Cani avvelenati: M5S, ai Comuni servono risorse non commissioni Ars

“Istituire una commissione parlamentare sul randagismo con l’obiettivo di indagare un fenomeno arcinoto sarebbe una perdita di tempo. Occorre agire subito per evitare altre stragi di randagi in Sicilia attraverso maggiori risorse ai Comuni da destinare anche alla realizzazione di rifugi pubblici per i randagi insieme a un maggiore coinvolgimento delle associazioni animaliste di volontariato, private della possibilità di continuare ad occuparsi dei randagi”. Così il gruppo parlamentare del M5S all’Ars, replica alla proposta del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè di costituire una commissione parlamentare sul fenomeno del randagismo in Sicilia, dopo la strage di cani avvenuta a Sciacca (Ag).

“La legge regionale di contrasto al randagismo è desueta – proseguono i deputati -. Prevede un sistema sanzionatorio per gli enti locali, ma queste risorse finiscono nelle casse della Regione”.

Per il M5S occorre prevedere con una legge regionale affinché “i proventi derivanti dalle sanzioni siano devoluti agli enti locali, solo così si incentivano i Comuni a fare i controlli, e stoppare il business dei canili privati e la tratta degli animali”.

“Nella scorsa legislatura la commissione Sanità – ricordano i parlamentari – ha esitato un disegno di legge, proprio su questo tema, al quale il M5S ha dato un contributo fondamentale; ma si è arenato in commissione Bilancio”.

Il M5S ricorda, poi, che neanche un mese fa è stata istituita in seno alla commissione Sanità, una sottocommissione con il compito di indagare anche il fenomeno del randagismo oltre che quello della tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina. “Chiediamo – conclude il M5S – di ripartire dal ddl già esitato dalla commissione Sanità. Se la presidenza dell’Ars intende istituire una nuova commissione lo faccia per indagare il business dei canili privati”.

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Inaugurazione del Comitato elettorale del M5S a Sciacca lunedì 19 febbraio 2018

Lunedì 19 febbraio sarà inaugurato a Sciacca in Piazza Marconi 14 il Comitato elettorale del M5S. L’appuntamento è fissato per le ore 19:00 e sarà l’occasione per i cittadini di incontrare e conoscere meglio il portavoce candidato M5S al Senato della Repubblica Gaspare Marinello. “In vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, – afferma Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S, che sarà presente all’inaugurazione – lo spazio d’incontro resterà aperto per consentire al pubblico di documentarsi sui punti principali del programma nazionale del MoVimento, sulle modalità di voto e sulle attività in corso.

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M5S di Sciacca: l’Amministrazione dia priorità alle categorie dei disoccupati, inoccupati, disabili e studenti non lavoratori nella scelta degli scrutatori

Il M5S di Sciacca, al fine di garantire pari opportunità a tutti i cittadini che intendano prestare servizio in qualità di scrutatori durante le operazioni di voto relative alla prossima tornata elettorale del 4 Marzo, ha fatto pervenire all’amministrazione comunale di Sciacca, al sindaco, al segretario e al dirigente, una proposta di individuazione di criteri inclusivi per la selezione degli scrutatori al fine di tutelare categorie che potrebbero rimanere trascurate.

Tale richiesta, anticipata prima informalmente, è stata seguita il 31 gennaio da una pec indirizzata all’amministrazione nella quale si è ribadita la necessità, per il MoVimento 5 stelle di Sciacca, di individuare dei criteri di preferenza nella scelta degli scrutatori che diano priorità alle categorie dei disoccupati e\o inoccupati, disabili e studenti non lavoratori. Inoltre si è proposto alla commissione elettorale di effettuare il sorteggio dei nominativi ricorrendo al sistema elettronico per garantire la massima trasparenza delle operazioni. Ci auguriamo, non avendo ancora ricevuto un riscontro, che l’amministrazione voglia tenere conto di questa richiesta nell’interesse superiore di quelle categorie che potrebbero beneficiarne.

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I Comuni di Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e altri con impianti termali potranno chiamarsi “Terme”

Approvata legge M5S del deputato regionale Matteo Mangiacavallo. “La possibilità di aggiungere la parola Terme ai comuni che hanno insediamenti termali serve a incalzare il governo Musumeci a riaprire gli impianti”.

È stato approvato a Sala d’Ercole il Disegno di Legge del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Mangiacavallo che prevede la possibilità del cambio di denominazione dei Comuni Termali con una semplice delibera comunale.

