Il M5S incontra gli operatori dell’ospedale di Sciacca

Domenico Mistretta, candidato sindaco del M5S, in visita presso gli uffici amministrativi dell’ospedale di Sciacca accompagnato dai parlamentari Cappello e Mangiacavallo.

Nel calendario di incontri con la cittadinanza portato avanti in questi giorni dal Movimento 5 Stelle, dopo l’Agorà di ieri con gli abitanti del Villaggio Pescatori, oggi, tappa anche all’ospedale per il candidato sindaco pentastellato, Domenico Mistretta, accompagnato dai deputati regionali Francesco CappelloMatteo Mangiacavallo, oltre che dall’assessore designato, Giuseppe Geraldi.

In visita presso gli uffici amministrativi dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, candidati e deputati hanno incontrato gli operatori e l’avvocato Rosanna Dubolino. Il giro è proseguito incontrando la responsabile del Servizio Veterinario, dott.ssa Natalia Sciortino, il dottor Calogero Cirafisi del Centro Alzheimer, la responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato, Lilla Piazza, e con un giro nei reparti dove i pentastellati hanno dialogato con medici, infermieri, ausiliari e pazienti.

Il tour a 5 stelle prosegue, oggi pomeriggio, con la visita dei candidati del Movimento in programma anche in Contrada Seniazza mentre si preparano due importanti incontri: il 2 giugno, presso lo stabilimento balneare Aloha, in Contrada San Marco, a partire dalle 11.00, con il portavoce del M5S, Roberto Fico, deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, e Vincenzo Santangelo, senatore, per sostenere il candidato sindaco, Domenico Mistretta ed i candidati al Consiglio Comunale alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno e parlare di spiagge, mare, turismo, sport.

L’altro appuntamento in programma vedrà la presenza, nella serata del 4 giugno, del deputato nazionale Alessandro Di Battista, che comizierà in Piazza A. Scandaliato insieme ai candidati del Movimento 5 Stelle.

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Agorà a 5 stelle a Sciacca – Piazzale delle Terme, domenica 21 maggio, ore 10:00

Agorà a 5 stelle domenica prossima a Sciacca. Si svolgerà nel piazzale delle Terme alle ore 10:00. Saranno presenti i portavoce all’ARS del M5S Francesco Cappello, componente della Commissione VI “Servizi Sociali e Sanitari”, Salvatore Siragusa, componente della Commissione III “Attività Produttive” e Matteo Mangiacavallo, componente Commissione I “Affari Istituzionali”. Parteciperanno anche il candidato a sindaco di Sciacca del M5S, Domenico Mistretta, e i candidati al Consiglio comunale per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, nonche’ gli assessori designati. Si parlerà di ospedale e sanità, di terme e acqua pubblica e di legge elettorale. Sarà pure l’occasione per esporre alcune delle idee dei nostri candidati sul futuro di Sciacca. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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M5S all’Ars contro i nuovi tagli ai posti letto ospedalieri: “Governo succube di Roma, Gucciardi venga in commissione”

I deputati 5stelle annunciano battaglia contro il nuovo colpo alla sanità siciliana: “Salterebbe tutto, concorsi compresi. Se l’esecutivo pensa di fare finta opposizione alle direttive capitoline solo per far passare le scadenze elettorali, si sbaglia di grosso”.

sanità

“Una rimodulazione che non ci convince affatto e che potrebbe rappresentare un colpo mortale al cuore della già comatosa sanità siciliana. Gucciardi venga a spiegare in commissione” .

Il movimento 5 stelle all’Ars reagisce con veemenza al paventato nuovo taglio di quasi 600 posti letto nell’isola. “Un taglio – dicono Francesco Cappello e Giorgio Ciaccio, componenti della commissione Sanità di palazzo dei Normanni – che potrebbe costare carissimo, perché le piante organiche e le nuove assunzioni sono state modulate anche sui posti letto che ora potrebbero saltare”.

Le assicurazioni arrivate a mezzo stampa dall’assessore alla Sanità, che ha affermato di non di non voler assecondare le direttive romane non convincono il M5S.

Ormai – affermano i due deputati – è diventato un copione rodatissimo: Roma dispone e Crocetta esegue senza battere ciglio. E’ un saccheggio continuo e generalizzato, che sta condannando alla povertà la Sicilia. Non vorremmo che l’opposizione di Gucciardi all’annunciato taglio dei posti letto sia finta e finalizzata soltanto a fare passare il periodo elettorale in modo da consentire al governo di sventolare sotto il naso degli elettori un pugno di posti di lavoro, in gran parte finti e che dopo le urne rischiano di assottigliarsi ancora di più. Se così fosse hanno sbagliato i conti”.

