Bloccate i bandi per la vendita dei tratti dell’ex tracciato ferroviario Castelvetrano-PortoEmpedocle!

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L’Assemblea M5S di Sciacca, apprende grazie alla denuncia effettuata dalle associazioni Sicilia in Treno e L’AltraSciacca che ben 4 tratti dell’ex tracciato ferroviario della linea Castelvetrano-PortoEmpedocle, ricadenti nel nostro territorio, saranno venduti a privati attraverso dei bandi pubblici che saranno esperiti il prossimo 2 Dicembre.

Questi tratti della ex ferrovia sono importanti per lo sviluppo turistico della nostra città. Ricordiamo infatti il progetto sviluppato dal Comune di Sciacca per la riconversione della tratta ferroviaria in Greenway, l’individuazione della tratta in oggetto come strategica nel piano di mobilità dolce della Regione Siciliana, nel progetto europeo Eurovelo e nel progetto italiano Ciclopiste del Sole, e l’individuazione come misura strategica nel prossimo quadriennio di sviluppo degli investimenti facenti capo all’Unione Europea.

Si ricordano inoltre i numerosi decreti e leggi nazionali che mirano al riutilizzo delle tratte dismesse come piste ciclabili con la cessione gratuita delle aree di sedime alle amminitrazioni comunali.
Si segnala infine una grave anomalia nei bandi di vendita, con l’omessa dichiarazione come destinazione urbanistica delle sede ferroviaria come ex ferrovia/strada turistica.

Per tali motivi il nostro rappresentante regionale Matteo Mangiacavallo presenterà un’interpellanza urgente al Governo regionale per annullare la vendita  e per attivare la cessione a titolo gratuito al Comune di Sciacca dell’intera tratta ferroviaria che attraversa il nostro territorio.

Chiediamo inoltre al Sindaco del Comune di Sciacca di fare fronte comune attivando gli uffici Comunali per chiedere con urgenza alla Ferservizi di annullare i bandi.

Se nulla verrà fatto perderemo un’ulteriore occasione di sviluppo del nostro territorio.

Assemblea M5S di Sciacca

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Terme di Sciacca, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo (M5S): “L’unica soluzione e’ quella proposta dal M5S, tutte le altre portano al fallimento della società”

Il parlamentare Cinquestelle risponde alla richiesta dell’associazione L’AltraSciacca impegnando tutto il gruppo parlamentare M5S nella lotta per la salvezza delle terme: “L’intento di Crocetta, la totale distruzione delle Terme di Sciacca”.

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Sono trascorsi sei mesi dalla delibera dell’assemblea dei soci della Terme di Sciacca Spa che decretava la chiusura delle attività dello stabilimento termale e del Grand Hotel. Da quel 6 marzo 2015 la già buia vicenda della società termale in liquidazione ha registrato momenti che hanno sfiorato il ridicolo, come la telefonata del ministro Alfano per sollecitare un incontro, svoltosi poi tra il presidente della regione Crocetta e il sindaco di Sciacca, alla presenza dei deputati regionale La Rocca Ruvolo e Mangiacavallo (M5S). Ma qual è lo stato dell’arte: la totale assenza di risposte da parte dell’Asp di Agrigento che, secondo l’infausto piano governativo, avrebbe dovuto assumere la gestione dello stabilimento; l’inizio delle procedure di vendita dell’ex Motel Agip, uno dei beni di proprietà delle Terme di Sciacca Spa in liquidazione. Su questi argomenti torna il deputato Matteo Mangiacavallo per fare un punto della situazione.

“Si troveranno tutte le soluzioni alla vicenda Terme di Sciacca – dichiara il deputato saccense – solo quando si metterà la parola fine a questo governo regionale e andranno a casa anche coloro che lo sostengono. Mi auguro che i sostenitori di Crocetta presenti a Sciacca facciano un mea culpa e non abbiano l’ardire di difenderne l’operato per poi presentarsi ad un elettorato che è stato preso fin troppo in giro in questi 33 mesi di esperienza crocettiana. Crocetta ha portato a compimento l’opera, già iniziata da diversi anni, di tutti i partiti e i governi che lo hanno preceduto, nessuno escluso: la totale distruzione delle Terme di Sciacca”.

“Il Motel Agip è stato messo in vendita? Era previsto nel piano di risanamento del debiti della S.p.A. – continua Mangiacavallo – era il bene meno pregiato ed era logico che venisse aggredito per primo. Nessuno, però, tocchi gli altri perché sarebbe davvero la rivoluzione, altro che quella ‘farlocca’ annunciata da Crocetta. Faremo le barricate per difenderli. Poi, se fossi Turriciano avrei rimesso l’incarico fin da subito”.

