La Sicilia in mano agli impresentabili

di Giancarlo Cancelleri

Oggi volevo parlarvi della vicenda Genovese junior. Capita spesso in questi giorni che sto un po’ più a letto e che Elena mi viene a svegliare e mi dice: “Amore, ne hanno indagato un altro. È successo anche stamattina. L’ennesima persona che avevamo inserito nella lista degli impresentabili, perché lo era suo padre. I capi di imputazione  e le condanne che a Francantonio Genoese erano state date (per distrazione di fondi europei) erano relativi alle gestione di fondi pubblici. Noi avevamo detto che era moralmente sbagliato candidarlo, avevamo invitato Forza Italia e Nello Musumeci a prendere le distanze e a non candidare persone di questo tipo perché sicuramente avrebbero rappresentato qualcosa di poco edificante. Stamattina arriva la notizia che l’hanno indagato. Sono indagati Genovese padre e Genovese figlio, il deputato neo eletto è indagato per riciclaggio, auto riciclaggio, sottrazione fraudolenta di beni.

Ci sono i tre gradi di giudizio, ma in questi casi io tengo care le parole di Piercamillo Davigo. Quando Davigo era presidente dell’associazione nazionale Magistrati,  a Floris, che gli chiedeva se un politico indagato si dovesse dimettere, rispose: “No, lo dovrebbe dimettere il suo partito, in maniera da dare la possibilità a noi di processare cittadini normali”. È quello che la politica dovrebbe fare in queste occasioni, come fa il Movimento 5 Stelle, che in questi casi mette la persona alla porta. Questo è quello che i partiti dovrebbero fare. Non siamo immuni, ma si può uscirne bene quando non  si fanno sconti a nessuno. Il vero tema è un altro:  qua manca il governo.

Leggo sui giornali di litigi continui per assessorati, con le scelte fatte col manuale Cencelli senza mettere sul piatto le competenze, stanno ragionando di posti, qui non è la Sicilia messa al centro, è la poltrona messa al centro, la Sicilia sta sprofondando ancora. Quando dicevo che avevamo il governo pronto io lo dicevo per davvero. Vi ricordate quando Virginia Raggi aveva il problema che non riusciva a trovare uno o due assessori, quanta campagna mediatica di merda che hanno buttato addosso i partiti, i giornali e ogni giorno il tg1? Ho conosciuto più cose di Roma in quei giorni che in tutta la mia vita, ed ho 42 anni. Ma dove sono qui giornali quei giornalisti, quei grandi editorialisti ora che sono passati 15 giorni e non si conosce il nome di un assessore. Se fosse stata la nostra giunta ci avrebbero aperto ogni giorno i telegiornali, Noi avremmo avuto invece già tutti e 12 gli assessori e io giorno 7 sarei andato a Saponara a parlare col sindaco per rassicurarlo che gli avremmo dato i soldi per risolvere i problemi della frana che causò tre morti e per la quale la Regione e lo Stato non hanno fatto niente dopo sette anni.

Oggi là c’è un sindaco che è una gran persona, io ci sarei andato con l’assessore. Sarei andato ad Acate, dove c’è stata una calamità per la quale gli agricoltori chiedono indennità. Musumeci non c’è andato. Sarei andato a Troina e a Mussomeli a guardare la qualità delle strade e a cominciare a mettere in piedi una viabilità credibile, una regione credibile,. Questi invece stanno parlando di poltrone, ancora. L’altro  giorno Micciché, che è quello che detterà la linea politica, diceva a Musumeci: “prima insediamo il Parlamento e quindi eleggiamo il presidente, (perché Miccichè vuole fare il presidente), e dopo nomini il governo”. Sarebbe la prima volta che un parlamento si insedia senza conoscere gli assessori, sarebbe uno scandalo. Musumeci invece vuole fare il governo e poi eleggere il presidente del parlamento, ma Musumeci non  si fida, teme un colpo basso. Sono queste le cose che leggiamo sul giornali, non leggiamo la storia dell’istituto per geometri di Caltanissetta, dove è caduto il soffitto, Noi ci saremmo andati con l’assessore, il problema è che qui l’assessore non c’è.