“Vogliamo certezze – dicono Cappello e Ciaccio –, la settimana prossima chiederemo al presidente della commissione Sanità di convocare Gucciardi. Con l’occasione chiederemo anche del perché al Civico nasce una unità di ginecologia oncologica, che a tutto sembra rispondere tranne che alla necessità di coprire vuoti esistenti e di dare risposte ai cittadini”.

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DUE VISITE ALL’OSPEDALE DI SCIACCA NELLA PROSSIMA SETTIMANA. IN CORSO OPERAZIONI DI PULIZIA E SCERBATURA

Francesco Cappello (M5S): “Se una visita può essere utile anche a questo, ne annunceremo una settimana”.

Francesco-Cappello-M5s

La settimana prossima ci saranno due visite all’Ospedale di Sciacca. L’assessore regionale Baldo Gucciardi sarà preceduto da Francesco Cappello, deputato all’ARS per il M5S e membro della VI Commissione Legislativa “Sanità”, che ha annunciato una visita ispettiva per martedì 27 Aprile. Alcuni cittadini attenti avrebbero notato e segnalato operazioni di pulizia e scerbatura straordinarie.

“Non sappiamo se queste voci siano attendibili – commenta Francesco Cappello – ma immaginando la scena ci viene da sorridere. Di fatto accade sempre così, si mette in ordine tutto quando si attendono ospiti. E l’ospedale attende l’assessore per la prossima settimana.

Se annunciare una visita ispettiva può servire anche o solo a questo, ne annunceremo una a settimana, sia a Sciacca che in ogni ospedale della nostra Sicilia”.

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Un governo sordo e una Spa cieca. M5s: sia mantenuto l’attuale livello dei servizi erogati dagli sportelli di Riscossione Sicilia

Si è appena conclusa l’Audizione in merito a Riscossione Sicilia in commissione Bilancio all’Ars. Governo regionale e Società confermano la decisione di declassare gli sportelli periferici a polifunzionali. Arriva così il duro commento dei deputati del Movimento 5 Stelle: “Abbiamo di fronte un governo sordo che non ascolta le direttive indicate dall’Assemblea regionale e che procede, come un kater pillar, passando sopra il volere espresso dai parlamentari. E poi abbiamo una Società, Riscossione Sicilia, cieca, che porta avanti a testa bassa i propri interessi, dimenticando quelli dei siciliani”. “Insoddisfatti, – concludono i deputati Cinquestelle Matteo Mangiacavallo e Francesco Cappello – chiediamo all’assessore al bilancio e alla dirigenza di Riscossione Sicilia di assicurare l’attuale livello del servizio, risultato a cui noi del M5S continuiamo a puntare”.

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Il M5S opera per competenze specifiche e non per feudi elettorali

In merito alla richiesta di informazioni sui costi delle commissioni, inoltrata al Comune di Sciacca da parte del portavoce Francesco Cappello, attuale capogruppo all’ARS del M5S, si specifica che essa rientra nel quadro di un più ampio progetto ricognitivo, messo in atto dal M5S su scala regionale, finalizzato alla quantificazione del costo complessivo dell’apparato politico dei comuni siciliani.

I dati raccolti saranno attentamente analizzati al fine di individuare chiare linee d’intervento per la riduzione o il taglio radicale di eccessivi e ingiustificabili costi.

Tale richiesta non è stata inoltrata dal deputato saccense Matteo Mangiacavallo ma dal deputato Francesco Cappello in quanto membro della Commissione Affari Istituzionali.

Il M5S opera per competenze specifiche e non per feudi elettorali.

Meetup Sciacca 5 stelle – M5S Sciacca

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M5S: “La vicenda Irsap evidenzia la volontà del governo di bypassare l’Ars. Cda salvo senza nessun voto favorevole. Crocetta torni sui suoi passi”

“Scavalcato il Parlamento con nomine passate col paradosso di soli voti contrari e senza nessun voto a favore”. Il Movimento 5 Stelle attacca l’operato del presidente della commissione Affari Istituzionali dell’Ars, Forzese, che con la sua astensione ha vanificato l’operato sia dell’Aula che della commissione, salvando di fatto il Cda dell’Irsap.