Il testo, che vede la firma di tutto il gruppo parlamentare  M5S della precedente legislatura (XVI), consentirà a tutti i Comuni in cui insistono insediamenti termali come Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e gli altri, di poter aggiungere la parola “Terme” alla propria denominazione con procedura facilitata.

“Il cambio di denominazione – spiega Mangiacavallo – non risolve certamente una questione decennale quale quella della ancora mancata riattivazione degli stabilimenti termali ma torna a porre l’accento su una vertenza che il governo di questa regione non può continuare a derogare così come hanno fatto i precedenti inquilini di Palazzo d’Orleans. Auspico quindi che prima di cambiare denominazione nei Comuni di Sciacca e Acireale, si provveda alla riapertura degli impianti termali”.

Grazie al disegno di legge M5S, sarà possibile variare denominazione con delibera del Consiglio Comunale superando la procedura classica con ricorso al referendum.

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Istruzione, “la Regione azzera contributo a quattro Convitti”. Interpellanza M5S a Musumeci

La deputata regionale Stefania Campo: “Inaccettabile decapitazione finanziaria senza preavviso. L’esecutivo faccia marcia indietro”.

“Abbiamo appreso che lo scorso 22 novembre i quattro Convitti di Modica, Caltanissetta, Giarre e Sciacca sono stati esclusi dagli impegni di spesa per il funzionamento amministrativo e didattico delle Istituzioni Scolastiche funzionanti in Sicilia per l’anno scolastico 2017/2018. Una inaccettabile decapitazione finanziaria senza comunicazione preventiva”.

A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, prima firmataria di una interpellanza del gruppo M5S e sottoscritta anche dal deputato Giorgio Assenza di Diventerà Bellissima. Un’interpellanza urgente al Presidente Musumeci, all’Assessore all’Istruzione Lagalla e all’Assessore all’Economia Armao, per conoscere le motivazioni che hanno condotto ad una simile sciagurata scelta e per chiedere conseguenzialmente il ripristino immediato del suddetto finanziamento.

“A fine novembre – spiega Campo – con un decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dell’istruzione, tutto il personale dipendente e gli alunni stessi, ospiti dei Convitti, hanno, improvvisamente, scoperto di non poter più godere del contributo regionale. I Dirigenti Scolastici dei Convitti siciliani, fra l’altro, ci hanno espressamente confermato di non aver ricevuto nessuna comunicazione formale, né tantomeno sono stati contattati per un confronto istituzionale, da cui magari far sorgere orizzonti alternativi di auto-sostegno economico. Risulta evidente che avendolo saputo per tempo – continua Stefania Campo – i Dirigenti Scolastici si sarebbero adoperati per valutare coscienziosamente se offrire o meno il servizio per l’anno scolastico in corso”.

“Che sia questa la grandiosa prospettiva della Buona Scuola, tanto declamata dal fu presidente Renzi e dall’indimenticabile governatore Crocetta? – aggiunge il Deputato nisseno Nuccio Di Paola.

“Sarà necessario – aggiunge il deputato Matteo Mangiacavallo – aprire un confronto serio e ponderato sulle future prospettive di contribuzione da parte della Regione Siciliana, coinvolgendo in primo luogo le direzioni scolastiche dei Convitti”.

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Commissione Speciale Terme, il M5S di Sciacca sarà presente come componente semplice

Fonte della foto: corrieredisciacca.it

Ieri sera in Consiglio comunale, dopo quasi due mesi di attesa, è stata approvata l’istituzione della Commissione Speciale Terme. La proposta era stata già avanzata in conferenza dei capigruppo in sostituzione della mozione presentata dal M5S, che proponeva l’istituzione di un tavolo politico-tecnico che si sarebbe dovuto occupare della stesura del bando di gestione delle Terme di Sciacca e dei termini di affidamento. In quell’occasione il M5S rifiutò la proposta perché considerata non una concreta soluzione rivolta alla collaborazione tra le varie forze politiche e apertura alle forze sociali ma esclusivamente una perdita di tempo senza alcuna specifica finalità. Rimanendo coerente con le proprie idee, ieri il M5S, tramite i suoi portavoce Bilello e Curreri, ha espresso la sua contrarietà all’istituzione della commissione speciale. Tuttavia, essendo passata la proposta, il M5S ha ritenuto di dover farne parte per osservarne le modalità di lavoro, ma soprattutto per valutarne l’operato. La presidenza della predetta Commissione spettava all’opposizione, ma per coerenza il M5S ha rinunciato a qualsiasi carica al suo interno e ne farà parte come semplice componente.

