I parlamentari M5S presentano #BoomTour a Caltanissetta, Enna, Agrigento, Tremestieri e Mussomeli

I parlamentari M5S all’Ars presentano Boom Tour: Polmoni urbani, Microcredito e legge regionale sull’Albergo diffuso, questo fine settimana a Caltanissetta, Enna, Agrigento, Tremestieri e Mussomeli. Saranno presenti anche deputati e senatori M5s.

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Il 10, 11 e 12 aprile si terranno diversi incontri, in giro per la Sicilia, durante i quali verranno trattate importanti tematiche riguardanti le varie iniziative di carattere economico promosse dal MoVimento 5 Stelle Sicilia, come l’Albergo diffuso, il Microcredito e Polmoni Urbani.

Ecco gli appuntamenti di questo fine settimana per il BoomTour:

– 10 Aprile – Caltanissetta, Sagrato Chiesa della Provvidenza, ore 17:00

  • Interverranno: Azzurra Cancelleri, Giancarlo Cancelleri, Claudia La Rocca e Andrea Bartoli

– 11 Aprile – Enna, Sala Cerere, Piazza San Francesco, ore 11:00

  • Interverranno: Claudia La Rocca, Giorgio Ciaccio, Arch. Paolo Vaccaro, Paola Taverna, Nunzia Catalfo

– 11 Aprile – Tremestieri Etneo, Villa Immacolata, Largo Immacolata 3, ore 17:00

  • Interverranno: Angela Foti, Gianina Ciancio

– 11 Aprile – Mussomeli, Biblioteca Comunale, Piazzetta Monti, ore 17:00

  • Interverranno: Giancarlo Cancelleri, Claudia La Rocca, Giorgio Ciaccio.

– 12 Aprile – Agrigento, Villaggio Mosè, Via Lombardia 50, ore 10:00

  • Interverranno: Matteo Mangiacavallo, Claudia La Rocca, Giancarlo Cancelleri, Andrea Bartoli

Per saperne di più consultate il sito http://www.polmoniurbani. it/.

Dall’Ars i parlamentari M5s invitano i cittadini a partecipare al nuovo progetto promosso dal Movimento 5 Stelle Sicilia in collaborazione con Farm Cultural Park di Favara. Boom Polmoni Urbani è un concorso di idee per promuovere la creatività dei giovani siciliani e nuovi modelli di sviluppo urbano. Il progetto trova copertura finanziaria tramite la restituzione delle eccedenze degli stipendi dei 14 deputati che compongono il Gruppo Parlamentare all’A.R.S. del MoVimento 5 Stelle. Le prime tre idee risultanti vincitrici otterranno un contributo di 120.000€ lordi a fondo perduto ciascuno.

Possono presentare progetti tutti i cittadini (italiani e stranieri), residenti in Sicilia alla data di presentazione della domanda, organizzati in gruppi formali o informali composti da un minimo di 2 persone. I candidati dovranno aver compiuto i 18 anni di età alla data di presentazione della domanda. I progetti possono essere sviluppati in partnership con enti locali, scuole, università, imprese e altri attori sociali che possono sostenerne l’attività in vari modi (uso di strutture, ambienti, attrezzature, risorse economiche, ecc.).

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Microcredito: i numeri a Cinquestelle nei primi cinque giorni dall’attivazione

Il Fondo creato dal M5s: circa 2 mila istanze già sottoscritte tramite e-mail, oltre 300 telefonate di richieste di supporto, e più di 4 mila visitatori al sito di Impacthub Sicilia.
In questo articolo le procedure per l’inoltro delle richieste, l’elenco delle spese ammissibili e non, e la documentazione da presentare come accompagnamento alla richiesta di affidamento.