Quanto successo oggi in Prima commissione – dicono i parlamentari Cinque stelle che fanno parte della commissione, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Sergio Tancredi – è paradossale. Non c’è mai stato, durante tutta la discussione, alcun tipo di riscontro positivo da parte dei commissari, sia nel merito delle singole nomine, che nel metodo usato dal Governo, anzi si è più volte palesato il rischio di esprimere parere positivo su nomine che potrebbero risultare, alla luce del decreto legislativo 39/2013, illegittime. Alla luce di ciò ed in ossequio a quanto già determinato dall’aula con il voto unanime sull’ordine del giorno del 31 Luglio u.s. 9 commissari su 10 presenti hanno espresso parere negativo. Solo il Presidente Forzese, in spregio al ruolo di autonomia e controllo della Commissione e del Parlamento ed all’orientamento fino a quel momento espresso, si è astenuto, dando via libera di fatto alle nomine, che, quindi, sostanzialmente, paradosso dei paradossi, passano senza neanche un voto a favore”.

Da qui la scelta di 8 dei 9 commissari presenti di autosospendersi da componenti della Prima Commissione per censurare il comportamento di Forzese, ribadendo al Presidente dell’Assemblea Regionale, quanto già richiesto in Commissione, ovvero l’invio di tutta la documentazione relativa alle nomine di tutto il Cda dell’IRSAP alla Corte dei Conti per gli approfondimenti che la magistratura contabile riterrà opportuno effettuare.

Oggi – affermano Cappello, Siragusa e Tancredi – si è avuta l’ennesima dimostrazione della ferma volontà da parte del governo e di pezzi della sua, alquanto volubile, maggioranza di scavalcare il Parlamento, che con ben precisi atti di indirizzo, approvati all’unanimità dall’aula e con uno schiacciante voto contrario espresso in commissione aveva chiaramente espresso l’idea che fosse opportuno soprassedere alle nomine del Cda dell’IRSAP. Ci auguriamo che il buon senso prevalga nelle scelte di Crocetta e che alla luce di quanto successo oggi decida di tornare sui propri passi”.

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Trizzino: ”Siamo la Repubblica delle banane, palette e secchiello e ti denunciano. Fai il Muos e tutto è ok”

“Non c’è nulla da fare, siamo la Repubblica delle banane”. Giampiero Trizzino, il presidente 5 Stelle della commissione Ambiente dell’ Ars è quasi furente. La notizia che si possa beccare una denuncia perché si gioca con paletta e secchiello al mare, in un Paese dove abnormi violazioni, come quelle di Niscemi,  non vengono tenute in nessun conto, lo ha lasciato di stucco.

Non volevo crederci – racconta – mi è stato detto che i genitori di alcuni bambini in Sardegna sono stati denunciati per danno ambientale perché i loro figli con paletta e secchiello hanno costruito un canaletto che metteva in comunicazione un fiume col mare. Pensavo ad una bufala, ma sono stato costretto a ricredermi, visto che ho riscontrato la notizia on line su importanti testate quali l’Ansa, il Corriere.it e  l’Unione sarda”.

“E’ assurdo”, continua Trizzino. “Se passiamo in rassegna tutte le violazioni che si sono fatte per il Muos rischiamo di fare notte, eppure si va avanti. Ormai è chiaro: hanno deciso che il Muos va fatto e qualsiasi motivazione contraria  non sarà tenuta in nessuna considerazione, a costo calpestare codici e e normative di qualsiasi tipo o relazioni di esperti che attestano la pericolosità dell’impianto satellitare americano per la salute”.

Per riassumere – prosegue Trizzino – il Muos viola tre prescrizioni della normativa sul  paesaggio, insistendo in un sito di Interesse comunitario, in una zona di massima tutela del piano paesaggistico di Caltanissetta e in area “A” della riserva Sughereta. Se è vero, come è vero, che la tutela del paesaggio rientra tra i principi fondamentali della Costituzione, voglio sapere in luogo di quale altro interesse questo principio è stato sacrificato”.

Anche l’iter  burocratico che ha portato all’approvazione dell’impianto non sarebbe immune da pecche.

“Viola – dice il deputato – uno dei pilastri centrali del diritto ambientale,  quello all’informazione, sancito dalla Convenzione di Aarhus e recepito da tutti gli ordinamenti moderni, compreso il nostro, e che introduce il diritto dei cittadini di accedere alle informazioni ambientali e il dovere delle autorità pubbliche di divulgarle”.
“Contro il Muos, infine –  conclude Trizzino – si sono espressi gli studiosi della Sapienza di Roma che hanno sentenziato che non c’erano i requisti per autorizzare l’impianto e gli stessi esperti siciliani della commissione delI’Istituto superiore di Sanità”.