Sulla possibilità che l’Asp prenda in carico la gestione dello stabilimento: “Stiamo perdendo il nostro tempo ad assistere al nulla dettato da una classe dirigente regionale che, nella migliore delle ipotesi, riesce soltanto ad improvvisare. Quando hanno creato la S.p.A., alla quale venivano trasferiti non solo i beni ma anche i debiti dell’Azienda Autonoma, era sin troppo prevedibile che la gestione non potesse andare avanti, soprattutto se frutto di una lottizzazione politica. Quando la stessa società è stata posta in liquidazione era altrettanto prevedibile che le attività sarebbero state portate alla chiusura. Senza ricapitalizzazione o finanziamenti e con debiti che aumentano di mese in mese, era solo questione di tempo”.

“Che soluzioni per evitare il fallimento, dopo la chiusura? – conclude Mangiacavallo – Sono quelle che propone il M5S da tempo, attraverso emendamenti e disegni di legge che il governo regionale non vuole prendere in considerazione e sono le stesse che aveva avanzato Raffaello Pilotto in commissione Bilancio più di un anno fa. Prima o poi, ne sono convinto, se non si vuole assistere al fallimento, spero di essere ascoltato. Occorre che vengano ammessi gli errori del passato e si corregga immediatamente la rotta. Che venga ripristinata l’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, che debiti e beni vengano ritrasferiti dalla Terme di Sciacca S.p.A. all’Azienda e che la Regione venga messa cosi nelle condizioni di risanarli e pareggiare i bilanci. Dopo di ciò la proprietà dovrebbe essere ceduta al Comune di Sciacca che, in piena autonomia, potrebbe pensare ai bandi per l’affidamento della gestione. Finché tutto rimane alla Regione e all’incapacità dei suoi burocrati e dei suoi amministratori, le nostre Terme non vedranno lustro. La politica deve sanare i debiti, e le malefatte andare via dalle Terme di Sciacca”.

Sull’invito de L’AltraSciacca a coinvolgere l’intero gruppo parlamentare del M5S: “Il gruppo è sempre stato compatto sulle proposte che abbiamo portato avanti in commissione e in aula. Le sostiene e continuerà a sostenerle. Posso assicurare il nostro impegno assiduo e continuo. Raccolgo l’invito degli amici de L’AltraSciacca e cercherò di far fissare un incontro a Palermo al più presto. Il territorio ha bisogno di risposte e non certo di chiacchiere, di proclami elettorali, di becere passerelle e di spartizioni politiche. Quel tempo è tramontato da un pezzo e la gente ne è stanca quanto noi”.

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Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca tornino ai saccensi”. Il deputato regionale sollecita un incontro in assessorato

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E’ del 7 Marzo la delibera del consiglio di amministrazione delle Terme di Sciacca che dichiara la cessazione di tutte le attività e la messa in vendita dei beni. A questo atto hanno fatto seguito le dichiarazioni del Sindaco, Fabrizio Di Paola, circa la disponibilità del Comune di Sciacca a gestire transitoriamente le Terme. Interviene oggi anche l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca che rivolge un appello a tutti i deputati del Territorio, regionali e nazionali, affinché questa proposta dal Sindaco venga resa attuabile.

Rispondo all’accorato appello de L’AltraSciacca e faccio mie le intenzioni del sindaco Fabrizio Di Paola – dichiara il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo – non possiamo consentire che i beni in dotazione e il patrimonio dell’azienda termale possano andare dispersi. Sosterrò pertanto le istanze che arrivano dal nostro primo cittadino; ho sollecitato l’incontro in assessorato che era stato richiesto e, in quella sede, insisterò affinché la gestione transitoria venga affidata al Comune di Sciacca“.

Non è la prima volta che lo dico e non sarà l’ultima – continua Mangiacavallo – la Regione ha manifestato la propria incapacità nel saper gestire un bene che era stato “scippato” dalle mani dei cittadini saccensi e in quelle mani, uniche a considerarlo ancora “di importanza strategica”, deve tornare. Non ha senso tenere un’azienda in uno stato di “coma vegetativo”, dettato dalla “messa in liquidazione”. Le Terme meritano una gestione ordinaria ancor prima di quella che sarà determinata dal bando ad evidenza pubblica“.

In attesa che venga individuato il partner che dovrà occuparsi della gestione dei beni e dei servizi termali – conclude il deputato Cinquestelle – la struttura non può essere abbandonata a se stessa, come di fatto è stata, dalla stessa classe politica che prima l’ha volutamente “spremuta”. Non è vero che l’affidamento al Comune ed anche l’eliminazione dello stato di liquidazione “non si possono fare” perché in passato, i nostri rappresentanti politici e i nostri amministratori, hanno “fatto e disfatto” tutto quello che hanno voluto. Sarebbe opportuno che gli stessi lavoratori possano avere un ruolo importante in questa fase; potrebbero ad esempio partecipare, e ne avrebbero le capacità, alla gestione di un’azienda non più tenuta “volutamente” in liquidazione, sotto l’attenta regia del Comune di Sciacca”.