Fondo per il Microcredito Siciliano: circa 2 mila istanze già sottoscritte tramite e-mail, oltre 300 telefonate di richieste di supporto, e più di 4 mila visitatori al link del sito di Impacthub Sicilia (http://siracusa.impacthub.net/credito-e-microfinanza/), raggiungibile anche tramite la pagina ufficiale M5s (http://www.sicilia5stelle.it/microcredito/). Sono questi i numeri da capogiro che riguardano le richieste di accesso al Fondo per le PMI, lanciato dal Movimento 5 Stelle Sicilia in occasione della visita di Grillo a Palermo la settimana scorsa, e ormai attivo da cinque giorni. Il Fondo per il Microcredito in Sicilia è finanziato attraverso parte dello stipendio (il 70 percento) che i parlamentari Cinquestelle all’Ars “tornano indietro e restituiscono ai cittadini”. Gli stessi parlamentari, intanto, continuano a lanciare l’invito rivolto a tutti gli altri deputati, affinché contribuiscano a rimpinguare il Fondo con parte dei loro stipendi; “anche solo il 10 per cento”, affermano speranzosi dal Movimento; “in ogni caso, – aggiungono – potrà contribuire chiunque altro abbia la disponibilità e la volontà di essere protagonista di questa iniziativa”. E’ bene precisare, infatti, che il Fondo possiede un Iban attraverso il quale è possibile versare somme all’interno, contribuendo il tal modo ad un sogno, oggi divenuto realtà, tutto siciliano.

Dall’Assemblea regionale, i deputati precisano che il Movimento 5 stelle, non essendo un mediatore, non può mettere in contatto direttamente o indirettamente i cittadini con gli enti di credito. Non gestisce, inoltre, in alcun modo, le pratiche inoltrate che saranno prese in esame da enti terzi. Così come lo stesso modulo per richiedere maggiori informazioni o per richiedere un appuntamento, si trova solo sul link già indicato: http://siracusa.impacthub.net/credito-e-microfinanza/. Sempre Impacthub Sicilia si occuperà di rispondere alle mail pervenute e fornisce assistenza diretta telefonica. “I numeri delle richieste sopraggiunte in soli cinque giorni – afferma Giorgio Ciaccio, deputato M5s all’Ars e componente della commissione Bilancio – sono numeri importanti, che parlano di crisi ma, anche e soprattutto, di speranze. I siciliani dimostrano di avere voglia di investire, di partecipare attivamente alla ripresa di questa terra”.

Il Fondo è una grande opportunità messa a disposizione delle micro, piccole e medie imprese siciliane già iscritte al Registro delle imprese o di nuova registrazione.

Novità del Fondo: per l’accesso al credito non ci sarà bisogno di alcuna garanzia personale (sarà lo stesso Fondo a fungere da garante); tassi bassissimi del prestito (viene precisato nuovamente, infatti, che non si tratta di finanziamenti a fondo perduto ma di prestiti con un tasso di interessi bassissimo).
Visto il numero elevatissimo delle richieste pervenute in soli cinque giorni, e di quelle che verranno, da Impacthub viene ribadita la volontà di presa in esame di ogni proposta pervenuta e si dichiarano disponibili ad un miglioramento in itinere del servizio.

A seguire le principali informazioni per la richiesta di accesso al Fondo per il microcredito siciliano.

Spese ammissibili oggetto di finanziamento alle PMI: investimenti in beni immateriali (es. spese di ricerca e sviluppo, brevetti, licenze ecc.); investimenti in beni materiali (es. impianti, macchinari, attrezzature ecc.); capitale circolante in relazione alla creazione o all’ampliamento dell’impresa quale, a titolo esemplificativo: acquisto di scorte (materie prime/semilavorati/prodotti finiti) utili per la creazione di un magazzino iniziale durante la fase di start up o forniture di servizi strettamente legati al ciclo produttivo e/o commerciale; capitale circolante collegato a investimenti di cui ai punti 1 e 2;

Non sono considerate spese ammissibili: gli interessi passivi; l’acquisto di terreni/edifici già costruiti e le spese per opere murarie e impianti di importo superiore al 10% del totale del finanziamento richiesto, se questo supera i 25.000 Euro; la disattivazione di centrali nucleari; l’imposta sul valore aggiunto recuperabile; interessi debitori, commissioni per operazioni finanziarie, perdite di cambio e altri oneri meramente finanziari; le spese relative ad un bene rispetto al quale il beneficiario abbia già fruito, per le stesse spese, di una misura di sostegno finanziario nazionale (inclusi finanziamenti regionali) o comunitario; ammende e penali.

