La Sicilia va in Qatar, un conto da 700 mila euro… “Ed io pago”!

Il M5s, primo firmatario Matteo Mangiacavallo, presenta un’Interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulle spese sostenute dall’assessorato Turismo per la partecipazione al Brand Italy in Qatar.

crocetta-ardizzone-dohaPresentata all’Ars un’Interrogazione parlamentare, primo firmatario Matteo Mangiacavallo (M5s), rivolta al presidente Crocetta e all’assessorato Turismo, per fare chiarezza sulle “spese folli” sostenute dallo stesso assessorato per la partecipazione al Brand Italy “Exhibition of Excellence” a Doha in Qatar, proprio in questi giorni, dal 10 al 12 novembre 2014. La notizia apparsa sulla testata giornalistica on line “L’Oraquotidiano”, a firma della giornalista Marina Pupella, denuncia una spesa di 145 mila euro, iva esclusa, a carico dell’assessorato al Turismo. Ma, oggi, un nuovo articolo, apparso sullo stesso quotidiano, parla di un aumento di spesa vertiginoso; le spese sostenute dalla Regione siciliana, infatti, pare ammontino a più di 700 mila euro.

“Praticamente, – afferma il deputato Cinquestelle Mangiacavallo –per soli due giorni, per la Regione avere a disposizione un’area espositiva “pre allestita e personalizzata” di 250 metri quadrati con una pagina pubblicitaria sul catalogo ufficiale della manifestazione, la comunicazione via web e due hostess e/o steward bilingue arabo – italiano, spende cifre importanti ad oggi ancora non giustificate”. “Precisiamo che – aggiunge Mangiacavallo – non è dato conoscere nemmeno il numero dei componenti della delegazione istituzionale che sta partecipando alla due giorni, sempre a spese dell’assessorato”.

Oltre 278 mila euro, quindi, per partecipare al Brand Italy. A questi vanno sommati i 281 mila euro assegnati per l’esecuzione dei servizi di marketing e di internazionalizzazione del settore agroalimentare, più i 145 mila euro spesi dall’assessorato al Turismo per avere a disposizione nella città medio orientale l’area espositiva.

“Chiediamo quali siano, ovvero saranno, per la Regione siciliana, i riscontri di utilità (anche in termini squisitamente potenziali) – conclude il deputato Cinquestelle – e di sapere quale sia il numero del personale della Regione siciliana coinvolto nell’organizzazione che ha partecipato alla trasferta ed in ragione di quale personale qualifica; e, quindi, il costo sostenuto per pagare questa missione, composta (come si evince dall’articolo su citato) dal governatore Crocetta, dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, dal deputato democratico Bruno Marziano, dal senatore Beppe Lumia e dal presidente della fondazione Federico II Francesco Forgione. Nel gruppo partito in rappresentanza della Sicilia anche Sami Ben Abdelaali, già esponente della dittatura tunisina di Ben Alì, console in Sicilia in rappresentanza del regime, e oggi esperto per l’internazionalizzazione della Regione scelto dallo stesso Crocetta”.

“E pensare che l’ex assessore al Turismo, Michela Stancheris, innanzi a numerose ed esigue richieste di finanziamento per le tipiche rappresentazioni estive che caratterizzano l’identità di diverse zone della nostra Isola, la scorsa primavera, lamentava di “non avere un soldo in cassa”.

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