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Trasporti. I disservizi sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo al centro di un audizione all’Ars. M5s: pendolari affidati alla fortuna. Il gestore Autolinee Gallo Sais attivi il sistema di prenotazioni

Anche una multa di 6mila euro inflitta alla ditta trasporti a seguito di controlli effettuati dall’assessorato per problemi di efficienza dei mezzi.

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“Sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo continuano i disservizi per pendolari e non. I passeggeri della linea, gestita dalle Autolinee Gallo Sais in regime di monopolio, sono affidati alla fortuna; trovare un posto e riuscire a beneficiare del servizio dipende solo dal caso”. Sono queste le principali problematiche segnalate dai fruitori del servizio, discusse durante l’Audizione richiesta dal deputato M5s Matteo Mangiacavallo, tenutasi in sottocommissione Trasporti all’Ars la scorsa settimana. “Nonostante le numerose interlocuzioni, – afferma Mangiacavallo – avvenute nel corso degli scorsi mesi, e degli ultimi anni, tra i dirigenti del dipartimento regionale ai Trasporti e i rappresentanti del comitato spontaneo dei pendolari della tratta, l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca ed i rappresentanti della politica, ed i responsabili dell’azienda Autolinee Gallo Srl, i disservizi segnalati dagli utenti permangono all’ordine del giorno. Diversi punti posti all’attenzione del gestore, peraltro assente durante l’ultima audizione, infatti, non sono ancora stati risolti”.

I tecnici dell’assessorato, durante il confronto al quale mancava però l’interlocutore principale, hanno riferito d’aver inflitto addirittura una multa di circa 6mila euro nello scorso mese di novembre alla ditta trasporti, a seguito dei controlli effettuati a Sciacca e al bivio Gulfa, per problemi di efficienza dei mezzi. Sulla vicenda della prenotazioni dei posti, hanno comunicato d’aver sollecitato più volte la ditta che gestisce il servizio, al fine di attivare il sistema automatico ma, non essendo tale prerogativa prevista dal contratto in essere, questi non si ritengono obbligati a farlo.

“Nel prossimo bando di concessione – assicurano dall’assessorato, dopo aver accolto l’invito del comitato pendolari – verrà introdotto, oltre al sistema di prenotazione dei posti anche il cosiddetto “pacchetto corse”, attraverso un carnet di ticket da spendere a discrezione dell’utente. I mezzi saranno, inoltre, dotati di dispositivi di telecontrollo, per essere monitorati dall’assessorato in tempo reale e avere la situazione sottomano i termini di disservizi e numero di corse effettuate dallo stesso mezzo”.

“Mi ritengo soddisfatto dai nuovi impegni assunti dal dipartimento ai Trasporti davanti ai cittadini – conclude il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo – è chiaro che non lo sono per nulla dell’atteggiamento delle Autolinee Gallo che non solo non hanno ancora attivato il sistema di prenotazioni, che sappiamo essere l’unica soluzione alle problematiche riscontrate soprattutto dai pendolari sulla fondovalle Palermo-Sciacca, ma che hanno deciso non presentarsi alla convocazione di questa audizione. E’ necessario aprire, in fase di discussione del nuovo Piano regionale dei trasporti, la possibilità di garantire un regime di concorrenza sulle tratte maggiormente remunerative, e tra queste ci sono quelle che collegano la costa sud con la nord della nostra Sicilia“.

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Il Meetup Sciacca 5 stelle – M5s Sciacca aderisce all’iniziativa de L’AltraSciacca sulle Terme

Il Meetup ‘Sciacca 5 stelle’, sottolineando l’importanza delle Terme per lo sviluppo economico e turistico della città, ha di recente stigmatizzato il silenzio dell’Amministrazione Comunale nei confronti del futuro di questa enorme risorsa (di ben poca valenza il rapporto epistolare del nostro Sindaco con la Regione Sicilia), condannando al contempo una gestione le cui scelte appaiono ancora oggi dettate da interessi politico – clientelari.

Per tale ragione, l’iniziativa promossa dall’associazione L’AltraSciacca non può che raccogliere la nostra piena adesione, poiché siamo certi che il rilancio dell’Azienda Termale di Sciacca, una volta svincolata dalla morsa degli interessi politici che ancora vi gravitano intorno, non possa prescindere dalla partecipazione della cittadinanza, tramite l’azionariato popolare. Bisogna che i saccensi siano messi in condizione di mostrare quanto tengano a questo patrimonio cittadino, acquisendo una quota di partecipazione nel capitale, intervenendo di diritto nella gestione dell’Azienda Termale.

Meetup Sciacca 5 stelle – M5s Sciacca

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Approda oggi pomeriggio all’ARS la questione relativa all’installazione di nuovi parchi eolici nel territorio di Sciacca e del suo hinterland

Sarà presentato, durante la seduta d’aula di Sala d’Ercole di oggi pomeriggio un ODG, avente primo firmatario Matteo Mangiacavallo, portavoce del M5S all’ARS, sulla potenziale invasione del territorio saccense e del suo hinterland da parte di mega impianti eolici e fotovoltaici.

