Ridiamo speranza alla Sicilia

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di Giancarlo Cancelleri

La Sicilia è la terra più bella del mondo in mano alle persone peggiori del mondo, incapaci amministrativi che la stanno distruggendo.
Ogni giorno combattiamo la politica, anzi la malapolitica dei partiti che, grazie al M5S, hanno gettato la maschera. Non esistono più centro-destra e centro-sinistra, non esistono più PD, Forza Italia, NCD, UCD, non esiste più la loro contrapposizione sui temi, si sono mostrati per quello che sono davvero: correnti all’interno dello stesso partito, quello degli affari e degli interessi personali.
Crocetta e il PD stanno chiudendo oltre 150 fra presidi ospedalieri e pronto soccorso in Sicilia, stanno tagliando l’assistenza e il servizio di trasporto per i disabili, vogliono fare 8 inceneritori nell’isola e hanno sottoscritto mutui per 4 miliardi di euro (da pagare fino al 2045), mentre rinunciano a 7,5 miliardi di euro di contenziosi nei confronti dello Stato, contenziosi con sentenza favorevole della Corte Costituzionale.
Tagliano tutto fuorché i loro stipendi, tagliano tutto fuorché i loro privilegi e mentre i disabili non avranno il servizio di trasporto, Crocetta va in AutoBlu affittata a 10.000 euro al giorno, mentre chiudono gli ospedali pubblici, vengono foraggiate le cliniche private, mentre la gente non arriva alla fine del mese, loro non accettano neanche la nostra proposta di tagliarsi lo stipendio per destinarlo alle famiglie in difficoltà.
I 14 deputati del M5S in 4 anni hanno messo da parte 3 milioni di euro dalle rinunce a parte dello stipendio e altri benefit, se tutti i 90 deputati regionali lo avessero fatto, oggi avremmo un fondo da quasi 20 milioni di euro.
È un dramma ed è targato “partiti” comunque lo si voglia guardare.
La loro voglia di far qualcosa per i siciliani e per la Sicilia è come le presenze dei cittadini alla loro festa dell’Unità a Catania: ZERO!

Il prossimo anno si vota ed il M5S si candida a governare la Regione Siciliana in modo serio e impegnato, vogliamo riportare i cittadini al centro dell’agire politico e vogliamo ridare alla nostra terra dignità e decoro, dobbiamo riuscire a estirpare il concetto che dice “Sicilia=Mafia” e piantarne uno totalmente nuovo “Sicilia=terra di cittadini onesti” e sapete tutti voi che è possibile, i siciliani sono molto meglio di chi li amministra.

Sabato 17 settembre, dalle 16 alle 23, ci vediamo in Piazza Università a Catania per parlare di politica, di idee, di problemi e di soluzioni a quei problemi, nell’attesa di Italia 5 Stelle a Palermo il 24 ed il 25 settembre. Con noi ci saranno anche Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Ferdinando Imposimato. Vi aspettiamo!

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Lotta alla corruzione versione 2.0: da oggi denunce a portata di click grazie al M5S

On line il sito che permetterà ai cittadini di segnalare episodi illeciti nella pubblica amministrazione e in sanità. L’iniziativa, presentata a palazzo dei Normanni a Palermo, è una ‘coproduzione’ Camera ed Ars. I parlamentari Di Vita, Grillo e Zito: “E’ la nostra risposta all’inazione della Regione. I portali pubblici? Non funzionano. La gente si fida di noi, per questo siamo ottimisti. Se va bene la lanciamo in tutta Italia”. Presente Trasnparency International e il giudice Imposimato che dice: “Iniziativa importante, le conseguenze della corruzione le pagano i cittadini. Colpevole la politica, il 95 per cento dei processi va in prescrizione”.

anticorruzione-imposimato-m5s

illeciti_amministrazioneCorruzione e malaffare, parte la guerra 2.0 del Movimento 5 stelle . Da oggi le denunce di mazzette e traffici loschi in sanità e nella pubblica amministrazione sono a portata di click e senza la necessità per i cittadini di esporsi più di tanto. Basta compilare un form in rete, anche in maniera anonima, indicare ambito e caratteristiche della vicenda che puzza di marcio e allegare eventuali pezze d’appoggio per fare scattare tutte le verifiche del caso, accessi agli atti compresi, e, se è il caso, l’intervento della magistratura.

E’ stato presentato oggi alla stampa, nel corso di una conferenza tenuta all’Ars, www.segnalazioni5stelle.it, il sito “antimazzette” del M5S che da oggi mira a scavare dietro le quinte della pubblica amministrazione e delle sanità, là dove scorre a fiumi il denaro per ungere le pratiche e proliferano le mazzette e i comportamenti illeciti per ottenere appalti o favori. Al sito, che si propone come esperimento pilota in Sicilia, pronto ad essere esteso in tutta Italia, si può accedere anche da www.Sicilia5stelle.it cliccando nel banner in alto.

