Colonna sonora M5S Sciacca

NAKRIA

In perfetta sintonia con la logica partecipativa del M5S, anche i Nakria vogliono portare il proprio contributo, donando la loro composizione (inserita nell’album in uscita nel mese di maggio che porta il titolo “Accussì”)e a questo fantastico fenomeno di aggregazione spontanea, acceso ed alimentato dall’amore per questa stupenda cittadina chiamata Sciacca.
La canzone nasce antecedente al M5S per un progetto musicale e non politico. Reggaeville (www.reggaeville.com) un reggae magazine online con visibilità mondiale, a fine maggio uscirà con una compilation con 25 artisti, fra i quali Sizzla, Tarrus Riley e Etana stelle del firmamento reggae. Per tale motivo, ci limitiamo a pubblicare una preview del singolo, che potrà essere ascoltato interamente i primi di maggio, precedendo l’uscita dell’intera compilation, dato l’apprezzamento dello staff di Reggaeville nella composizione dei Nakria.
Quasi come se fosse stata una premonizione, i Nakria qualche mese fa cantavano ciò che si sta verificando: una pacifica rivoluzione!!! Gente “libera” che senza usare violenza, senza portare avanti alcun tipo di protesta, unisce competenze e conoscenze nel tentativo di essere propositiva, accantonando la polemica sterile ed improduttiva.
Lasciamo ai Nakria la spiegazione del testo sotto riportata, mentre lasciamo a voi l’ascolto di una parte di questo fantastico inno che descrive perfettamente l’entusiasmo con cui il M5S sta portando avanti questo progetto di “lunghissimo periodo”!!!

– ASCOLTA IL BRANO PREMI PLAY –

Il potere è un affare per pochi, o meglio per chi di politica ne fa uno strumento atto a soddisfare interessi propri e delle persone con cui in maniera demagogica influenza e aizza le folle…illudendole!
È finito il tempo della non comunicazione! I media digitali  a disposizione, hanno dimostrato che il gap socio-informativo può essere colmato  attraverso i social network che fungono da rapido link da un capo all’altro del pianeta. Presa la consapevolezza che la libertà è un diritto, per tutti nessuno escluso, oggi come nei secoli precedenti, il poter comunicare liberamente le proprie idee è fondamentale per la realizzazione morale di ogni cittadino, a prescindere da razza, religione o colore della pelle.
Come fosse l’ombelico del mondo ci siamo immaginati la nostra città, come piazza tharir.
Una serie di coincidenze che ha prodotto quello che per noi può essere un manifesto; con la caduta del governo nazionale prima, seguita dalle dimissioni del sindaco Bono, si è rimessa in moto ed è ripartita la “kermesse circense”, nuove elezioni, nuove promesse, vecchie facce, le stesse classi dirigenti che forse dimenticano di essere proprio loro i fautori di questo  rovinoso disastro.
Per questo “ no credo di no…vaffanculo a tutti, credo solo a quello che ho…quello che ho, sono i miei fratelli e le mie sorelle, quello che so’ e di non credere a ste storielle”
Dietro il titolo “un canci mai”, comunque, si nasconde un punto di vista positivo, che spera in un inversione di tendenza generata dalla  presa di coscienza della popolazione che “volere e potere” e risulta anacronistico continuare a sentirsi “ostaggio” di un sistema del quale siamo parte integrante!”

NAKRIA
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