Comunque andiamo avanti,  non vogliamo piangerci addosso, andiamo  avanti convinti che questo è un altro gradino che ci porterà al governo della nazione, poi le regioni ce le prenderemo tutte, faremo un ottimo risultato a Roma con Roberta Lombardi, che è bravissima,  ma lo faremo perché il Movimento sta crescendo ovunque. Mi dicono di non mollare ma io non ne ho nessuna intenzione,  entreremo in 20 con l’elmetto, come l’abbiamo avuto da cittadini. Il giorno che ci insedieremo vi chiameremo per accompagnarci al parlamento, come 5 anni fa. Partiremo dai Quattro canti, sarà bello perché lo faremo in nome del popolo sovrano, non ci andiamo in nome dei voti di Francatonio Genovese o dei voti comprati a 50 euro, io ci vado per voi, per un popolo fiero che ha liberamente scelto di votare qualcuno: 722 mila  persone che non conosco tutte e che abbraccio idealmente.

Voglio parlarvi pure di un’altra cosa. Avete letto che c’è in ballo la presidenza dell’Assemblea Regionale, devono essere eletti infatti il Presidente e il Vicepresidente: stanno facendo già il traccheggio Forza Italia e il Partito Democratico si stanno mettendo d’accordo non per risolvere i problemi della Sicilia, ma  per tenere fuori il Movimento 5 Stelle dall’ufficio di presidenza dell’ARS, sapete perché? In quell’ufficio di Presidenza si decidono i vitalizi, gli stipendi dei deputati regionali, si decidono le pensioni privilegiate e vergognose che scattano dopo 4 anni e mezzo e tutta una serie di privilegi che riguardano il palazzo più costoso tra i consigli regionali d’Italia: 150 milioni di euro l’anno.

Noi avevamo la ricetta non solo per fare calare il costo, da 150 a 70 milioni, spostando le pensioni e facendo tutta una serie di passaggi e rispettando il personale dell’assemblea, che è valido e che ho avuto il piacere di conoscere,  ma soprattutto,  se entreremo la  dentro  (è una promessa che ho fatto in campagna elettorale e io ho il vizio di mantenere le promesse), lo faremo presentando la “legge 800A”. Noi li vogliamo abolire i vitalizi e dimezzare gli stipendi dei deputati regionali ed è lì dentro che si fa, ed è per questo che non ci vogliono fare entrare. Riusciranno a fare questa cosa vergognosa di mantenere fuori il primo gruppo di opposizione, che non si è mai fatta in 70 anni di storia di Assemblea Regionale Siciliana? Se è il governo dell’imbroglio , delle cose indicibili, potrebbero anche farlo. Però se ne devono assumere la responsabilità politica, perché noi andremo a raccontare a tutti che non si discutono i vitalizi e  i privilegi vergognosi di quel palazzo, perché qualcuno ha fatto un traccheggio senza dare la possibilità a 20 persone oneste di entrare in consiglio di presidenza. Saranno loro contro di noi.

Non lo so come andrà a finire. Lo sto chiedendo pubblicamente, noi chiediamo la presidenza dell’assemblea regionale. O la vicepresidenza. Comunque chiediamo di entrare nell’ufficio di presidenza dalla porta di ingresso  e non barattando voti con nessuno. Dobbiamo andare dentro perché ci spetta, perché lo vuole il popolo, che ha deciso che il Movimento 5 Stelle dovesse avere una affermazione elettorale grandissima. Fra l’altro il regolamento interno dell’assemblea regionale dice che l’ufficio di presidenza deve essere formato rispecchiando quella che è la composizione del parlamento regionale perché è composto secondo il volere del popolo. È chiaro che chi ha 20 deputati debba avere più posti. Vedremo cosa succederà in questa legislatura. Musumeci ha la responsabilità di decidere cosa far diventare questa legislatura e la sua  presidenza, se farne la fotocopia del governo Crocetta  o farne qualcosa di diverso.

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TARI, M5S di Sciacca: “L’Amministrazione come intende procedere con i rimborsi?”

I Consiglieri comunali del M5S di Sciacca, Teresa Bilello e Alessandro Curreri, hanno presentato ieri, 20 novembre, un’interrogazione a risposta orale, in merito alle modalità di rideterminazione della TARI, alla restituzione della quota variabile sulle pertinenze non dovuta e alle azioni in ambito di recupero delle entrate.