“E’ un po’ la nostra risposta – ha detto la deputata alla Camera Giulia Di Vita – all’inazione della Regione, che inconcepibilmente ha evitato di costituirsi parte civile contro un suo funzionario, perché ‘le mazzette non costituiscono un fattore di particolare allarme sociale’. Per noi, invece, l’allarme c’è, ed è enorme. Anzi non mi pare di essere l’unica a definire la corruzione uno dei cancri della nostra società”.

Il sito ‘anticorruzione’ è una ‘coproduzione’ Camera ed Ars. E nei pronostici della vigilia dovrebbe produrre frutti abbondanti, a differenza di quelli messi in pista dalle amministrazioni pubbliche “che sono dei bluff o poco più’.

‘Non mi pare, infatti, – ha detto la Di Vita – che quei pochi che ci sono abbiano fatto sconquassi. Il motivo è molto semplice. La gente non si fida del pubblico, mentre noi siamo visti come coloro che vogliono smantellare il marcio e i sistemi incancreniti e per questo ci viene accordata fiducia. Non c’è banchetto o occasione di confronto in cui la gente non voglia metterci al corrente di qualcosa di strano o di losco. Ebbene ora il mezzo c’è, si faccia sotto”.

illeciti_sanitaAssieme alla Di Vita alla conferenza stampa hanno partecipato la deputata alla Camera Giulia Grillo, il deputato all’Ars Stefano Zito, Davide Del Monte, direttore di Transparency International-Italia ed il magistrato Ferdinando Imposimato, che ha lodato l’importante iniziativa che “va supportata per combattere la corruzione, che è una tassa occulta che paga il cittadino, che si vede privato di risorse importanti per servizi e opere pubbliche“. “Finora – ha detto Imposimato – si sono fatte leggi propaganda, ma di concreto non si è fatto nulla, anzi quando si è operato lo si è fatto per peggiorare la situazione, come nel caso della legge Severino, dove le pene per la concussione fraudolenta sono state ridotte da 12 a 8 anni“.

Per il magistrato è imprescindibile fare qualcosa dal punto di vista legislativo per cambiare le cose, visto “che il 95 per cento dei processi finisce in prescrizione“.

L’idea dei sito-sentinella era nata in origine per contrastare la corruzione in Sanità, che ingoia grossissime fette di denaro pubblico.

“Gli ultimi episodi di cronaca e gli ultimi arresti in Sicilia – dice Stefano Zito – ci hanno convinto ad allargare il campo d’azione. La corruzione non è solo di tipo macro, come quella relativa alla spesa farmaceutica, ma è anche micro e si estrinseca nel dipendente infedele che chiede un telefonino nuovo o nella banconota da 100 euro per velocizzare una pratica. La corruzione potrebbe annidarsi anche nella mancata trasparenza delle pubbliche amministrazioni, nei bandi scritti male o cuciti su misura”.

“I numeri – ha proseguito Zito – stanno diventando impressionanti, come testimonia un recente studio realizzato dall’università di Goteborg che vede la Sicilia quasi in fondo (148° posto su 172 regioni) in una classifica che piazza più in basso chi registra più episodi di corruzione”. Secondo lo stesso studio ancora peggiore la situazione in sanità (159° posto su 172).

Anche il direttore di Transparency International- Italia, Davide Del Monte, ha salutato con piacere l’iniziativa, che potrebbe spingere i cittadini alla denuncia, visto che la propensione a farlo in Sicilia non sembra spiccata.

“Per una nostra recente iniziativa in tal senso – ha detto – sono arrivate 40 denunce. Nessuna dalla Sicilia. Probabilmente la vicinanza del Movimento al territorio, dove Transparency probabilmente è poco conosciuta, potrebbe innescare meccanismi diversi e incentivare le segnalazioni“.

Ad ostacolare le denunce di episodi di corruzione è una questione culturale, ma anche la paura che delle ritorsioni, o addirittura del licenziamento.

“I medici – ha affermato Giulia Grillo – sono imbavagliati addirittura da norme contrattuali che li espongono a pesanti provvedimenti disciplinari che possono arrivare anche a licenziamento. Mi riferisco ai punti B e C del comma 8 dell’articolo 5 del contratto collettivo nazionale per le professioni mediche e veterinarie, che condanna le diffamazioni verso il pubblico. Dove per diffamazione può essere facilmente intesa la denuncia di un episodio corruttivo o di mala gestio all’interno dell’azienda sanitaria”.

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“Gli 8 punti del PD sono acqua calda”

“Cari amici, anche io sarei favorevole a una intesa tra M5S e PD, ma devo riconoscere che gli 8 punti del PD sono acqua calda. Manca il tema della riduzione dei costi della politica, l’eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, le indennità parlamentari sproporzionate, i rimborsi elettorali anche a chi è stato sconfitto; poi c’è il problema delle spese enormi degli organi costituzionali : fa bene Grillo a non accettarli; sarebbe un suicidio.” Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione

Fonte: beppegrillo.it

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