La giunta prenda esempio dai paesi vicini e sia ridotto anche lo stipendio dei dirigenti comunali

Matteo Mangiacavallo, candidato all’ARS nel Collegio di Agrigento per il MoVimento 5 Stelle

E’ chiaro a tutti quanti che ci troviamo in una situazione particolarmente critica cui siamo arrivati dopo decenni di malgoverno, di malapolitica, di malcostume e di cattiva amministrazione, così come è chiaro a tutti quanti che adesso i nodi sono venuti al pettine. Dobbiamo cominciare a rendere conto prima a noi stessi e poi alla Comunità Europea su come intendiamo ripianare i debiti e spendere i soldi pubblici, e dobbiamo farlo adesso. Per questo motivo l’attenzione dei cittadini verso chi li amministra sarà sempre maggiore e gli amministratori dovranno evitare di fare passi falsi. In un periodo in cui si continuano a richiedere crescenti sacrifici alla gente e la continua riduzione dei trasferimenti non consente di dare seguito neanche alle esigenze primarie delle città, gli amministratori, oltre a far bene il loro lavoro, dovrebbero dare anche un segno tangibile di responsabilità e solidarietà nei confronti dei cittadini.

L’Amministrazione saccense, a causa delle disastrose condizioni delle casse comunali, ha dimezzato i buoni pasto dei dipendenti del Comune per poi chiedere, con un ulteriore sacrificio, di rinunciarvi del tutto. Per tale motivo chiediamo alla Giunta comunale, che ricordiamo, ad onor del vero, unitamente ai consiglieri comunali, percepisce già un’indennità ridotta del 30% per via dello sforamento del patto di stabilità del 2011 (d.lgs. 6/9/2011, n. 149), di prendere esempio dagli Amministratori dei comuni a noi vicini e ridurre ulteriormente le proprie indennità. Chiediamo inoltre che sia presa in considerazione la riduzione degli stipendi dei dirigenti comunali, certamente non esenti da responsabilità per lo stato in cui versa oggi il Comune. Siamo certi che le azioni da noi richieste, qualora intraprese, non risolveranno i problemi economici dell’ente ma saranno interpretate dai Saccensi tutti come un segnale della vicinanza delle Istituzioni.

Matteo Mangiacavallo, candidato all’ARS nel Collegio di Agrigento

MoVimento 5 Stelle

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Siciliani nel mondo, ascoltatemi!

Siciliani nel mondo, ovunque voi siate, a Toronto in Canada, a Little Italy a New York, ad Alice Spring al centro del deserto australiano o nelle mille terre del Sud America, ascoltatemi. Io ho bisogno del vostro aiuto, la Sicilia ha bisogno del vostro aiuto e anche l’Italia, che spesso vi è stata matrigna e vi ha costretto a lasciare la vostra isola, ha bisogno di voi. Potete fare molto, cambiare tutto perché, almeno una una volta nella Storia, tutto cambi veramente. I treni del vero cambiamento passano poche volte nella vita, uno di questi rarissimi treni sta percorrendo in questi giorni la Sicilia, da Messina a Palermo, da Termini Imerese a Cefalù. Lo vedi, il passaggio del treno, negli sguardi dei ragazzi siciliani che credono finalmente nella possibilità di creare sviluppo e ricchezza nella loro isola senza dover emigrare, lo vedi nel pianto di alcuni vecchi che mi hanno abbracciato come se fossi un loro figlio e nelle piazze piene all’inverosimile in cui si è accesa una speranza di buon governo, di futuro e di libertà dai ricatti dei capibastone. Ovunque voi siate telefonate a casa, inviate una mail, fate informazione presso i vostri amici e parenti in Sicilia. La libertà di informazione in Italia è agli ultimi posti nel mondo, al 61esimo posto dopo Haiti, Samoa, Guyana. Le televisioni e i giornali sono strumenti di propaganda dei partiti e delle lobby. Sono l’ultima barriera di una classe politica predatoria e vorace che ha prodotto i Cuffaro e i Lombardo. Collegatevi alla Rete, che in Sicilia è quasi inesistente, guardate le dirette su Ustream e su Youtube, ascoltate i ragazzi del MoVimento 5 Stelle e il loro portavoce Giancarlo Cancelleri, leggete il programma e poi chiamate i vostri conoscenti e spiegate che il loro voto alle prossime elezioni regionali del 28 ottobre è importante sia per loro che per voi, perché domani potrete scegliere se ritornare dalle vostre nuove patrie nell’isola di luce al centro del Mediterranneo che avete lasciato. Quanti siete nel mondo? Milioni, decine di milioni? Il vostro potere è enorme. Il vostro passaparola deve sentirsi fino ai due poli. Un fragore mai sentito prima. Se cambia la Sicilia, cambia l’Italia. E poi, forse, anche l’Europa. Non lasciate soli i vostri ragazzi.