La battaglia dei parlamentari siciliani contro il Muos, intanto continua. Venerdì prossimo alcuni deputati saranno presenti a Niscemi in occasione della mobilitazione organizzata per protestare contro la decisione di Crocetta di annullare la revoca delle autorizzazioni per la costruzione dell’impianto.

“Crocetta – dice il deputato M5S Francesco Cappello  – impari come si realizza la vera rivoluzione dai Comuni, che sempre più copiosi stanno manifestando il proprio pacifico dissenso verso le sue scelte attraverso l’ esposizione sui propri balconi della bandiera no Muos. Non può continuare a governare contro la volontà dei siciliani. Ne prenda atto e venga domani in aula a riferire sul Muos, come richiestogli dal gruppo parlamentare a 5 Stelle o rischiamo che il paradosso successo in Sardegna divenga la regola. E  questo sarebbe del tutto inaccettabile”.

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Muos, nuove azioni M5S: presenta un ddl e sfida il Parlamento: “Lavoriamo tutta l’estate finché non approviamo la legge”

Il disegno di legge è stato cofirmato dai 14 deputati Cinque Stelle e da Ferrandelli. Cappello. “Non lasceremo l’aula finché non ci sarà l’ok”. Trizzino: “Per noi la partita della base militare non è chiusa”.

Stop agli impianti e alle grandi opere che possano provocare gravi danni alla salute dei cittadini e all’ambiente a causa dell’emissione di campi elettromagnetici”.

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato assieme al deputato del Pd Fabrizio Ferrandelli un ddl che mira a scongiurare per il futuro pericoli come quelli della base americana del Muos, che continua a tenere in ansia i siciliani.

Il ddl prevede che i limiti delle emissioni vengano individuati tramite un apposito decreto adottato di concerto dall’assessorato per l’Ambiente e da quello per la Salute.

Per noi – afferma il presidente della commissione Ambiente, il deputato 5 Stelle Giampiero Trizzino – la partita del Muos è tutt’altro che chiusa: continueremo a lavorare senza sosta per fermare l’installazione militare. Resta ferma la nostra richiesta a Crocetta di sapere perché non ha tenuto conto delle osservazioni dei due esperti nominati dalla Regione nella commissione dell’Istituto superiore della sanità. Sarebbe bastato questo per rimarcare la legittimità della revoca”.

Il Movimento Cinque Stelle – afferma il deputato Francesco Cappello – prevede un agosto caldo sul fronte Muos, sul quale non è disposto a recedere di un passo. Anzi sfidiamo il Parlamento regionale e Crocetta a rimanere tutto il mese di agosto al lavoro per arrivare all’immediata approvazione del disegno di legge di cui siamo cofirmatari. Non lasceremo l’aula finché il ddl non sarà approvato”.

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Muos, Crocetta annulla le revoche alle autorizzazioni. “Vergognoso dietrofront, venga a riferire in Aula”

Con nota indirizzata in data odierna al Ministero della Difesa, apprendiamo della decisione del Presidente della Regione Crocetta di revocare i provvedimenti (nota n.15513 e 15532 del 29.03.2013) con i quali la Regione aveva revocato le autorizzazioni già rilasciate per la costruzione del Muos.

Tale scellerata decisione interviene successivamente al rilascio del parere dell’ Istituto Superiore di Sanità e sull’erroneo assunto che non siano più sussistenti i presupposti per l’applicazione del principio di precauzione.

Suddetta decisione si pone in netto contrasto con quanto statuito recentemente dal TAR che, proprio in virtù del suddetto principio di precauzione, aveva bocciato la richiesta di sospensiva avanzata dal Ministero della Difesa, dei provvedimenti oggi revocati unilateralmente dalla Regione siciliana.

La scelta operata dal governo della Regione, senza nemmeno attendere l’udienza del 25.07.2013 innanzi al CGA adito dal Ministero della Difesa, rappresenta un grave violazione dei diritti dei siciliani ed è assolutamente irrispettosa del pronunciamento dell’Autorità giudiziaria amministrativa.

Con questo atto – dice Francesco Cappello – è iniziata ufficialmente la svendita della Sicilia in favore del Ministero della difesa e degli americani! Da isola più bella del mondo a piattaforma militare, è questo il nostro destino? Se Crocetta rappresenta ancora i siciliani torni indietro sui suoi passi e venga immediatamente a riferire in Aula, perché il Muos non è una questione privata tra governo e Ministero della difesa, ma riguarda tutti i siciliani. In caso contrario ne tragga le debite conseguenze”.

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