L’intervento in aula, agganciato alla mozione Cracolici contraria all’installazione di nuovi parchi eolici in Sicilia, sottolineerà la prevalente vocazione turistica e agricola del territorio saccense, ricco di risorse idrotermali, culture pregiate e tutelate, siti archeologi e monumentali, parchi e riserve naturali, e prenderà in considerazione la già massiccia presenza sul territorio siciliano, e più specificatamente nelle zone interessate da questi nuovi progetti, di impianti eolici e fotovoltaici la cui produzione supera di gran lunga l’obiettivo percentuale del 20% imposto dall’Unione Europea per la copertura da fonti di energia rinnovabili.

L’Ordine del giorno, in definitiva, chiederà l’impegno da parte del Presidente della Regione Rosario Crocetta e dell’assessore all’Energia Nicolò Marino, a includere il territorio di Sciacca e il suo circondario (Menfi, Ribera, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Montevago, Burgio, Calamonaci) tra le zone in cui evitare tassativamente l’impianto di nuovi parchi eolici e fotovoltaici di grandi dimensioni.

L’intervento di Matteo Mangiacavallo rappresenta, ad oggi, l’unica risposta concreta da parte di rappresentanti istituzionali della nostra provincia alle segnalazioni pervenute dal Meetup Sciacca 5 stelle e dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca.

 

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L’AltraSpesa, la colletta alimentare dei saccensi per i saccensi – Sciacca, 23 marzo 2013

Il MeetUp Sciacca 5 Stelle collabora all’iniziativa dell’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca denominata “L’AltraSpesa – La colletta alimentare dei saccensi per i saccensi“.

La raccolta di beni alimentari, che sarà realizzata anche con la collaborazione del Movimento Giovanile Freedom della Parrocchia del Carmine, della Comunità Gesù Ama (Rinnovamento Carismatico Cattolico), del Gruppo Sciacca 2 AGESCI, del Comitato di quartiere di C.da Perriera “A. Ritacco” e della Sezione di Sciacca di Cittadinanz@ttiva, è organizzata per Il prossimo sabato, 23 marzo 2013.

I supermercati che aderiscono all’iniziativa sono:

  • ARD DISCOUNT, Via A. De Gasperi 257, Sciacca;
  • EUROSPAR, Via Giovanni XXIII, Sciacca;
  • IL CENTESIMO, Via Lido Esperanto 1, Sciacca;
  • CITTÀ MERCATO SISA S3, Via Verona, Sciacca;
  • QUI CONVIENE Supermercati, Via Allende, Sciacca;
  • QUI CONVIENE Supermercati, Via Lioni 60, Sciacca.

Ricordiamo che la peculiarità dell’ iniziativa è la consegna diretta e porta a porta da parte degli organizzatori, fatto che rassicura sull’integrale distribuzione dei beni raccolti a famiglie che ne hanno veramente necessità.

Vi invitiamo a recarvi numerosi presso i supermercati sopra elencati e a dare il vostro piccolo contributo, acquistando alimenti a lunga conservazione che potrete consegnare ai volontari presenti presso le uscite.

Vi auguriamo una buona “altra” spesa!

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Audizione pubblica all’ARS – Trivellazioni nel canale di Sicilia dannosissime e nemmeno remunerative

Canale di Sicilia, audizione pubblica all’ARS per fermarle. L’incontro tenuto oggi nella sala rossa dell’Assemblea regionale è stato organizzato dal presidente della commissione Ambiente su invito di Greenpeace. “Guadagni per la Sicilia inesistenti. Le compagnie pagano la ridicola cifra di 5 euro l’anno per perforare un km quadrato”.

Trivellazioni nel canale di Sicilia dannosissime e nemmeno remunerative”. Il presidente della commissione Ambiente dell’ARS, Giampiero Trizzino, ha commentato duramente le risultanze di un’audizione – tenuta oggi a palazzo dei Normanni, su invito di Greenpeace – con tecnici e associazioni ambientaliste.

E’ scandaloso, stanno distruggendo l’ambiente – ha detto Trizzino – e senza che la Sicilia abbia il minimo ritorno. Basti pensare che alcune compagnie hanno franchigie per l’estrazione fino 50 mila tonnellate di greggio e che per la perforazione di aree di un chilometro quadrato pagano cifre assurde, valutabili nell’ordine di 5 euro l’anno”.

Per cercare di risolvere il problema secondo Trizzino è opportuno creare un raccordo tra Stato e Regione che razionalizzi il sistema delle normative e delle autorizzazioni.