Beppe Grillo

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M5S Sicilia – Come votare

SI VOTERA’ SOLO DOMENICA 28 OTTOBRE DALLE H 8.00 ALLE H 22.00

Per votare il MoVimento 5 Stelle Sicilia metti una “X” sui simboli del MoVimento e scrivi il cognome di un candidato deputato della provincia in cui voti.

La scheda è unica ed è gialla:  guarda il fac-simile della scheda elettorale (esempio provincia di Palermo)

Domande frequenti

Cosa succede se non indico il nome di un candidato?

Se non indichi il nome del candidato e metti soltanto la “X” sul simbolo, il voto verrà dato comunque alla lista.

Cosa succede se segno solo il simbolo a sinistra (lista)?

Se segni solo il simbolo di sinistra, per “effetto trascinamento”, il voto verrà dato anche al Candidato Presidente associato alla Lista.

Cosa succede se segno solo il simbolo a destra (presidente)?

Se segni solo il simbolo a destra, il voto verrà dato solo al candidato Presidente, per questo motivo è importante apporre la “X” su entrambi i simboli.

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Cancelleri risponde alle polemiche scaturite da un articolo de “La Repubblica Palermo”

Caltanissetta, 23 ottobre 2012

In relazione all’articolo di stampa pubblicato su La Repubblica Palermo in data 23 Ottobre 2012 dal titolo: “Dimissioni in bianco e soldi al movimento ‘grillini’ di Sicilia in nome della disciplina”, ci corre l’obbligo di segnalare alcune imprecisioni a nostro avviso fuorvianti e lesive per l’immagine del Movimento 5 Stelle. Nel “catenaccio” di suddetto articolo è infatti scritto: “Dovranno versare in beneficenza al movimento la parte eccedente ilcompenso di 2500 Euro, altrimenti via a casa“.

L’articolo, come segnalato a Repubblica inizialmente anche con un contatto telefonico intercorso tra l’Ufficio Stampa del Candidato alla Presidenza della Regione Giancarlo Cancelleri al giornalista autore del pezzo, rischia di diffondere il messaggio mendace che il compenso dei Deputati del Movimento 5 Stelle percepito dalla Regione Siciliana andrà al movimento stesso per attività interne o come fondo cassa. Niente di più errato, se si considera che il Programma del Movimento e le linee programmatiche su cui si basa tanto l’attività di Campagna Elettorale quanto l’attività parlamentare prevede, come da apposito contratto sottoscritto il 5 Settembre 2012, quanto segue: “Il Sottoscritto Giovanni Carlo Cancelleri in qualità di candidato presidente della Regione Sicilia per il Movimento 5 Stelle mi impegno a fare in modo che gli eletti del Movimento 5 Stelle ricevano uno stipendio non superiore a 5 mila Euro lordi mensili e che l‘eccedenza sarà restituita alla Regione”. Sempre il 5 Settembre 2012 Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri firmano un patto analogo che riguarda questa volta il rifiuto di rimborsi elettorali: “Il Sottoscritto Giovanni Carlo Cancelleri in qualità di candidato presidente della Regione Siclia per il Movimento 5 Stelle mi impegno perchè i contributi pubblici – i cosiddetti rimborsi elettorali – rimangano allo Stato e non saranno ricevutio gestiti da parte della lista a cui appartengono”. In sostanza gli  esponenti del Movimento 5 Stelle, se eletti all’Assemblea Regionale Siciliana, l’eccedenza superiore ai 5 mila Euro lordi non la percepiranno nemmeno e si impegnano a restituirla direttamente alla Regione, i soldi quindi non vanno ne’ al Movimento ne’ in “azioni di beneficenza” come riporta un virgolettato di una attivista peraltro non diffuso in maniera ufficiale dall’Ufficio Stampa del Movimento.

