, alcuni trattati che hanno massacrato pescatori e agricoltori siciliani. Aiutateci a far capire che chi vota centro-sinistra in realtà vota Musumeci, perché tanto loro non vincono, e chi vota Musumeci in realtà vota impresentabili, vota cuffariani, vota Lombardiani, insomma occorre cambiare.

Riflettiamo sul fatto che prima di Crocetta, che è stato un fallimento totale, gli ultimi due presidenti della regione Sicilia erano stati Lombardo -condannato per voto di scambio- e Cuffaro, finito in carcere per favoreggiamento se non sbaglio a cosa nostra.

Abbiamo veramente la possibilità di farcela, di cambiare. Ci crediamo tantissimo. Io nei prossimi giorni verrò in Sicilia, verrò e mi farò l’ultima settimana alla grande insieme a Luigi, insieme a Giancarlo, ma non ce la facciamo se ognuno non si assume la propria responsabilità. Online, Facebook, social network vanno benissimo, ma dobbiamo parlare, dobbiamo sorridere alle persone, dobbiamo far capire che abbiamo a cuore l’isola e fargli capire che c’è una possibilità, un possibile cambiamento enorme che può partire dalla Sicilia, dove avete visto gli inciuci osceni che fanno: impresentabili, candidati arrestati, che fanno campagna elettorale agli arresti domiciliari.

Ma poi questo cambiamento può arrivare dovunque, per cui davvero mi rivolgo ancora a tutti i nostri sostenitori, casa per casa, porta a porta, nel modo giusto con educazione, con il sorriso, parlando dei programmi, di idee.  Facendogli capire che abbiamo già rinunciato ai vitalizi, che ci siamo già tagliati gli stipendi, che abbiamo già fatto battaglie su battaglie per il bene collettivo e l’interesse generale. È una questione di voto su voto, e ce la possiamo fare. Ma dobbiamo fare uno sforzo finale importantissimo, perché veramente sarà questione di battaglia all’ultimo voto. Forza ragazzi. E coraggio.

Ps: sostienici con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

OGGI 23 ottobre
Ore 15:30 Misterbianco
via Giordano Bruno 124 – Piazza XXV Aprile – Piazza Mazzini
Ore 18:00 Paternò
Via Vittorio Emanuele
Ore 21:00 Acireale
Largo Giovanni XXIII (Sotto L’arco del Vescovo)

24 ottobre
Ore 18:00 Caltagirone
Piazza Municipio
Ore 21:00 Enna
Piazza Vittorio Emanuele

27 ottobre
Ore 15:30 Villafranca Tirrena
Ore 18:00 Milazzo
Piazza Caio Duilio?
Ore 21:00 Messina
Piazza Cairoli

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Pomeriggio a Catania in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Intera giornata a Palermo in compagnia dei portavoce regionali, nazionali ed europei

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca usate ancora una volta per scopi elettorali”

Le Terme di Sciacca diventano un tema caro alla politica soprattutto in prossimità di scadenze elettorali. In questi giorni Panepinto e Lo Bello, esponenti e candidati del PD per le prossime elezioni regionali, che con Crocetta chiusero le Terme nel 2015, tornano sull’argomento per annunciare un imminente decreto per la concessione dei beni al Comune di Sciacca. Lo Bello annuncia che lunedì prossimo consegnerà personalmente in giunta l’atto che trasferisce le Terme al Comune di Sciacca, Panepinto afferma che mercoledì prossimo l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, consegnerà le Terme di Sciacca al Sindaco.

Peccato che ad oggi, nonostante sia trascorso più di un mese dalla sottoscrizione di un atto notarile che ha sancito il transito di una parte del patrimonio termale dalla Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana, concretamente non sia ancora avvenuto alcun passaggio formale previsto dal predetto atto. Pertanto è più che lecito il dubbio che si tratti di annunci con finalità meramente elettorali.