Recentemente, su interrogazione presentata dal parlamentare nazionale del M5S Giuseppe L’Abbate, il sottosegretario all’Economica Pier Paolo Baretta ha infatti chiarito che le pertinenze di un immobile vanno escluse dal computo della quota variabile della TARI, a differenza di quanto invece computato da diversi Comuni, ivi compreso quello di Sciacca. Inoltre è stata pubblicata sempre ieri una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo la quale è “corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica”, dando praticamente il via libera alle domande di rimborso a partire dal 2014.

Alla luce di quanto sopra, i Consiglieri del M5S chiedono come si intenda procedere nella rideterminazione degli importi della TARI, sia per gli esercizi finanziari trascorsi che per quelli futuri, e, al contempo, quali siano le modalità di restituzione ai cittadini delle quote erroneamente riscosse.

Sia in caso di rimborso o di decurtazione dai futuri versamenti, al fine di evitare sofferenze delle casse comunali ed eventuali aumenti della TARI, i Consiglieri del M5S chiedono se si voglia dare priorità al recupero delle somme evase, dando accesso, alla specifica task force istituita, alle banche dati comunali (anagrafe residenti, tributi) e a quelle esterne (utenti servizio elettrico, banca dati affitti, catasto, etc.) mediante opportuna convenzione con gli enti preposti.

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Scopri se hai pagato più del dovuto la tassa sui rifiuti (TARI)

di Giuseppe L’Abbate, portavoce MoVimento 5 Stelle alla Camera

Ad ottobre 2016 ho presentato una interrogazione parlamentare per sollevare il problema dell’errato calcolo della “quota variabile” della Tari, la tassa sui rifiuti. La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza.

Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali! Un errore sollevato anche da Il Sole 24 ORE ma che ha avuto un chiarimento solamente dopo la risposta alla mia interrogazione data dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.

Per verificare se nel tuo Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata ti basterà, pertanto, prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all’utenza “domestica” principale sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata è, dunque, ILLEGITTIMA.

Per fare ricorso, sarà sufficiente protocollare o inviare per raccomandata a/r, al Comune che ti ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente. Trascorsi 90 giorni, se non si è ottenuta risposta o se è stato esplicitato un diniego, puoi fare ricorso alla Commissione tributaria locale.

Qui trovi il MODULO FAC-SIMILE da presentare al tuo Comune. Se non ci riesci, inviami la tua bolletta in privato e ti risponderò appena possibile!

Intanto, per trovare tutti i materiali e fare i dovuti approfondimenti leggi qui:
Per la Tari i cittadini pagano più del dovuto
Il Governo boccia i Comuni sul calcolo della Tari
L’errato calcolo della Tari
Scopri quanto hai pagato in più di Tari

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Per battere il MoVimento 5 Stelle in Sicilia hanno barato?

di Giancarlo Cancelleri

Dopo il voto in Sicilia, come avevamo preannunciato, si sta delineando uno scenario inquietante. Oggi hanno indagato Edy Tamajo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale (ossia compravendita di voti a 25 euro l’uno). Stiamo parlando di 14.000 voti che hanno fatto di Tamajo il candidato più votato a Palermo. Inoltre Tamajo, eletto in passato con Grande Sud di Gianfraco Micciché, si sarebbe fatto notare perché caldeggiava il voto disgiunto per Musumeci e su whatsapp giravano i santini che indicavano la preferenza per lui e Musumeci.

E’ gravissimo. Anche perché arriva dopo l’arresto di De Luca e dopo la denuncia sulle preferenze di Sammartino che sarebbero state ottenute con anziani interdetti portati a votare senza il consenso dei familiari. I voti degli impresentabili a queste elezioni sono stati 100.000, adesso iniziano ad esserci indagini su come questi voti siano stati acquisiti. La vittoria di Musumeci è sicuramente contaminata, ma ora emerge la probabilità che il risultato elettorale sia stato falsato dalla compravendita di voti e ancora non sappiamo quanto questa pratica sia stata diffusa. Secondo la stampa, infatti, quello di Tamajo potrebbe non essere l’ultimo scandalo. Se per batterci hanno barato in questo modo vuol dire che non gli è rimasta più alcuna arma lecita da utilizzare.

Spero che la magistratura faccia chiarezza al più presto e spero anche che i media nazionali si sveglino e inizino a raccontare quello che è successo durante le regionali siciliane, anche a causa del loro silenzio complice. Presto scriverò un’altra lettera all’OSCE dove racconterò gli scandali che si stanno scoprendo in questi giorni, il fondamentale ruolo di impresentabili arrestati e condannati come portatori di voto a Musumeci e il comportamento dei media che ha influito negativamente sull’affluenza alle urne e sulla scarsa sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema degli impresentabili. Chiederò loro che vengano al più presto in Sicilia per monitorare fin da subito tutti i movimenti in vista delle politiche e che monitorino il voto delle politiche del 2018 nella nostra Regione. Non possono continuare a farla franca.