Per quanto riguarda la questione dimissioni in bianco, anche queste riportate da un virgolettato raccolto dal giornale in questione senza l’ufficialità dell’Ufficio Stampa del Movimento in Sicilia, questa la posizione di Cancelleri: “Noi non abbiamo mai parlato di dimissioni in bianco. I candidati hanno periodicamente facoltà di rimettere il mandato nelle mani degli elettori, nel corso di riunioni pubbliche che si concludono con una votazione, abbiamo fatto firmare un impegno a rispettare questa regola da parte dei candidati del Movimento 5 Stelle. Sappiamo benissimo che si tratterebbe di una pratica incostituzionale quella delle dimissioni in bianco, questa polemica è scaturita da un articolo fuorviante di Repubblica Palermo che ha scritto una notizia errata”.

Sulla base di tali documentazioni pare chiaro quindi che il messaggio che traspare dall’articolo recante la firma del giornalista di Repubblica Palermo è inesatto e fuorviante. Dopo aver diffuso una nota di richiesta di rettifica al suddetto giornale, e ritenendo tale articolo come un semplice refuso del giornalista autore, considerandolo un semplice incidente di percorso di una testata la cui autorevolezza non è minimanente in discussione, intendiamo rivolgere invece l’attenzione agli attacchi di alcuni competitors partitici, ritenendoli meramente strumentali ed animati da semplice disinformazione.

L’Ufficio Stampa del Portavoce Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri

Marco Benanti

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Piazze strapiene dopo lo sbarco in Sicilia – La scossa di Grillo alla campagna elettorale

Il leader del Movimento 5 stelle fa il pienone di pubblico a ogni sosta, con un crescendo negli ultimi giorni: tremila persone a Mazara, cinquemila a Marsala, ancora di più a Trapani e Alcamo. Bagno di folla anche a Corleone

di EMANUELE LAURIA

Il comizio di Grillo a Corleone

PALERMO – È salito su una vecchia littorina fra Scordia e Vizzini, nel Catanese, è sbucato a bordo di un carretto siciliano a Favara. E si è messo a correre stile Forrest Gump sul lungomare di Mazara del Vallo, trascinandosi dietro per almeno duecento metri carabinieri, poliziotti, reporter con telecamere e macchine fotografiche, attivisti e curiosi. Tutti a gambe levate. La campagna elettorale di Beppe Grillo in Sicilia, cominciata con la traversata a nuoto dello Stretto, si è trasformato in uno spettacolo-denuncia itinerante. Che è ricco di enfasi, populismo e toni grossier. Ma che fa il pienone di pubblico a ogni sosta, con un crescendo negli ultimi giorni: tremila persone sotto la canicola in piazza della Repubblica a Mazara, cinquemila in piazza Loggia a Marsala durante la partitissima fra Juve e Napoli, ancora di più a Trapani ed Alcamo.

