I siciliani bersaglio militare per colpa del MUOS

La Sicilia al rango di una colonia. Il popolo siciliano vittima di un ministro ed un governo votati da nessuno. Il Deputato Ars Francesco Cappello: Crocetta non sia complice di uno scempio.

Palermo 11 Gennaio 2013“Un atto sconcertante che va contro la Costituzione ed il popolo siciliano”. Con queste parole il deputato del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cappello interviene in merito a quanto avvenuto questa notte in provincia di Caltanissetta a Niscemi, dove cittadini ed attivisti No Muos hanno pacificamente cercato di impedire il passaggio di convogli contenenti gru ed attrezzature utili al completamento del Muos, il ciclopico sistema militare statunitense che la marina militare americana, con il tacito consenso del governo italiano sta costruendo a due passi dal centro abitato niscemese. Francesco Cappello è firmatario della Mozione n.7 presentata all’Assemblea Regionale Siciliana il 29 Dicembre 2012 e discussa in Assemblea l’8 Gennaio 2013 circa la “Sospensione atti amministrativi istallazione Muos Niscemi”. “Con una tempistica degna di nota da parte del Ministro Cancellieri – dice Francesco Cappello – da noi appresa dalla stampa il 7 Gennaio, quindi a meno di 24 ore dalla discussione all’Ars, lo stesso Ministro inviava una nota al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta in cui dichiara il sito di interesse strategico militare. Una comunicazione che al momento però non sembra essere supportata da alcun fondamento giuridico, ma che se lo fosse, non può prescindere dalla volontà del Presidente della Regione Siciliana e dei cittadini dell’isola, che attraverso i propri rappresentanti all’Ars hanno chiaramente detto No alla costruzione della base. Il popolo siciliano – sottolinea Cappello- è vittima di un Ministro e di un Governo votati da nessuno. Con il gesto di stanotte lo stato italiano ha non solo violato la volontà del popolo siciliano ma ha umiliato l’Assemblea Regionale che all’unanimità aveva preso posizione contro il Muos. Si tratta di un comportamento che dimostra chiaramente tutto il disprezzo che il governo italiano dimostra nei confronti del popolo siciliano e del suo parlamento che è stato e continua ad essere trattato a rango di colonia. Chiediamo al governo regionale di intervenire per stabilire se il futuro dei siciliani deve essere determinato dalle istituzioni elette dal popolo o da un governo che non è stato eletto da nessuno. A questo punto il governo Siciliano non deve essere complice di questo scempio e deve dare immediatamente seguito a quanto disposto dall’Assemblea Regionale Siciliana che gli ha imposto di attivarsi presso il Consiglio dei Ministri per bloccare i lavori. Se fosse vero che il sito sarà ufficialmente di interesse strategico militare, dato che al momento appare chiaramente così – conclude Cappello- il Movimento 5 Stelle non consentirà che i siciliani divengano bersaglio militare”.

No Muos “Giancarlo Cancelleri interviene a seguito del grave atto del 10-01-2013

Intervento di Francesco Cappello durante la seduta del l’08-01-2013 all’ARS

Fonte: sicilia5stelle.it

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Comunicato-appello del gruppo parlamentare del M5S all’ARS rivolto agli attivisti per l’Acqua Pubblica

Uno dei nostri impegni prioritari sarà la ripubblicizzazione effettiva dell’acqua.

Riteniamo fondamentale dare voce ai 27 milioni di Italiani che con il referendum del 12 e 13 Giugno 2011 si sono pronunziati contro la privatizzazione del servizio idrico integrato e contro la previsione normativa di un obbligo per gli enti locali di privatizzare tutti i servizi pubblici locali.

Anche alla luce della “crisi del mercato” che sta mettendo in ginocchio tutti i cittadini non può più essere il mercato a gestire beni e servizi essenziali alla vita come l’Acqua.

Come oramai è noto la gestione attraverso società private (con o senza la partecipazione pubblica) ha, infatti, tutelato l’interesse dei soci ai dividendi e non quello dei cittadini degradati ad utenti.

Non possono essere i cittadini a pagare il debito e la cattiva gestione dovuta alla incapacità e noncuranza dei nostri amministratori.