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Il 50% delle donne elette al Parlamento siciliano sono del MoVimento 5 Stelle #VotoLibero

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Il 50% delle deputate nel Parlamento siciliano, sono state elette con il MoVimento 5 Stelle, ben 8 donne su un totale di 16. Sono Stefania Campo, Gianina Ciancio, Angela Foti, José Marano, Elena Pagana, Roberta Schillaci, Valentina Palmeri e Valentina Zafarana. Il confronto con i partiti e le loro ammucchiate è impietoso.

Il MoVimento 5 Stelle, come abbiamo detto, ha nel suo gruppo ben 8 donne su 20 pari al 40% dei suoi eletti e al 50% di tutte le donne elette all’ARS.
Il centrodestra solo 7 su 36, pari al 19%: meno della metà rispetto a noi.
Il centrosinistra solo 1 donna su 14 eletti, un misero 7%.
La sinistra ha eletto un solo rappresentante uomo, quindi la percentuale è 0%.

Come nella passata legislatura, è il MoVimento 5 Stelle a portare nelle istituzioni una folta rappresentanza femminile. E lo abbiamo fatto a prescindere dalle quote rosa. Questo è quello che succede quando il voto è bello, libero e pulito. Quando il voto è consapevole.
Per i prossimi 5 anni, all’ARS, ci saranno donne libere pronte a dare battaglia e difendere i diritti dei cittadini e delle cittadine senza tregua sedendo nei banchi dell’opposizione.

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Ecco i 20 portavoce del MoVimento 5 Stelle eletti al Parlamento Siciliano

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Ecco i 20 portavoce del Movimento 5 Stelle eletti al Parlamento Siciliano:

Giancarlo Cancelleri (Caltanissetta)
Stefania Campo (Ragusa)
Francesco Cappello (Caltagirone, CT)
Gianina Ciancio (Catania, CT)
Antonino De Luca (Messina)
Giovanni Di Caro (Favara, AG)
Nunzio Di Paola (Gela, CL)
Angela Foti (Acireale, CT)
Matteo Mangiacavallo (Sciacca, AG)
José Marano (Misterbianco, CT)
Elena Pagana (Troina, EN)
Valentina Palmeri (Alcamo, TP)
Giorgio Pasqua (Priolo, SR)
Roberta Schillaci (Palermo)
Salvatore Siragusa (Bagheria, PA)
Luigi Sunseri (Termini Imerese, PA)
Sergio Tancredi (Mazara del Vallo, TP)
Giampiero Trizzino (Palermo)
Valentina Zafarana (Messina)
Stefano Zito (Siracusa)

Buon lavoro ragazzi, sarete all’altezza dell’incarico che vi è stato affidato dai cittadini!

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Il MoVimento 5 Stelle raddoppia in Sicilia: 722.555 grazie!

di MoVimento 5 Stelle

Il risultato di ieri per il MoVimento 5 Stelle e la Sicilia è un risultato storico. Nel giro di soli cinque anni abbiamo praticamente raddoppiato i voti per il nostro candidato Presidente Giancarlo Cancelleri. Furono 368.006 (18,1%) nel 2012 e sono stati 722.555 (34,7%) ieri! Oltre 100.000 voti in più di quanti ne prese 5 anni fa Crocetta per essere eletto presidente. Questo è un grande riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni da Giancarlo e dagli altri portavoce all’ARS: gli unici ad essersi dimezzato lo stipendio e aver rinunciato al vitalizio. Siamo anche di gran lunga la prima forza politica della regione staccando di più di dieci punti percentuali Forza Italia e doppiando il Pd, che è politicamente defunto.