E in mezzo la tappa di Corleone, dove al posto delle coppole Grillo  ha trovato un muro di telecamerine e cellulari che scattano foto. E dove ha avuto modo di tornare sull’argomento-mafia, dopo la gaffe di aprile: “Cosa Nostra non strangola, la crisi e la politica sì”, aveva detto. Stavolta il leader del movimento 5 stelle l’ha presa alla larga, con una frase comunque destinata a far discutere: “La mafia non è più qui, ce l’avete mandata al Nord, nella Lombardia di Formigoni”.

LEGGI / Chi sono i grillini della Sicilia

Il comico-santone parlante non si ferma più, dispensando ai suoi fans critiche sempre più feroci  nei confronti dei rivali alle Regionali. E offrendo una certezza: “Siamo già il primo partito dell’Isola”. Forse esagera, Grillo, ma i sondaggisti confermano che il movimento ha sfondato il tetto del 10 per cento di cui veniva accreditato prima dello sbarco del suo leader. Il previsto dato altissimo dell’astensionismo nell’Isola (oltre due milioni di elettori) potrebbe trasformarsi almeno in parte in un voto di protesta per “5 stelle” e trascinarlo oltre il 15 per cento, facendogli superare Pdl e Pd. Ecco perché, a pochi giorni dal voto, i maggiori partiti tremano.

VIDEO / Il bagno di folla a Corleone

Il messaggio di Grillo è il solito pugno allo stomaco per l’apparato. E nell’Isola ruota attorno alla fine del voto di scambio: “Se fossi nato qui, anch’io avrei accettato di dare un consenso in cambio di un posto sicuro. Ma c’è una novità: i politici oggi vi promettono un lavoro ma lo stipendio ve lo dovete pagare voi. Perché i piccioli (dice proprio così, ndr) sono finiti”. E allora ecco l’invito alla ribellione: “Non chiedetemi miracoli, ho già fatto tanto andando a nuoto dalla Calabria a Messina. Mentre ero lì, durante la traversata, pensavo: chi me lo fa fare? Ma se un uomo di 64 anni che non è un atleta riesce in un’impresa del genere, allora anche un cittadino normale può riuscire nell’impresa di cambiare la politica: bastano sei esponenti di 5 stelle usati come disinfettanti, mandati all’Ars al posto di altrettanti mafiosi, per garantire il controllo delle istituzioni con l’aiuto di una telecamerina e del web. Ci penseranno due volte, vedrete, prima di dare un appalto sospetto o affidare un incarico a un parente”.

VIDEO / Lo show ad Agrigento

Non va per il sottile, Grillo, nei suoi comizi-show che si concludono con la presentazione dei candidati locali, ultimo sempre il concorrente per la carica di governatore Giancarlo Cancellieri. La sua idea non è quella di abolire lo Statuto, ma di farne un uso migliore: “Ma ‘sta specialità a cosa vi è servita? Voi avete competenze strardonarie, potete fare leggi e battere moneta, potete migliorare la qualità della vostra vita. E invece… Sono salito su un treno da Scordia a Vizzini, una littorina che avevo visto prima solo in un negozio di modellismo. Per coprire il percorso ci ho messo un giorno e mezzo… Su una parete c’era una foto di Verga della stazione di Vizzini, risaliva alla fine dell’800. La stazione è sempre uguale… Sono andato sull’Etna, dentro un cratere ci ho trovato 54 giapponesi. Erano venuti a piedi perché non avevano trovato un pullman…”.