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EMERGENZA IDRICA A SCIACCA, M5S: “IL SINDACO REQUISISCA LE RETI E ASSICURI L’ACQUA AI SUOI CITTADINI”

Sciacca in emergenza acqua da oltre un mese. E mentre la città è nel caos per i turni che non vengono erogati, il gestore, la Girgenti Acque Spa, ammette di “dirottare” l’acqua saccense in altri Comuni. Oltre il danno arriva anche la beffa.

“Soltanto chi non sta in mezzo alla gente – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – non può rendersi conto della gravità della situazione. I cittadini sono spazientiti e ormai hanno superato ogni limite di tolleranza. Sono pronti a manifestare la loro indignazione e non ce la fanno più. La corda è stata tirata troppo a lungo e noi ovviamente siamo con loro”.

“Girgenti Acque onori i suoi debiti in altro modo – continua Mangiacavallo – e il sindaco non abbassi mai la guardia. Se il gestore non torna alla normale turnazione, il primo cittadino requisisca le reti e le sorgenti, che sono di proprietà del Comune, e per ragioni di ordine pubblico e sanitario, che ci stanno tutte, assicuri l’acqua ai suoi cittadini”.

“Il tempo di spingere sulla risoluzione anticipata del contratto è definitivamente arrivato – concludono i due consiglieri comunali del M5S, Alessandro Curreri e Teresa Bilello – abbiamo chiesto copia del dossier preparato dall’amministrazione comunale e stiamo raccogliendo ulteriori dati a supporto della causa. Sciacca e il resto della provincia non meritano questo gestore. Dieci anni di disservizi e inadempienze sono un record per chi, come noi, ha dovuto sopportarli”.

Siamo pronti a qualsiasi azione a fianco dei cittadini che possa servire a far sentire la nostra voce. Se nei prossimi giorni non sarà risolta la situazione scenderemo in piazza a manifestare e lotteremo fino a che sarà necessario.

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Il M5S di Sciacca festeggia Mangiacavallo incontrando i suoi sostenitori

Il Movimento 5 stelle festeggerà, domenica alle 19.00, la rielezione di Matteo Mangiacavallo all’Assemblea Regionale Siciliana insieme al gruppo locale che lo ha fortemente sostenuto. Il meeting avrà luogo presso la nuova sede del M5S di piazza Marconi a Sciacca.

Nella prima fase dell’evento il neo rieletto deputato all’Ars ringrazierà la città, tutti i sostenitori e gli attivisti degli altri gruppi pentastellati della provincia di Agrigento che lo hanno sostenuto ottenendo un risultato esaltante per il Movimento 5 Stelle, risultato essere il primo partito in provincia con oltre il 46% dei voti. Comuni come Ribera, Menfi, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia ed altri hanno tributato al deputato uscente ed al M5S un contributo che ha superato le aspettative rimarcando come il voto al Movimento, pur nella circostanza di un forte astensionismo, non solo non sia una mera reazione di protesta ma sia anzi frutto di una crescita organizzata dei gruppi locali e di un’adesione al pensiero pentastellato sempre più strutturata e trasversale, che attraversa il Paese.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata all’apertura ufficiale della nuova sede del Movimento 5 Stelle di Sciacca, battezzata “Laboratorio 5 Stelle Sciacca”, quale luogo di incontro per attivisti, simpatizzanti e cittadini, aperto a proposte e iniziative future per la città e per il territorio e cuore pulsante di una nuova idea di Sicilia a 5 Stelle. Dalla sede di Piazza Marconi, i Portavoce del M5S tratteggeranno le linee programmatiche del Movimento in vista degli impegni e delle future iniziative dei MeetUp della Provincia.

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La Sicilia in mano agli impresentabili

di Giancarlo Cancelleri

Oggi volevo parlarvi della vicenda Genovese junior. Capita spesso in questi giorni che sto un po’ più a letto e che Elena mi viene a svegliare e mi dice: “Amore, ne hanno indagato un altro. È successo anche stamattina. L’ennesima persona che avevamo inserito nella lista degli impresentabili, perché lo era suo padre. I capi di imputazione  e le condanne che a Francantonio Genoese erano state date (per distrazione di fondi europei) erano relativi alle gestione di fondi pubblici. Noi avevamo detto che era moralmente sbagliato candidarlo, avevamo invitato Forza Italia e Nello Musumeci a prendere le distanze e a non candidare persone di questo tipo perché sicuramente avrebbero rappresentato qualcosa di poco edificante. Stamattina arriva la notizia che l’hanno indagato. Sono indagati Genovese padre e Genovese figlio, il deputato neo eletto è indagato per riciclaggio, auto riciclaggio, sottrazione fraudolenta di beni.