Occorre invece, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale, prefigurare un reale disegno di ripubblicizzazione di tutti i servizi locali, prendendo a modello l’ipotesi dell’azienda speciale,  prevedendo strumenti per la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nelle scelte gestionali, di pianificazione e programmazione, che non degradi il cittadino a mero utente del servizio in una logica privatistica e contrattualistica.

Per tale motivo, ci rivolgiamo a tutti i movimenti, le associazioni e i singoli cittadini che negli anni si sono battuti per l’Acqua Pubblica.

Invitiamo tutti e tutte a collaborare insieme affinché si possa riprendere il disegno di legge di iniziativa popolare nella sua versione originaria, precedente alle modifiche peggiorative subite in IV Commissione.

Occorre lavorare insieme per far approvare all’Assemblea della Regione Siciliana una legge che assicuri la tutela della risorsa idrica e della sua qualità e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante enti di diritto pubblico che prevedano strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini nella gestione dell’ente stesso.

L’appuntamento è fissato per domenica 18 Novembre alle 10.30 a Caltanissetta. La sede dell’incontro sarà specificata nei prossimi giorni.

I Cittadini del Gruppo Parlamentare del MoVimento 5 Stelle presso l’Assemblea Regionale Siciliana
Giancarlo Cancelleri, Francesco Cappello, Gianina Ciancio, Giorgio Ciaccio, Vanessa Ferreri, Angela Foti, Claudia La Rocca, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Salvatore Siragusa, Giampiero Trizzino,
Sergio Troisi, Antonio Venturino, Valentina Zafarana, Stefano Zito

Contatti M5S Sicilia: SITO INTERNET www.sicilia5stelle.it – EMAIL info@sicilia5stelle.it – TEL. 348/7192017

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La carica dei 15 grillini (armati di webcam)

NELLA REGIONE SICILIA ECCO CHI SONO I DEPUTATI ELETTI DAL MOVIMENTO

Gli emigranti ritornati Ci sono artisti, ingegneri e una ragazza che voleva aprire un campeggio

Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)
Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)

PALERMO – Altro che «zitelle acide», come ironizza il capopattuglia di Beppe Grillo, il geometra-deputato Giancarlo Cancelleri. Eccole tutte giovani, sorrisi solari, scarpe da ginnastica, giacche sagomate sui jeans, semplici e determinate, le sei stelle siciliane pronte con gli altri nove eletti del Movimento 5 Stelle a varcare la soglia di un santuario del potere come Palazzo dei Normanni.
La rivoluzione scattata con la nuotata del lider maximo ha i riccioli dorati di Claudia La Rocca, il caschetto biondo di Valentina Palmeri, il taglio sbarazzino di Angela Foti, la serenità di Valentina Zafarana, ma anche l’estro di un artista tornato da Londra come Antonio Venturino, autorizzato, assicura, da Dario Fo alla traduzione sicula del «Mistero buffo», e ancora il talento di un ingegnere elettronico come Sergio Troisi, rientrato pure lui da Londra dove collabora all’installazione di treni-navetta negli aeroporti di tutto il mondo anche dalla sua casa di Trapani, «potenza di Internet».

A molti professionisti della politica sembreranno dei marziani piazzati fra i banchi di Sala d’Ercole, ma sono loro, piaccia o non piaccia, la novità di queste elezioni che segnano un prima e un dopo, turbando il sonno della Regione col parlamento più antico del mondo.
E si capisce parlando con Claudia La Rocca che, a 31 anni, arrivata da Bagheria, si danna di aver piantato Samanta e Giampiero, gli amici del cuore, per le pratiche sull’eco-camping: «Tutti e tre senza lavoro, per non partire, per non abbandonare la nostra Sicilia, stavamo per impiantare un campeggio, credendo nel turismo, puntando sul nostro territorio, la città di Guttuso e Buttitta, di Tornatore e Dacia Maraini…». E ora si tormenta perché le resta poco tempo. «Ma non abbandono. Anche perché quello è il mio futuro». E Palazzo dei Normanni? «Mica posso fare politica per tutta la vita. Passeranno cinque anni, ma poi io torno al mio campeggio, se riusciamo a farlo partire». Diploma allo Scientifico, un anno a Lettere, poi il lavoro in una finanziaria, quindi segretaria e sempre precaria «anche 8 ore al giorno per 300 euro al mese», Claudia si considera di passaggio dal «santuario» dei Normanni: «Vorrei solo fare sentire il fiato sul collo degli altri deputati. Noi con lo stipendio ridotto a 2.500 euro e le webcam in mano, terminali di una rete per portare i cittadini dentro il Palazzo mostrando cosa succede. Chissà che non serva a tutti, per evitare intrallazzi».
Auspicio condiviso da Valentina Palmeri, 36 anni, roccaforte ad Alcamo, laurea in Scienze naturali, un ingrosso per pasticcerie in famiglia, leader di uno dei 61 «gruppi» del pianeta Grillo in Sicilia: «Venti attivisti, cento iscritti al ”meetup”, tutti giovani, da 25 a 40 anni, studenti, avvocati, professionisti e due neodisoccupati, due contrattisti del Comune non riconfermati…».