VIDEO / Il “comizio” sull’Etna

Battute di sicuro effetto, al di là della fondatezza dei rilievi, ma fino a che punto si tradurranno davvero in voti? “Ero venuto a Palermo e Sciacca per le amministrative. Anche allora tanta gente, ma con l’espressione di chi pensava “questo che minchia vuole?”. Oggi vedo uno sguardo diverso nei siciliani”. Il leader del movimento 5 stelle si affaccia sulle macerie della Seconda Repubblica con perfidia: “I politici in questo momento sono come Willy il coyote, stanno oltre il ciglio del baratro e si ostinano a non guardare giù per non cadere. Devono andare tutti via e restituire tutti i soldi che, la Finanza accerterà, hanno sottratto in questi anni. Se noi sblocchiamo la Sicilia liberiamo l’Italia, qui è nato tutto e tutto sta finendo: Andreotti, Lima, Forza Italia, il 61 a 0 e il Nano, proprio il Nano (Berlusconi, ndr). Che pena mi fa sentirlo dire al processo Ruby: io non ho fatto sesso. Ma prenda il coraggio da uomo e dica: ebbene sì, mi piace la figa…”.

LE IMMAGINI / Le piazze piene di folla per Grillo

E poi, da consumato showman, la raffica impietosa sugli avversari siciliani: “Micciché? L’ho visto comiziare da solo in un paesino del Nisseno, sembrava Cetto la Qualunque. Crocetta? Bravo sindaco, ma se uno fa bene una cosa non può mollare per farne un’altra, il deputato europeo, e poi ancora un’altra, il governatore: così pigli per il culo la gente. E poi ha alle spalle l’Udc, l’unione dei condannati. Casini doveva venire ad Agrigento, ha lasciato perdere, lì fanno i comizi dentro un taxi”. Così l’onda Grillo scuote la campagna elettorale, con il suo carico eversivo. Ma il comico respinge ancora una volta le accuse di sfascismo: “L’Europa è in crisi e trionfano gli estremismi: 5 stelle riempie uno spazio mettendoci gente perbene. Se falliamo noi, c’è la guerra civile”

(22 ottobre 2012)

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Lettera aperta del M5S Sicilia al governo Monti

“I candidati  del Movimento 5 Stelle Sicilia hanno ben chiara la grave situazione dei bilanci in cui versa l’isola, ma non hanno alcuna intenzione di consegnare l’agenda politica della Regione Siciliana nelle mani di Bruxelles né del Fondo Monetario Internazionale, che farebbero pagare questa crisi soltanto ai cittadini e non ai reali esecutori finanziari e politici del grave stato sociale ed economico in cui versa il paese.  Abbiamo osservato e rilevato che si stanno perseguendo i dettami prefissati dal FMI e che state avallando con il consenso dei partiti a Roma.

Stiamo guardando attentamente ciò che sta accadendo in stati come la Grecia e la Spagna con le imposizioni della Troika che mirano ai tagli indiscriminati alla sanità e agli altri servizi sociali, interventi sulle pensioni, riduzione dei dipendenti pubblici e degli stipendi, tagli ai sussidi per la disoccupazione, nuove imposizioni fiscali e altre austerità giustificate da parole come “spread” , “mercati finanziari”, “Fiscal Compact”  e “Fondo Salva Stati/ESM”.

Non siamo disposti a permettere che siano i cittadini e la piccola e media imprenditoria a pagare per le “scellerate” scelte economiche decise a Bruxelles da un’élite di banchieri e votate a Roma dai nostri politici  da destra a sinistra , in Italia come in Europa.

Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna intenzione di consegnare la Sicilia in mano  a dei “burattini” politici in quanto siamo coscienti che i veri “burattinai” sono gli stessi partiti che da Roma votano la fiducia al suo governo nel Parlamento Italiano, nonostante fingano pubblicamente di avere opinioni diverse sulle politiche di austerità che iniziano a colpire  soprattutto le fasce più deboli. I parlamentari hanno concesso al vostro Governo di introdurre modifiche costituzionali come il principio del pareggio di bilancio a tutti i livelli della pubblica amministrazione, imponendo in tal senso pesanti limiti al potere politico regionale.

Abbiamo appreso che si intende realizzare, in coerenza con la bozza della legge di attuazione del pareggio di bilancio in Costituzione, una Commissione Fiscale che porterebbe perfino ad un controllo ex ante dei bilanci regionali i cui limiti dell’ingerenza politica sui poteri dei rappresentanti politici democraticamente eletti dal popolo non sono ben definiti.