Ci sono i tre gradi di giudizio, ma in questi casi io tengo care le parole di Piercamillo Davigo. Quando Davigo era presidente dell’associazione nazionale Magistrati,  a Floris, che gli chiedeva se un politico indagato si dovesse dimettere, rispose: “No, lo dovrebbe dimettere il suo partito, in maniera da dare la possibilità a noi di processare cittadini normali”. È quello che la politica dovrebbe fare in queste occasioni, come fa il Movimento 5 Stelle, che in questi casi mette la persona alla porta. Questo è quello che i partiti dovrebbero fare. Non siamo immuni, ma si può uscirne bene quando non  si fanno sconti a nessuno. Il vero tema è un altro:  qua manca il governo.

Leggo sui giornali di litigi continui per assessorati, con le scelte fatte col manuale Cencelli senza mettere sul piatto le competenze, stanno ragionando di posti, qui non è la Sicilia messa al centro, è la poltrona messa al centro, la Sicilia sta sprofondando ancora. Quando dicevo che avevamo il governo pronto io lo dicevo per davvero. Vi ricordate quando Virginia Raggi aveva il problema che non riusciva a trovare uno o due assessori, quanta campagna mediatica di merda che hanno buttato addosso i partiti, i giornali e ogni giorno il tg1? Ho conosciuto più cose di Roma in quei giorni che in tutta la mia vita, ed ho 42 anni. Ma dove sono qui giornali quei giornalisti, quei grandi editorialisti ora che sono passati 15 giorni e non si conosce il nome di un assessore. Se fosse stata la nostra giunta ci avrebbero aperto ogni giorno i telegiornali, Noi avremmo avuto invece già tutti e 12 gli assessori e io giorno 7 sarei andato a Saponara a parlare col sindaco per rassicurarlo che gli avremmo dato i soldi per risolvere i problemi della frana che causò tre morti e per la quale la Regione e lo Stato non hanno fatto niente dopo sette anni.

Oggi là c’è un sindaco che è una gran persona, io ci sarei andato con l’assessore. Sarei andato ad Acate, dove c’è stata una calamità per la quale gli agricoltori chiedono indennità. Musumeci non c’è andato. Sarei andato a Troina e a Mussomeli a guardare la qualità delle strade e a cominciare a mettere in piedi una viabilità credibile, una regione credibile,. Questi invece stanno parlando di poltrone, ancora. L’altro  giorno Micciché, che è quello che detterà la linea politica, diceva a Musumeci: “prima insediamo il Parlamento e quindi eleggiamo il presidente, (perché Miccichè vuole fare il presidente), e dopo nomini il governo”. Sarebbe la prima volta che un parlamento si insedia senza conoscere gli assessori, sarebbe uno scandalo. Musumeci invece vuole fare il governo e poi eleggere il presidente del parlamento, ma Musumeci non  si fida, teme un colpo basso. Sono queste le cose che leggiamo sul giornali, non leggiamo la storia dell’istituto per geometri di Caltanissetta, dove è caduto il soffitto, Noi ci saremmo andati con l’assessore, il problema è che qui l’assessore non c’è.

Comunque andiamo avanti,  non vogliamo piangerci addosso, andiamo  avanti convinti che questo è un altro gradino che ci porterà al governo della nazione, poi le regioni ce le prenderemo tutte, faremo un ottimo risultato a Roma con Roberta Lombardi, che è bravissima,  ma lo faremo perché il Movimento sta crescendo ovunque. Mi dicono di non mollare ma io non ne ho nessuna intenzione,  entreremo in 20 con l’elmetto, come l’abbiamo avuto da cittadini. Il giorno che ci insedieremo vi chiameremo per accompagnarci al parlamento, come 5 anni fa. Partiremo dai Quattro canti, sarà bello perché lo faremo in nome del popolo sovrano, non ci andiamo in nome dei voti di Francatonio Genovese o dei voti comprati a 50 euro, io ci vado per voi, per un popolo fiero che ha liberamente scelto di votare qualcuno: 722 mila  persone che non conosco tutte e che abbraccio idealmente.

