Sporcizia e disagi. Il Centro storico di Sciacca è in pieno degrado

Prendendo spunto dal recente sondaggio di opinione dell’Assessore al Turismo del Comune di Sciacca, Salvatore Monte, pubblicato su Facebook, dove si chiede ai cittadini di esprimersi sull’eventualità di chiudere o meno il centro storico, il Meetup Sciacca 5 Stelle commenta lo stato attuale di degrado della città segnalando disservizi ed inefficienze.

Per raggiungere “lo status di città turistica”, Sciacca si deve presentare al meglio: si registrano notevoli lacune dal punto di vista ambientale: vie, vicoli e piazze del centro storico e di tutta la città sono bisognose di interventi urgenti di scerbatura, pulizia e manutenzione.

In via Eleonora d’Aragona tutto è abbandonato a se stesso, c’è di tutto e l’erba cresce in modo infestante. Sono presenti scarichi edilizi e i residui della precedente scerbatura non sono stati rimossi per problemi ai mezzi ape del Comune, come riferito dagli stessi LSU. I turisti, attoniti, passano da lì per andare a visitare il quartiere della marina, vedono tutto e commentano negativamente.

L’atrio comunale inferiore è un grande magazzino a cielo aperto per mezzi vari, scenografie teatrali, arredi urbani temporaneamente allocati e in attesa di destinazione d’uso.

Le poche fontanelle di acqua rimaste, alcune delle quali rimosse o rubate, sono quasi tutte non funzionanti.

Dal punto di vista monumentale “Porta Palermo sta cadendo a pezzi”, i portoni antichi necessitano di un serio restauro e messa in sicurezza.

In Vicolo San Leonardo Primo, che collega via Giuseppe Licata con l’antica chiesa omonima, ci sono ancora i residui del Carnevale: bicchieri e bottiglie rotte dovunque, sacchi d’immondizia, escrementi di ogni tipo e macerie di case disabitate e in fase di crollo.

Le aiuole della piazza Scandaliato, salotto buono della città, sono senza fiori ed alberi: le giare ornamentali sono state rimosse e la pavimentazione, recentemente restaurata è fatiscente: intere lastre andrebbero cementate perché staccate dal suolo o danneggiate.

La pavimentazione della Chiazza è tutta macchiata a causa del percolato dei rifiuti lasciati ogni giorno dagli esercenti e dai residenti.

La villa comunale, gestita adesso da un privato, è sede di una larga pedana in legno e di un grande bar chiuso: tutto fermo, nel massimo degrado e senza servizi per turisti e cittadini.

Il parco giochi della Perriera, unico nel suo genere in cittá, nonchè sede della pro-loco, è in pessime condizioni: recinti in legno danneggiati, mattonelle divelte, rifiuti vari dovunque, erbacce ad altezza uomo ed insetti.

Questa è Sciacca! In questi giorni si è pubblicizzato l’inizio del servizio di scerbatura in città, ma non c’è traccia degli operai e si auspica nel breve periodo che le zone maggiormente popolate abbiano la priorità.

Le strade del centro andrebbe tutte lavate periodicamente, compresi cestini e cassonetti. Il cattivo odore è ovunque, anche i topi. Stesso risultato per la derattizzazione e la disinfestazione, più volte sollecitate ma mai effettuate. Condizioni di vita impossibili per i residenti che stanchi e, soprattutto, preoccupati per la loro salute e incolumità preferiscono il silenzio e la rassegnazione;

Il centro storico affoga nel degrado ed i quartieri antichi ed abbandonati di San Michele lo dimostrano. I residenti ci segnalano gli annosi problemi e le vergognose condizioni della zona: sono state inviate diverse richieste di intervento al Comune, ricevendo solo promesse verbali ma mai risposte concrete. Sono state chieste le pulizie dei tombini, ma non è stato fatto nulla. Le persone hanno superato il limite di sopportazione, si sentono trascurate e abbandonate dalle Istituzioni. Ma hanno anche paura di vivere a ridosso di edifici vecchi, diroccati, pericolanti e pieni all’inverosimile di sterpaglie, spazzatura e rifiuti di ogni genere.

Riferiscono i residenti: «Queste case, senza alcuna manutenzione e in balia degli agenti atmosferici, sono ridotte in condizioni disastrose. Gran parte di esse ha pareti o il tetto crollati. Sono un pericolo costante»,

Il Meetup Sciacca 5 Stelle propone un censimento degli immobili abbandonati , avviando un piano di recupero delle case diroccate e dei ruderi che potrebbero essere utilizzate per scopi sociali e di utilità urbana.

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