Siamo perfettamente a conoscenza del fatto che l’attuale rappresentanza politica debba chiaramente essere sostituita, il Movimento 5 Stelle si vuole schierare dalla parte di quei siciliani che abbiano intenzione di riappropriarsi della propria autonomia nel rispetto dei vincoli costituzionali. Non abbiamo alcuna intenzione di favorire i poteri economici speculativi che sono alla base del fallimento di cui è stata vittima una regione come la Sicilia che, se ben amministrata con il nostro programma, sarebbe in grado di risollevarsi senza le ingerenze di Bruxelles e di Roma che avete votato.

I siciliani sono perfettamente a conoscenza del fatto che il mancato sviluppo del loro territorio è dettato da una classe politica corrotta, dal clientelismo, dagli sprechi di denaro pubblico, dall’accentramento del potere economico nella mani di entità societarie che stanno spingendo gli interessi a favore dei grandi mercati e non dalla parte del popolo e delle piccole e medie imprese che sono state il motore vitale di questa regione e dell’Italia.

Cari membri del Governo Monti, nonostante la credibilità che voi professate per mezzo dei media al Popolo italiano e siciliano, il Movimento 5 Stelle Sicilia non  permetterà di consegnare la nostra splendida Regione nella mani delle banche e dei forti poteri economici, di cui voi in questo momento state perseguendo i pieni interessi, grazie anche ai vostri “vassalli” ben mascherati dai partiti di destra e di sinistra in Sicilia, come in Italia.”

I Firmatari: 

Cancelleri Giancarlo – Candidato Portavoce alla Presidenza dell’ARS

Giulivi Mauro, La Rocca Claudia, Ciaccio Giorgio, Trizzino Giampiero, Busalacchi Samanta, Di Benedetto Chiara, Siragusa Salvatore, Lupo Francesco, Ricciardi Riccardo, Lanzafame Salvatore, Paradiso Stefano Alessio, Sardisco Giovanni, Negrì Marco, Campanella Francesco, Fiore Gabriella, Lupo Loredana, Calderone Maddalena, Vetro Alessandro, Foti Angela, Cappello Francesco, Montesanto Agata, Raciti Santina Lucrezia, Bertorotta Ornella, Mauceri Claudio, Currò Tommaso, Mazza Alfio, Duro Gregorio, Nipitella Marco, Allegra Isidoro, Interlicchia Rita, Sapienza Giuseppe, Finocchiaro, Emanuele, Nicotra Angelo, Ciancio Gianina, Zafarana Valentina, Bonanno Caterina, Forestiere Giusi, Russo Leonardo, Saija Maria, Villarosa Alessio, D’Uva Francesco, Fanara Carlo, Mannelli Massimiliano, Laspada Alberto, Nuciforo Gaetano, Giannì Emma, Zagarrio Giuseppe, Di Caro Giovanni, Mangiacavallo Matteo, Dalli Cardillo Emanuele, Palmeri Valentina, Troisi Sergio, Piazza Giacomo, Tancredi Sergio, Ragusa Mario, Santangelo Vincenzo Maurizio, Tremamondo Laura, Zito Stefano, Marzana Maria, Anzalone Roberto, Lauria Teresa, Di Silvestro Antonino, D’Amico Filippo, Ferreri Vanessa, Lorefice Marialucia, Fornaro Dario, Botta Valentina, Lo Monaco Giuseppe, Bognanni Mirko, Venturino Antonio, Lanza Francesco, De Luca Maria Carmela.