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È lo stesso quadro che pure Venturino l’artista fa di Enna, la città dove, tornato da Londra, insegnando recitazione, s’è ritrovato a 47 anni davanti a diciotto giovani impegnati già prima dell’estate a cliccare con Grillo e preparare le amministrative del prossimo anno: «Mi sono offerto per aiutarli. ”Se c’è bisogno di me…”». A un tratto tutto precipita, Lombardo si dimette da governatore, scatta l’allarme elezioni e il «maestro» viene colto di sorpresa: «Mi chiesero loro di provare a candidarmi. Dovettero insistere. Per me era solo una testimonianza. E ho cominciato a credere che davvero ero stato eletto solo lunedì pomeriggio, con un sms di un’amica ai seggi che diceva “Bum, bum, bum”». Si danna pure lui, al telefono con i ragazzi di un liceo di Caltanissetta: «Forse quest’anno salta il corso su Agamennone e Aristofane…».

Chissà, forse dovrà mollare il suo lavoro anche Matteo Mangiacavallo, 40 anni e due bimbi piccoli, attivista a Sciacca del Forum per il «movimento acqua bene comune». Un cervellone di cui dovrà fare a meno la ditta che si occupa di assistenza informatica presso gli uffici giudiziari nel Sud Italia. Con lui da dieci anni impegnato sui pc dei tribunali di Caltanissetta, Sciacca, Marsala e Agrigento: «Dati sensibili e segreti. Lavoriamo sotto giuramento».

E che dire di Troisi, l’ingegnere dei treni-navetta della «Bombardier» di Pittsburgh che lavora per Heathrow e tanti altri aeroporti da Trapani, come prima da Londra si occupava dei grillini siciliani: «Notti insonni. Magia di Internet». Una vita lavorativa cominciata alla StMicroelectronics di Catania, poi a Roma, all’Alitalia: «Mollai prima che fallisse. Capii che non c’erano speranze. E volai a Londra per dieci anni. Tornato poi per questa avventura». Ma con un curriculum che, come altri della pattuglia, stona con quelli del Palazzo. Non uno stage come portaborse.

Felice Cavallaro, 31 ottobre 2012

Fonte: corriere.it (articolo e foto)

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M5S prima forza politica a Menfi

Siamo la prima forza politica a Menfi! Con 1096 voti al nostro candidato presidente Cancelleri, il Movimento 5 Stelle si pone davanti a tutti, nonostante la presenza di ben 5 candidati locali. In termini di voti di lista, 758 voti, ci attestiamo al secondo posto, subito dopo l’MPA, trascinata dal buon risultato di Saverio Ardizzone, il più votato fra i candidati menfitani all’ARS.

Una vittoria per i cittadini menfitani a 5 stelle, e una vittora per Matteo Mangiacavallo, neoeletto deputato regionale, con 2997 voti di prederenza nel collegio di Agrigento, di cui 231 presi a Menfi.
Un ragazzo per bene, una persona semplice e competente. Un cittadino volenteroso e capace, che insieme a quel gruppo di pazzi scatenati rappresentati dai ragazzi del meetup Sciacca 5 Stelle, è riuscito nell’impresa di farsi strada fra i volponi della politica per entrare all’ARS. Anche Menfi ha dato il suo piccolo, grande, contributo, sia in termini di vicinanza, di stima, e di entusiasmo, sia in termini di preferenze. Questa grande vittoria di Matteo e di tutti i cittadini del Movimento 5 Stelle è frutto di un impegno e di un entusiasmo senza precedenti. Di un’organizzazione perfetta, di un amore estremo per la propria terra e di un attaccamento morboso alla propria gente. Ma soprattutto, è frutto di una collaborazione Sciacca-Menfi che forse non si era mai vista. Il meetup di Menfi è orgoglioso di aver contribuito alla causa del Movimento 5 Stelle, ed è felice di essere rappresentato da una persona straordinaria come Matteo Mangiacavallo.