La documentazione da presentare come accompagnamento alla richiesta di affidamento utilizzando l’apposita modulistica che verrà fornita successivamente è la seguente:

  • Domanda di contributo e dichiarazione sostitutiva appartenenza a categoria di PMI e requisiti ai sensi della normativa de minimis;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR n. 445/2000 (di seguito “DSAN”) del legale rappresentante della PMI beneficiaria del finanziamento JEREMIE contenente le altre notizie utili ai fini della verifica di ammissibilità all’iniziativa JEREMIE;
  • Prospetto riportante i dati delle imprese associate o collegate, compilato dal legale rappresentante;
  • Copia documento di identità del legale rappresentante della PMI;
  • Verbale di delibera della richiesta fido;
  • Atto costitutivo e statuto;
  • Verbale di nomina dell’organo di amministrazione/direttivo;
  • Verbale di nomina del legale rappresentante e verifica poteri;
  • Relazione descrittiva sulla PMI e principali attività;
  • Situazione contabile aggiornata;
  • Relazione/ Bilancio sociale/ambientale ultimo esercizio;
  • Elenco fornitori e modalità/tempi di pagamento;
  • Elenco clienti e modalità/tempi di pagamento;
  • Eventuali convenzioni con enti pubblici;
  • Elenco affidamenti in essere.

 

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Fondo di Garanzia per il Microcredito Siciliano

Cos’è?

È uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio. Al fine di favorire l’accesso al credito e di consentire una corretta gestione del rischio, viene istituito il Fondo Microcredito Siciliano a copertura del mancato rientro, da parte dei beneficiari, del finanziamento erogato. Grazie ai portavoce del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana hanno creato un Fondo di Garanzia per le aziende ed imprese con sede legale nel territorio siciliano, donando parte dei propri emolumenti e competenze.

A chi si rivolge?

Micro, Piccole e Medie imprese con sede legale e unità produttiva nel territorio regionale, costituite anche in forma cooperativa e in consorzi di imprese, in possesso dei requisiti di PMI previsti dallaRaccomandazione della Commissione n. 2003/361/EC. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo.

Tipologia di finanziamento

A seconda del settore la pratica viene valutata da Fondazione di Comunità Onlus (settori agricoltura e pesca) da Impact Hub (tutti gli altri settori). Valutata la pratica, la stessa viene data a Banca Etica che eroga il finanziamento a tasso agevolato. Il tasso del finanziamento è 3,7% per i settori agricoltura e pesca mentre 1,6 % per tutti gli altri settori. La restituzione è fino a max 8 anni e la somma richiedibile è 25.000 €.

IMPORTANTE

A causa delle nuove normative che disciplinano la mediazione creditizia, il modulo per richiedere maggiori informazioni o per richiedere un appuntamento si trova solo al link sotto indicato. Il M5S, non essendo un mediatore, non può mettere in contatto direttamente o indirettamente i cittadini con gli enti di credito. Non gestisce, inoltre, in alcun modo, le pratiche inoltrate. Vi chiediamo quindi di informarvi direttamente alla seguente pagina: http://siracusa.impacthub.net/credito-e-microfinanza.

 

 

 

 

Fonte: www.sicilia5stelle.it

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Durante il comizio di Grillo una notizia attesa dalle imprese. Microcredito M5S, si parte. Le domande dalla prossima settimana

Un bagno di folla per il comizio di Grillo al Politeama, che regala ai siciliani la buona notizia del via libera ai prestiti per le imprese. Una bordata dal palco contro le cabine di Mondello. Spazio anche ai candidati alle europee e ai candidati sindaci. Sul palco anche un intervento di Salvatore Borsellino a favore del giudice Di Matteo.

Microcredto, finalmente si parte. Dalla prossima settimana sarà possibile alle imprese inviare le prime domande per l’accesso ai prestiti, resi possibili dal fondo creato dai deputati con la restituzione di gran parte dei loro stipendi. E’ saranno finanziamenti molto appetibili, considerati i tassi bassi (’1,5 per cento) e che per l’accesso al credito non ci sarà bisogno di alcuna garanzia.

La garanzia – dicono i deputati – sono i nostri soldi, il fondo creato con la restituzione dei nostri stipendi che interverrà in caso di insolvenza da parte dei debitori”.

Tra le pieghe del comizio di Grillo ieri al Politeama, una notizia che tantissimi siciliani aspettavano da tempo. Il via libera al microcredito, finora messo in naftalina dall’ostruzionismo della Regione “che – dice il deputato Giorgio Ciaccio – ci ha rimpallato per tantissimo tempo tra assessorato e Cga, in attesa dell’approvazione del regolamento”.

