Falsi invalidi ad Agrigento e abusi della legge 104. Il M5s presenta interrogazioni all’Ars e alla Camera

Il M5s all’Ars torna sulla questione dei falsi invalidi di Agrigento e sul fenomeno dello spropositato aumento di accessi ai benefici della legge 104. Chiede, quindi, al governo regionale di dare impulso a controlli a tappeto nelle varie sedi provinciali delle Asp in tutta la regione, così da accertare, e quindi contrastare, gli abusi alla legge nata per tutelare tutti i soggetti svantaggiati.

Lo fa il deputato Matteo Mangiacavallo attraverso un’interrogazione depositata stamane presso gli uffici dell’Assemblea regionale; lo stesso deputato che, già all’indomani dei diciannove arresti e delle 101 denunce nell’agrigentino, aveva predisposto un insieme di richieste di accesso agli atti. Il parlamentare M5s chiede anche se non si intenda “avviare iniziative in seno alla conferenza Stato-Regioni, volte alla revisione ed alla semplificazione dell’intero sistema di accertamento di invalidità civile, stato di handicap e disabilità, ormai obsoleto, farraginoso e inefficiente”.

Anche il M5s alla Camera interviene con un’interrogazione ad hoc che la prima firmataria, Giulia Di Vita, definisce “di fuoco”. Ironicamente la parlamentare Cinquestelle chiede “a cosa serva il piano Inps se poi accadono questi fatti sotto gli occhi di tutti e ci deve pensare la magistratura, la polizia e gli stessi cittadini”. “L’interesse generale – afferma Giulia Di Vita – non è certo quello di contrastare l’individuazione dei «falsi invalidi», ma di fare in modo che siano rispettati i diritti fondamentali delle vere persone con disabilità e che i controlli siano condotti evitando inutili disagi e vessazioni”.

La Di Vita chiede al Ministro del lavoro e al Ministro della salute di indicare con esattezza il numero dei controlli Giulia Di Vita relativi al piano di verifiche straordinarie Inps sui così detti “falsi invalidi” effettuati presso la Asp di Agrigento e, in generale, nelle Asp siciliane. Attraverso lo stesso atto, chiede di sapere quanti di tali controlli abbiano portato alla revoca dei benefici assistenziali e una stima del danno erariale provocato dal fenomeno. “Alla luce di tale ennesima dimostrazione di fallimento, – conclude Giulia Di Vita – in ragione degli risultati esigui conseguiti sino ad oggi, ci chiediamo quale sia l’utilità del piano straordinario Inps di verifica sui cosiddetti «falsi invalidi» che per quanto ci riguarda potrebbe essere sospeso immediatamente, agendo invece alla radice del problema provvedendo ad una riforma sistematica”.

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Falsi invalidi ad Agrigento, il M5s chiede controlli a tappeto e invia richieste di accesso agli atti

Apprendo con soddisfazione dagli organi di stampa dell’azione di magistratura e forze dell’ordine in provincia di Agrigento per far luce sul fenomeno dello spropositato aumento di accessi ai benefici della legge 104, per scovare e frenare gli eventuali abusi“. Così il deputato M5s all’Ars Matteo Mangiacavallo a meno di due settimane dall’incontro tenutosi tra lo stesso deputato e un folto gruppo di insegnanti e personale della scuola della provincia di Agrigento.

Il personale, tutti lavoratori fuori sede con la costante speranza di un avvicinamento a casa, nel denunciare un alto numero in provincia di “beneficiari” della legge 104/92, avevano chiesto  opportune verifiche, sulla scorta anche di quanto accaduto nella vicina Calabria dove diversi abusi avevano raggiunto gli “onori” della cronaca.

In quella sede (come anche il M5S già nel 2012), Matteo Mangiacavallo si era impegnato affinché si accendessero i riflettori e si alzasse il livello di interesse sulla questione di modo che la giustizia, a cui erano già pervenute diverse denunce di presunti abusi, facesse il suo corso, col sostegno della buona politica.

Ho abbracciato fin da subito la causa del comitato che lotta contro gli abusi della legge 104 perché la ritengo una causa di civiltà – continua il parlamentare pentastellato – la legge 104 è un’ottima legge che tutela tutti i soggetti svantaggiati e tutti i dubbi che aleggiano su di essa vanno fugati. Non si può rischiare, per colpa dei soliti furbi, fortunatamente pochi, che cercano di approfittare meschinamente di ogni situazione, di criminalizzare e penalizzare chi realmente soffre e che ha la necessità di essere aiutato e sostenuto“.

Conclude il deputato regionale Cinquestelle: “Mentre la giustizia inizia giustamente il suo percorso, abbiamo fatto la nostra parte inviando le richieste di accesso agli atti che avevamo promesso al personale della scuola (docenti e ATA) e nel frattempo avvieremo una discussione coi nostri parlamentari nazionali. Una riflessione sul tema è più che obbligatoria”.

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