“E’ una mancanza di rispetto verso l’intelligenza di tutti i Saccensi – dichiara Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – ed è chiaro pure ai bambini che, per l’ennesima volta, le Terme di Sciacca sono utilizzate con finalità meramente elettorali. C’è chi si ricorda della loro esistenza solo nei periodi antecedenti le elezioni, diffondendo annunci dall’inconfondibile carattere propagandistico”.

“Siamo in balia di smanie elettorali. – continua Mangiacavallo – Questi frenetici stati di agitazione degli esponenti di governo regionale prima hanno fatto perdere al Comune di Sciacca le stufe, che sono rimaste alla società in liquidazione, e adesso faranno pervenire i beni restanti al Comune sulla fiducia, dato che ancora il passaggio di consegne tra Regione Siciliana e Terme di Sciacca Spa non si è concluso. Inoltre rimangono del tutto poco chiari quali saranno l’oggetto e i termini del decreto di concessione che sarà sottoscritto in fretta e furia prima del 5 novembre”.

“Si tratta dunque dell’ennesima colossale operazione propagandistica del governo Crocetta e dei suoi interlocutori locali – conclude il parlamentare saccense – che con ‘grande esperienza’ e ‘abilità’ cacciano fuori l’argomento Terme durante la campagna elettorale per le regionali, così come avevano fatto qualche mese fa durante quella per le amministrative. La competenza di questi stessi signori invece sparisce come neve al sole nel momento in cui si comincia a parlare di riaprire gli stabilimenti termali”.

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Alluvione nell’agrigentino, Mangiacavallo (M5S): “Governo regionale preveda gli stanziamenti necessari per tutte le popolazioni colpite dal maltempo”

Il deputato regionale saccense: “Da anni chiediamo interventi di prevenzione con uomini e mezzi già pagati dalla Regione. Oggi contiamo i danni. In questi giorni Crocetta ha parlato di 30 milioni per il Comune di Licata. Che si faccia presto e si faccia l’impossibile, con ulteriori finanziamenti per ripristinare i territori e risarcire i cittadini danneggiati da questa calamità naturale”.

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Foto prelevata dal profilo Facebook de “Le Foto di Sciacca” (https://www.facebook.com/lefoto.disciacca/)

“Se si utilizzassero gli uomini e mezzi già pagati dalla Regione Siciliana e di fatto non operativi per fare la prevenzione dei dissesti idrogeologici e la pulizia periodica di canali di scolo con scerbatura e rimozione dei detriti, i danni che stiamo a contare oggi, con famiglie siciliane e, in particolare modo, agrigentine ridotte sul lastrico a causa dell’ennesima esondazione, forse si sarebbero potuti ridurre. I miei atti parlamentari inviati al presidente Crocetta e alla sua giunta sono rimasti lettera morta”. A dichiararlo è il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo che chiede così al presidente della Regione Rosario Crocetta di estendere l’impegno economico promesso all’indomani dell’alluvione che ha colpito Licata, anche ai comuni di Sciacca, Caltabellotta, Ribera, Cianciana e tutti i comuni dell’agrigentino che hanno subito danni con il maltempo di queste ore. “Da anni – aggiunge Mangiacavallo – chiediamo e proponiamo di utilizzare i forestali, i lavoratori del consorzio di bonifica, gli ex Esa per fare la prevenzione e restituire dignità questi lavoratori ma la nostra rimane una voce che grida nel deserto. A questo punto, sollecito il governo ad impegnarsi per i Comuni gravemente colpiti dal maltempo di queste ore con i necessari stanziamenti per dare ristoro alle popolazioni danneggiate. A causa di una macchina amministrativa ingolfata all’inverosimile, la Sicilia pur disponendo di uomini e mezzi spesso pagati per non svolgere alcuna mansione, potrebbe fare prevenzione e non essere costretta a subire danni che mettono sul lastrico centinaia di famiglie ed imprese”.

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Nuova rete ospedaliera, in provincia di Agrigento penalizzata solo Sciacca. Chiusi diversi reparti e tagliati 50 posti letto

Mangiacavallo (M5S): “Faremo le barricate in commissione. Presentata risoluzione per salvare e potenziare l’attuale struttura”.