Cercheremo al più presto – ha affermato Trizzino – di coinvolgere nella nostra azione il prossimo governo nazionale

Bisogna decidere – ha sottolineato Giannì, responsabile delle campagne di Greenpeace – cosa vogliamo fare del nostro mare. Se vogliamo farne una fonte di ricchezza e reddito o andare in direzione opposta, con l’imbrattamento costante e con la creazione di inquinamento che sta producendo sconvolgimenti climatici, i cui segni già sono evidentissimi”.

In questa fase – ha proseguito – è importante che la Regione siciliana sposi la lotta anti trivelle assieme alle altre regioni italiane. E’ una causa comune e solo unendo le forze si può arrivare a bersaglio”.

Per cercare di fermare le trivelle nel canale di Sicilia e di salvare una delle aree più ricche di storia e di diversità biologiche del Mediterraneo, Greenpeace ha già raccolto le adesioni di 49 sindaci siciliani, del precedente governo regionale, di numerose associazioni di categoria e di quasi 60.000 cittadini.

Se esistono zone indenni dalle perforazioni nel canale di Sicilia – ha detto Giannì – è grazie alle lotte che abbiamo fatto assieme alla gente”.

All’incontro di oggi erano presenti rappresentati del WWF, di Legambiente, dell’associazione L’AltraSciacca, del Comitato Stoppa la Piattaforma e di altre associazioni ambientaliste, alcuni rappresentanti della commissione Ambiente e di aree protette. Hanno partecipato all’audizione pure alcuni dirigenti della Regione, inviati a rappresentare il governo regionale in sostituzione del presidente Crocetta e degli assessori Marino e Lo Bello.

Palermo, 12 febbraio 2013

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Interrogazione di Matteo Mangiacavallo sul recupero del credito vantato dal Comune di Sciacca nei confronti dell’EAS

Il cittadino a 5 stelle all’ARS Matteo Mangiacavallo, accogliendo le istanze dell’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca che da diversi anni sull’argomento esercita una forte e costante pressione sugli amministratori saccensi, ha predisposto e presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un’interrogazione a risposta scritta inerente al recupero dei crediti vantati nei confronti dell’Ente Acquedotti Siciliani (EAS), posto in liquidazione nel 2004, da parte dei numerosi Comuni siciliani, con particolare riferimento alla situazione creditoria del Comune di Sciacca.

Si auspica che l’interrogazione possa porre rimedio allo stato d’incertezza sul pagamento dei debiti dell’EAS che hanno portato il Comune di Sciacca ed altre realtà siciliane in una situazione finanziaria difficile.

Testo dell’interrogazione.

L’interrogazione è anche visibile sulla pagina personale del cittadino a 5 stelle Matteo Mangiacavallo ospitata sul sito dell’ARS e accessibile tramite questo link.

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Da informatico a deputato ARS. “Crocetta? Nessun pregiudizio”

Intervista a Matteo Mangiacavallo

21 novembre 2012 – di Margherita Ingoglia
Non è stata certamente una vittoria semplice quella di Rosario Crocetta. Il 28 ottobre scorso, prima di conoscere i risultati definitivi della candidatura alla presidenza della regione Sicilia, i dati hanno confermato che a fare da padrone in tutta l’Isola è stato l’astensionismo. Solo il 47% degli aventi diritto infatti è andato a votare.

Con sorpresa, il Movimento 5 Stelle capitanato da Beppe Grillo, si è aggiudicato il podio come il primo partito eletto in Sicilia portando a casa il 14,9% dei consensi. Quindici “grillini” siedono attualmente sui banchi di Sala d’Ercole. Giorni fa hanno incontrato i più alti burocrati di Palazzo dei Normanni per avere un impatto meno ‘traumatico’ il giorno dell’insediamento. Con 2.997 voti Matteo Mangiacavallo di Sciacca, (provincia di Agrigento) candidato nel Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, conquista il seggio all’Ars.

Matteo Mangiacavallo è nato e vive a Sciacca, ha 40 anni ed è un tecnico informatico con esperienza ventennale. Lavora da oltre dieci anni, in qualità di sistemista presso gli uffici giudiziari del circondario di Sciacca, Marsala, Caltanissetta e Agrigento. La sua attività nel sociale, inizia fondando, insieme ad un gruppo di amici conosciuti attraverso la rete sul forum www.sciaccaonline.com, l’associazione di promozione del territorio L’Altrasciacca che dal dicembre 2007 è stata impegnata per l’acqua pubblica, contro le trivellazioni petrolifere, contro la mafia e per tutti i beni comuni, ricoprendone il ruolo di segretario dapprima e di vicepresidente poi, e  da poco meno di un mese è deputato all’Ars.

Da tecnico informatico a deputato all’Ars: quale sono le difficoltà di questa svolta? Se ci sono state. Qual è il vostro programma politico, cosa farete all’Ars?