Questa volta il presidente napolitano (volutamente minuscolo) il boom lo deve per forza sentire. Il M5S è stato il primo partito in Sicilia, con quasi il 14,87% dei voti di lista. Giancarlo Cancelleri è stato il terzo candidato a presidente più votato, con il 18,17% dei consensi. Abbiamo conquistato 15 seggi all’ARS, così ripartiti:
– AG: Matteo Mangiacavallo;
– CL: Giancarlo Cancelleri;
– CT: Angela FotiGianina CiancioFrancesco Cappello;
– EN: Antonio Venturino;
– ME: Valentina Zafarana;
– PA: Claudia La RoccaSalvatore SiragusaGiorgio CiaccioGiampiero Trizzino;
– RG: Vanessa Ferreri;
– SR: Stefano Zito;
– TP: Valentina PalmeriSergio Troisi.

Ragazzi e ragazze (ben 6!) straordinari, che rivoluzioneranno il modo di fare politica in regione. Cittadini normali, umili, giovani e competenti, che insieme a tutti i cittadini attivi del Movimento 5 Stelle hanno fatto una campagna elettorale su scala regionale con 30mila euro, senza avere un euro di finanziamento pubblico.
La legge elettorale regionale purtroppo assegna una maggioranza esigua al neoeletto Crocetta, e ciò predispone al rischio di inciuci politici che sono la causa della regressione economico-politica a cui abbiamo assistito in questi ultimi decenni in Sicilia. Ma stavolta ci saranno i nostri portavoce consiglieri a fare la guardia.

Fonte: menfi5stelle.it

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Grazie!

I cittadini attivi del M5S ringraziano tutti coloro che hanno voluto darCI fiducia. L’elevato astensionismo (il 52,5% dei siciliani non è andato a votare) è un dato di cui dobbiamo prendere atto perché dovremo combatterlo insieme, per ridare energie e dignità  alla nostra Sicilia e sopratutto fiducia ai siciliani. Il Vostro Portavoce Candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri ha ricevuto la fiducia di ben 368.006 persone, corrispondenti al 18,2% dei votanti. Insieme ai Vostri Portavoce Candidati alla regione, il M5S si è affermato quale prima forza politica ricevendo ben il 15% dei consensi da parte degli elettori siciliani. Grazie al vostro impegno, siamo riusciti ad avere ben 15 cittadini incensurati dentro l’Assemblea Regionale Siciliana. Questo è il nostro primo grande successo, cioè l’aver gettato le fondamenta di un ponte tra lo Stato e i Cittadini.

Grazie a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto, anche solo con un sorriso.

Grazie a Beppe Grillo che ci ha aiutato a dare potenza alla voce dei cittadini.

È stata una dura campagna, fatta di sacrifici, volti e sorrisi che nessuno di noi potrà dimenticare. Insieme abbiamo fatto la differenza. Alla fine di questa estenuante campagna elettorale ci rendiamo conto di non aver raggiunto un obbiettivo, ma solo un punto di partenza per poter veramente fare la differenza in questa terra. Inizia adesso la parte più difficile, in cui i Portavoce eletti dovranno essere la cassa di risonanza di quei cittadini che hanno voluto il cambiamento.

Grazie

M5S- Sicilia

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I 15 Cittadini eletti all’Assemblea Regionale Siciliana per il MoVimento 5 Stelle

Questi i 15 Cittadini a 5 Stelle eletti a rappresentarci all’Assemblea Regionale Siciliana:

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Grazie, Siciliani! Da oggi si comincia. Buon lavoro a tutti noi.

Matteo Mangiacavallo

La ventata di aria nuova tanto attesa è arrivata! La Sicilia, da sempre particolarmente ostile al cambiamento e alle novità, ha deciso di voltare pagina e di concedersi una possibilità dando credito a un gruppo di cittadini sconosciuti che hanno garantito l’opportunità di portare all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana le richieste, i problemi, le possibili soluzioni, le proposte provenienti dal territorio e dalla collettività.