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“La bozza della nuova rete ospedaliera è un ‘oggetto misterioso’. Non è mai arrivata ai parlamentari dell’ARS ma i contenuti sono di dominio pubblico. Non si conoscono i dettagli ma i particolari che emergono dalle indiscrezioni sono abbastanza inquietanti”. A commentarli è il deputato regionale, capogruppo del M5S all’ARS, Matteo Mangiacavallo.

“L’assessore Gucciardi è venuto a Sciacca a prenderci in giro – aggiunge il parlamentare 5Stelle – e continua a farlo a distanza. In questi giorni ha parlato di linee guida mentre nella ‘fantomatica’ bozza i tagli ai posti letto e ai reparti sono già precisi e stabiliti”.

Mangiacavallo continua: “Nei nostri ospedali riuniti, a Ribera chiude il pronto soccorso, Sciacca perde 50 posti letto oltre a reparti importanti come quello di rianimazione, urologia e otorinolaringoiatria; mentre altri verranno ridimensionati. Nell’agrigentino sarà penalizzato solo il territorio saccense. Tutto questo è inaccettabile, anche in applicazione del decreto Balduzzi. Si dovrebbe perseguire una sanità de-territorializzata con un’offerta di serie A per tutti i cittadini. Invece avremo zone ben servite e altre, come quelle dell’hinterland saccense, che precipitano indietro di 50 anni. Una vera e propria vergogna”.

“Dove sono i rappresentanti politici saccensi pronti a stendere i tappeti rossi al passaggio di esponenti nazionali e regionali di NCD e PD che con Lorenzin, Alfano, Gucciardi e Crocetta stanno ‘chiudendo’ Sciacca? Con quale bandiera addosso sentiamo ancora il loro coraggio di parlare?  Si vergognino se pensano di candidarsi ancora”. Infine, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mangiacavallo annuncia barricate in commissione Sanità: “Abbiamo già presentato una risoluzione per il mantenimento ed il potenziamento dell’offerta sanitaria negli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, proprio come aveva promesso Gucciardi, smentito dai fatti”.

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Rifiuti, M5S: “Autocompattatori del comprensorio di Sciacca a Lentini? Ennesima decisione paradossale di Crocetta, basterebbe riavviare l’impianto di Siculiana”

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“E’ di ieri l’ennesima decisione paradossale di Crocetta di dirottare gli autocompattatori di 17 comuni del comprensorio di Sciacca alla discarica di Lentini, piuttosto che a quella di Siculiana”. Lo dice il deputato Cinquestelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo. Il parlamentare del M5S parla di scelte incomprensibili e spiega che per raggiungere Lentini, gli autocompattatori devono compiere un percorso di circa otto ore andata e ritorno, con spese oltremodo insostenibili per le già disastrate casse dei Comuni; “per non parlare – aggiunge Mangiacavallo – del danno ambientale che arrecano i rifiuti quando attraversano un territorio così vasto”.

“Basterebbe riavviare l’impianto di Siculiana, a ridosso dei 17 comuni di Sciacca, – continua il portavoce all’Ars – per risolvere il problema, ma è chiaro che la volontà del governo Crocetta/PD è quella di cavalcare questa emergenza affinché si possa costringere i siciliani ad accettare i termovalorizzatori”.

Interviene anche l’ex presidente della commissione Ambiente all’Ars, il deputato Giampiero Trizzino: “Crocetta pensi a risolvere i problemi della nostra Isola, piuttosto che dare improbabili consigli ad altri amministratori. Affermazioni come quelle apparse ieri sui giornali, non sono accettabili, non sono rispettose nei confronti dei siciliani che stanno subendo l’ennesima emergenza sanitaria per evidente incapacità di questo governo”. Il portavoce 5 Stelle si riferisce alle dichiarazioni apparse ieri sulla stampa regionale, attraverso le quali il presidente Crocetta sostiene di aver risolto la crisi rifiuti della nostra regione in un solo mese e propone, addirittura, eventuali consulenze all’amministrazione comunale romana. “A volte – conclude Trizzino – abbiamo come l’impressione che il governatore Crocetta viva in un altro mondo, legga giornali che non esistono e pensi ad azioni politiche che nemmeno il miglior scrittore di fantascienza avrebbe mai immaginato”.

