Platani, Verdura e Magazzolo. Tre interrogazioni M5S approdano in Ars. L’assessore Caleca in audizione rassicura: “Ci stiamo attivando per risolvere il problema causato dalle piogge”

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E’ stata oggetto di discussione, oggi all’ARS, in III commissione Attività produttive, l’ennesima inondazione che ha colpito in questi giorni le campagne dell’Agrigentino, in particolare quelle di Ribera e del suo hinterland.

L’audizione, richiesta dal deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo, ha messo a confronto gli agricoltori con le istituzioni locali e regionali. L’assessore Caleca, intervenuto in risposta alle istanze dei coltivatori dei comuni coinvolti dal recente nubifragio, ha annunciato d’aver indetto un tavolo tecnico per la giornata di martedì prossimo, 10 Marzo, alla presenza di rappresentanti del genio civile, del corpo forestale, dell’ESA e delle amministrazioni locali al fine di programmare interventi straordinari sugli argini dei fiumi per quanto accaduto di recente, e di prevenzione sui rischi idrogeologici della zona per i prossimi mesi. L’assessore regionale all’agricoltura ha inoltre assicurato che i suoi uffici stanno verificando e valutando i danni rappresentati dagli agricoltori e dagli amministratori locali al fine di dichiarare al più presto lo stato di calamità naturale.

“Sono rincuorato dalle parole dell’assessore – ha commentato Matteo Mangiacavallo – la Regione non è riuscita a prevenire quello che ogni anno è un disastro annunciato, adesso, quantomeno, si sta attivando per il presente e per il futuro. Ho presentato, in questi giorni, tre interrogazioni per chiedere notizie sullo stato di Magazzolo, Verdura e Platani. Ho chiesto quali progetti aveva previsto il genio civile di Agrigento per prevenire questi ed altri danni. Stiamo verificando anche le responsabilità di Enel nelle recenti esondazioni dei torrenti. L’acqua non ha estirpato soltanto le colture ma ha fatto danni anche agli impianti. E qualcosa in più, certamente, poteva essere fatto, invece che aspettare di piangerci addosso“.

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Ribera, ennesima esondazione del fiume Platani. Due settimane fa il M5S aveva chiesto di “costruire urgentemente gli argini”

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Al centro dell’attenzione del M5s all’Ars, in collaborazione con il Meetup Ribera a 5 Stelle, l’ennesima inondazione che ha colpito ieri le campagne dell’Agrigentino, in particolare quelle del riberese, e i suoi aranceti. Alla ribalta della cronaca c’è il fiume Platani ma anche il “cugino” Verdura, che scorre sotto il “famigerato” ponte, dove la viabilità rimane a rischio. Anche questa volta, i torrenti si sono talmente ingrossati che, in più parti, hanno rotto gli argini inondando non solo gli agrumeti ma anche i vigneti, gli uliveti e i pescheti.

“Dispiace dover intervenire ancora, a distanza di sole due settimane, e dover dire “l’avevamo detto” – commenta il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo – la situazione è sotto gli occhi di tutti. I terreni agricoli inondati rappresentano il danno più evidente per gli agricoltori e l’economia agrigentina e siciliana”.

“Avevamo chiesto un intervento e lo avevamo detto pubblicamente, presentando un nostro atto parlamentare che chissà quando, e se, soprattutto, otterrà una risposta. E’ un governo, questo, sordo e cieco di fronte alle richieste dei cittadini, soprattutto quelli più bisognosi – continua Mangiacavallo – la situazione è chiara, accade ogni anno, e ogni anno aspettiamo le piogge incrociando le dita. Non si può continuare ad improvvisare ancora. Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria occorrerebbe intervenire in maniera straordinaria costruendo vasche di espansione per raccogliere le acque e ridurre il flusso di portata”.

“Sono lavori, questi – conclude Matteo Mangiacavallo – che può svolgere benissimo l’ESA, che ha uomini e mezzi per farlo. Lo avevamo chiesto un anno fa, nel rispetto della Convenzione sottoscritta con l’assessorato ma quest’ultimo, da come ci fa capire dalle risposte, attende le proposte del Genio civile di Agrigento. In questi giorni ci accerteremo se c’è qualcuno che ha ‘dormito’ sopra il Platani e il Verdura e chi è”.

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Crisi gestionale all’Aras, a rischio 146 lavoratori. Il deputato M5s Mangiacavallo sostiene il passaggio in convenzione all’Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia

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I lavoratori dell’Aras passino in convenzione all’Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia”. E’ questa la proposta sostenuta dal Movimento 5 stelle all’Ars che, attraverso un’interrogazione a prima firma del deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo, chiede alla regione di intervenire immediatamente per salvare il futuro professionale di circa 146 lavoratori a rischio, dando corso così all’applicazione della legge regionale numero 33 del ’96; chiede, inoltre, notizie in ordine alle criticità degli organi gestionali e la paventata perdita del riconoscimento giuridico della stessa associazione, ad oggi ente morale della Regione siciliana.

L’Aras – afferma Mangiacavallo – è un’associazione che occupa, a tempo indeterminato, tecnici, agronomi, veterinari, agrotecnici, periti agrari ed amministrativi che non possono e non devono essere dimenticati. La stessa associazione opera da 50 anni attuando la selezione del bestiame e l’assistenza agronomica-veterinaria in oltre cinquemila aziende zootecniche, interessando oltre il 70% degli allevamenti siciliani”. Da alcuni anni la struttura dell’Aras ha avuto un collasso organizzativo, finanziario ed amministrativo, tanto da determinare nel dicembre 2009 la nomina di un commissario. Nonostante il commissariamento, pare che l’attività dell’Associazione abbia subito ulteriori deficit di bilancio. “Non possiamo permettere che lo stato di crisi dell’associazione – conclude il parlamentare M5s – rechi un danno agli allevatori in assistenza tecnica che, con la sospensione dei servizi, perderebbero i vantaggi economici-produttivi acquisiti sino ad oggi”.

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