“Beh, ancora è troppo presto per parlare di difficoltà visto che attendiamo a giorni d’insediarci. Diciamo però che è un bel passo avanti, una piccola grande rivoluzione dopo quasi 20 anni. L’importante sarà affrontare tutto con serenità e passione come ho sempre fatto nella mia vita. Il nostro programma politico è stato scritto e rimane sempre aperto ai contributi di tutti i cittadini siciliani e se dovessi sintetizzarlo direi: taglio ai costi della politica, acqua pubblica, rifiuti zero, turismo a 360° e più lavoro per la nostra terra. Cominceremo da i nostri cavalli di battaglia che sono i primi due che ho citato, acqua pubblica e riduzione degli sprechi, legati soprattutto al costo della politica e della macchina amministrativa”.

Perché nasce il Movimento 5 Stelle a Sciacca?

“Dall’esigenza di dar voce a tutti quei cittadini che non si sentono più rappresentati dalla politica partitica e vogliono impegnarsi attivamente per cambiare le sorti della propria vita e di quella dei loro figli perché non dimentichiamoci che, anche se non ci interessiamo della politica, lei si interessa comunque di noi e stravolge, talvolta, la nostra esistenza. Risvegliare le coscienze intorpidite per far sì che le cose possano cambiare nella direzione giusta è uno dei nostri obiettivi primari da raggiungere in qualità di cittadini attivi”.

Da quanti membri è formato?

“A Sciacca ci sono ben due Meetup, la somma totale dei componenti di questi due gruppi di lavoro, sarà circa un centinaio, ma in continuo aumento. Siamo tanti”.

Ci sono anche donne? Quante?

“Quasi la metà degli iscritti sono donne”

Beppe Grillo crea un movimento di protesta che possiamo definire anche un movimento di rottura rispetto ai partiti politici che, nel bene o nel male, hanno una loro consolidata storia alle spalle. Che vuol dire aderire al Movimento 5 Stelle?

“Preferisco la seconda definizione, ovvero movimento di rottura invece che di protesta. Di fatto, partiamo da diverse proposte alternative allo schema imposto dai partiti tradizionali cominciando dal candidare gente incensurata, semplici cittadini. Aderire vuol dire partecipare alla vita politica del tuo territorio, della tua Regione e della tua Nazione offrendo i propri contributi e mettendoli al vaglio di una assemblea all’interno della quale ognuno vale uno ma chi non partecipa è uguale a zero”.

Perchè lei ha aderito?

“Io sono sempre stato uno spirito libero e, specie negli ultimi anni, con il lavoro svolto all’interno di una delle associazioni cittadini saccensi più attive di cui sono stato il co-fondatore, ovvero l’AltraSciacca, ho potuto ‘fare politica’ potendo dire la mia su questioni che riguardano il futuro della mia città, del mio territorio. Partendo da lì, il passaggio successivo era quello di poter riuscire a dare il mio contributo dall’interno piuttosto che da altre angolazioni. E non ho visto, non ritengo ci siano, alternative partitiche al Movimento 5 Stelle, se si vuole rimanere spiriti liberi. Nel Movimento 5 Stelle non esistono gerarchie, vige la totale orizzontalità sulla base di una democrazia partecipata e diretta. Tutto questo, non te lo può garantire nessun altra forza politica. È proprio questo aspetto che mi ha fatto aderire al Movimento 5 Stelle, non avrei mai accettato di stare in un partito dove tutti seguono, come pecore, le decisioni prese da pochi e dove, in aula, si vota ‘contro’ l’altro schieramento politico solo perchè si è di destra o di sinistra. Da noi si ragiona, ci si confronta e si sostengono le buone idee, a prescindere dalla loro provenienza politica. Le idee buone, come quella cattive non sono di destra o di sinistra, sono semplicemente buone idee”.

È d’accordo sulla posizione di Beppe Grillo riguardo la presenza delle donne nei talk show, o meglio alla non presenza?

“Per certi versi sì, anche se quello che vedo come un consiglio piuttosto che un diktat non è rivolto solamente alle donne ma a tutti gli aderenti al Movimento. Il suggerimento di Beppe Grillo ha una sua logica. I talk Show su quali canali informativi si svolgono? Solitamente sono tutti ‘schierati’. Ha mai visto benevolenza nei nostri confronti, oltre a quell’indifferenza, comunque fino a poco tempo fa, prima che il nostro fenomeno esplodesse? Chi frequenta i talk-show? Solitamente si tratta di gente politicamente consumata, esperta in giochi di parole, parolai di professione. Il confronto, da semplici cittadini, non possiamo reggerlo e dunque, visto che lo scopo è finire in trappole mediatiche, meglio rimanere sicuramente a casa”.

Il portavoce del movimento è stato definito un demagogo, un oratore che, più che parlare concretamente alla gente, risulta essere un imbonitore di folle che urla alla pancia degli italiani cioè dice quello che gli italiani vogliono sentirsi dire, fuorviando però a quelle che potrebbero essere le manovre concrete per un risollevamento dell’Italia. Cosa pensa lei in merito a questo? Perché secondo lei la Sicilia in gran numero ha appoggiato il partito di Beppe Grillo? Chi sono i grillini?

