Gas LNG per i pescherecci siciliani. Proposta del Vice Presidente Ars Venturino

La possibilità della conversione dal gasolio al gas criogenico LNG per i pescherecci siciliani.

È quanto proposto le scorse ore dal vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino all’assessore regionale alle attività produttive Linda Vancheri.

In un grave momento di crisi economica in cui il costo dei carburanti assume la voce più rilevante per l’economia del comparto pesca – afferma Venturino- la Regione Sicilia essendo a Statuto speciale potrebbe con semplicità applicare una deroga normativa sull’utilizzo del LNG ovvero il Gas Naturale Liquefatto sia a terra che a bordo. A guadagnarne sarebbero oltre che la nostra economia anche l’ambiente dato il bassissimo impatto che la conversione a questo sistema di combustione potrebbe portare”.

Si tratta in sostanza di adeguare i motori a gasolio dei pescherecci di un sistema di conversione della combustione, dal gasolio per l’appunto, ad un gas che stoccato ad altissima pressione viene reso liquido e quindi combustibile. Una serie di sperimentazioni rendono tale sistema una valida alternativa ai combustibili tradizionali, economica in termini di costi, consumi ed impatto ambientale. Al momento inoltre a livello nazionale diverse sono le società che operano per l’applicabilità del sistema per la conversione e l’approvvigionamento in porto. Società in grado di proporre agevolazioni fiscali per aziende che utilizzano l’LNG come combustibile ed aiutino lo Stato Italiano a rientrare nei parametri imposti dal “Protocollo di Kyoto” sulle emissioni inquinanti. Il Vicario dell’Ars Venturino insieme al presidente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino hanno incontrato la disponibilità dell’Assessore Vancheri a voler in tempi brevi impegnarsi sull’applicabilità della proposta.

“Con una piccola modifica normativa potremmo– conclude Venturino- poter dare una grande boccata d’ossigeno ad un comparto praticamente strozzato dagli altissimi costi dei carburanti. A beneficiarne sarebbe manco a dirlo l’ambiente marino, oggi fortemente minato dall’inquinamento da idrocarburi”. 

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