Una vera e propria melina che ha portato i deputati del Movimento a bypassarre Regione ed Ars e a sbracciarsi per fare tutto da soli.

A dare la buona novella dal palco è stato l’ex capogruppo all’Ars Giancarlo Cancelleri, mentre sul maxischermo scorrevano le immagini della firma dell’accordo con Banca Etica e con Impact Hub Sicilia, gli istituti che erogheranno i fondi e selezioneranno le domande di credito.

I prestiti saranno a disposizione di imprese, anche individuali, che abbiano sede legale in Sicilia e cha abbiano in cantiere nuovi progetti o anche semplici acquisti di attrezzature. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo.

Le somme che saranno messe a disposizione delle imprese vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 25.000 euro. Tutti i dettagli dell’operazione saranno resi noti giovedì mattina nel corso di una conferenza stampa all’Ars. Con Cancelleri si sono alteranti sul palco i deputati nazionaliSantangeloGiarrusso, e Nuti.

Da quest’ultimo è arrivata una bordata contro le cabine di Mondello, contro le quali il Movimento 5 stelle ha avviato una campagna che mira a restituire dopo oltre un secolo il litorale ai palermitani e ai turisti.

Ad aprire gli interventi sul palco è stato Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia, che ha fatto un intervento a favore del giudice Di Matteo, che una circolare del Csm rischia di estromettere dal pool di Palermo.

Nella serata c’è stato spazio pure per sette degli otto candidati Cinquestelle alle europee per la circoscrizione insulare (Ignazio Corrao, Paola Sobrio, Maria Cristina Saija, Simona Suriano, Antonio Zanotto, Antonella Di Prima, e Nicola Marini) e per i candidati sindaci in alcuni comuni della Sicilia. In mezzo il pirotecnico intervento di Grillo, che, davanti ad una piazza gremita, ha toccato tantissimi argomenti, dai 7 punti che il Movimento porterà in Europa (a partire dall’abolizione del fiscal compact), allo scandalo Monte Paschi di Siena, per arrivare alle bordate contro Berlusconi, Renzi e la Boldrini “che se calendarizzerà il voto sulla richiesta d’arresto per Genovese dopo le elezioni sarà per sfruttare i suoi 20 mila voti”.

Di seguito alcune foto della folla in Piazza Politeama durante l’intervento di Beppe Grillo (6 maggio 2014).

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M5S all’Ars: “Soldi a rischio per i nostri collaboratori? Non vorremmo fosse tutta una manovra”

“All’Ars lasciati 600 mila euro nel 2013 e lo scorso anno abbiamo restituito pure quasi un milione di euro per il micro-credito. Non ci stiamo. Si sta facendo di tutto per fare passare la bufala che costiamo più di tutti gli altri gruppi e che addirittura rischiamo di mandare in tilt i conti dell’Ars”.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars respinge con fermezza le ultime voci veicolate dalla stampa.

“All’assemblea – afferma il deputato Matteo Mangiacavallo – lo scorso anno, tra le varie rinunce (indennità di carica, esercizio del mandato e trasporto su gomma), abbiamo lasciato circa 600 mila euro, una volta e mezza, cioè, la somma che serve per i collaboratori del nostro gruppo, per i quali l’Assemblea non ha previsto i fondi. E questo senza contare il milione di euro circa decurtato dai nostri stipendi e messo da parte per il microcredito”.

“Dalla stampa – continua Mangiacavallo – apprendiamo ora che i conti dell’Ars rischiano di andare in tilt per 400 mila euro da destinare ai nostri collaboratori. E’ un problema che non abbiamo creato noi, anzi. In sede di approvazione della spending review, in svariate occasioni, ci era stato assicurato che per questi contratti non ci sarebbe stato alcun problema. Delle due, quindi, l’una: o all’ufficio di presidenza sono stati negligenti, o, peggio, dietro c’era un disegno ben preciso per colpirci al cuore, per limitare notevolmente la nostra azione che, evidentemente, dà molto fastidio”.

“Quello che chiediamo – affermano i deputati Cinquestelle – è solamente che venga applicata la legge che loro hanno votato”.