“Beppe è il nostro amplificatore e riesce a dire quello che la gente, il popolo, vorrebbe gridare a chi lo governa ma non riesce a fare, vuoi per paura o per altro. Se non ci fosse stato lui a far capire, risvegliando le coscienze, tra una risata amara e l’altra, che esiste un movimento formato da semplici cittadini incensurati in cui riporre le ultime speranze di cambiamento e che esiste dunque un’alternativa al disastro causato dai partiti, noi avremmo avuto poco spazio e poca voce. Non credo che i suoi discorsi siano fuorvianti magari lo potrebbero essere se continuiamo a guardare gli interessi di quei pochi che finora hanno campato calpestando quelli generali, quelli della collettività, e che ci hanno lasciati nello stato in cui siamo, ci troviamo. In Sicilia la gente è ormai disillusa oltre che delusa all’ennesima potenza dai propri amministratori. Ha visto in noi un po’ di luce e non possiamo dar loro torto. Il cambiamento però passa non solo da noi ma dalle coscienze di tutti. E’ importante adesso, diventare, creare, cittadini attivi e dare il proprio contributo di idee e di proposte, in maniera sana e consapevole. Faccio, in coda, un piccolo appunto alla sua domanda. Il nostro non è il partito di Grillo, ma una rete di cittadini, un movimento, e noi non siamo grillini. Questo termine, del quale capisco solo le ragioni giornalistiche, per farci meglio identificare dalla massa mediaticizzata, non lo considero un vezzeggiativo bensì quasi un dispregiativo. È come se definissimo gli altri, bersanini, berlusconini o casinini. Preferisco definirmi cittadino attivo o cittadino a cinque stelle. Stellino? Sarebbe già meglio che grillino. Capisco che alcuni possano essere attratti da Grillo, da quello che i giornalisti definiscono grillismo, ma il movimento 5 stelle va ben oltre la figura di Grillo che più volte ha detto d’essere solamente un aderente. Il movimento 5 stelle è formato da cittadini liberi, pensanti, soprattutto, lo dico ancora una volta, attivi, che si riuniscono settimanalmente, si confrontano e scelgono, all’interno delle loro assemblee, ciò che è meglio per il loro futuro, portandolo soprattutto avanti,mettendoci giornalmente la faccia”.

Avete detto di non essere interessati alla presidenza dell’Assemblea, ma stando alle consuetudini vi spetta una vice presidenza e quindi la partecipazione all’ufficio di Presidenza ed al Consiglio di Presidenza. Avete deciso chi di voi rappresenterà il gruppo negli organismo parlamentari?

“Non sappiamo se la questione legata alla presidenza dell’Ars fosse mera provocazione o pura verità ma ci auguriamo che quel ruolo, come molti di quelli relativi all’ufficio di presidenza, vengano ricoperti, finalmente, da donne. Anche su questo argomento, su eventuali ruoli da far ricoprire ai nostri eletti, ci confronteremo e prenderemo collegialmente una decisione. Ne parleremo nei prossimi giorni, sicuramente”.

Avete messo al primo posto nei vostri programmi la trasparenza nelle istituzioni e la fine dei contributi ai gruppi e dei rimborsi elettorali. Basterebbe che il consiglio di Presidenza, del quale farete parte, scelga di conseguenza. E’ con queste intenzioni che farete parte degli organismi parlamentari dell’Ars?

“Sicuramente. Ovunque saremo porteremo trasparenza, ne potete stare certi”.

Il presidente della Regione dice che il suo sarà un governo a sette stelle. Vi sfida sul vostro terreno. Lo ritenete un atteggiamento positivo? Lo aiuterete? Come ha accolto la notizia del massone Vincenzo Freni all’interno del Movimento 5 Stelle? e èerchè non può essere candidato?

“Lo spero. Spero che il governo Crocetta non sia solo a sette ma anche a dodici stelle. Lo spero per lui e per tutti i siciliani. Le nostre però rimangono 5, e vogliamo una Sicilia a 5 stelle, perché nella scala di classificazione classica, le 5 stelle rappresentano il massimo ottenibile. Se Crocetta dice di voler andare addirittura oltre, non posso che considerarlo un atteggiamento positivo piuttosto che una sfida nei nostri confronti. Non abbiamo pregiudizi politici verso nessuno soprattutto se lui e il suo governo vorranno fare scelte giuste, indirizzate verso il bene comune, a tutta la collettività. Molto spesso, o per meglio dire quasi sempre, i nostri amministratori hanno preferito avvantaggiare pochi, amici, a discapito degli altri, tanti. Già se si cambiasse dapprima questo registro non potremmo che accogliere positivamente il passo in avanti. Come ho detto in precedenza, anche se non facciamo apparentamenti politici, sui programmi e sulle buone idee facciamo alleanze con chiunque. Ben vengano quindi quelle buone idee alle quali noi non faremo mancare il nostro sostegno. Faremo capire finalmente come bisogna e bisognava fare politica perseguendo gli interessi di tutti. Su Vincenzo Freni, che non conosco personalmente, non saprei che dire. Come norma di principio, noi non vogliamo gente appartenente a qualunque “società segreta” e se lui appartiene alla massoneria mi sembra sacrosanto non candidarlo”.