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Agricoltura in crisi, il M5S: “Non diremo no all’ennesima pezza, ma urge riforma seria dei consorzi di bonifica”

La proposta del deputato Cinquestelle Mangiacavallo: “I costi per gli agricoltori dovrebbero essere quasi azzerati e i costi dell’acqua per uso irriguo andrebbero parificati con quelli delle altre Regioni”.

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“Cimino, Cascio e Panepinto stanno cercando di mettere una pezza a un danno causato proprio dal governo che sostengono. Di pezza in pezza sono gli agricoltori ad essere rimasti con le pezze nel sedere. Tutti sanno che è stato il governo Crocetta, con tutta la maggioranza che lo sostiene, ad introdurre, in una delle precedenti finanziarie, lo stanziamento incerto di somme destinate ai consorzi di bonifica e poi imporre ai consorzi di rivalersi sulle imprese agricole”. Così il deputato 5Stelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo che condanna da tempo questa scelta scellerata, “abbiamo anche proposto più volte emendamenti soppressivi di quel famigerato art.47, sistematicamente bocciato da commissione e Aula”.

La tesi del M5S è che non dovevano essere ridotte le risorse destinate ai consorzi di bonifica prima di aver riformato gli stessi per evitare, cosa poi avvenuta, ricadute dirette sull’asse primario dell’economia siciliana, ovvero l’agricoltura.

“I costi per gli agricoltori – continua il deputato del Movimento 5 Stelle – dovrebbero essere quasi azzerati e i costi dell’acqua per uso irriguo andrebbero parificati con quelli delle altre Regioni direttamente concorrenti. Non si può pensare di favorire l’esportazione dei nostri prodotti gravando i costi di produzione e non si può pensare di far ripartire economicamente la Sicilia affossando l’agricoltura”.

“Fatte queste premesse, – conclude Mangiacavallo – non diremo no a questa ennesima pezza, sostenendo la proposta Cimino, Cascio, Panepinto, in attesa però di una riforma seria dei consorzi di bonifica che porteremo avanti insieme agli agricoltori, nei loro interessi e negli interessi della collettività”.

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Non inceneriteci il turismo – Lettera aperta alla città dell’Assemblea M5s Sciacca

L’Assemblea del M5S di Sciacca è pronta a coinvolgere i cittadini, le associazioni e i comitati per dire NO all’ennesimo scippo ai danni di Sciacca e quel che rimane della sua “vocazione turistica”. Contro l’idea del governo regionale di Crocetta e le scelte di Renzi, della Contrafatto e di tutto il PD, di installare un inceneritore, alias “tumorificio”, nella città di Sciacca il M5S avvierà una raccolta firme. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e ad aderire alla protesta.

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Il Governo regionale a guida PD, in balia di un’emergenza rifiuti generata da una miope visione del problema, pensa all’ennesimo sfregio alla nostra cittadina: l’installazione di un termovalorizzatore nel nostro territorio.

Dopo la chiusura delle Terme e il costante depotenziamento dell’Ospedale, Crocetta e i “compagni” Cimino e Alfano continuano a perpetrare una chiara manovra politica a danno di Sciacca. Quest’ultima ipotesi, in fase di definizione presso l’assessorato all’ambiente, deriverebbe dalla “vocazione” territoriale del Comune per la presenza della discarica di Saraceno-Salinella. Della “vocazione” turistica del territorio e della sua evidente incompatibilità con impianti di questo tipo sembra invece non importare a nessuno.

