M5S: ”Deroga al divieto di pesca del novellame assurda ed inconcepibile. L’assessore Cartabellotta faccia subito marcia indietro.”

La decisione dell’assessore Cartabellotta di derogare al divieto di pesca di novellame in Sicilia, previsto dall’Unione Europea, non solo è assurda ma è addirittura inconcepibile, nell’ottica rivoluzionaria che doveva guidare l’attuale governo”.

Il  Movimento Cinque Stelle censura nettamente il provvedimento dell’assessore del governo Crocetta, che ha dato il via alla pesca del novellame per dare respiro al settore in crisi.

Il conclamato stato di crisi del settore della pesca – sostiene il capogruppo Giancarlo Cancelleri – non si risolve depauperando il mare della propria risorsa neonata, ma incentivando un serio “fermo biologico”, basato sulla “specie”, che comprenda anche tutte le forme di pesca sperimentale, attualmente praticata anche in luoghi interdetti alla pesca professionale di “sardine” e “rossetto”, come  nella zona di mare di Capo Feto e alla Foce del Pantano Longarini”.

Auspichiamo – afferma il il deputato Matteo Mangiacavallo – un pronto e sollecito passo indietro dell’assessorato regionale e una necessaria “pausa di riflessione”.  Tale pesca, devastante per tutte le forme di vita presenti nei fondali marini, per l’ecosistema e per la riproduzione di buona parte di pesce azzurro, non si poteva e non si doveva autorizzare, nemmeno per poche unità e nemmeno per pochi mesi all’anno. Siamo d’accordo con il commissario dell’UE: il novellame va cancellato dai nostri menù”.

Share