Fondo di Garanzia per il Microcredito Siciliano

Cos’è?

È uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio. Al fine di favorire l’accesso al credito e di consentire una corretta gestione del rischio, viene istituito il Fondo Microcredito Siciliano a copertura del mancato rientro, da parte dei beneficiari, del finanziamento erogato. Grazie ai portavoce del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana hanno creato un Fondo di Garanzia per le aziende ed imprese con sede legale nel territorio siciliano, donando parte dei propri emolumenti e competenze.

A chi si rivolge?

Micro, Piccole e Medie imprese con sede legale e unità produttiva nel territorio regionale, costituite anche in forma cooperativa e in consorzi di imprese, in possesso dei requisiti di PMI previsti dallaRaccomandazione della Commissione n. 2003/361/EC. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo.

Tipologia di finanziamento

A seconda del settore la pratica viene valutata da Fondazione di Comunità Onlus (settori agricoltura e pesca) da Impact Hub (tutti gli altri settori). Valutata la pratica, la stessa viene data a Banca Etica che eroga il finanziamento a tasso agevolato. Il tasso del finanziamento è 3,7% per i settori agricoltura e pesca mentre 1,6 % per tutti gli altri settori. La restituzione è fino a max 8 anni e la somma richiedibile è 25.000 €.

IMPORTANTE

A causa delle nuove normative che disciplinano la mediazione creditizia, il modulo per richiedere maggiori informazioni o per richiedere un appuntamento si trova solo al link sotto indicato. Il M5S, non essendo un mediatore, non può mettere in contatto direttamente o indirettamente i cittadini con gli enti di credito. Non gestisce, inoltre, in alcun modo, le pratiche inoltrate. Vi chiediamo quindi di informarvi direttamente alla seguente pagina: http://siracusa.impacthub.net/credito-e-microfinanza.

 

 

 

 

Fonte: www.sicilia5stelle.it

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M5S sollecita i prestiti alle imprese in difficoltà. Cancelleri: “Crocetta e l’Irfis lo hanno promesso”

Subito i prestiti alle imprese”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle sollecita il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ad adoperarsi affinché la Regione faccia da garante con l’Irfis per l’erogazione del credito alle aziende in difficoltà.

Crocetta – afferma il capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – deve solo mantenere quanto promesso alle imprese in occasione di un incontro tenuto a gennaio al Cefpas di Caltanissetta, alla presenza dei vertici dell’istituto di credito, che, a loro volta, hanno preso l’impegno di fare un tavolo col governo per avviare prestiti a lungo termine per ristrutturare conti correnti bancari in sofferenza, per il mantenimento della mano d’opera e per realizzare investimenti”.

tutt’oggi – continua Cancelleri – gli operatori presenti a quell’incontro attendono notizie. Ci si adoperi perché le risposte li trovino con le saracinesche ancora alzate e i cancelli aperti. La crisi ha dimostrato di avere le gambe ben più lunghe della politica, che deve assolutamente cambiare passo”.

Cancelleri chiede tempi brevissimi a Crocetta anche per l’avvio del microcredito, che, grazie al Movimento 5 Stelle, è diventato legge con la Finanziaria.

Lo abbiamo fortemente voluto – dice – lo abbiamo alimentato con i nostri soldi e prestissimo sarà pure regolamentato. Stiamo infatti lavorando alacremente per predisporne le norme attuative. Non vorremmo, però, che tutto si dovesse bloccasse alla fase del bando, quando la palla passerà alla Regione”.

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Cresce il fondo per le imprese, ma oltre ai 5 Stelle nessuno lo alimenta

Anche lo stipendio di febbraio dei deputati del Movimento Cinque Stelle, come promesso in campagna elettorale, è tornato in gran parte nelle casse dell’ARS. Ognuno dei quindici parlamentari M5S ha trattenuto soltanto 2500 euro, più i rimborsi spese (documentati).

Nelle casse di palazzo dei Normanni in questi giorni sono rientrati 76.673 euro. A questa somma vanno aggiunti circa 62.000 euro che sarebbero entrati a gennaio nelle tasche dei deputati se non vi avessero rinunciato a monte, e cioè le varie indennità di carica (totale 6.638 euro), il rimborso per il trasporto su gomma (7.000 euro circa) e quello  per l’esercizio dell’attività parlamentare (47.700 euro).

Cresce pertanto il fondo destinato alle microimprese, che sfiora quota 280 mila euro (276.173 euro per la precisione). I quasi 77 mila euro restituiti in questi giorni dai deputati sono infatti “parcheggiati” nel conto corrente generale  dell’ARS e confluiranno successivamente alla Regione, quando sarà approvata la legge di stabilità, per finanziare un progetto di microcredito destinato alle piccole imprese.

“A fine anno – commenta il capogruppo del Movimento, Giancarlo Cancelleri – si arriverà a sfiorare quota un milione di euro. E questa somma potrebbe anche essere maggiore, se a questo fondo confluiranno versamenti di altri politici, che finora, purtroppo, devo dirlo con grande amarezza, non sono arrivati”.

I deputati dell’ARS, comunque, potrebbero essere costretti a rinunciare “per legge” a parte dei loro emolumenti. Il Movimento Cinque Stelle, infatti, attende che approdi in Aula  il disegno di legge n. 97, presentato il 31 dicembre scorso, per la riduzione dei costi della politica, che prevede retribuzioni di 5.000 euro lorde a deputato, più un budget per le spese da rendicontare.

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