Voglio parlarvi pure di un’altra cosa. Avete letto che c’è in ballo la presidenza dell’Assemblea Regionale, devono essere eletti infatti il Presidente e il Vicepresidente: stanno facendo già il traccheggio Forza Italia e il Partito Democratico si stanno mettendo d’accordo non per risolvere i problemi della Sicilia, ma  per tenere fuori il Movimento 5 Stelle dall’ufficio di presidenza dell’ARS, sapete perché? In quell’ufficio di Presidenza si decidono i vitalizi, gli stipendi dei deputati regionali, si decidono le pensioni privilegiate e vergognose che scattano dopo 4 anni e mezzo e tutta una serie di privilegi che riguardano il palazzo più costoso tra i consigli regionali d’Italia: 150 milioni di euro l’anno.

Noi avevamo la ricetta non solo per fare calare il costo, da 150 a 70 milioni, spostando le pensioni e facendo tutta una serie di passaggi e rispettando il personale dell’assemblea, che è valido e che ho avuto il piacere di conoscere,  ma soprattutto,  se entreremo la  dentro  (è una promessa che ho fatto in campagna elettorale e io ho il vizio di mantenere le promesse), lo faremo presentando la “legge 800A”. Noi li vogliamo abolire i vitalizi e dimezzare gli stipendi dei deputati regionali ed è lì dentro che si fa, ed è per questo che non ci vogliono fare entrare. Riusciranno a fare questa cosa vergognosa di mantenere fuori il primo gruppo di opposizione, che non si è mai fatta in 70 anni di storia di Assemblea Regionale Siciliana? Se è il governo dell’imbroglio , delle cose indicibili, potrebbero anche farlo. Però se ne devono assumere la responsabilità politica, perché noi andremo a raccontare a tutti che non si discutono i vitalizi e  i privilegi vergognosi di quel palazzo, perché qualcuno ha fatto un traccheggio senza dare la possibilità a 20 persone oneste di entrare in consiglio di presidenza. Saranno loro contro di noi.

Non lo so come andrà a finire. Lo sto chiedendo pubblicamente, noi chiediamo la presidenza dell’assemblea regionale. O la vicepresidenza. Comunque chiediamo di entrare nell’ufficio di presidenza dalla porta di ingresso  e non barattando voti con nessuno. Dobbiamo andare dentro perché ci spetta, perché lo vuole il popolo, che ha deciso che il Movimento 5 Stelle dovesse avere una affermazione elettorale grandissima. Fra l’altro il regolamento interno dell’assemblea regionale dice che l’ufficio di presidenza deve essere formato rispecchiando quella che è la composizione del parlamento regionale perché è composto secondo il volere del popolo. È chiaro che chi ha 20 deputati debba avere più posti. Vedremo cosa succederà in questa legislatura. Musumeci ha la responsabilità di decidere cosa far diventare questa legislatura e la sua  presidenza, se farne la fotocopia del governo Crocetta  o farne qualcosa di diverso.

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TARI, M5S di Sciacca: “L’Amministrazione come intende procedere con i rimborsi?”

I Consiglieri comunali del M5S di Sciacca, Teresa Bilello e Alessandro Curreri, hanno presentato ieri, 20 novembre, un’interrogazione a risposta orale, in merito alle modalità di rideterminazione della TARI, alla restituzione della quota variabile sulle pertinenze non dovuta e alle azioni in ambito di recupero delle entrate.

Recentemente, su interrogazione presentata dal parlamentare nazionale del M5S Giuseppe L’Abbate, il sottosegretario all’Economica Pier Paolo Baretta ha infatti chiarito che le pertinenze di un immobile vanno escluse dal computo della quota variabile della TARI, a differenza di quanto invece computato da diversi Comuni, ivi compreso quello di Sciacca. Inoltre è stata pubblicata sempre ieri una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo la quale è “corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica”, dando praticamente il via libera alle domande di rimborso a partire dal 2014.

Alla luce di quanto sopra, i Consiglieri del M5S chiedono come si intenda procedere nella rideterminazione degli importi della TARI, sia per gli esercizi finanziari trascorsi che per quelli futuri, e, al contempo, quali siano le modalità di restituzione ai cittadini delle quote erroneamente riscosse.

Sia in caso di rimborso o di decurtazione dai futuri versamenti, al fine di evitare sofferenze delle casse comunali ed eventuali aumenti della TARI, i Consiglieri del M5S chiedono se si voglia dare priorità al recupero delle somme evase, dando accesso, alla specifica task force istituita, alle banche dati comunali (anagrafe residenti, tributi) e a quelle esterne (utenti servizio elettrico, banca dati affitti, catasto, etc.) mediante opportuna convenzione con gli enti preposti.

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