Nel dettaglio i voti delle principali forze politiche sono:

Movimento 5 Stelle 513.359 26,674%
Forza Italia 315.056 16,37%
Pd 250.633 13,023%
UDC 134.124 6,969%
FDI – Noi con Salvini 108.713 5,649%
Fava – Sinistra 100.583 5,226%
Alternativa Popolare (Alfano) 80.366 4,176%

Questo voto è stato deciso dagli impresentabili condannati, arrestati e indagati che hanno fatto incetta di voti portandoli in dote a Musumeci in cambio di poltrone. Ma il dato interessante, per capire come sono state vinte queste elezioni, è quello dei voltagabbana dell’UDC che fino a ieri erano con Crocetta e il centrosinistra e da oggi sono di nuovo maggioranza di governo con il centrodestra. I voltagabbana dell’UDC hanno portato a Musumeci 130.000 voti, senza quelli si sarebbe fermato a 700.000 voti e Giancarlo sarebbe il Presidente della Regione. Altro che vittoria del centrodestra e cambiamento per la Sicilia: hanno vinto i voltagabbana che già erano al governo!

Se poi togliessimo anche i voti degli impresentabili che la Commissione Antimafia non è stata in grado di fermare e che i media complici non hanno denunciato all’opinione pubblica, forse non sarebbero arrivati neppure al mezzo milione di voti. La vittoria del centrodestra è contaminata dai voltagabbana e dagli impresentabili. Chi ora canta vittoria presto dovrà fare i conti con loro, anche se a farne le spese, come sempre, saranno i cittadini siciliani.

Il MoVimento 5 Stelle si è guadagnato sul campo il voto dei cittadini che non hanno capibastone e obblighi. Il voto bello, libero, pulito. Il voto consapevole. Ne siamo orgogliosi e siamo orgogliosi dei cittadini che rappresentiamo e che sono raddoppiati nel giro di cinque anni. Cambiare è possibile e la Sicilia lo ha dimostrato. Grazie a tutti e prepariamoci per cambiare l’Italia!

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Video | Oggi è un giorno di festa per i siciliani e gli italiani liberi!

Di Giancarlo Cancelleri

Sorridete! Oggi è un giorno di festa. I siciliani hanno mandato un segnale forte e inequivocabile: siamo di gran lunga la prima forza politica della regione. Questo è un messaggio per tutta l’Italia: che insieme possiamo cambiare davvero questo Paese. Abbiamo doppiato gli altri partiti e siamo anche sopra la coalizione di centro sinistra e sinistra messe insieme. Abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra che ha vinto per una “manciata” di voti: quelli degli impresentabili. Per questo non ho chiamato Musumeci. La sua vittoria, lo ribadisco, è stata contaminata dalla presenza massiccia degli impresentabili nelle sue liste.

Qualcuno spieghi ai siciliani da dove provengono le (tantissime) preferenze di Genovese jr. Noi l’abbiamo denunciato. Ho chiamato la Commimssione Antimafia che ancora non ha pubblicato i nomi. Con Luigi abbiamo provato a coinvolgere pure l’OSCE. Ho chiesto a tutti i media nazionali di parlarne ma hanno continuato a tacere sull’argomento, diventando complici degli impresentabili. Fosse stata una vittoria pulita la sua, lo avrei chiamato. Ma non lo è e mi dispiace.

Noi inizieremo a fare quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Il nostro programma è lì: troveremo il modo di realizzarlo per quanto possibile. Abbiamo un dovere morale nei confronti delle centinaia di migliaia di voti puliti e liberi che abbiamo ricevuto. Oggi è un giorno di festa e spero che da qui parta l’onda che arriverà in tutta Italia. Voglio ringraziare anche tutti quelli che si sono spesi in questa campagna elettorale. I nostri attivisti, i nostri portavoce, tutto lo staff, Luigi Di Maio e ovviamente Elena che mi è sempre stata vicino. Grazie a tutti, e viva la Sicilia.

Di Luigi Di Maio

Giancarlo ha ragione. Sono molto soddisfatto per il risultato straordinario che ci hanno regalato i siciliani. Da qui, come fu con le dovute proporzioni nel 2012, parte un’onda che dal 35% ci porterà al 40% nazionale. Qui in alcune province abbiamo preso il 50%. Abbiamo il voto bello, il voto libero, il voto pulito. Il voto consapevole. Gli altri vincono grazie agli impresentabili e all’Udc che fino a ieri sosteneva Crocetta. Vincono grazie a un voto contaminato dalla presenza degli impresentabili. Che per me dopo questa campagna elettorale oltre che impresentabili sono diventati anche insopportabili.

La bella notizia è che siamo l’unica forza politica solida del Paese. Una grande comunità di persone libere. Si sono inventati una legge elettorale per fermarci, ma con i presupposti del voto siciliano il Rosatellum non riuscirà nel suo intento.