Il programma del Movimento 5 Stelle, si basa su 7 punti fondamentali: stato e cittadini, Energia, informazione, economia, trasporti, salute e istruzione. Ma uno dei problemi della Sicilia e dell’italia, è il lavoro che da voi non viene menzionato. Qual è il vostro programma in merito?

“Il lavoro è la logica conseguenza del riordino di costi e sprechi, dello sviluppo dell’energia alternativa, della riorganizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti, di una diversa concezione di turismo basata sulla creazione e il miglioramento delle infrastrutture esistenti, dei trasporti e dei servizi essenziali per consentire a tutti di vivere dignitosamente il proprio quotidiano. Quando trattiamo tutti questi argomenti abbiamo già parlato di lavoro 7 volte, quanti sono i punti fondamentali che lei ha citato, anche se poi, le nostre macroaree di riferimento rimangono simbolicamente 5. La creazione di posti lavoro sarà, come ho detto, la logica conseguenza dell’attuazione dei nostri 5 punti programmatici principali”.

Beppe Grillo dice che il sistema politico oggi è marcio, ma a gestire il sistema sono uomini e in ogni caso anche voi andreste a ricoprire le stesse cariche di chi oggi gestisce quel sistema… Siete voi più umili o considerate migliore il vostro programma politico?

“Rimaniamo cittadini anche ricoprendo cariche elettive, è solo questa la differenza. Non saliamo dunque su piedistalli per guardare la gente dall’alto in basso. Rimaniamo in basso perché siamo parte di quei cittadini con i quali continueremo a confrontarci giornalmente, come abbiamo sempre fatto da attivisti del Movimento 5 Stelle. E questa è cosa che gli appartenenti ai partiti dimenticano talvolta di fare. Non siamo migliori di loro né di nessun altro ma ci contrapponiamo duramente a quell’atteggiamento che ha creato un’incolmabile distacco istituzionale tra i cittadini e la politica partitica”.

A proposito di sistema politico marcio, Beppe Grillo riferendosi ai politici parla di truffa semantica, cioè dice che i politici cambiano i termini per confondere le idee agli italiani ma la truffa persiste: e l’ironia con cui egli agita la folla non potrebbe essere una truffa pragmatica?

“No, dice la verità. Basta leggere l’ultima legge con la quale hanno modificato i rimborsi elettorali spettanti ai partiti per capirlo, se prima si riesce a capire cosa hanno scritto”.

Beppe Grillo è il volto di un’ideologia pensata dall’imprenditore Gianroberto Casaleggio, lei lo ha mai incontrato?

“No, non ho mai avuto il piacere. Però non sarei così certo nell’affermare che Grillo sia il volto della sua ideologia. Il personaggio Grillo non è nato con Casaleggio. Sono di certo amici, questo è consolidato, e si consigliano a vicenda. Se Casaleggio ha delle buone idee e gliele sottopone, è giusto che lui le raccolga ma da qui a pensare che Grillo sia solo un’interfaccia ce ne passa ed è molto riduttivo”.

Non pensa che questa idea di Casaleggio (il voto via web, il controllo virtuale degli individui, della virtualizzazione del tutto) possa risultare pericolosa sopratutto perché a gestirla è un mezzo, quello virtuale, facilmente governabile poichè mosso da fili invisibili e annulla la identità di ognuno, riducendo gli individui a numeri? D’altronde, nche Beppe Grillo ha avuto un pò di timore la prima volta che l’ha incontrato… Lei che pensa?

“Da buon informatico non posso essere che favorevole all’introduzione di semplificazioni, di tipo virtuale nella vita reale. I social network ne sono l’esempio, buono se usati con moderazione. Tutti gli eccessi vanno sempre individuati e calmierati, come il controllo sugli individui, che non è parte del nostro programma. Il sistema che noi proponiamo, liquid feedback, è scevro da possibili controlli, ogni voto ha la sua identità e non è manipolabile. Come tutte le novità sono difficili da accettare all’inizio, soprattutto se ci sono timori da fugare. Sono certo però che, superati quelli, il sistema proposto da noi, e non da Casaleggio, possa rappresentare una vera e propria rivoluzione da un punto di vista della democrazia partecipata, illustre sconosciuta per chi pensa che il cittadino serva solo e soltanto in quei 15 secondi che entra nell’urna ed indica con un segno la propria preferenza, dimenticandosi di lui per 5 lunghi anni”.

Fonte: siciliainformazioni.it

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