Il Movimento mira a fare chiarezza anche sui numeri, pubblicati da diverse testate in maniera spesso fuorviante, che hanno accreditato il fatto che i collaboratori del gruppo Cinquestelle sono i più numerosi dell’Ars.

“Falso anche questo”, sottolinea Mangiacavallo. “Tra stabilizzati e collaboratori a vario titolo, ad esempio, il Pd ha quasi il doppio dei nostri collaboratori. Molti di più ne ha pure l’ex Pdl. Perfino l’Udc ne ha di più, pur avendo quattro deputati in meno”.

Illuminante in questo senso è il rapporto deputati/collaboratori che va dal 2,36 del M5S, il più basso dei tutta l’assemblea, al 5,25 del Pid (cantiere popolare). “Non solo – conclude Mangiacavallo – a questo va aggiunto il fatto che gli stipendi dei nostri collaboratori sono tra i più bassi dell’assemblea” .

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M5S sollecita i prestiti alle imprese in difficoltà. Cancelleri: “Crocetta e l’Irfis lo hanno promesso”

Subito i prestiti alle imprese”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle sollecita il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ad adoperarsi affinché la Regione faccia da garante con l’Irfis per l’erogazione del credito alle aziende in difficoltà.

Crocetta – afferma il capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – deve solo mantenere quanto promesso alle imprese in occasione di un incontro tenuto a gennaio al Cefpas di Caltanissetta, alla presenza dei vertici dell’istituto di credito, che, a loro volta, hanno preso l’impegno di fare un tavolo col governo per avviare prestiti a lungo termine per ristrutturare conti correnti bancari in sofferenza, per il mantenimento della mano d’opera e per realizzare investimenti”.

tutt’oggi – continua Cancelleri – gli operatori presenti a quell’incontro attendono notizie. Ci si adoperi perché le risposte li trovino con le saracinesche ancora alzate e i cancelli aperti. La crisi ha dimostrato di avere le gambe ben più lunghe della politica, che deve assolutamente cambiare passo”.

Cancelleri chiede tempi brevissimi a Crocetta anche per l’avvio del microcredito, che, grazie al Movimento 5 Stelle, è diventato legge con la Finanziaria.

Lo abbiamo fortemente voluto – dice – lo abbiamo alimentato con i nostri soldi e prestissimo sarà pure regolamentato. Stiamo infatti lavorando alacremente per predisporne le norme attuative. Non vorremmo, però, che tutto si dovesse bloccasse alla fase del bando, quando la palla passerà alla Regione”.

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Cantieri di servizio: solo interventi a scopo elettorale

“Intervento a pioggia per innaffiare la campagna elettorale”. Per il Movimento Cinque Stelle la chiave di lettura del nuovo provvedimento tirato fuori dal presidente della Regione Crocetta per dare lavoro temporaneo a 20.000 persone è una sola: quella elettorale.

Sono quei provvedimenti – afferma il deputato all’Ars,Salvatore Siragusa – che non si possono definire nemmeno tampone, vista la durata brevissima che li caratterizza. Non è in questa direzione che vanno indirizzati gli sforzi per dare respiro all’economia  50 milioni di euro non sono bruscolini per destinarli ad interventi che non hanno alcunché di strutturale. Bisogna, ad esempio, riavviare il meccanismo dei finanziamenti alle imprese, cosa che, nel nostro piccolo, stiamo portando avanti col microcredito, al cui regolamento stiamo lavorando e che faremo partire il più presto possibile. Certo, le risorse che avremo a disposizione sono limitatissime, ma se gli sforzi del governo si unissero ai nostri probabilmente riusciremmo ad aiutare tantissime piccole imprese e, di conseguenza, tantissime famiglie”.

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Ex tabella H. Chiesto varo di criteri oggettivi per i contributi. Via libera al microcredito e all’ampliamento competenze forestali

“Sulla ex tabella H nessun intento di finanziamenti a pioggia, ma il varo di criteri oggettivi che spazzino via la vecchia logica dei contributi diretti agli Enti, che l’ha sempre fatta da padrona in questo settore”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars tiene a puntualizzare la sua posizione sulla ex tabella H. “E’ vero – dice il deputato Claudia La Rocca – che abbiamo presentato un emendamento che aumenta i contributi, riportandoli ai livelli totali – peraltro diminuiti costantemente negli ultimi anni – dello scorso anno, ma solo a fronte di rigorosi criteri oggettivi che puntano a scongiurare il pericolo di finanziamenti diretti e a mettere all’angolo eventuali padrini”.