Io faccio parte di questo fortunato gruppo di cittadini grazie a tutti voi che credete nello spirito e nei principi che animano il MoVimento 5 Stelle e che avete riposto nella mia persona una così grande fiducia. Grazie a voi, Saccensi, Agrigentini, Siciliani, oggi ho l’onore ma soprattutto l’onere di rappresentarvi e, cosciente dell’impegno che mi e ci attende, vi chiedo sin d’ora la massima collaborazione per lavorare tutti insieme al fine di conseguire il bene della nostra società e la difesa e la tutela dei beni comuni. Il vostro contributo di cittadini attivi è assolutamente indispensabile.

Da oggi si comincia. Buon lavoro a tutti noi.

Matteo Mangiacavallo

Portavoce MoVimento 5 Stelle Sicilia

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Grillo riempie piazza Magione: “E’ arrivato il momento di cambiare”

Folla per il comizio finale del leader del Movimento 5 Stelle. “Oggi mi trovo in questa piazza importante dove hanno giocato Falcone e Borsellino e dobbiamo ripartire da qui per cambiare le cose”

Ennesimo bagno di folla per Beppe Grillo, che sta concludendo il suo tour elettorale con un affollatissimo comizio a piazza Magione. Dopo un giro nei pressi di via Lincoln, il leader del Movimento 5 Stelle è salito sul palco allestito in piazza Magione e ha attaccato il comizio finale della campagna elettorale a sostegno del candidato alla Presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri.

GUARDA / Lo show in via Lincoln: Foto Video

In piazza Magione Grillo ha nomina subito Falcone e Borsellino, forse per scacciare via l’ombra di quella battuta infelice secondo cui “la mafia non strangola, lo Stato sì” criticata persino dal suo candidato Giancarlo Cancelleri (“Sulla mafia ha sbagliato”, ha detto Cancelleri alla trasmissione radiofonica La Zanzara). “Sono venuto qui sei mesi fa – ha detto Grillo – c’erano tante persone che non si avvicinavano e mi guardavano con diffidenza. Ora forse siete cambiati voi, siete tanti e mi mostrate affetto. Oggi mi trovo in questa piazza importante dove hanno giocato Falcone e Borsellino e dobbiamo ripartire da qui per cambiare le cose”, afferma.

“Sei mesi fa non è cambiato nulla – ha proseguito – e infatti avete eletto a Palermo lo stesso sindaco di vent’anni fa. Io mi sono allenato per sei mesi per attraversare lo Stretto a nuoto e ho impiegato venti minuti meno del traghetto. Ciò dimostra che quando si desidera qualcosa si può ottenere. Il cambiamento è possibile ma deve partire da voi. Bisogna azzerare classe politica perchè è un sistema che è marcio”. “Ognuno di noi deve rischiare qualcosa, Bisogna andare a votare. Se non si vota si fa il gioco di Cuffaro che diceva ‘non andate a votare, tanto noi i voti li abbiamo lo stesso – ha detto ancora Grillo – Cuffaro ci costa 300 euro al giorno in galera, che esca e faccia lavori socialmente utili. Volete cadere in questa trappola? Basta…”.

(25 ottobre 2012)

Fonte: palermo.repubblica.it

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Il MoVimento 5 Stelle trionfa nelle piazza di Gela

IL M5S CONQUISTA GELA: GRANDE FOLLA ED ENTUSIASMO

24 ottobre 2012

di Giancarlo Costa

Questa la certezza di Beppe Grillo, giunto in quel sud del sud che è Gela, dove davanti a circa 3 mila persone ha parlato di una Sicilia già diversa,capace di cambiare, libera dal voto di scambio “perché sono finiti i piccioli”.

L’energia del comico sul palco è impressionante. La folla si emoziona, sorride, applaude, a qualcuno vengono perfino le lacrime. Grillo parla di acqua pubblica ed energia pulita, della speculazione finanziaria e di banche pubbliche. Racconta dell’ Ecuador di Correa e dell’ Islanda che rifiuta il debito, in una narrazione veloce e barbarica, globale e superficiale, piena e insieme digeribile.

E’ in questo linguaggio, prima ancora che nelle proposte di riduzione degli stipendi o nel moto 1 vale 1, la forza del Movimento 5 Stelle.

Mentre si allarga la frattura fra la politica dei partiti e la realtà quotidiana degli italiani, Grillo sente la necessità di valorizzare un’identità collettiva. Parla alle coscienze, dice alle persone: potete essere parte di qualcosa di più grande.