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I finanziamenti che vogliamo

“Sono questi i finanziamenti che vogliamo! Ci ha contattato Giovanni Mancuso, un benzinaio, chiedendoci di passare dal suo rifornimento di benzina a Pallavicino per REGALARCI un pieno per il camper! E mentre i partiti spendono i soldi dei rimborsi elettorali che noi rifiutiamo, attingendo dalle nostre tasse, noi chiediamo micro donazioni libere e volontarie da parte di tutti i cittadini! Grazie ancora a Giovanni per questa splendida sorpresa e a tutti quelli che hanno già donato per sostenere la nostra campagna elettorale. Abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto per finanziare le nostre bellissime “Piazze a 5 Stelle“. Grazie! Donazione è partecipazione! Per donare clicca qui!”

Giancarlo Cancelleri, candidato presidente alla Regione Siciliana per il M5S

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I parlamentari regionali siciliani percepiranno uno stipendio di massimo 5.000 euro lordi al mese e rinunciano ai cosiddetti rimborsi elettorali. Guarda tutti i video di Beppe Grillo in Sicilia su http://www.beppegrillo.it/tour_sicilia_2012.html

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Riprenditi il futuro, partecipa! M5S Sicilia

SVILUPPO

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  • SI al turismo eco-sostenibile
  • SI alle produzioni locali, al recupero dell’artigianato e dell’identità locale
  • SI alla green economy
  • SI alla valorizzazione dei trasporti
  • SI alle energie rinnovabili ed al risparmio energetico

LEGALITÀ

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  • NO alla mafia
  • SI alla trasparenza nelle amministrazioni
  • SI al sostegno a chi denuncia il pizzo
  • SI alla class action
  • NO ai condannati in Parlamento

AMBIENTE

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  • SI all’acqua pubblica
  • SI alla strategia dei rifiuti zero
  • NO agli ATO
  • NO agli inceneritori

CITTADINI

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  • SI all’applicazione dello Statuto Siciliano
  • NO ai privilegi ai politici
  • NO ai rimborsi elettorali
  • SI ai referendum propositivi senza quorum
  • NO alle province
  • NO agli sprechi
  • SI alla partecipazione

CULTURA

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  • SI a internet gratuito per tutti e ovunque
  • SI alla promozione del patrimonio culturale locale
  • SI all’insegnamento dell’educazione civica

E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139)

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Il MoVimento 5 Stelle rifiuta i rimborsi elettorali

Il MoVimento 5 Stelle rifiuta i rimborsi elettorali.

Una campagna elettorale senza finanziamenti statali è possibile.

E se si tolgono i soldi dalla politica, questa smette di essere un motivo per fare carriera e diventa soltanto passione.

RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO FUTURO

Il MoVimento 5 Stelle (M5S) è costituito da cittadini informati e attivi.

Nasce dalla consapevolezza che i partiti tradizionali – con una struttura gerarchica e verticistica – non sono in grado di rappresentare la volontà degli elettori.

Nel M5S ognuno vale uno, non ci sono gerarchie al suo interno. I candidati eletti sono semplici portavoce dei loro elettori. In questo modo i cittadini diventano finalmente parte attiva della società. denunciandone i problemi e soprattutto proponendo soluzioni efficaci e condivise.

Puoi consultare il programma del MoVimento 5 Stelle all’indirizzo:

www.sicilia5stelle.it/il-programma/

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Metti una sera a Trapani

Ieri sera a Trapani non c’era nessuno in piazza. Neanche un’anima. Non c’ero neppure io e non c’era neppure Trapani e forse era assente anche la Sicilia. Non ci credete? Dovreste. Questa mattina ho letto i giornali nazionali e mi hanno confermato che i 10.000 trapanesi presenti erano un miraggio. Un’allucinazione. Un sogno. Infatti, nessun giornalista li ha riportati. I fatti in Italia non si vedono, non si sentono e soprattutto non si scrivono. Vuolsi così colà dove si pagano i finanziamenti ai giornali. E più non dimandare.


C’è qualcosa che cambia. Gli sguardi sono diversi. È un virus. Una valanga.

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