Intanto alcuni degli emendamenti proposti dai parlamentari del Movimento hanno avuto il via libera. Sul fronte dei forestali è arrivato l’ok all’ampliamento delle competenze che mira ad utilizzare il personale su parecchi fronti, come, ad esempio, per la cura dei siti delle zone Sic. Il relativo emendamento è stato infatti accolto e fatto proprio dal governo. Semaforo verde dalla quinta commissione anche sull’istituzione del Fondo per il microcredito per le imprese, un cavallo di battaglia del Movimento, per il quale la dotazione delle somme a corredo sarà decisa in Aula.

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M5S: “I Fondi per la pubblicità vadano al microcredito”

Cancelleri: “L’inammissibilità dell’articolo 33, che prevedeva in bilancio tre milioni per la comunicazione istituzionale libera risorse che devono assolutamente essere utilizzate per il lavoro”.

“Vadano al Fondo per il microcredito i tre milioni di euro che erano stati stanziati  per la pubblicità istituzionale”.

La notizia della bocciatura dell’articolo 33, dichiarato inammissibile dal presidente dell’Assembla regionale, Ardizzone, potrebbe aumentare le risorse per le imprese.

Il gruppo parlamentare all’Ars del Movimento Cinque Stelle mira infatti a dirottare le somme previste dall’articolo 33  per la pubblicità istituzionale al Fondo per il microcredito, che sarà istituito con la legge di stabilità e per il quale i deputati Cinque Stelle accantonano mensilmente gran parte del loro stipendio.

Per rendere possibile l’operazione il  Movimento Cinque Stelle provvederà a proporre un emendamento ad hoc.

In un momento in cui la situazione delle imprese è a dir poco catastrofica  e in presenza di un bilancio ridotto all’osso   – afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri – utilizzare tre milioni di euro per la pubblicità sarebbe stato imperdonabile e inqualificabile. Queste somme vadano alle imprese che costituiscono il volano della nostra economia, che deve assolutamente ripartire. Questo potrebbe essere il primo passo”.

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Cresce il fondo per le imprese, ma oltre ai 5 Stelle nessuno lo alimenta

Anche lo stipendio di febbraio dei deputati del Movimento Cinque Stelle, come promesso in campagna elettorale, è tornato in gran parte nelle casse dell’ARS. Ognuno dei quindici parlamentari M5S ha trattenuto soltanto 2500 euro, più i rimborsi spese (documentati).

Nelle casse di palazzo dei Normanni in questi giorni sono rientrati 76.673 euro. A questa somma vanno aggiunti circa 62.000 euro che sarebbero entrati a gennaio nelle tasche dei deputati se non vi avessero rinunciato a monte, e cioè le varie indennità di carica (totale 6.638 euro), il rimborso per il trasporto su gomma (7.000 euro circa) e quello  per l’esercizio dell’attività parlamentare (47.700 euro).

Cresce pertanto il fondo destinato alle microimprese, che sfiora quota 280 mila euro (276.173 euro per la precisione). I quasi 77 mila euro restituiti in questi giorni dai deputati sono infatti “parcheggiati” nel conto corrente generale  dell’ARS e confluiranno successivamente alla Regione, quando sarà approvata la legge di stabilità, per finanziare un progetto di microcredito destinato alle piccole imprese.

“A fine anno – commenta il capogruppo del Movimento, Giancarlo Cancelleri – si arriverà a sfiorare quota un milione di euro. E questa somma potrebbe anche essere maggiore, se a questo fondo confluiranno versamenti di altri politici, che finora, purtroppo, devo dirlo con grande amarezza, non sono arrivati”.

I deputati dell’ARS, comunque, potrebbero essere costretti a rinunciare “per legge” a parte dei loro emolumenti. Il Movimento Cinque Stelle, infatti, attende che approdi in Aula  il disegno di legge n. 97, presentato il 31 dicembre scorso, per la riduzione dei costi della politica, che prevede retribuzioni di 5.000 euro lorde a deputato, più un budget per le spese da rendicontare.

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