Sicilia, terra di pace e della non violenza

Ddl del Movimento 5 Stelle all’Ars: istituire in Sicilia il 2 Ottobre, la giornata della pace e non violenza e dei diritti umani

La promozione della cultura della pace e della non violenza mediante iniziative culturali, di ricerca, di educazione, di cooperazione e di informazione che tendano a fare della Sicilia una terra di pace.

E’ questo il cuore del disegno di legge presentato all’Ars dal Movimento Cinque Stelle, prima firmataria la parlamentare Valentina Zafarana, che mira a dare anche alla Sicilia, analogamente ad altre Regioni d’Italia, una sua legge in favore di una cultura di pace e dell’educazione alla non violenza, con l’auspicio che possa liberarsi dalla presenza di installazioni militari aggressive, realizzando il suo ruolo di ponte per un Mediterraneo di pace libero da armi di distruzione di massa.

Il ddl sostenuto e fortemente voluto da associazioni che operano da anni nel settore della cooperazione e della non violenza, mira a favorire iniziative che dibattano tematiche su conflitti dimenticati, sulla relazione tra pace, giustizia ed ambiente, su temi ecumenici e interconfessionali, sugli stili di vita, ed altro.

Per il conseguimento di questi obiettivi la Regione assume iniziative dirette e favorisce interventi di enti locali, organismi associativi, istituzioni culturali, gruppi di volontariato e di cooperazione internazionale presenti in Sicilia.
Il progetto di legge individua nel 2 ottobre di ogni anno (giornata internazionale della non violenza, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite) la giornata della pace e non violenza e dei diritti umani nella Sicilia.
E’ importante – afferma il deputato M5S Valentina Zafarana – che anche la Sicilia abbia finalmente una legge che la renda terra di pace, valore che si sostanzia attraverso la promozione dei diritti umani, la smilitarizzazione dei territori, l’attenzione ai conflitti dimenticati, l’attenzione agli ultimi, la sensibilizzazione verso stili di vita caratterizzati dalla sostenibilità sociale ed economica. Le istituzioni hanno il dovere di raccogliere queste riflessioni e indirizzi e sostenere iniziative di informazione e di ricerca, di educazione, volte alla cooperazione nello stile della non violenza che mirino a sensibilizzare le nuove generazioni con esplicito intento pedagogico e di indirizzo”. Per il deputato M5S Angela Foti la pace va intesa come bene comune da tutelare e diffondere, cosa che oggi non può più essere rimandata. “Un tema – afferma – profondamente attuale in una Sicilia assediata da zone militarizzate che sta lottando contro l’ennesimo strumento di guerra, il Muos”.

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