Voglio rivolgermi agli astensionisti, a chi oggi non ha votato. Voi oggi siete stati determinanti e avete rimesso gli impresentabili nelle loro poltrone d’oro. Vi chiedo di guardare cosa succederà, di osservare i danni che faranno. Perchè tra quattro mesi voi potrete essere di nuovo determinanti, ma spero per sancire un cambiamento epocale che a questo giro non c’è stato per poche migliaia di voti. Il nostro avversario non è né Berlusconi né Renzi. Il nostro nemico è l’indifferenza che crea astensione. Vogliamo coinvolgere tutti: per noi l’essenza della democrazia è la partecipazione. Ci mobiliteremo ovunque con i nostri gruppi sul territorio per avvicinarci a tutti e raccontare la nostra idea di Paese che tutti possono contribuire a creare.

Ringrazio anche io tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato straordinario: gli attivisti, i portavoce, lo staff. Un sacco di persone si sono fatte in quattro e vi abbraccio tutti. Adesso godiamoci questa giornata e prepariamoci alla nuova sfida. Forza!

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Video | Il 5 novembre in #Sicilia o scegliete il passato o #SceglieteIlFuturo! #CancelleriPresidente #M5S

di Giancarlo Cancelleri

Sapevamo che sarebbe stata una campagna elettorale difficile e sapevamo pure che per batterci avrebbero messo in campo tutta la loro violenza. Contro di noi hanno schierato un esercito di impresentabili e tutto il controllo dei media nazionali. Non si parla di elezioni regionali se non per colpirci. Un tweet infelice fa più scandalo di arrestati e mafiosi. Ma adesso non c’è tempo per i piagnistei (che tra l’altro non ci appartengono) mancano pochi giorni al voto e bisogna assolutamente fare capire a più persone possibile cosa li aspetta se sciaguratamente dovessero vincere questi individui. Se dovessero vincere i vari Miccichè, Armao, Lagalla, e tutto il passato politico di cui Musumeci si è circondato.

Se oggi la Sicilia è la peggiore regione d’Italia (per servizi e occupazione) è colpa di questa gente qui. Se oggi il bilancio siciliano ha un debito di 8,5 miliardi di euro è colpa loro. Se la Sicilia ha il numero più alto di precari è colpa loro. Se in Sicilia non funziona nulla è colpa loro.

Io non ho mai amministrato nemmeno un condominio, è vero, ma in 5 anni ho restituito col mio gruppo più di 3 milioni di euro al popolo siciliano. Loro hanno amministrato la Sicilia per vent’anni e l’hanno ridotta in macerie. Il 5 novembre sarà una resa dei conti. Una scelta secca: o noi o loro, il futuro contro il passato, la speranza contro il fallimento, cittadini contro partiti!

Il 5 novembre, #SceglieteilFuturo!

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Video | Come si vota in #Sicilia: il 5 novembre #SceglieteIlFuturo #CancelleriPresidente #M5S

di Giancarlo Cancelleri

Il 5 novembre abbiamo un’occasione forse unica per cambiare la Sicilia. Per questo è importante non solo andare a votare, ma stare attenti che questo avvenga in maniera corretta. Nella scheda troverete diversi candidati con un milione di liste collegate.

È facile riconoscere la lista del MoVimento 5 Stelle perché è la prima in alto a sinistra ed è singola. Per votare vi basterà barrare con la X entrambi i loghi del Movimento (potete segnare pure il mio nome) e scrivere il cognome del candidato locale che preferite. È IMPORTANTE SEGNARE SIA LA LISTA SIA IL PRESIDENTE.

Mancano solo due giorni alla fine di questa campagna elettorale. Stanno preparando altre fake news per infangarci a poche ore dal voto. Noi quereleremo chiunque le diffonda.

Stasera saremo a Caltanissetta con Alessandro Di Battista e domani a Palermo in piazza Verdi alle 21 ci raggiungerà anche Beppe Grillo per il gran finale. Vi aspettiamo tutti da ogni parte della Sicilia per uno straordinario momento di partecipazione. È necessario andare a votare in massa per ricacciare indietro gli impresentabili che hanno governato questa terra per 15 anni.

Il 5 novembre #SceglieteilFuturo!

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sostieni la campagna in Sicilia con una donazione —> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/

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ECCO TUTTE LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!
Oggi 2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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