Genovese e i fondi europei: uno scherzo o un segnale inquietante?

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Il candidato che appoggia Musumeci dai famosi natali, Luigi Genovese, dimostra di avere le idee chiare: puntare sui fondi europei. Lo fa pubblicando un video su Facebook in cui sostiene che questi sono “soldi dei contribuenti, quindi nostri”, parla dell’incapacità del Governo regionale nello spenderli, concludendo che si farà “promotore di un ufficio unico che si occuperà solo di Fondi Ue”.

A molti non è parso vero, tanto che nei commenti qualcuno ha scritto: “Te l’ha suggerito papà?”; oppure: “Chi te l’ha scritte ste cose papà?”; “Immagino che questi dati te li abbia passati tuo padre mi sembrano molto precisi… povera Italia in che paese siamo”. Per citare solo quelli più puliti.

Perché pare più uno scherzo: Francantonio Genovese ha subito una condanna a 11 anni di carcere per associazione per delinquere, riciclaggio, peculato, frode fiscale e truffa. Con lui sono stati condannati anche il cognato (deputato regionale uscente), la moglie e la cognata. L’accusa ha spiegato come avrebbero sottratto “importanti risorse in un settore strategico e vitale come la formazione professionale, con tanti giovani in cerca di lavoro”. Fondi che, secondo quanto sostenuto dai pm, arrivavano sì dalla Regione ma anche dal Fondo Sociale Europeo.

A guardarlo sorge subito spontanea una risata, amara, ma un attimo dopo, però, il pensiero si incupisce e sorge un dubbio, per noi più che legittimo: non sarà mica un messaggio lanciato all’enorme bacino elettorale del padre? Sapete come è stato ribattezzato? “Mister 20 mila preferenze”.

Domani incontreremo il direttore generale dell’Osce, ora più che mai il ricorso a uno stretto controllo della regolarità del voto in Sicilia è una priorità.

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