Il M5S all’ARS si opporrà a qualsiasi piano regionale rivolto all’installazione d’inceneritori, e promuoverà l’organizzazione di un sistema virtuoso di gestione, che faccia dei rifiuti una risorsa invece che un problema.

In città porteremo avanti una battaglia decisa contro l’iniziativa del Governo regionale, con una campagna di raccolta firme e di sensibilizzazione della cittadinanza. Non permetteremo a nessuno dei rappresentanti locali di quei partiti che oggi governano la Sicilia, operando scelte scellerate, di cavalcare finte battaglie contro i capi bastone e, allo stesso tempo, mantenere al calduccio la tessera di partito e l’ipotesi di futura “benevolenza politica”.

Assemblea M5S Sciacca

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M5S: “Altro che vittoria di Crocetta e del Pd. Per avere l’elemosina dallo Stato pure un ‘mutuo’ da 900 milioni di euro”

La conferma dal dossier sulla legge di stabilità 2015, realizzato congiuntamente dai servizi del Senato e della Camera. Cancelleri: “L’ennesima manovra lacrime e sangue sulla pelle dei siciliani”. Cappello. “Hanno congelato lo statuto fino alla prossima legislatura”.

Crocetta-Faraone-Renzi

Sarà un mutuo vero e proprio da rimborsare con tanto di interessi quello che permetterà di restituire allo Stato la tranche di 900 milioni trasferiti da Roma all’interno dell’accordo da un miliardo e 685 milioni firmato ieri tra Stato e Regione. A togliere ogni dubbio è il dossier sulla legge di stabilità 2015 realizzato congiuntamente dai servizi del Senato e della Camera, sul finanziamento dei contributi alle regioni Sicilia e Valle d’Aosta.

“Il comma 689 delle legge 208/2015, infatti, prevede che il contributo di 900 milioni attribuito alla Regione siciliana sia restituito con accantonamenti crescenti di 9,9 milioni per il 2016, 14,8 milioni per il 2017, 18,2 milioni per il 2018 e 21,2 milioni di euro a decorrere dal 2019”.

“Quella che il governo Crocetta, Faraone e il Pd hanno spacciato per una grande vittoria – dice il deputato Giancarlo Cancelleri – in realtà è l’ennesimo bluff di questo governo, con ricadute sanguinose sulla pelle dei siciliani. Innanzitutto una quota parte sarà da restituire con gli interessi. La concessione di gran parte della restante porzione, 500 milioni circa, invece, è subordinata a una serie di prescrizioni e di politiche lacrime e sangue che, ovviamente, lasceranno il segno sulla pelle dei siciliani”.

L’accordo “che ancora una volta – dice Cancelleri – ci viene fatto passare sulla testa, bypassando il parlamento” prevede tra le altre cose, dal 2017 al 2020, la riduzione strutturale della spesa corrente in misura non inferiore al 3 per cento e il completo recepimento della legge del Rio, “cosa che – commenta Cancelleri – di fatto azzera tre anni di lavoro a sala d’Ercole”.

“L’accordo – dice il deputato Francesco Cappello – di fatto congela lo statuto speciale fino alla prossima legislatura, visto che il governo regionale non ha il coraggio di metterlo in pratica, e quello nazionale non ha la forza di abolirlo. E tutto questo in cambio di briciole e di grandi privazioni per i siciliani. Continuiamo a contribuire in misura rilevante al risanamento delle casse dello Stato in cambio del nulla. I siciliani sono la merce di scambio per la sopravvivenza di questo governo regionale. Ci chiediamo come mai la Valle d’Aosta, pure a Statuto speciale, sempre nel medesimo tavolo abbia raggiunto notevoli vantaggi economici a differenza nostra?”.

“Di fatto – commenta il parlamentare Sergio Tancredi – si congelano le entrate della Sicilia ad un livello che ne garantisce la mera sopravvivenza, senza possibilità di sviluppo e di recupero del gap economico pluriennale imposto dallo Stato con la compiacenza della politica siciliana”.

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