“io sono solo un aggregatore, uno che richiama gente: la rivoluzione la fate voi”

Se i leader dei partiti tradizionali sembrano insistere nel vantare le proprie qualità, aggiornando al 2.0 le logiche del berlusconismo, Grillo gioca a smontare la sua figura: “io non ho la soluzione dei problemi” “, “io non posso dirvi come gestire l’acqua..dovete farlo voi” “io non lo so…” “dovete cambiare voi”.

Vedo così anziani sventolare le bandiere del Movimento, e centinaia di persone in coda per firmare contro Muos di Niscemi.

Restano ovviamente i mille dubbi sulla verità di questa operazione, sull’organizzazione interna del Movimento e sue reali finalità, sui limiti e le potenzialità di un fenomeno nuovo e complesso.

Fatto sta che anche ieri, nella difficile piazza di Gela, l’alchimia è riuscita.

Per comprenderne la portata, ho portato con me un conoscente gelese: ha 30 anni, è disoccupato, non ha mai votato se non nell’interesse di un posto di lavoro, non legge i giornali, non sa cos’è lo spread e, cosa importante, sa poco o nulla di Grillo.

A queste elezioni, non vota nessuno “perché tanto…” . Abbiamo visto il comizio distanti, io sotto il palco, lui fra la gente. Alla fine chiedo cosa pensa del Movimento 5 Stelle.

“lo voto Grillo, mi batte il cuore”. Resto incredulo mentre mi chiede informazioni su “ questa Cristina de Kirchner” e sulla Francia di Hollande. E capisco che Grillo fra vaffanculo e battute divertenti offre quella spiegazione comprensibile del reale, semplificata o demagogica che la si voglia, che nessuno altro politico sa offrire.

Il comico genovese ha compreso che internet ha democraticizzato l’ambizione del sapere.

Offrendo informazioni sul mondo, Grillo consegna al suo pubblico una diversa percezione di centralità. Sfuggendo alle logiche locali, fa di ogni piazza di paese un non-luogo universale, un McDonald della partecipazione civile dove riacquistare, o consumare, una dose di consapevolezza civica.

In omaggio, alle persone, viene consegnata l’emozione di un sentimento di centralità, o se vogliamo, un palcoscenico di speranza. Sentirsi al centro di qualcosa, avere voce in un Italia politica chiusa nel privilegio e nella sua autoreferenzialità. Da qui nasce l’emozione. La rete è il mezzo. L’ epica è : Siamo Noi contro la Casta, e vinceremo.

Fertilizzata dalla crisi economica e nel vuoto sconfinato lasciato dalla politica tradizionale, la presa del messaggio è micidiale.

Grillo diffonde una coscienza diversa, solida chissà per quanto, “ ma in alternativa a questo” dice il comico “ c’è solo la violenza”.

Dietro di lui, ci sono poi i veri candidati all’ Ars del Movimento. Hanno facce di bravi ragazzi, sognanti e prive di arroganza, così diverse da quelle dei soliti noti. Sono sul palco, emozionati e un po’ smarriti, a parlare di idee e buoni propositi, mentre le televisioni inseguono istericamente Grillo ai bordi del palco.

E quando al mio amico chiedo,” ma candidato quale voti?” lui risponde “Grillo”, a conferma di tutto e del contrario di tutto.

Fonte: siciliainformazioni.it

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Stasera, 19 ottobre 2012, Beppe Grillo a Sciacca in Piazza Scandaliato, alle 21:00.

Questa sera, 19 ottobre 2012, a Sciacca farà tappa il tour elettorale siciliano di Beppe Grillo per il MoVimento 5 Stelle.

In Piazza Angelo Scandaliato alle ore 21:00 Grillo presenterà il programma del MoVimento 5 Stelle Sicilia, il portavoce candidato alla Presidenza della Regione Sicilia Giancarlo Cancelleri e il gruppo di candidati all’ARS per il collegio di Agrigento: Emanuele Dalli Cardillo, Giovanni Di Caro, Claudia La Rocca, Giuseppe Zagarrio, e i saccensi Emma Giannì e Matteo Mangiacavallo.

Per l’occasione sarà disponibile il servizio d’interprete LIS per non udenti a cura della dott.ssa Valentina Craparo.

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